sabato 10 novembre 2012

qualche nota su un post di A.G. sulle elezioni americane


"Obama ha perso 10 milioni di voti popolari,  rispetto alla volta scorsa, raccogliendone oggi meno di quel che ne ebbe Mc Cain"

McCain 2008: 59.9 milioni di voti
Obama 2012: 61.7 milioni di voti (e quindi "solo" 7.7 milioni di voti popolari in meno)
QUi AG sbaglia perchè si dimentica del fatto che negli USA prima si dichiara il vincitore, e poi si contano i voti.
Il sistema elettorale yankee è il più disorganizzato dell'occidente, sostanzialmente perchè il voto è gestito dalle singole contee, per cui ci sono contee ricchissime che si possono permettere di allestire molti seggi e pagare molti scrutatori per ogni seggio, e contee povere che non avendo soldi creano seggi con un numero enorme di elettori. Non solo: per fare gli electoral days negli USA mettono dentro di tutto in una sola tornata elettorale, ovvero voto per il presidente, per la camera, per un terzo del senato, e per i numerosi referendum locali. IN Florida la scheda elettorale era di ben dieci pagine, e c'erano le file sia nelle giornate precedenti al voto (negli USA per aiutare chi non può votare di martedì, che è giorno feriale, fanno votare anche prima), sia persino dopo che Obama si era assegnato la vittoria,  Non solo, le leggi elettorali della Florida dicono che le contee hanno tempo fino alla mezzanotte locale del sabato per dare i risultati definitivi: visto che da 40 anni la Florida è lo swing state per eccellenza, e quindi il più "sorvegliato" dai mass media, figuriamoci cos'è successo altrove! Per esempio, ancora oggi lo stato di Washington  è fermo all'83%, mancando all'appello ancora circa mezzo milione di voti, cioè circa 300.000 per Obama e 200.000 per Romney.

"b- anche i repubblicani hanno perso elettori che hanno preferito astenersi, ma in misura decisamente più ridotta, per cui il distacco percentuale è sceso dal 7 al 2%;"
per quanto sopra (ovvero lo spoglio negli stati sicuri è più lento, e quindi il vantaggio del vincitore, che ha più stati sicuri, aumenterà alla fine), il distacco si è allargato fino al 2.7%, ma questo è irrilevante rispetto al dato politico, ovvero che Obama ha perso un elettore su nove, pur aveno contro lo sconfitto delle primarie vinte dal signore che ha battuto 4 anni fa.

"c- ha perso tre stati e, di conseguenza 33 grandi elettori;"
questo è un errore grave: Obama ha perso solo 2 stati, per un totale di 26 grandi elettori. Gli altri 7 NON sono g.e. di un terzo stato, ma il risultato degli aggiustamenti che ogni 4 anni si fanno per adeguare il numero di grandi elettori di ogni stato al suo reale peso demografico. In pratica, dei 18 stati che hanno cambiato g.e., ben 8 degli 11 che hanno votato Obama hanno perso g.e. (su tutti Ohio e N.York -2 a testa), mentre nei 7 stati vinti dai repubblicani 5 hanno avuto più g.e. (Texas addirittura +4), per un totale di -6 negli stati obamiani e +6 in quelli repubblicani. Il 33° repubblicano in più è il quinto g.e. del Nebraska che ha un sistema elettorale che non è maggioritario secco come altrove.

"d- la Camera dei rappresentanti resta a maggioranza repubblicana ed in un momento delicato nel quale occorre fare i conti con il problema del debito pubblico;"
 su questo da incallito machiavellico ho una mia tesi, che enuncerò alla fine del ragionamento. A cosa serve un partito di destra liberista durante una crisi economica? Sicuramente non a risolverla, essendo il liberismo stesso la causa della crisi. Quindi serve ad altro, per esempio a far pagare tutto il prezzo della crisi al proletariato, in quattro modi: licenziamenti, tagli di salari (i lavoratori hanno perso l'OTTANTA per cento del proprio potere d'acquisto in dieci anni: http://www.zerohedge.com/news/2012-10-25/hour-your-time-has-never-been-worth-less), distruzione del welfare state, niente tasse per i ricchi. Due di questi obiettivi si raggiungono nei luoghi di lavoro, gli altri due sono politici, e impongono di avere una pattuglia di cani da riporto dei miliardari che sia in grado di bloccare qualsiasi legge che tocchi i loro sudati risparmi in parlamento. Ma per un obiettivo politico così misero, non serve governare, basta e avanza il controllo di uno dei centri del potere politico e da lì fare ostruzionismo.
Qualcosa di simile all'abominevole legge della California che impone la dittatura della minoranza a chi vuole alzare le tasse per pagare i maggiori costi del welfare state in tempi di crisi: secondo la legge voluta dai repubblicani ci vuole la maggioranza dei due terzi per alzare le tasse, e quindi, avendo i repubblicani almeno il 40% dei voti, non si può mai fare: risultato, lo stato più ricco degli USA è vicino al fallimento. Sarebbe come se si imponesse per legge a chiunque, miliardari compresi, di non dare più di 10 euro al giorno ai propri parenti per costringere tutti a lavorare. A prescindere dal fatto che il lavoro ci sia per tutti.
Quale centro di potere politico è più adatto? La presidenza no, perchè il potere esecutivo per definizione deve agire, che è una cosa un po' più difficile che impedire agli altri di farlo, e nell'immaginario yankee un comandante in capo che non agisce non è solo un pessimo presidente, ma fa fare una brutta figura al paese intero. La corte suprema può andare bene, ma ha il difetto di arrivare troppo tardi e di rendere palese l'antidemocraticità di chi con un pugno di uomini tiene sotto scacco il volere di centinaia di milioni di americani. Però il suo contributo lo può dare, per esempio con la sentenza che ha permesso la nascita dei superPAC (ovvero i giganteschi comitati di finanziamenti senza nessun limite), che bastano e avanzano per ottenere il risultato finale, ovvero il controllo di almeno uno dei due rami del parlamento.
C'è un altro motivo di sostegno indiretto alla mia tesi che scopro soltanto adesso: alle elezioni per la Camera i repubblicani hanno conservato una maggioranza netta (qualche deputato in meno del 2010, ma poca roba), pur avendo perso nel conteggio del totale dei voti popolari. Il che vuol dire che gli strateghi del partito hanno usufruito al massimo del gerrymandering: si chiama così il sistema con cui il partito al potere si assicura di restare tale non avendo più voti, ma ridisegnando i confini dei collegi elettorali in modo da vincere anche con meno voti. Esempio: in un capoluogo il partito X al potere secondo i sondaggi il 40% dei voti, ma nella provincia ha il 60%, e nel complesso, essendo di più gli abitanti del capoluogo di quelli del circondario, il partito X è in minoranza, diciamo 45 a 55%. Per non perdere le successive elezioni, il partito X divide la provincia in tre e fa una legge che dice che vince chi prende più collegi (e non più voti): la divisione viene fatta in modo da fare un collegio che raggruppa tutti i quartieri più filoY del capoluogo (dove X prenderà il 25%), uno con i comuni del circondario meno filoX (ma abbastanza per farlo vincere col 55%), uno costruito unendo coi quartieri meno ostili a X del capoluogo (dove è in svantaggio 45 a 55) più i comuni più filoX della provincia (dove vince 65 a 35), e in questo terzo collegio, che è determinante, vincerà 55 a 45, e grazie ad esso vincerà pure le elezioni, pur avendo solo il 45% dei voti totali.
Evidentemente chi è così abile da cucire la vittoria all'abito del partito meno votato non può essere incapace di sfruttare il prevedibilissimo crollo del voto per Obama ribaltando la situazione in Florida, Ohio e Virginia.
Anzi, la volontà di non vincere spiegherebbe anche perchè molte delle gaffes di Romney NON siano state fatte in discorsi pubblici, ma in incontri di raccolta fondi con gente del suo partito, che chissà come venivano fuori sistematicamente. In particolare dopo che nel primo dibattito, non per merito di Romney, ma esclusivamente a causa dell'inattesa (per un retore magistrale come il presidente incarico) figuraccia di Obama, le presidenziali stavano per riaprirsi.
Ecco quindi la mia tesi: i repubblicani NON volevano vincere le elezioni presidenziali, altrimenti non avrebbero candidato un perdente al quadrato (ovvero uno già sconfitto alle primarie del 2008 da McCain che ha portato il suo partito al risultato peggiore dai tempi di Bob Dole). I repubblicani volevano conservare la maggioranza alla camera e basta. La campagna di Romney è servita solo a coprire l'obiettivo principale repubblicano, che non poteva essere dichiarato pubblicamente. Se un esponente di punta dei repubblicani avesse detto che a loro interessava mantenere la camera per impedire a Obama di tassare i ricchi ci sarebbe stata una corsa alle urne dei democratici per tornare maggioranza anche alla camera, cosa che non è avvenuta. E questo è sicuramente un demerito degli strateghi democratici, che non sono stati (o non hanno voluto, visto che anche il PD campa di finanziamenti dei miliardari?) capaci di mandare il messaggio "votate anche alla camera, perchè se votate solo Obama non cambia niente". E infatti ci sono 6 milioni di voti di differenza tra Obama e i democratici alla camera, e ben UNDICI milioni di voti in meno per i democratici tra 2008 e 2012.

mercoledì 5 settembre 2012

Superba lezione dei compagni di Militant ai Wuminchioni

collage dei commenti di Militant che distruggono la pretesa dei borghesotti wuminchioni di far finte di essere contro tutti gli imperialisti, salvo al dunque denunciare SEMPRE E COMUNQUE E CON GLI STESSI SLOGAN dell'imperialismo yankee i regimi che alla borghesia yankee non piacciono.

