<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831</id><updated>2012-01-13T01:16:43.170+01:00</updated><category term='libia'/><category term='wuminkioni'/><category term='mr.M'/><category term='russia'/><category term='europa'/><category term='guadalupa'/><category term='francia'/><category term='regime neofascista'/><category term='brainwashing'/><category term='occidente barbaro'/><category term='fasciosionisti'/><category term='ucraina'/><category term='india'/><category term='criminali contro l&apos;umanità'/><category term='sinistra'/><category term='pietas'/><category term='sinistrati'/><category term='capitalismo suicida'/><category term='giusti delle nazioni'/><category term='speranza'/><category term='anglofascismo'/><category term='sinistra autistica'/><category term='uk'/><category term='iraq'/><category term='chiesa nazista'/><category term='fun'/><category term='facce come il culo'/><category term='obamafascismo'/><category term='indymedia'/><category term='israele'/><title type='text'>amaryllide</title><subtitle type='html'>notizie da un mondo in avanzato stato di decomposizione</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>83</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-4440915465405533225</id><published>2012-01-13T01:15:00.000+01:00</published><updated>2012-01-13T01:16:43.177+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brainwashing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sinistra autistica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='wuminkioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sinistrati'/><title type='text'>perchè chi rifiuta il ruolo fondamentale dell'imperialismo non capisce nulla di politica</title><content type='html'>"l’avevo capito che ti piace Ron Paul....Insomma, non c’è più alcun dubbio o ambiguità sul fatto che sei un uomo ed esponente politico di destra. I tuoi riferimenti sono di destra (la peggior destra americana)."&lt;br /&gt;A casa mia la peggior destra americana è questa: &lt;a href="http://www.repubblica.it/esteri/2012/01/12/news/marines_video-27971674/?ref=HREC1-7"&gt;http://www.repubblica.it/esteri/2012/01/12/news/marines_video-27971674/?ref=HREC1-7&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;chi DA SEMPRE mette come punto principale del proprio programma ritirare tutte le truppe di occupazione imperiale degli yankee dall'intero pianeta, è di destra peggiore solo per chi considera di sinistra supportare l'imperialismo yankee. Del resto chi continua a guardare OWS come se fosse qualcosa di serio solo perchè fanno paura a un pensatore politico imprescindibile come.....DONALD TRUMP, ovvero la macchietta del miliardario di destra perfetta per far passare il più grande espropiatore del proletariato USA (via regali alle banche di soldi dei lavoratori) per uomo di sinistra, è completamente succube del populismo obamiano (che non a caso è tagliato su misura per il gemello appena un po' più sveglio di Trump, ovvero Romney. Quanto andrà avanti Obama a menarla col miliardario nemico del popolo?).&lt;br /&gt;E chi è succube della propaganda di regime, e quindi usa la neolingua orwelliana come se fosse reale, non può capire NIENTE di cos'è di destra o di sinistra, ma, al contrario, capirà l'esatto opposto, così un isolazionista (ovvero oggettivamente un liberatore del pianeta!) diventerà la peggiore destra, e il più feroce carnefice del proletariato USA sarà di sinistra&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Occupy Wall Street, Primavera araba e Indignados ovvero quello di aver messo in discussione i dogmi del neoliberismo, di aver saputo imporre al mondo un cambio di frame a livello culturale"&lt;br /&gt;vediamo il cambio di frame: in Spagna la destra postfranchista ha la maggioranza più netta appunto dai tempi della dittatura, e ai banksters la cosa dispiace così tanto che i bonos spagnoli hanno avuto un crollo dello spread nettamente più ampio di quello dei paesi governati direttamente da uomini di Goldman Sachs.