domenica 20 marzo 2011

vigliacchi traditori da 150 anni

tradita la Francia nel 1870
Austria e Germania nel 1914
pugnalata alla schiena la Francia nel 1940
tradita la Germania nel '43 (prevengo subito l'obiezione che l'alleanza era con Hitler. Se il tradimento del '43 fosse stato per antinazismo, non avrei nulla da dire, ma siccome non fu tale, infatti se il re fosse stato antinazista si sarebbe opposto all'alleanza coi nazi, si trattò solo dell'ennesima vigliaccata di casa Savoia, non a caso seguita dalla fuga da Roma senza lasciare ordini a due milioni di italiani in armi sparsi in mezza Europa)

e come ti festeggiano i 150 anni i degni eredi in infamia dei Savoia? Facendo carta straccia dell'ennesimo trattato.

Articolo 3
Non ricorso alla minaccia o all'impiego della forza
Le Parti si impegnano a non ricorrere alla minaccia o all'impiego della forza contro l'integrità territoriale o l'indipendenza politica dell'altra Parte o a qualunque altra forma incompatibile con la Carta delle Nazioni Unite,
(...) Articolo 4
Non ingerenza negli affari interni
1. Le Parti si astengono da qualunque forma di ingerenza diretta o indiretta negli affari interni o esterni che rientrino nella giurisdizione dell'altra Parte, attenendosi allo spirito di buon
vicinato.
2. Nel rispetto dei principî della legalità internazionale, l'Italia non userà, ne permetterà l'uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile contro la Libia e la Libia non userà, né permetterà, l'uso dei
propri territori in qualsiasi atto ostile contro l'Italia.

(dal Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra la Repubblica Italiana e la Grande Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista, firmato a Bengasi il 30 agosto 2008)

Anche qui, prevengo l'obiezione "ma Gheddafi è un dittatore" e scoregge varie degli interventisti sinistrati (quelli di destra sono più onesti, rivendicano di essere servi degli americani e razzisti, per cui per loro è perfettamente normale bombardare il "beduino" agli ordini yankee) per due motivi:
1) Gheddafi è dittatore da 40 anni, e a governi di ogni colore è stato benissimo così (addirittura Craxi gli salvò la vita nell'86 avvisandolo del bombardamento americano)
2) Qualsiasi violenza Gheddafi abbia commesso, l'ha potuto fare con le nostre armi. Anzi, nel caso specifico dei migranti fatti morire nel deserto, l'ha fatto su nostro esplicito mandato.
Ergo che i mandanti dei crimini di Gheddafi si lamentino del suo status di dittatore è il sommo dell'infamia. E che la maggior parte degli italiani giustifichi l'intervento, con argomenti più (Gheddafi è un beduino, gli spariamo, i destri) o meno (lo facciamo per la democrazia, il che implica che al di fuori dell'occidente sono tutti trogloditi barbari che hanno bisogno di lezioni di democrazia dai popoli superiori, alla fine il razzismo c'è sempre) esplicitamente razzisti, dimostra solo che l'infamia è tratto comune alla maggioranza degli italiani, e che quindi la vigliaccheria e, conseguentemente il tradimento alle spalle è carattere nazionale, e non solo delle classi dirigenti.
Infatti solo un popolo di vigliacchi accetta un regime per 20 anni senza ribellarsi (perchè senza guerra, il fascismo sarebbe durato 100 anni, e si può dire in qualche modo che è stato così, perchè tra essere servi di un dittatore o servi di una potenza occupante, quali sono gli americani da 70 anni, non cambia molto) e preferisce la morte alla rivoluzione.
Sui motivi per cui i discendenti di un popolo, quello romano, per il quale la parola data era sacra e si preferiva la morte piuttosto che venire meno ai patti, siano diventati capaci di tanta meschinità il dibattito è aperto. Per quanto mi riguarda il merito è da attribuire alla chiesa cattolica, che col sacramento della confessione ha abolito ogni rispetto di una etica decente. Infatti non esiste infamia (a parte toccare il potere della chiesa) che il prete non perdoni, per cui che senso ha rispettare i patti, se bastano due preghiere?