mi pare che si continui a confondere l’antimperialismo e la geopolitica, e secondo noi deriva dal fatto che nessuno, o quasi, fa più analisi antimperialista, per cui ogni analisi internazionale deve per forza essere geopolitica.
A questo proposito, non si capisce dove e quando dovremmo difendere Putin. C’è chi lo fa (i geopolitici), e c’è chi lo inserisce nello stesso solco capitalista dei suoi nemici internazionali (cioè noi, ad esempio).
Solo che, mentre qua da noi siamo tutti pronti a sviscerare le rivolte “sincere” e oggettivamente “socialistiche” da quelle “funzionali” al sistema, se accade in qualche altro Stato non lo facciamo più, e diamo per buona qualsiasi scureggia avvenga amplificata dai media (e solo per questo, perchè se non intervenisse il mainstream nessuno ne verrebbe a conoscenza)....
Bene: dov’è che qualcuno, a sinistra, avrebbe affermato che una rivolta sociale contro Putin non sarebbe giusta, sacrosanta, “socialistica”, progressista, da appoggiare? Confermiamo e ribadiamo, lottare contro il potere capitalistico costituito in ogni paese “non-allineato” è necessario.
Quello che però qui sfugge, è che il fenomeno mediatico Pussy Riot difficilmente rientra in queste categorie (così come non ci rientravano le rivolte contro Gheddafi, anche se i piani sono decisamente diversi). Non è una protesta sociale, non è un movimento politico “de sinistra”, ma un gruppo anarco-situazionista dedito a performance artistiche in chiave anti-Putin, che deriva da gruppi artistico-situazionisti (Voina) creati da ex dissidenti sovietici, e presenti nelle manifestazioni che le opposizioni liberali (quelle legate agli oligarchi repressi da Putin) fanno saltuariamente contro il governo (quelle a cui viene puntualmente arrestato e rilasciato Kasparov, per intenderci, e forse qualche intervista a Kasparov dovremmo leggercela tutti, per avere idea di cosa si muove in Russia e quali sono le fazioni “ideali” che si oppongono a Putin).
E’ giusto manfiestare contro Putin? Certo. E’ giusto farlo da quelle posizioni? Non crediamo. A meno che la doppia etica politica non ci porti anche a manifestare coi tassisti perchè contro Monti, oppure coi forconi perchè contro il caro benzina, o coi grillini perchè anti-casta.
Perchè questi sussulti estivi non sono avvenuti quando altri fatti di repressione, ben più gravi, ci hanno riguardato come compagni...? Forse perchè la mediaticità del fenomeno Pussy Riot ha orientato l’opinione politica degli stessi, per cui è scomparsa ogni forma possibile di critica al fenomeno mediatico in corso? Se un fenomeno mediatico cresce in questa maniera, chiedersi quali ragioni lo sottende significa automaticamente schierarsi sul fronte della repressione contro il dissenso, o vedersi affibiata la nuova scomunica definitiva, quello di *geopoliticismo*?

“…Putin è l’altra faccia dell’imperialismo, nessuna collusione, anche solo ideale, ci può essere con chi ha contribuito a distruggere non solo il socialismo, ma ogni ipotesi di cambiamento di segno progressista in Russia. ”
“..Le condanne occidentali nascondono l’obiettivo politico di ridimensionare il ruolo internazionale della Russia, oggettivamente nemica degli interessi occidentali (non per questo buona o progressista, sia chiaro)”.
Forse (forse è un modo di dire, dopo l’intervista di Assange, e Assange non riporta opinioni ma documenti secretati dai governi), il fatto che in Siria si stia combattendo una guerra civile armata, finanziata e pubblicizzata dall’occidente, e che questo Stato abbia come uniche due sponde la Russia e l’Iran, c’entra qualcosa con tentativo di intervenire sugli equilibri russi?
A noi sembra che la storia sia disseminata da scontri mortali fra capitalismi, in cui ogni volta la sinistra di classe ha preso una posizione. Così, a mente, nel 1939/1945, e soprattutto fra il ’43 e il ’45 lo scontro fra capitalismi (liberista da una parte, autoritario dall’altra) non vide una sinistra che se ne lavò le mani, ma che si appoggiò tatticamente a una forma di capitalismo per eliminarne un’altra (per poi, subito dopo, tentare di rovesciare la forma capitalista uscita vittoriosa). Anche all’epoca, insomma, si parlava di male minore…

Capitalismo/capitalismi: non si può storicamente sostenere che il nazifascismo e il capitalismo anglosassone fossero lo stesso capitalismo, altrimenti non si sarebbe giunti alla guerra, e altrimenti non avrebbe senso dirsi antifascisti (basterebbe, tout court, definirsi anticapitalisti). E invece mi pare che ci teniamo alla distinzione, e si da quasi per scontato il potersi definire sinceramente antifascisti senza per questo essere anticapitalisti.
Il capitalismo non è tutto uguale: il capitalismo cinese non è quello anglosassone; quello scandinavo non è quello russo, ecc…inserirsi nella contraddizione secondo noi è uno dei compiti (inseririsi nella contraddizione non significa appoggiare, ma se questi vengono allo scontro capire quale, per noi, è meglio che ne esca vincitore).
In estrema sintesi: il nuovo fascismo, secondo noi, è la dittatura neoliberista. Il neoliberismo è il nemico politico/economico da combattere, perchè è quello che più abilmente ha disarticolato gli strumenti che i lavoratori hanno, storicamente, per portare avanti la lotta di classe. E’ la forma di capitalismo più evoluta, quella che riesce a mantenere se stessa non per una sua forza intrinseca, ma per la capacità che ha di assorbire e depotenziare ogni opposizione a se stessa. Dunque, diciamo che è il nemico principale. Anche, o forse soprattutto, culturalmente.
Decostruire ogni forma di retorica dominante, che sottende a una giustificazione del presente, è per noi fondamentale.
Ad esempio: wu ming 4 descrive la Russia come stato-mafia capitalista. Questa è una definizione che possiamo accettare solo se definiamo così anche l’Italia, gli Stati Uniti e tutti gli altri stati in cui le mafie (di vario tipo) controllano le scelte politiche di determinati paesi. Riferirla solo alla Russia significa rientrare nella retorica dominante dell’individuare nel nemico temporaneo dell’occidente il nemico assoluto. Allora tutto va contestualizzato, e se la mia narrazione coincide con quella mainstream si accende la spia, l’allarme inizia a suonare come un pazzo, e sta li a metterci in guardia.
Dunque, storicizziamo: in Europa non ci sarà più un fascismo stile anni venti (almeno, oggi, non ce ne sono le avvisaglie). C’è, però, un nuovo tipo di fascismo, con lo stesso compito storico, quello cioè di impedire l’emancipazione sociale dei lavoratori: la dittatura neoliberista. Contro questo fascismo vanno concentrati gli sforzi e non fatti regali culturali.
...Il problema dei movimenti è tutto, tranne quello di retoriche nazionaliste. E’ l’esatto contrario: l’a-storicizzazione dell’antinazionalismo che si è trasformata in assolutizzazione dell’antistatalismo. Ogni cosa riferita allo stato è il nemico, ogni retorica contraria allo stato qualcosa da vedere con interesse. Sovrapponendosi alla retorica neoliberista dell’abbattimento dello stato.

QUI interrompo per farmi due risate sulla pretesa wuminchiona che approfitta del fatto che Militant non abbia specificato stato SOCIALE per dire che i liberisti sono più statalisti di tutti (come se lo stato sociale e quello di polizia+regali alle banche fallite fossero la stessa cosa!) mentre Marx lo stato lo voleva abbattere e quindi ha ragione chi a sinistra è antistatalista. Purtroppo la risata si ferma al pensiero che tanta malafede fa pendant con l'anti "antimperialismo" nel cercare in ogni modo di far passare l'idea che è di sinistra fare praticamente QUELLO CHE VUOLE IL CAPITALE, basta trovare scuse di sinistra plausibili (sull'imperialismo, buttare merda sui "dittatori" odiati dagli USA, sul liberismo, dire che abbattere lo stato è di sinistra), e viviamo già nel migliore dei mondi possibili. Quello in cui ci si finge di sinistra mentre si arricchisce Berlusconi. Ma andiamo avanti con i compagni di Militant:

’Iran è il prodotto storico secolare di dominazioni, colonialismi, sfruttamenti, e si trova in quella condizione per determinati sviluppi storici che gli sono stati imposti dall’occidente. E’ chiaro che si vive meglio in Italia che in Iran, ma la ragione storica per cui questo è possibile è da indagare. Noi viviamo in un area geografica che ha sfruttato da sei secoli determinati territori, e questi oggi sono il prodotto di quella dominazione. Per ulterirori aggiornamenti, rimando a “Le vene aperte dell’america latina” di Galeano, così capiamo tutti un pò meglio il concetto di “accumulazione originaria”. Se no facciamo come quelli che ci dicono che si vive meglio negli Stati Uniti che a Cuba: grazie al cazzo, ma il perchè, ce lo vogliamo chiedere, oppure pensiamo che i popoli dell’Africa, del latinoamerica, dell’Asia sono poveri perchè scemi, ritardati e primitivi? In Iran c’è stato un regime eterodiretto dall’occidente fino al 1979, che l’ha sistematicamente spogliato di tutte le sue risorse culturali, politiche, economiche, sociali, ecc..

a meno che non diamo per giusta la strampalata serie di teorie post-operaiste di passaggio dal capitalismo direttamente al comunismo senza passaggi intermedi, senza rottura, lo strumento politico di cui i lavoratori di servono per arrivare al comunismo è proprio lo Stato, il suo rafforzamento e l’uso di tale strumento nella lotta di classe. Il problema, oggi, non è abbattere lo Stato ma prenderne il potere. 

riporto anche il commento di trikioo, che è utile perchè sputtana ad abundantiam i wuminchioni, che continuano a menarselo a vicenda con la pretesa di non volersi schierare con nessuna delle mafie capitaliste, salvo poi insultare a senso unico quelle che non piacciono gli USA. E a prescindere da questo, dire che un regime che ammazza "solo" in casa sua, e uno che si arroga il diritto di ammazzare ovunque nel mondo (e a differenza del dittatore del terzo mondo ha i mezzi per farlo) è semplicemente schifoso, perchè mette alla pari qualcosa che non lo è affatto. Chi ammazza una persona è un assassino, chi ne ammazza un milione è un genocida, chiamarli entrambi "assassini" vuol dire essere oggettivamente dalla parte del secondo. Ma almeno si abbia l'onestà intellettuale di dirlo, e che cazzo!