&lt;br /&gt;Nelle primavere arabe, a parte il sangue dei morti, è cambiato che invece del faraone Mubarak che fa sparare sulla folla, adesso l'esercito lo fa senza nemmeno bisogno del dittatore, in Tunisia continuano a darsi fuoco come e più di un anno fa, e in Libia i mercenari hanno riportato il paese alla preistoria, come stanno facendo anche in Siria. &lt;br /&gt;OWS sta diventando, volente o nolente, la scusa per il presidente in carica per dire che il 99% della gente è con lui quando dice che Romney è un ricco brutto, sporco e cattivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato di tale celebrazione dei movimenti di "sinistra" più inutili della storia, condito con la demonizzazione del movimento 5 stelle (che deve essere fascista,&amp;nbsp; perchè a differenza dei sinistrati sfonda elettoralmente), porta a figure di palta epocali come quella di dare dei fascisti (cripto-fascisti, pardon) ai grillini tutti dopo aver annunciato trionfante che finalmente la discussione era andata dove volevano loro (ovvero farsi la domanda retorica se i grillini fossero fascisti, e rispondersi da soli di sì: &lt;b&gt;&lt;a href="http://tinyurl.com/7som7sg"&gt;http://tinyurl.com/7som7sg&lt;/a&gt;) &lt;/b&gt;, e poi, di fronte alla dimostrazione che le frasi prese come dimostrazione di fascismo del movimento intero non rappresentano nessuno, battere disperatamente i piedini dicendo che il wuminchioname non demonizza in alcun modo il dirsi “né destra nè sinistra”, ma che chi continua a dimostrare coi fatti che il m5s non è criptofascista può pure levarsi dalle scatole (e Revelli è un traditore del proletariato perchè parla con Grillo). La sinistra autistica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-4440915465405533225?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/4440915465405533225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2012/01/perche-chi-rifiuta-il-ruolo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/4440915465405533225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/4440915465405533225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2012/01/perche-chi-rifiuta-il-ruolo.html' title='perchè chi rifiuta il ruolo fondamentale dell&apos;imperialismo non capisce nulla di politica'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-4015481494419428383</id><published>2012-01-07T22:37:00.001+01:00</published><updated>2012-01-07T22:37:35.014+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brainwashing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='facce come il culo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='wuminkioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sinistrati'/><title type='text'>gli storicizzatori battono in ritirata</title><content type='html'>prosegue da qui&lt;a href="http://tinyurl.com/7l2bqot"&gt; http://tinyurl.com/7l2bqot&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;un compagno di un forum comunista ha provato a intervenire nel dibattito, ovviamente gli antistalinisti wuminchioni si sono comportati esattamente come i compagni trinariciuti delle peggiori sezioni di Caracas (cit.) e non l'hanno pubblicato. Però hanno pubblicato la loro risposta infarcita di insulti:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://tinyurl.com/7y34x8y"&gt;http://tinyurl.com/7y34x8y&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A dimostrare che il compagno ha ragione da vendere (sto cercando di recuperare il suo commento censurato, per ora rispondo in base a quello che si deduce dalla replica a senso unico), qualora non bastasse da sola la vigliaccheria del comportamento del wuminkione, aggiungerò due parole:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;&lt;div align="left" class="quote"&gt;ci accusava...di essere a favore delle guerra NATO e USA, dell’invasione dell’Iraq...Essendo nota la nostra opposizione senza se e senza ma a tutte le guerre sedicenti “umanitarie” o “esportatrici di democrazia” (dagli anni Novanta a oggi, nei Balcani, in Medio Oriente e in Nordafrica) e che per tutti gli anni zero ci hanno attaccati per questo, definendoci “amici di Bin Laden”&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;sito canta, bugiardelli vigliacchi: facendo una ricerca con kw "Gheddafi", giusto per scegliere l'ultima vittima dei nazi della Nato, viene fuori questa roba qui:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"le prese di posizione pro-Gheddafi sono assurde e inaccettabili. Gheddafi è un rivoltante pezzo di merda e il suo è stato (ed è tuttora) un regime autoritario, sanguinario, corrotto e nepotista al limite del neo-feudale. Punto." &lt;a href="http://tinyurl.com/7oh6p36"&gt;http://tinyurl.com/7oh6p36&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;ovvero, la STESSA demonizzazione di Gheddafi della propaganda della Nato, altro che opposizione senza se e senza ma alla guerra! &lt;br /&gt;Ma siccome i bugiardelli vigliacchi si ricordano benissimo quello che hanno scritto, si parano il culo nella prosecuzione, accusando preventivamente i critici di fare esattamente quello che fanno loro:&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Essere contro la guerra all’Iraq non