"Alla fine si scade comunque nella tanto vituperata “visione geopolitica”, che poi non è altro che un’analisi (oggi spesso assente, in realtà, in seno ad alcune componenti di movimento) della situazione internazionale, che non si limiti all’esaltazione ingenua per qualsiasi cosa succeda (l’importante è che succede! no?). Questo prima si faceva, si cercava di capire ciò che accadeva nel mondo. Ora non più. D’altronde cosa c’è da capire..c’è un dittatore e il popolo che si ribella contro di lui. In Iran ci sono gli ayatollah, in Russia Putin, in Siria quel sanguinario di Assad, in Libia c’era quel pazzo di Gheddafi, mentre adesso cosa ci sia in Libia non lo sa nessuno, forse una specie indeterminata di caos, farcito di integralismo religioso e di caccia al negro; il trattato “d’amicizia” con l’Italia per l’immigrazione è stato rinnovato in puro stile Gheddafi. La condizione della donna pare non abbia fatto dei grandi passi in avanti anzi, l’avvenire pare alquanto torbido (in Tunisia si parla ora della donna in termini di complementarietà all’uomo, non più di parità).
Diversamente da Wu Ming 4, il mio atteggiamento non può inclinarsi verso lo stile anglosassone (come se fossimo costretti da questa dicotomia poi) perché ciò comporterebbe essere dalla parte di chi ha il grilletto facile, dalla parte di chi non ci pensa due volte a massacrare interi popoli con la scusa della liberazione dal dittatore di turno. Io non ci vedo la civiltà lì.
Prima si parlava di America Latina: ecco, forse lì s’è capito qual’è lo “stile” da combattere. Soprattutto lì non si fa fatica a chiamare tale stile col proprio nome. Nome che qui, da una decina d’anni a questa parte, pare innominabile."

torniamo a Militant:

@ wu ming 4
“..in questi paesi latinoamericani il governo non spara sul proprio popolo”
Bene, se questa è una discriminante, allora gli Stati Uniti non solo sparano quotidianamente sul proprio popolo, ma soprattutto (e qui interviene l’analisi antimperialista), lo fanno ai 4 angoli del mondo, direttamente o per procura. La questione che i paesi occidentali non sparano o reprimono i propri “popoli” mentre, ad esempio, Assad si, è una cosa falsissima: i governi occidentali sparano quotidianamente sui popoli di tutto il mondo. Le loro aziende, la loro politica economica, le loro strategie “geopolitiche”, o “imperialiste”, producono ogni anno guerre, guerre civili, massacri, lotte fra poveri, scontri etnici. Dunque, perchè dovrei preferire, in uno scontro infraimperialista, l’imperialismo americano? Perchè dovrei pensare che un governo democratico-liberale sia preferibile a uno dispotico famigliare? Perchè spara lontano da casa mia?
Secondo punto: in Siria c’è una guerra civile, e il governo siriano spara sul proprio popolo. Ma il problema è che la guerra civile è stata preparata e finanziata dai governi occidentali, da Israele e dall’Arabia Saudita, almeno a sentire Assange (che, certo, non è l’oracolo, però magari legge i documenti riservati dei governi, che in settimana dovrebbero essere pubblicati). Ora, rispetto a un governo che a un certo punto si vede un vero e proprio esercito all’interno del suo paese che, armi alla mano, tenta di sovvertire il potere costituito, perchè tale potere costituito non dovrebbe difendersi? L’esercito armato contro Assad non c’entra nulla con fantomatici lavoratori in lotta o con avanguardie lottarmatiste: gli Stati Uniti regalano aerei da combattimento all’esercito anti-Assad, gli regalano i militari che li guidano, è in atto un invasione, e noi stiamo davvero a chiederci se Assad è cattivo?
Terzo punto: ma perchè nessuno parla di come si sono trasformati i paesi arabi coinvolti nelle proteste dell’anno scorso? Almeno le donne, che hanno visto la loro situazione peggiorare in ogni contesto, non trovano un pò di tempo per indignarsi? Oppure il fatto che ormai non possono più uscire di casa in Egitto, o sono state costituzionalmente sancite come essere differenti dall’uomo, come in Tunisia, è un fatto di secondo piano, tanto l’importante era manifestare in piazza?"

a questo punto un wuminchione sbrocca, e Militant raccoglie il trionfo:
"L’unica cosa che ci preme sottolineare è che una lotta contro (semplifichiamo) Putin e Assad è sacrosanta, perchè oltre ad essere due stati capitalisti sono, almeno nel caso russo, anche imperialisti. Ma prima di appoggiarla capire se questa lotta sia sincera e progressista, o solo funzionale ad altri scopi, peggiori del male da combattere."
http://tinyurl.com/wuminchioni


domenica 12 agosto 2012

sono ateo, non fesso

“Mi viene da piangere nel constatare come i metodi dell’inquisizione medievale presiedano l’applicazione della legge e il sistema giudiziario in Russia”, ha denunciato Tolokonnikova, facendo riferimento nel suo discorso non a caso anche allo scrittore Alexander Solzhenitsyn finito nei gulag
“Mi viene da piangere nel constatare come i metodi dell’inquisizione medievale presiedano l’applicazione della legge e il sistema giudiziario in Russia”, ha denunciato Tolokonnikova, facendo riferimento nel suo discorso non a caso anche allo scrittore Alexander Solzhenitsyn
“Mi viene da piangere nel constatare come i metodi dell’inquisizione medievale presiedano l’applicazione della legge e il sistema giudiziario in Russia”, ha denunciato Tolokonnikova, facendo riferimento nel suo discorso non a caso anche allo scrittore Alexander Solzhenitsyn
“Mi viene da piangere nel constatare come i metodi dell’inquisizione medievale presiedano l’applicazione della legge e il sistema giudiziario in Russia”, ha denunciato Tolokonnikova, facendo riferimento nel suo discorso non a caso anche allo scrittore Alexander Solzhenitsyn
“Mi viene da piangere nel constatare come i metodi dell’inquisizione medievale presiedano l’applicazione della legge e il sistema giudiziario in Russia”, ha denunciato Tolokonnikova, facendo riferimento nel suo discorso non a caso anche allo scrittore Alexander Solzhenitsyn
“Mi viene da piangere nel constatare come i metodi dell’inquisizione medievale presiedano l’applicazione della legge e il sistema giudiziario in Russia”, ha denunciato Tolokonnikova, facendo riferimento nel suo discorso non a caso anche allo scrittore Alexander Solzhenitsyn
“Mi viene da piangere nel constatare come i metodi dell’inquisizione medievale presiedano l’applicazione della legge e il sistema giudiziario in Russia”, ha denunciato Tolokonnikova, facendo riferimento nel suo discorso non a caso anche allo scrittore Alexander Solzhenitsyn finito nei gulag
http://www.uaar.it/news/2012/08/09/pussy-riot-verdetto-slitta-agosto-processo-farsa-tempi-stalin

ora, che le caprette che si aspettano di venire generosamente ricompensate dall'occidente per il loro servizio alla causa dell'antiputinismo fingano di non sapere cosa avrebbe pensato Solzenitsyn, che era un reazionario da paura, di loro (e cioè che i blasfemi dovrebbero essere buttati in galera e la chiave distrutta), ci sta. Che i signori dell'Uaar avallino simili idiozie (e i commenti sono ancora più deprimenti, una serie di insulti a Putin senza soluzione di continuità e senza il minimo argomento), la dice lunga sul perchè siano più dannosi che inutili alla causa della laicità e della lotta al potere del Vaticano in Italia. Evidentemente per questi signori essere atei vuol dire soltanto portare la bandierina del partito ateo alla grancassa della propaganda occidentale. Per me vuol dire ben altro: vuol dire rifiutare entità inesistenti e poteri illegittimi e con essi la narrazione che vogliono imporre al pianeta. Non si può essere atei e poi ripetere a macchinetta la propaganda di regime, perchè così dimostri di essere più pecora di chi va a messa.
“Mi viene da piangere nel constatare come i metodi dell’inquisizione medievale presiedano l’applicazione della legge e il sistema giudiziario in Russia”, ha denunciato Tolokonnikova, facendo riferimento nel suo discorso non a caso anche allo scrittore Alexander Solzhenitsyn finito nei gulag

giovedì 2 agosto 2012

a modest proposal

ci sono dei simpatici signori su usenet che pur di difendere gli USA a tutti i costi, arrivano a sostenere corbellerie come quella che le sanzioni USA all'Iraq degli anni '90, lungi da fare centinaia di migliaia di morti tra la povera gente (Lancet, non la gazzetta del complottista, stima in oltre 500.000 i soli bambini morti di fame), hanno al contrario propiziato un boom demografico eccezionale.
Ora è noto che in Europa le donne non figliano neanche con una pistola puntata alla testa , cosa che da un lato è un bene perchè vuol dire che mandano a quel paese coi fatti, ancor prima che con le parole, i corvi neri di tutte le religioni, ma dall'altro lo è di meno, perchè sono le leggi di natura (e non l'essere inesistente di cui i corvi neri si proclamano interpreti) a dirci che un insieme di animali che non prolifica, è destinato all'estinzione.
Avete già capito, cari lettori, qual è la mia proposta per risolvere il problema?
Se non ci siete già arrivati da soli, ve lo spiego lo stesso: chiediamo a Obama di imporre sanzioni all'intera Europa, così nella miseria staremo tutti attaccati per riscaldarci, e attaccati oggi, attaccati domani, ecco che le donne tornano a sfornare intere squadre di calcio di figli a testa come le loro nonne!

venerdì 13 luglio 2012

mr.M non è nessuno però è già così pieno di sè da credere di avere degli stalker

mica dei troll, degli stalker. I troll sono per i bloggere sfigati, gli stalker sono solo per le star come lui. E' modesto, non c'è che dire. Intanto in un mese ha infilato una serie di figure di merda da fare invidia ai peggiori sicofanti del Berlusca. Il forum segreto di Grillo, le presunte idee confuse del medesimo sul MO (qualcuno deve avere spiegato a mr.M che di Israele non si può parlare male, o dell'iran bene, per fare carriera, e infatti ha smesso), la Binetti. E più si spatascia, e più alza il tiro dei suoi insulti. Perchè nella sua modestia pecca di incontinenza verbale, e dà prova della sua onestà intellettuale facendo diventare, per esempio, Travaglio uguale a Feltri. Un cronista onesto e non cretino, avrebbe potuto demolire Travaglio per la sua intervista a Grillo semplicemente attenendosi ai fatti. Un cretino, parte dai fatti per arrivare agli insulti che dimostrano che la sua intenzione non è, come millanta, sputtanare presunti mostri sacri, ma insultare chi una carriera coi controcazzi l'ha fatta, e raccontando quasi sempre cose vere, come testimoniano gli infiniti processi vinti. Forse il nostro modesto sputa verso chi è famoso perchè spera di acquistare quella notorietà pubblica che non è mai stato in grado di meritare con una bella querela. Ma, seriamente, se una formica vi sputa addosso, voi ve ne accorgete? E se quella formica usasse il suo account twitter per dirvi che vi ha sputato addosso (chè il modesto è solito trollare i tweet dei politici per arrivare più rapidamente al suo scopo), ve ne fregherebbe qualcosa? Povero, povero, mr.M

martedì 3 luglio 2012

un vero comunista dà una lezione ai ciarlatani sinistrati

Diciamo che è stato un modo per far uscire allo scoperto i talebani  della propaganda di guerra yankee.
Il modo per individuarvi è abbastanza semplice: basta evidenziare  qualche aspetto, anche marginale, dell'azione del presunto nuovo Hitler di turno che contraddica  la demonizzazione effettuata dalla propaganda che uscite allo scoperto  come tarantolati.
Comunque, lo ripeto, il destino di Assad non mi interessa, mi interessa,  da comunista, il destino del popolo siriano. Assad ha contro i leader del mondo religioso sunnita più integralista, l'intero mondo occidentale
(sia ignominia della UE il suo servaggio verso USA e il "sionismo")  e il supporto della Turchia, quindi probabilmente non potrà resistere a lungo.

Quello che invece tengo a far notare è che è facile smascherare voi  vecchi e nuovi servi dell'imperialismo capitalista di marca yankee travestiti da umanitari democratici.

Come è avvenuto in altri contesti, ultimi Afganistan, Iraq, Libia, non  vi interessa minimamente il destino del popolo.

Gli infiniti lutti sofferti dai popoli, la distruzione dei loro beni, la dissoluzione del tessuto sociale, conseguenti al cambio di regime  imposto dagli imperialisti in quei paesi, e che conseguiranno sicuramente anche alla caduta di Assad in Siria, sono elementi che non prendete minimamente in considerazione.

Questo vi condanna di fronte alla Storia come servi dell'Imperialismo e dimostra, senza ombra di dubbio, che come quello siete nemici dell'Umanità e del Diritto. In qualunque modo vogliate camuffarvi, caro "compagno"  http://groups.google.com/group/it.politica.internazionale/msg/fc6f98e44e597afb

domenica 1 luglio 2012

certa gente pur di servire gli yankee arriva persino ad attribuire balle al Vaticano

un tale livello di abominio per giustificare i macellai al servizio di yankee e Saud, persino per negare l'evidenza delle chiese distrutte o saccheggiate, non si era mai visto. Se gli scribacchini italioti scrivono infamie del genere arrivando a millantare smentite insesistenti del Vaticano che sa benissimo di quali crimini sono in grado di macchiarsi i "liberatori" della Siria, vuol dire che la guerra è davvero imminente.
http://www.informarexresistere.fr/2012/07/01/il-falso-articolo-sul-vero-vescovo-fa-il-giro-del-web-ed-i-pecoroni-ci-cascano

venerdì 29 giugno 2012

mr.M, sedicente giornalista

il solito mr.M riesce a fare figure da ciarlatano persino quando parla di una persona disgustosa come la Binetti, prima attribuendole frasi che non ha mai detto, poi pubblicando una "rettifica" in cui non solo non si scusa già dal titolo come avrebbe dovuto fare (che come tutti sanno è l'unica cosa che leggerà il 90% di chi va sul suo sito),  ma non contento inserisce le "scuse" tra due accuse alla diffamata di lesa maestà perchè invece di rispondere personalmente a un ballista come lui che pensa che qualificarsi come giornalista basti a meritare risposta, ha smentito la palla su facebook. E' tanto convinto delle scuse che oltre all'accusa ripetuta di non aver risposto a sua maestà il Cronkite della Bolognina, nella stessa frase in cui si scusa le intima di rispondere alle sue richieste di chiarimenti " in modo da evitare incidenti del genere". Cioè, tu hai fatto l'incidente, e sono gli altri che devono fare in modo di evitarlo?
E'  come se Tizio tamponasse Caio fermo a uno stop, e chiedesse scusa così: "io chiedo scusa, ma la prossima volta che vedi un'auto che ti sta per tamponare devi ripartire prima del contatto".
Se questa è l'onestà intellettuale di questo "giornalista" già adesso che in una redazione di giornale di regime (con relative prebende) non ha mai messo piede, non c'è il minimo dubbio che quando lo farà, Sallusti al suo confronto sarà un maestro di etica giornalistica.
Ovviamente il cialtrone si è confermato tale cassandomi i commenti in cui facevo presente che per la Binetti, come per chiunque altro, lui non è nessuno, e non basta qualificarsi come giornalista per pretendere la conferma o la smentita di balle che hai già pubblicato, dimostrando oltre ogni ragionevole dubbio che il titolo di giornalista che si affibbia è millantato credtio, dato che un giornalista DEVE verificare le notizie PRIMA di pubblicarle.
UPDATE: l'ineffabile continua a cancellare commenti, l'ultimo in un post sull'Iraq dove accenna di sfuggita alla guerra civile in Libia, e il sottoscritto gli ha fatto notare che è impossibile, perchè solo i "rossobruni" dicevano che in Libia sarebbe finita con massacri al confronto del quale Gheddafi sarebbe stato ricordato come un angioletto, e i "rossobruni" in realtà sono fascisti, e i fascisti mentono per defiinizione, e quindi in Libia adesso NON PUO' esserci la guerra civile. Richiesto di scuse ai presunti "rossobruni", ovvero, in realtà, coloro che raccontavano onestamente come andavano le cose in Libia, e al popolo libico, al cui massacro, impossibile senza la fanfare mediatica che ha hitlerificato Gheddafi, nel suo piccolo ha contribuito demonizzando come fascisti al soldo di Gheddafi i controinformatori, l'omuncolo ha cassato.
Informazione vera 2 - cazzaro 0

domenica 22 aprile 2012

mr.M non si smentisce mai

dopo la figura di palta fatta contribuendo nel suo piccolo alla demonizzazione di Gheddafi e quindi al trionfo della pulizia etnica dei neri fatta dai "liberatori" della Libia, ricomincia con la demonizzazione di chiunque sostenga l'ovvietà che i "liberatori" della Siria non saranno da meno (c'è pure il capo di AQ a Tripoli, per dire....)
Evidentemente auspica lo sterminio (già promesso da uno dei capi del CLN siriano) di tutti i non sunniti, ovvero 3 milioni di persone. E ha il coraggio di parlare di rossobruni, questo volenteroso carnefice del popolo siriano

lunedì 12 marzo 2012

chissà perchè...

una sedicente antisionista fa gestire il suo blog a un pluripregiudicato latitante che si eccita ad ogni strage israeliana?

martedì 28 febbraio 2012

compagni per la pulizia etnica

Io: I tuoi "partigiani" (che non vedono l'ora di darsi alla pulizia
etnica, come tutti i bravi partigiani*)  ammazzano un giornalista, e la colpa è di Assad.
il "compagno":  Le manifestazioni iniziali erano pacifiche, e Bava Beaccaris ha sparato
sulla folla. Ha ricevuto la risposta che meritano tutti i fucilatori. E' un dead man walking. 