implica necessariamente pensare che Saddam (fantoccio degli americani per buona parte della sua permanenza al potere, tenuto in piedi e foraggiato dagli USA e omaggiato da Rumsfeld e compagnia) fosse un alleato nella lotta all’imperialismo. In logica, si chiama “fallacia della falsa scelta”&lt;/blockquote&gt;&amp;nbsp;nel mondo reale, che viene prima della logica, quando c'è una guerra imperialista c'è un aggressore imperialista e una vittima dell'aggressione, tertium non datur, per cui&lt;br /&gt;1) una persona intellettualmente onesta si chiede perchè il "fantoccio degli americani" Saddam viene bombardato dai suoi amici, e magari si fa una bella ricerchina su chi era il miglior alleato dei palestinesi e su Osiraq, e sulla volontà sionista, che ormai controlla anche la politica estera americana tramite il Patto d'Acciaio tra sionisti e fascismo evangelico, di distruggere tutti i paesi amici della Palestina.&lt;br /&gt;2) oltre alla fallacia della falsa scelta, c'è pure la fallacia che io chiamerò del "tertium datur", ovvero far credere che di fronte a un'alternativa secca ci sia un'altra scelta possibile (non a caso, uno dei miti dei sinistrati è l'altro mondo possibile di Bertinotti). In guerra la neutralità non è permessa, e quindi chi millanta la possibilità di essere neutrali (e oltre a questo, criminalizza la vittima, alla faccia della neutralità!), in realtà si è già schierato al 100% con gli aggressori, di cui replica pedissequamente la propaganda contro chi governa lo stato distrutto dai nazi della Nato. L'invenzione di una neutralità impossibile è l'ennesima canagliata dei sinistrati per convincere il proletariato che in una guerra (persino se ci sono coinvolti, come aggressori, proletari italiani!) si possa essere neutrali, con ciò castrando in partenza qualsiasi resistenza popolare alla guerra, che per essere tale deve prendere PER FORZA le parti del popolo attaccato, e di chi lo governa, a prescindere dal fatto che sia tutt'altro che comunista. LE distinzioni schifose del genere "nè con gli USA nè coi tagliagole afgani" oppure "io sto col popolo libico, non con Gheddafi", sono lo specchietto per le allodole per non dire che si è pronti a finire a fucilate ogni singola vittima della barbarie Nato, perchè se i finti oppositori alle guerre Nato fossero davvero contrari, riconoscerebbero che la Nato è il male assoluto, e quindi chiunque le si opponga fa, oggettivamente, del bene, perchè aiuta l'umanità a liberarsi dalla barbarie. Esattamente come Stalin si alleava con gli anticomunistissimi CHurchill e Roosevelt per fare fuori Hitler. Dire "ma sono tutti capitalisti" (allora, come faceva Bordiga), e "Saddam/Gheddafi/x è come Bush" è la scusa per far vincere Hitler, ieri, e la Nato, oggi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-4015481494419428383?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/4015481494419428383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2012/01/gli-storicizzatori-battono-in-ritirata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/4015481494419428383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/4015481494419428383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2012/01/gli-storicizzatori-battono-in-ritirata.html' title='gli storicizzatori battono in ritirata'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-2035838673142870708</id><published>2012-01-07T16:16:00.001+01:00</published><updated>2012-01-07T16:33:04.864+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mr.M'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brainwashing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sinistrati'/><title type='text'>mr.M beccato per l'ennesima volta con le mani nella marmellata</title><content type='html'>“in Libia dove è caduta la terza dittatura nordafricana la situazione è relativamente calma,”&lt;br /&gt;capisco che con la sbroccata sui presunti rossobruni gheddafiani hai dovuto cancellare dal radar tutte le notizie che dimostrano quello che chiunque dotato di un minimo di raziocinio sa, ovvero che i mercenari della NAto sono peggiori di qualsiasi dittatura, e piuttosto che ammettere di aver torto marcio su tutta la linea ti ammazzeresti, ma almeno non parlare di omertà del Corriere, quando in Libia la situazione è questa da 3 mesi&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.altrenotizie.org/esteri/4589-libia-rischio-di-guerra-civile.html" rel="nofollow"&gt;http://www.altrenotizie.org/esteri/4589-libia-rischio-di-guerra-civile.