Peccato per il "compagno" che il suo caro partigiano* non dica "Assad è un uomo morto", ma "you despicable Allawites...Syria will be your graveyard...After today, there will be no more minorities."
Gli Alawiti sono un milione di persone, e le minorities che "will be no more" sono 3 milioni di persone, non sono Assad e famiglia. Il signore sta incitando alla pulizia etnica, e il "compagno" lo giustifica. Non è il solo. Poi si lamenta se si butta là l'ipotesi di far sapere ai diretti interessati come i volenterosi liberatori occidentali della Siria vogliano contribuire allo sterminio di un quarto del popolo siriano. QUesto è lo stato della sinistra in questo paese, e non vedo nessun motivo per non dovermi augurare che questo paese marcio venga spazzato via dalla faccia della storia, e non lasci che un cumulo di rovine.

* http://www.thearabdigest.com/2011/12/former-syrian-mp-and-dissident-syria.html

lunedì 13 febbraio 2012

varie e avariate

for Mideast peace, Israele must cut off U.S. Jewish lobby
Libia, da Gheddafi al qaedismo?

Iraq, 65 executions in first 40 days of 2012

infami si nasce, liberisti si diventa

"gli italiani sono convinti che in Grecia siano lacrime e sangue, in termini di tagli ed austerità, da decine di mesi, mentre son quasi tutte chiacchere."
hat tip per un cretino di IPI, che evidentemente crede più a questo infame che alle tonnellate di reportage sul viaggio direttissimo al terzo mondo dei greci.

venerdì 13 gennaio 2012

perchè chi rifiuta il ruolo fondamentale dell'imperialismo non capisce nulla di politica

"l’avevo capito che ti piace Ron Paul....Insomma, non c’è più alcun dubbio o ambiguità sul fatto che sei un uomo ed esponente politico di destra. I tuoi riferimenti sono di destra (la peggior destra americana)."
A casa mia la peggior destra americana è questa: http://www.repubblica.it/esteri/2012/01/12/news/marines_video-27971674/?ref=HREC1-7
chi DA SEMPRE mette come punto principale del proprio programma ritirare tutte le truppe di occupazione imperiale degli yankee dall'intero pianeta, è di destra peggiore solo per chi considera di sinistra supportare l'imperialismo yankee. Del resto chi continua a guardare OWS come se fosse qualcosa di serio solo perchè fanno paura a un pensatore politico imprescindibile come.....DONALD TRUMP, ovvero la macchietta del miliardario di destra perfetta per far passare il più grande espropiatore del proletariato USA (via regali alle banche di soldi dei lavoratori) per uomo di sinistra, è completamente succube del populismo obamiano (che non a caso è tagliato su misura per il gemello appena un po' più sveglio di Trump, ovvero Romney. Quanto andrà avanti Obama a menarla col miliardario nemico del popolo?).
E chi è succube della propaganda di regime, e quindi usa la neolingua orwelliana come se fosse reale, non può capire NIENTE di cos'è di destra o di sinistra, ma, al contrario, capirà l'esatto opposto, così un isolazionista (ovvero oggettivamente un liberatore del pianeta!) diventerà la peggiore destra, e il più feroce carnefice del proletariato USA sarà di sinistra


"Occupy Wall Street, Primavera araba e Indignados ovvero quello di aver messo in discussione i dogmi del neoliberismo, di aver saputo imporre al mondo un cambio di frame a livello culturale"
vediamo il cambio di frame: in Spagna la destra postfranchista ha la maggioranza più netta appunto dai tempi della dittatura, e ai banksters la cosa dispiace così tanto che i bonos spagnoli hanno avuto un crollo dello spread nettamente più ampio di quello dei paesi governati direttamente da uomini di Goldman Sachs.
Nelle primavere arabe, a parte il sangue dei morti, è cambiato che invece del faraone Mubarak che fa sparare sulla folla, adesso l'esercito lo fa senza nemmeno bisogno del dittatore, in Tunisia continuano a darsi fuoco come e più di un anno fa, e in Libia i mercenari hanno riportato il paese alla preistoria, come stanno facendo anche in Siria.
OWS sta diventando, volente o nolente, la scusa per il presidente in carica per dire che il 99% della gente è con lui quando dice che Romney è un ricco brutto, sporco e cattivo.

Il risultato di tale celebrazione dei movimenti di "sinistra" più inutili della storia, condito con la demonizzazione del movimento 5 stelle (che deve essere fascista,  perchè a differenza dei sinistrati sfonda elettoralmente), porta a figure di palta epocali come quella di dare dei fascisti (cripto-fascisti, pardon) ai grillini tutti dopo aver annunciato trionfante che finalmente la discussione era andata dove volevano loro (ovvero farsi la domanda retorica se i grillini fossero fascisti, e rispondersi da soli di sì: http://tinyurl.com/7som7sg) , e poi, di fronte alla dimostrazione che le frasi prese come dimostrazione di fascismo del movimento intero non rappresentano nessuno, battere disperatamente i piedini dicendo che il wuminchioname non demonizza in alcun modo il dirsi “né destra nè sinistra”, ma che chi continua a dimostrare coi fatti che il m5s non è criptofascista può pure levarsi dalle scatole (e Revelli è un traditore del proletariato perchè parla con Grillo). La sinistra autistica.

sabato 7 gennaio 2012

gli storicizzatori battono in ritirata

prosegue da qui http://tinyurl.com/7l2bqot
un compagno di un forum comunista ha provato a intervenire nel dibattito, ovviamente gli antistalinisti wuminchioni si sono comportati esattamente come i compagni trinariciuti delle peggiori sezioni di Caracas (cit.) e non l'hanno pubblicato. Però hanno pubblicato la loro risposta infarcita di insulti:
http://tinyurl.com/7y34x8y
A dimostrare che il compagno ha ragione da vendere (sto cercando di recuperare il suo commento censurato, per ora rispondo in base a quello che si deduce dalla replica a senso unico), qualora non bastasse da sola la vigliaccheria del comportamento del wuminkione, aggiungerò due parole:

ci accusava...di essere a favore delle guerra NATO e USA, dell’invasione dell’Iraq...Essendo nota la nostra opposizione senza se e senza ma a tutte le guerre sedicenti “umanitarie” o “esportatrici di democrazia” (dagli anni Novanta a oggi, nei Balcani, in Medio Oriente e in Nordafrica) e che per tutti gli anni zero ci hanno attaccati per questo, definendoci “amici di Bin Laden”
sito canta, bugiardelli vigliacchi: facendo una ricerca con kw "Gheddafi", giusto per scegliere l'ultima vittima dei nazi della Nato, viene fuori questa roba qui:
"le prese di posizione pro-Gheddafi sono assurde e inaccettabili. Gheddafi è un rivoltante pezzo di merda e il suo è stato (ed è tuttora) un regime autoritario, sanguinario, corrotto e nepotista al limite del neo-feudale. Punto." http://tinyurl.com/7oh6p36 

ovvero, la STESSA demonizzazione di Gheddafi della propaganda della Nato, altro che opposizione senza se e senza ma alla guerra!
Ma siccome i bugiardelli vigliacchi si ricordano benissimo quello che hanno scritto, si parano il culo nella prosecuzione, accusando preventivamente i critici di fare esattamente quello che fanno loro:
Essere contro la guerra all’Iraq non implica necessariamente pensare che Saddam (fantoccio degli americani per buona parte della sua permanenza al potere, tenuto in piedi e foraggiato dagli USA e omaggiato da Rumsfeld e compagnia) fosse un alleato nella lotta all’imperialismo. In logica, si chiama “fallacia della falsa scelta”
 nel mondo reale, che viene prima della logica, quando c'è una guerra imperialista c'è un aggressore imperialista e una vittima dell'aggressione, tertium non datur, per cui
1) una persona intellettualmente onesta si chiede perchè il "fantoccio degli americani" Saddam viene bombardato dai suoi amici, e magari si fa una bella ricerchina su chi era il miglior alleato dei palestinesi e su Osiraq, e sulla volontà sionista, che ormai controlla anche la politica estera americana tramite il Patto d'Acciaio tra sionisti e fascismo evangelico, di distruggere tutti i paesi amici della Palestina.
2) oltre alla fallacia della falsa scelta, c'è pure la fallacia che io chiamerò del "tertium datur", ovvero far credere che di fronte a un'alternativa secca ci sia un'altra scelta possibile (non a caso, uno dei miti dei sinistrati è l'altro mondo possibile di Bertinotti). In guerra la neutralità non è permessa, e quindi chi millanta la possibilità di essere neutrali (e oltre a questo, criminalizza la vittima, alla faccia della neutralità!), in realtà si è già schierato al 100% con gli aggressori, di cui replica pedissequamente la propaganda contro chi governa lo stato distrutto dai nazi della Nato. L'invenzione di una neutralità impossibile è l'ennesima canagliata dei sinistrati per convincere il proletariato che in una guerra (persino se ci sono coinvolti, come aggressori, proletari italiani!) si possa essere neutrali, con ciò castrando in partenza qualsiasi resistenza popolare alla guerra, che per essere tale deve prendere PER FORZA le parti del popolo attaccato, e di chi lo governa, a prescindere dal fatto che sia tutt'altro che comunista. LE distinzioni schifose del genere "nè con gli USA nè coi tagliagole afgani" oppure "io sto col popolo libico, non con Gheddafi", sono lo specchietto per le allodole per non dire che si è pronti a finire a fucilate ogni singola vittima della barbarie Nato, perchè se i finti oppositori alle guerre Nato fossero davvero contrari, riconoscerebbero che la Nato è il male assoluto, e quindi chiunque le si opponga fa, oggettivamente, del bene, perchè aiuta l'umanità a liberarsi dalla barbarie. Esattamente come Stalin si alleava con gli anticomunistissimi CHurchill e Roosevelt per fare fuori Hitler. Dire "ma sono tutti capitalisti" (allora, come faceva Bordiga), e "Saddam/Gheddafi/x è come Bush" è la scusa per far vincere Hitler, ieri, e la Nato, oggi.

mr.M beccato per l'ennesima volta con le mani nella marmellata

“in Libia dove è caduta la terza dittatura nordafricana la situazione è relativamente calma,”
capisco che con la sbroccata sui presunti rossobruni gheddafiani hai dovuto cancellare dal radar tutte le notizie che dimostrano quello che chiunque dotato di un minimo di raziocinio sa, ovvero che i mercenari della NAto sono peggiori di qualsiasi dittatura, e piuttosto che ammettere di aver torto marcio su tutta la linea ti ammazzeresti, ma almeno non parlare di omertà del Corriere, quando in Libia la situazione è questa da 3 mesi
http://www.altrenotizie.org/esteri/4589-libia-rischio-di-guerra-civile.html

 Mr,M;

evita queste furbate per favore, il mio articolo è del 19 dicembre e da correttamente conto dell’esistenza di tensioni che si sono trasformate in uno scontro armato solo ieri, il 19 dicembre la situazione era relativamente calma e nell’articolo non nascondo, ma semmai comunico, che problemi ci sono
ed evita di accusarmi di aver cancellato qualcosa, perché mai nella mia vita ho rimosso nulla, ridicolo

Se uno posta un link in cui è scritto:
”scontro tra due gruppi armati lo scorso novembre presso un ospedale di Tripoli. In seguito al dilagare delle violenze, il premier ad interim, Abdurrahim El-Keib, aveva successivamente imposto un ultimatum alle milizie, imponendo loro di lasciare la capitale entro il 20 dicembre.”
una risposta come la tua è solo l’ennesima negazione delll’evidenza, ovvero cancellare tutto ciò che dimostra che il governo attuale (per cui ha combattuto, fra gli altri, il “partigiano” Giulio Lolli http://tinyurl.com/7nzz9ve, oltre ovviamente alla schiera infinita di jihadisti liberati dagli USA proprio per portare terrore in LIbia) è peggio di Gheddafi. Nè poteva essere diversamente.

giovedì 5 gennaio 2012

trasumanar e storicizzar (viva i compagni sovietici che sconfissero Hitler e il suo amico Stalin)

un dibattito che dimostra oltre ogni ragionevole dubbio come il male assoluto della "sinistra" attuale sia il desiderio di distruggere il proprio passato. O meglio, il passato in cui la sinistra vinceva, perchè ai sinistrati piacciono tantissimo gli eroi di sinistra, purchè perdenti. Quelli che vincevano, li demonizzano esattamente quanto la borghesia: non sia mai che il proletariato studi le opere di chi è andato più vicino di tanti minchioni sedicenti di sinistra a edificare le basi del comunismo. E non sia neanche che si usino categorie desuete, ma che spiegano più di mille pipponi come va il mondo, come "imperialismo", chè i sinistrati tutto perdonano, fuorchè non essere alla moda.
Comincia il compagno Lavrentj:

C’è una sinistra (o comunque – un ampio segmento della stessa) che viene utilizzata sistematicamente per giustificare ai propri militanti, in modo diretto indiretto, qualsiasi tipo di intervento Nato a spasso per il pianeta. Penso al Manifesto, penso ad altre cariatidi e ad altri interpreti di questa sinistra, che un giorno sono a manifestare a braccetto con Giuliano Ferrara contro il tiranno di turno e il giorno dopo propongono inutili pantomime come sit in o flash mob, giusto per inseguire quei due o tre consensi che può portare la frase “sono contro tutte le guerre”.
Per quanto mi riguarda, chi crea il clima politico-culturale favorevole a un qualsiasi tipo di intervento imperialista, è responsabile al pari di chi lo porta avanti, perchè lo copre.....
C’è un elemento che viene troppo spesso sottovalutato a “sinistra” ed è quello della sovranità nazionale (sia politica che economica).
Guardando il contesto del dopo voto in Russia la situazione si fa ancora più complicata. Da un lato c’è Putin che rispetto a Eltsin è un passo avanti per qualsiasi degli aspetti sopraelencati. Dall’altro c’è una “sinistra” che va a braccetto con i neozaristi, nazionalbolscevichi di Limonov (che Repubblica considera uno “scittore dissidente”), pattume radicale vario. Nel mezzo a sto casino c’è il Partito Comunista che da un lato denuncia l’irregolarità delle elezioni e dall’altro denuncia le altre opposizioni di tentare di dar vita all’ennesimo tentativo di rivoluzione colorata.
Per quanto concerne la questione dell’immigrazione, l’unico modo intelligente di dare una risposta alle contraddizioni che tale esodo dalle realtà devastate dal capitalismo è a mio avviso quello che propone la Cina: aiuti e supporto economico ai paesi del Terzo mondo, non interferenza sulle questioni politiche interne, formazione a fondo perduto della probabile classe dirigente di domani.
Grande è la confusione sotto al sole; chi riuscirà a portare avanti lotta di classe, lotta all’imperialismo, rispetto delle sovranità nazionali nella prospettiva di creare un mondo unipolare avrà la mia stima e il mio supporto.
A livello mondiale vedo 3-4 soggetti politici che hanno chiara questa prospettiva ed – ovviamente – sono continuamente attaccati da sinistra perchè di destra e da destra perchè di sinistra.
A questo punto un WMK usa il solito copione del finto compagno, ovvero usare (a vanvera) terminologia di sinistra, per concludere che Cina (o qualsiasi altro stato nel mirino dell'imperialismo yankee) e USA sono ugualmente capitaliste, e quindi non ha senso appoggiare gli uni contro gli altri. Ovviamente si richiama all'analisi di classe, il che tradotto nella neolingua sinistrata significa ripetere a macchinetta la propaganda dell'imperialismo yankee contro il nemico di turno, però premettendo che la loro demonizzazione di qualsiasi regime abbia anche una spolverata di rosso è basata sull'analisi di classe, e non sul deliberato intento di NON parlare del'imperialismo yankee e la sua volontà genocida. Infatti nella sua risposta gli insulti sono tutti per i regimi nel mirino USA
stare con la Russia...con la Cina..con Gheddafi o Lucashenko…appoggiare...questa o quella borghesia nazionale, questo o quel regime corrotto e forcaiolo 

 il regime più criminale di tutti non lo cita MAI. Ovviamente su queste basi patetiche si arriva a negare la realtà
quel pagliaccio di Gheddafi era da un pezzo che si era venduto al business internazionale del petrolio
Peccato che le royalties che il pagliaccio pretendeva per lo stato libico (e non per sè, come strillano continuamente le mignotte dell'informazione di regime, rovesciando sui leader da distruggere la brama genocida di ricchezza dei loro padroni) erano le più alte del mondo, e non venivano usate, come dagli altri boia del MO coccolati dall'occidente, per armarsi fino ai denti contro il popolo, ma per finanziare il welfare state migliore dell'intero Mediterraneo. E soprattutto peccato che nella puttana della realtà Big Oil l'ha fatto fuori, come promesso (e più volte tentato) dai tempi della cacciata del re fantoccio dei petrolieri angloamericani.
Per poter attribuire tale patente di anti-imperialismo, è necessario avere un’idea semplicistica e tutta geopolitica dell’imperialismo, ovvero bisogna farlo corrispondere sempre e solo all’interesse atlantista
eggià, bisogna essere proprio dei fottuti complottisti antiamericani ad ostinarsi a leggere fonti di parte come wikipedia: http://tinyurl.com/4whlb7
Segue il pistolotto sulla Cina capitalista e sui veri compagni che stanno con gli operai e non col governo cinese, e l'equiparazione qualunquista, che come già detto in realtà è l'assoluzione dell'imperialismo yankee di cui non si parla affatto.
 Sveglia! Qui il capitalismo più pulito c’ha la rogna! Vanno combattuti tutti quanti,
Notare che questa bestialità qualunquista viene detta in un post in cui si discute quanto è fascista il qualunquismo di Beppe Grillo!
Peccato che dopo aver sistematicamente taciuto sul capitalismo yankee, esaltano i 4 gatti contati di indignados locali fingendo che siano l'avanguardia della rivoluzione (esilarante quando si attacca alla presunta paura di un propagandista repubblicano per dimostrare che il movimento conta davvero più di zero, come se l'ossessione dei fascisti contro il comunismo dimostrasse la reale pericolosità del comunismo e non la paranoia dei fascisti). E' chiaro che il sottotesto di un discorso in cui della Cina si dicono peste e corna e degli USA si cita solo OWS, e non gli innumerevoli, e mai finiti, crimini contro l'umanità, è che a parole dicono che sono tutti uguali, ma nei fatti l'imperialismo yankee non va combattuto  perchè lì c'è la democrazia e i compagni di OWS vinceranno, per cui è assurdo combattere chi salverà l'umanità!
Insomma, il caro, vecchio, Manifest Destiny con un po' di vernicetta rossa sopra, per cui la superiorità americana non è razziale, ma di lotta di classe più avanzata! Davvero esilarante se si considera che i socialisti negli USA sono stati spazzati via con la forza da ancora prima che Hitler andasse al potere (e infatti Hitler stravedeva per gli USA, dal genocidio dei nativi americani, alla legislazione eugenetica, all'antisemitismo di Ford, all'anticomunismo viscerale delle sue classi dirigenti)
La conclusione è scontata
Quest’impostazione (NOTA MIA: quella di guardare la realtà dei fatti, e quindi combattere con più forza il peggiore nemico) è l’anticamera di ogni esperimentaccio “rossobruno”. In tutta sincerità: vada retro
La citazione evangelica (pure sbagliata, ma si sa che i cattolici sono noti come i credenti più ignoranti dei propri testi sacri del pianete) spiega meglio di ogni discussione le fondamenta ideologiche dell'"analisi di classe" (ROTFL) wuminkiona.