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Mr,M;&lt;br /&gt;&lt;div class="text-right "&gt;evita queste furbate per favore, il mio articolo è del 19 dicembre e da correttamente conto dell’esistenza di tensioni che si sono trasformate in uno scontro armato solo ieri, il 19 dicembre la situazione era relativamente calma e nell’articolo non nascondo, ma semmai comunico, che problemi ci sono&lt;br /&gt;ed evita di accusarmi di aver cancellato qualcosa, perché mai nella mia vita ho rimosso nulla, ridicolo&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Se uno posta un link in cui è scritto:&lt;br /&gt;”scontro tra due gruppi armati lo scorso novembre presso un ospedale di Tripoli. In seguito al dilagare delle violenze, il premier ad interim, Abdurrahim El-Keib, aveva successivamente imposto un ultimatum alle milizie, imponendo loro di lasciare la capitale entro il 20 dicembre.”&lt;br /&gt;una risposta come la tua è solo l’ennesima negazione delll’evidenza, ovvero cancellare tutto ciò che dimostra che il governo attuale (per cui ha combattuto, fra gli altri, il “partigiano” Giulio Lolli &lt;a href="http://tinyurl.com/7nzz9ve" rel="nofollow"&gt;http://tinyurl.com/7nzz9ve&lt;/a&gt;, oltre ovviamente alla schiera infinita di jihadisti liberati dagli USA proprio per portare terrore in LIbia) è peggio di Gheddafi. Nè poteva essere diversamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-2035838673142870708?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/2035838673142870708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2012/01/mrm-beccato-con-le-mani-nella.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/2035838673142870708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/2035838673142870708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2012/01/mrm-beccato-con-le-mani-nella.html' title='mr.M beccato per l&apos;ennesima volta con le mani nella marmellata'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-7946378702553312126</id><published>2012-01-05T01:09:00.002+01:00</published><updated>2012-01-07T23:36:44.471+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brainwashing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='facce come il culo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='wuminkioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sinistrati'/><title type='text'>trasumanar e storicizzar (viva i compagni sovietici che sconfissero Hitler e il suo amico Stalin)</title><content type='html'>un dibattito che dimostra oltre ogni ragionevole dubbio come il male assoluto della "sinistra" attuale sia il desiderio di distruggere il proprio passato. O meglio, il passato in cui la sinistra vinceva, perchè ai sinistrati piacciono tantissimo gli eroi di sinistra, purchè perdenti. Quelli che vincevano, li demonizzano esattamente quanto la borghesia: non sia mai che il proletariato studi le opere di chi è andato più vicino di tanti minchioni sedicenti di sinistra a edificare le basi del comunismo. E non sia neanche che si usino categorie desuete, ma che spiegano più di mille pipponi come va il mondo, come "imperialismo", chè i sinistrati tutto perdonano, fuorchè non essere alla moda.&lt;br /&gt;Comincia il compagno Lavrentj:&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;C’è una sinistra (o comunque – un ampio segmento della stessa) che viene utilizzata sistematicamente per giustificare ai propri militanti, in modo diretto indiretto, qualsiasi tipo di intervento Nato a spasso per il pianeta. Penso al Manifesto, penso ad altre cariatidi e ad altri interpreti di questa sinistra, che un giorno sono a manifestare a braccetto con Giuliano Ferrara contro il tiranno di turno e il giorno dopo propongono inutili pantomime come sit in o flash mob, giusto per inseguire quei due o tre consensi che può portare la frase “sono contro tutte le guerre”.&lt;br /&gt;Per quanto mi riguarda, chi crea il clima politico-culturale favorevole a un qualsiasi tipo di intervento imperialista, è responsabile al pari di chi lo porta avanti, perchè lo copre.....&lt;br /&gt;C’è un elemento che viene troppo spesso sottovalutato a “sinistra” ed è quello della sovranità nazionale (sia politica che economica).&lt;br /&gt;Guardando il contesto del dopo voto in Russia la situazione si fa ancora più complicata. Da un lato c’è Putin che rispetto a Eltsin è un passo avanti per qualsiasi degli aspetti sopraelencati. Dall’altro c’è una “sinistra” che va a braccetto con i neozaristi,  nazionalbolscevichi di Limonov (che Repubblica considera uno “scittore dissidente”), pattume radicale vario. Nel mezzo a sto casino c’è il Partito Comunista che da un lato denuncia l’irregolarità delle elezioni e dall’altro denuncia le altre opposizioni di tentare di dar vita all’ennesimo tentativo di rivoluzione colorata.