A questo punto intervengo io:
“il nemico del mio nemico non è per forza mio amico”
se volete fare accademia, no. Se volete sconfiggerlo, il nemico, assolutamente sì, la storia non fa sconti agli schizzinosi. Meglio ancora, non li manda nemmeno al potere.
“Qui il capitalismo più pulito c’ha la rogna!”
falso. Solo UN capitalismo spende in armi quanto il resto del pianeta messo assieme. Ergo dire che i capitalismi sono tutti uguali è qualunquismo esattamente come dire che destra e sinistra sono la stessa cosa."

La risposta patetica inizia subito con lo straw man che è una dichiarazione di resa incondizionata.
se uno punta ad andare al potere per poi usare contro gli operai i metodi del “capitalismo con valori asiatici
cosa che nessuno ha mai detto. Ci si accontenterebbe di impedire al capitalismo genocida americano di continuare a fare danni. Prosegue con l'autoincaprettamento: i regimi capitalisti non sono tutti uguali, ma anzi sì, e quindi non ce n'è uno migliore degli altri, e chi lo dice non è anticapitalista. .

Lo stato confusionale del wuminkio produce un assist perfetto per la schiacciata: visto che i partigiani combattevano un regime capitalista con le armi di altri regimi capitalisti, non erano anticapitalisti? Dopo il divertimento, ricomincio a discutere sul serio: se si vuole davvero costruire  "il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente", bisogna fare i conti con la realtà, e non rifugiarsi in una  purezza ideologica anticapitalistica che di fatto serve solo a condannarsi all'insignificanza, e quindi a perpetuare lo stato di cose presente.

A questo punto il wuminkio4 deve ammettere che la conclusione logica del discorso "tutti i capitalisti sono uguali" è che i partigiani non hanno liberato una ceppa di niente, ma hanno sostituito la servitù a un regime con quella ad un altro.

L'altro, invece, ormai è in loop. e continua con l'articolo di fede di Gheddafi amico dell'occidente, poi ripassa a un altro straw man ("se la Cina è buona, gli operai che si ribellano sono cattivi").  la mia risposta per intero:
No. Io parlo del contesto geopolitico, quello nel quale la Cina non invade nessuno, ha spese militari modeste e gli USA invece sterminano, massacrano, deportano (proprio ieri di fatto Obama ha firmato la legge marziale universale) e si armano fino ai denti per farlo. Spiacente, ma io non posso considerare i dirigenti dello stato cinese miei nemici, e il soldato semplice americano, quantunque “proletario”, mio amico. Chi si fa volenteroso carnefice dell’Ubernazismo yankee è nemico dell’intera umanità, e chiunque lo combatte, persegue la sopravvivenza del genere umano
a questo punto interviene quello che  sembrava meno stordito dei due e sbrocca definitivamente
"Con i compagni del Partito Comunista Cinese fino alla vittoria! (Ma non un minuto di più… grazie.)
E non dimentichiamoci i compagni talebani, mi raccomando!
E il grandissimo Assad!
E Lukashenko vogliamo tenerlo fuori?
E tutti quegli oscuri colonnelli birmani?
Avanti, che c’è posto nel grande fronte internazionale antimperialista!
Nessuno si stupisce se nel frattempo fanno passare un commento, questo sì rossobruno, dove si pipponeggia l'aria fritta per tentare di dimostrare che destra e sinistra sono solo due miti, ma in realtà (e qua il fascio mascherato si svela, ma i minkioni sono troppo presi dalla caccia ai grillini e ai rossobruni fasulli per accorgersi dei veri fascisti) è peggio la sinistra, perchè a parole dovrebbe portare giustizia sociale e invece ha ammazzato più della destra, perchè la Rivoluzione Francese ha ucciso più dell'Inquisizione spagnola (tipico argomento del clericofascismo più rancido, che però i wuminghi non vedono) e Castro più di tutti i dittatori fascisti sudamericani messi assieme. A questo delirio di estrema destra i mink rispondono con i complimenti, poi l'unico appunto  sono in grado di muovere è che le cifre su Cuba sono esagerate, e non secondo Castro (e che cazzo, è un nemico degli USA, deve mentire sempre per definizione!), ma secondo una fonte al di sotto di ogni sospetto come Amnesty International (ovvero i credibilissimi signori che si sono inventati questa porcata qui: http://tinyurl.com/liaramnesty, qui lo sputtanamento: http://tinyurl.com/42j2fkp , e che hanno a capo della sezione americana una cara amica di Hitler Clinton http://www.youtube.com/watch?v=Fgcd1ghag5Y ). Chè ogni compagno che si rispetti le fonti di sinistra le butta nel cesso, quelle di regime le manda giù a garganella.
Ovviamente il rossobruno, rinfrancato dallo stordimento di chi considera un distillato di comunismo quale l'antimperialismo roba rossobruna e non vede argomenti del più trito clericofascismo e anticomunismo, continua a prenderli per il culo millantando di aver lottato contro la dittatura brasiliana. Com'è che un antifascista militante, che quindi ha vissuto solo il male di una dittatura di destra, è arrivato a convincersi che Castro era peggio di quelli che combatteva e che destra e sinistra sono solo miti? Ma in fondo chissenefrega, tanto i cacciatori di rossobruni immaginari non riconoscono un fascista vero neppure se gli canta Giovinezza sotto il naso, può anche scrivere che a sparare a Gheddafi è stato lui, tanto quelli mandano giù tutto  E infatti anche i centomila morti fatti da Castro passano in cavalleria. Come passa in cavalleria la smentita della militanza antifascista con allegata ennesima presa per il culo, perchè nel post dopo arriverà a dire che il suo maestro di filosofia sarebbe Otelo de Carvalho, ovvero il compagno leader della rivoluzione dei garofani, che chiunque conosca minimamente sa essere komunista così (alla Mario Brega), avrebbe scritto da qualche parte che la cultura di sinistra è una favola per bambini deficienti, che può anche cambiare ogni volta e dire tutto e il contrario di tutto, tanto chi ci crede lo fa a prescindere da qualsiasi riscontro di coerenza o di aderenza alla realtà. E così dopo la rivoluzione francese e Fidel, ecco un'altra bella palata di merda sulla sinistra che va giù nell'indifferenza dei cacciatori di rossobruni.