&lt;br /&gt;Per quanto concerne la questione dell’immigrazione, l’unico modo intelligente di dare una risposta alle contraddizioni che tale esodo dalle realtà devastate dal capitalismo è a mio avviso quello che propone la Cina: aiuti e supporto economico ai paesi del Terzo mondo, non interferenza sulle questioni politiche interne, formazione a fondo perduto della probabile classe dirigente di domani.&lt;br /&gt;Grande è la confusione sotto al sole; chi riuscirà a portare avanti lotta di classe, lotta all’imperialismo, rispetto delle sovranità nazionali nella prospettiva di creare un mondo unipolare avrà la mia stima e il mio supporto.&lt;br /&gt;A livello mondiale vedo 3-4 soggetti politici che hanno chiara questa prospettiva ed – ovviamente – sono continuamente attaccati da sinistra perchè di destra e da destra perchè di sinistra.&lt;/blockquote&gt;A questo punto un WMK usa il solito copione del finto compagno, ovvero usare (a vanvera) terminologia di sinistra, per concludere che Cina (o qualsiasi altro stato nel mirino dell'imperialismo yankee) e USA sono ugualmente capitaliste, e quindi non ha senso appoggiare gli uni contro gli altri. Ovviamente si richiama all'analisi di classe, il che tradotto nella neolingua sinistrata significa ripetere a macchinetta la propaganda dell'imperialismo yankee contro il nemico di turno, però premettendo che la loro demonizzazione di qualsiasi regime abbia anche una spolverata di rosso è basata sull'analisi di classe, e non sul deliberato intento di NON parlare del'imperialismo yankee e la sua volontà genocida. Infatti nella sua risposta gli insulti sono tutti per i regimi nel mirino USA&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;stare con la Russia...con la Cina..con Gheddafi o Lucashenko…appoggiare...questa o quella borghesia nazionale, questo o quel regime corrotto e forcaiolo&amp;nbsp; &lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;il regime più criminale di tutti non lo cita MAI. Ovviamente su queste basi patetiche si arriva a negare la realtà&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;quel pagliaccio di Gheddafi era da un pezzo che si era venduto al business internazionale del petrolio&lt;/blockquote&gt;Peccato che le royalties che il pagliaccio pretendeva per lo stato libico (e non per sè, come strillano continuamente le mignotte dell'informazione di regime, rovesciando sui leader da distruggere la brama genocida di ricchezza dei loro padroni) erano le più alte del mondo, e non venivano usate, come dagli altri boia del MO coccolati dall'occidente, per armarsi fino ai denti contro il popolo, ma per finanziare il welfare state migliore dell'intero Mediterraneo. E soprattutto peccato che nella puttana della realtà Big Oil l'ha fatto fuori, come promesso (e più volte tentato) dai tempi della cacciata del re fantoccio dei petrolieri angloamericani.&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Per poter attribuire tale patente di anti-imperialismo, è necessario avere un’idea semplicistica e tutta geopolitica dell’imperialismo, ovvero bisogna farlo corrispondere sempre e solo all’interesse atlantista&lt;/blockquote&gt;eggià, bisogna essere proprio dei fottuti complottisti antiamericani ad ostinarsi a leggere fonti di parte come wikipedia: &lt;a href="http://tinyurl.com/4whlb7"&gt;http://tinyurl.com/4whlb7&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Segue il pistolotto sulla Cina capitalista e sui veri compagni che stanno con gli operai e non col governo cinese, e l'equiparazione qualunquista, che come già detto in realtà è l'assoluzione dell'imperialismo yankee di cui non si parla affatto.&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;&amp;nbsp;Sveglia! Qui il capitalismo più pulito c’ha la rogna! Vanno combattuti tutti quanti,&lt;/blockquote&gt;Notare che questa bestialità qualunquista viene detta in un post in cui si discute quanto è fascista il qualunquismo di Beppe Grillo!&lt;br /&gt;Peccato che dopo aver sistematicamente taciuto sul capitalismo yankee, esaltano i 4 gatti contati di indignados locali fingendo che siano l'avanguardia della rivoluzione (esilarante quando si attacca alla presunta paura di un propagandista repubblicano per dimostrare che il movimento conta davvero più di zero, come se l'ossessione dei fascisti contro il comunismo dimostrasse la reale pericolosità del comunismo e non la paranoia dei fascisti). E' chiaro che il sottotesto di un discorso in cui della Cina si dicono peste e corna e degli USA si cita solo OWS, e non gli innumerevoli, e mai finiti, crimini contro l'umanità, è che a parole dicono che sono tutti uguali, ma nei fatti l'imperialismo yankee non va combattuto&amp;nbsp; perchè lì c'è la democrazia e i compagni di OWS vinceranno, per cui è assurdo combattere chi salverà l'umanità!