Ma torniamo ai minkioni, che con la sbroccata sui compagni talebani mi hanno offerto su un piatto d'argento l'occasione per la citazione di Stalin sul ruolo rivoluzionario della lotta dell'emiro afgano per l'indipendenza del suo paese dal colonialismo britt, e sul ruolo reazionario della lotta del proletario inglese in divisa per proseguire l'occupazione dell'Afghanistan.
http://tinyurl.com/72qn28k 
Con Stalin e il pro-memoria su chi fa soldi coi loro scritti (ossia Berlusconi) sono partiti, e quindi è stato facile dimostrare col loro delirio che il fondamento ideologico di tutti i sinistrati post-caduta del muro è rinnegare il passato con più forza possibile, per cercare di convincersi che l'errore della sinistra era il socialismo reale, e non loro, e quindi hanno abbracciato con entusiasmo da neofiti qualsiasi opera di propaganda anticomunista mai prodotta dal capitalismo. Per cui la pretesa da trinariciuti di avere sempre ragione è rimasta intatta in tutti i sinistrati cresciuti nel PCI, è cambiato solo l'oggetto della loro ragione. Purtroppo la puttana della realtà ci dice l'esatto opposto: l'URSS ha camminato, ha fatto un bel pezzo di strada è caduta, i comunisti occidentali e i loro nipotini non hanno mai mosso un solo passo (chi ci ha provato sul serio, in occidente, è finito impiccato in 5 minuti, altro che cadere dopo 70 anni!). E quindi i postcomunisti occidentali si vantano di non essere mai caduti, anzichè vergognarsi del fatto che ciò è successo perchè non hanno fatto nemmeno mezzo passo in avanti. E in questo stato di negazione della realtà demonizzano tutti i comunisti che hanno combinato qualcosa, e idolatrano tutti quelli che non hanno contato niente, illudendosi che se i comunisti "vincenti" sono finiti, quelli perdenti dovevano avere ragione per forza, come se il conflitto fosse interno al comunismo, e non tra comunismo e capitalismo, e quindi che chi non ha mai saputo fare nemmeno una rivoluzione è stato molto più dannoso per la causa comunista di chi l'ha fatta, e poi ha visto svanire lo stato socialista.
Per cui, dicono quesi sinistrati, viva la Luxembourg, abbasso Pieck (echissene se hanno fatto la stessa rivoluzione), viva Bela Kun, abbasso Lukacs, viva Gramsci, abbasso Togliatti, viva Trotzky, abbasso Stalin, viva il Che e abbasso Fidel e così via. Insomma, come si può vedere, sono tutte coppie di comunisti che hanno fatto un bel pezzo di strada insieme, ma che quando si sono separate hanno avuto chiaramente un leader cui la storia ha dato ragione, e uno sconfitto. E i sinistrati parteggiano sistematicamente per i secondi, credendo che esaltare le idee dei perdenti possa dare loro quella ragione che la storia ha negato. Che ci fosse confusione grossa nella testa dei sinistrati è evidente, ma essere ridotti a tale livello di follia, è davvero un fenomeno che merita uno studio approfondito da parte dei migliori psichiatri mondiali:
http://tinyurl.com/ambulanza1
Stalin...Parecchi si sono fidati di lui e quasi tutti hanno fatto una bruttissima fine
falso. La stragrande maggioranza degli antifascisti e del proletariato europeo, oltre ovviamente ai compagni sovietici, si sono fidati di lui, e con lui hanno sconfitto il nazifascismo.
Piaccia o meno a sbroc4, la maggioranza dei partigiani ondannati a morte durante la Resistenza gridava "viva Stalin" mentre veniva fucilata.
Piaccia o meno a sbroc4, senza il signor Stalin e i due gosplan da lui voluti che resero un paese semidistrutto dalla guerra civile la seconda potenza economica mondiale mentre il resto del mondo marciva durante la Grande Depressione, l'URSS non avrebbe mai avuto la capacità economica e militare per produrre le armi che spazzarono via i nazi.
Ma questa prima sbroccata è nulla di fronte a quella successiva, che rende preistoria qualsiasi trattato di schizofrenia scritto fino ad oggi (all'eventuale lettore psichiatra faccio anche notare che quanto segue è stato scritto col sottoscritto bannato):
http://tinyurl.com/ambulanza2
Io vorrei commentare un’affermazione...da un lato perché è tipica di una certa forma mentis, dall’altro perché può gettare luce su una certa “cultura di destra” diffusa anche a sinistra. Mi riferisco al “Culto del Capo”, al Führerprinzip....correggere questo sfondone mi serve a ribadire l’imperativo “Storicizzare sempre!”
notevole intento, se non fosse come viene perseguito.
Dire che a “rompere il culo ai nazi” fu… Stalin è indicativo di tale sovra-personalizzazione idealistica, pensiero di destra diffuso a sinistra. A sconfiggere il nazifascismo sul fronte orientale fu la classe operaia sovietica organizzata nell’Armata Rossa
ecco la verità! Non era Stalin a combattere sul fronte, ergo lui non c'entra niente, furono gli operai, DA SOLI (perchè evidentemente Stalin non dava ordini, si grattava i coglioni al Kremlino aspettando che l'Armata Rossa facesse tutto da sola).
le purghe avevano decapitato l’Armata Rossa, eliminando gli alti ufficiali più capaci
quindi Stalin era prontissimo a dare gli ordini per decapitare l'Armata Rossa, quando c'erano da combattere i nazisti era uccel di bosco. Per questo storicizzatore, la stessa persona che pochi mesi prima ha avuto il potere di fare fuori i migliori generali dell'Armata Rossa (e che fossero tali, in base a cosa lo dice? Di sicuro c'è solo che quelli, nominati da Stalin al loro posto, che vinsero la guerra, erano ottimi) , di fronte all'arrivo degli amici nazisti si caga addosso, convoca la classe operaia sovietica sulla Piazza Rossa e dice (c'è anche il video): "compagni operai, io ho fatto di tutto per spianare la strada al mio amico Hitler, ho distrutto l'esercito, sterminato milioni di contadini, decimato il Politburo della Rivoluzione, non so davvero che altro fare per farvi perdere la guerra. Mo' sono cazzi vostri, io telo".
Ma la schizofrenia corre leggera per tutto il pezzullo. Prima maledice Stalin per aver fatto ammazzare Tuchacevskj, poi si chiede "ma come, sto difendendo un comunista vincente solo perchè l'ha fatto fuori Satana-Stalin? Non sia mai!", e si corregge:
Non è che io voglia farne l’apologia, era stato anche il repressore di Kronstadt
Già, perchè ovviamente tra quelli di sinistra sconfitti che piacciono ai sinistrati moderni troneggiano i più pirla di tutti, ovvero gli anarchici.
Quel processo di modernizzazione fu interrotto e compromesso dal terrore staliniano. L’Armata Rossa fu decimata
falso: le proposte strategiche di Tucacevskj continuarono ad essere implementate dall'esercito (il che dimostra che Stalin non era quel paranoico che millantano). E le purghe avvennero solo tra gli ufficiali. Il fatto che nonostante il repulisti di Stalin ancora c'erano serpi come Vlassov dimostra che forse fare un po' di pulizia era necessario...
e questo è il motivo del grave scacco dell’estate ’41, quando con l’Operazione Barbarossa il Terzo Reich penetrò in Unione Sovietica come un coltello nel burro. Per riorganizzarsi in modo efficace, le forze armate sovietiche ci misero un sacco di tempo, e il ritardo fu fatale
 fatale? Hanno vinto i nazi?
E’ probabile che, senza le purghe, i tedeschi a Stalingrado non ci sarebbero nemmeno arrivati. E forse la seconda guerra mondiale sarebbe finita molto prima.
è più che certo che se Francia e Inghilterra avessero bloccato sul nascere il riarmo tedesco, non solo la guerra non sarebbe mai cominciata, ma non ci sarebbero stati nemmeno i nazifascisti in Spagna, e un Hitler ridimensionato da subito avrebbe dovuto cambiare programmi di 180°, e con lui l'amico Mussolini.
Ergo, la leadership di Stalin rischiò seriamente di far vincere i nazisti. La controffensiva di Stalingrado si ebbe *nonostante* lui,
e si ricomincia con l'idiozia dello sterminatore dell'Armata Rossa che conserva i piani di modernizzazione dei generali uccisi (già, perchè vaglielo a far capire agli storicizzatori che non c'è bisogno dell'uomo della provvidenza, che è un'idea di destra, per mettere in pratica un progetto) ma scompare quando c'è la guerra davvero. Evidentemente questo signore è convinto che a Stalingrado ci fosse la madonna a dare gli ordini ai soldati, e non generali nominati da Stalin che eseguivano i suoi ordini. Vade retro, wu madonnaro!
Va anche detto che nel '39-'40 Stalin era ancora in buoni rapporti con Hitler, in virtù del Patto Molotov-Ribbentropp con cui le due potenzie si spartirono la Polonia
va anche detto, a onore dei somari wuminchioni che Stalin sapeva benissimo cosa voleva fare Hitler degli slavi, ma sapeva, di più, aveva avuto esperienza diretta e ripetuta, del fatto che le potenze capitalistiche occidentali avevano lasciato fare a Hitler di tutto e di più nei 6 anni precedenti il patto di non aggressione (che si chiamava così perchè NON era un'alleanza), che arrivò solo dopo che per l'intera estate Stalin cercò di fare quel patto con le potenze occidentali che venne solo 2 anni dopo, con mezza Europa ormai in balia delle belve naziste. E tanto per tornare a parlare dell'imperialismo yankee, gli USA non dichiararono guerra a Hitler neppure dopo l'inizio dell'operazione Barbarossa, tanto erano ostili al nazismo, fu Hitler che dichiarò guerra agli USA dopo Pearl Harbour. Con buona pace dello storicizzatore, non fu Stalin a permettere il riarmo tedesco, nè aveva alcun potere per impedirlo. Furono altri, e fu esclusivamente loro la volontà di usare il nazismo contro l'Unione SOvietica, tant'è vero che solo dopo che fu questo ad attaccare a occidente cominciarono a combatterlo. Ancora una volta, mr. "sveglia, il capitalismo più pulito ha la rogna" si dimentica completamente della volontà comune all'intero capitalismo euroamericano di distruggere l'URSS, e incolpa la vittima, meritevole della condanna senza appello per il delitto più grave di tutti: essersi difeso vittoriosamente, infilando nel culo dei nazisti i loro piani di distruzione del comunismo e di riduzione in schiavitù dell'intera Europa.
Il 21 dicembre 1939 Hitler mandò a Stalin un telegramma con tanti auguri di buon compleanno, aggiungendoci l'auspicio "per un felice domani del popolo di un'Unione Sovietica amica"....Il patto fu rotto dai tedeschi
il sottinteso è "fosse stato per Stalin, il patto MVP sarebbe durato per sempre, e si sarebbe scambiato auguri di compleanno con l'amico Hitler fino alla morte" Peccato che quella rottura non venne dal cielo, ma era ovvia e preventivabile (e Stalin infatti la previde) fin dal '33, visto che  con buona pace di chi riduce il nazismo alla shoah per negare l'evidenza della slavofobia che accomuna nazisti e classe dirigente yankee, l'ossessione di Hitler non era ammazzare gli ebrei (crimine iniziato ben 3 anni dopo l'inizio della guerra), ma sterminare gli slavi, e usare i superstiti (selezionati per forza fisica dallo sterminio) come schiavi. E infatti con buona pace dei sinistrati che parlano di imperialismo sovietico uguale a quello nazi, fu quel patto a salvare l'URSS; visto che senza di esso la Germania avrebbe invaso la Polonia comunque, mentre spartirla, e occupare gli stati baltici, che erano tutti fascisti e quindi futuri alleati di Hitler nell'attacco all'URSS, spostò di centinaia di kilometri a ovest il confine con il Reich, e questo spostamento salvò sicuramente Leningrado (che coi nazi in partenza da Narva (50km di distanza) anzichè da Danzica (1200 km) sarebbe caduta in pochi giorni, e molto probabilmente sia Mosca che Stalingrado. Ma guai a parlare a un sinistrato di  appeasement dell'imperialismo anglo-franco-americano con Hitler nei 6 anni precedenti il patto con cui l'URSS si salvò (e poi salvò l'Europa), o anche semplicemente una cartina geografica.
Ma il vero capolavoro di questo delirio è la conclusione
Insomma: storicizzare sempre; non fermarsi mai alla pseudo-storiografia del Grande Nome; non prendere scorciatoie manichee; guardarsi dal Culto del Capo
Tradotto dalla neolingua sinistrata:
"insomma, demonizzare sempre i comunisti vincenti, studiare a memoria tutti i libelli anticomunisti borghesi, rimanere manichei a costo di nventarsi un leader comunista nemico del proletariato e un proletariato buono che vince le guerre da solo contro la volontà del leader, guardarsi dai comunisti che hanno fatto qualcosa di buono, che sono la prova vivente che noi siamo dei buoni a nulla e che quindi scriviamo scemenze che fanno comodo alla borghesia"