&lt;br /&gt;Insomma, il caro, vecchio, Manifest Destiny con un po' di vernicetta rossa sopra, per cui la superiorità americana non è razziale, ma di lotta di classe più avanzata! Davvero esilarante se si considera che i socialisti negli USA sono stati spazzati via con la forza da ancora prima che Hitler andasse al potere (e infatti Hitler stravedeva per gli USA, dal genocidio dei nativi americani, alla legislazione eugenetica, all'antisemitismo di Ford, all'anticomunismo viscerale delle sue classi dirigenti)&lt;br /&gt;La conclusione è scontata&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Quest’impostazione (NOTA MIA: quella di guardare la realtà dei fatti, e quindi combattere con più forza il peggiore nemico) è l’anticamera di ogni esperimentaccio “rossobruno”. In tutta sincerità: vada retro&lt;/blockquote&gt;La citazione evangelica (pure sbagliata, ma si sa che i cattolici sono noti come i credenti più ignoranti dei propri testi sacri del pianete) spiega meglio di ogni discussione le fondamenta ideologiche dell'"analisi di classe" (ROTFL) wuminkiona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto intervengo io:&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;“il nemico del mio nemico non è per forza mio amico”&lt;br /&gt;se volete fare accademia, no. Se volete sconfiggerlo, il nemico, assolutamente sì, la storia non fa sconti agli schizzinosi. Meglio ancora, non li manda nemmeno al potere.&lt;br /&gt;“Qui il capitalismo più pulito c’ha la rogna!”&lt;br /&gt;falso. Solo UN capitalismo spende in armi quanto il resto del pianeta messo assieme. Ergo dire che i capitalismi sono tutti uguali è qualunquismo esattamente come dire che destra e sinistra sono la stessa cosa."&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;La risposta patetica inizia subito con lo straw man che è una dichiarazione di resa incondizionata.&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;se uno punta ad andare al potere per poi usare contro gli operai i metodi del “capitalismo con valori asiatici&lt;/blockquote&gt;cosa che nessuno ha mai detto. Ci si accontenterebbe di impedire al capitalismo genocida americano di continuare a fare danni. Prosegue con l'autoincaprettamento: i regimi capitalisti non sono tutti uguali, ma anzi sì, e quindi non ce n'è uno migliore degli altri, e chi lo dice non è anticapitalista. .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stato confusionale del wuminkio produce un assist perfetto per la schiacciata: visto che i partigiani combattevano un regime capitalista con le armi di altri regimi capitalisti, non erano anticapitalisti? Dopo il divertimento, ricomincio a discutere sul serio: se &lt;cite&gt;&lt;/cite&gt;&lt;span class="st"&gt;si vuole davvero costruire&amp;nbsp; "il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente", bisogna fare i conti con la realtà, e non rifugiarsi in una&amp;nbsp; purezza ideologica anticapitalistica che di fatto serve solo a condannarsi all'insignificanza, e quindi a perpetuare lo stato di cose presente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="st"&gt;A questo punto il wuminkio4 deve ammettere che la conclusione logica del discorso "tutti i capitalisti sono uguali" è che i partigiani non hanno liberato una ceppa di niente, ma hanno sostituito la servitù a un regime con quella ad un altro. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="st"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="st"&gt;L'altro, invece, ormai è in loop. e continua con l'articolo di fede di Gheddafi amico dell'occidente, poi ripassa a un altro straw man ("se la Cina è buona, gli operai che si ribellano sono cattivi").&amp;nbsp; &lt;/span&gt;la mia risposta per intero: &lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;No. Io parlo del contesto geopolitico, quello nel quale la Cina non invade nessuno, ha spese militari modeste e gli USA invece sterminano, massacrano, deportano (proprio ieri di fatto Obama ha firmato la legge marziale universale) e si armano fino ai denti per farlo. Spiacente, ma io non posso considerare i dirigenti dello stato cinese miei nemici, e il soldato semplice americano, quantunque “proletario”, mio amico. Chi si fa volenteroso carnefice dell’Ubernazismo yankee è nemico dell’intera umanità, e chiunque lo combatte, persegue la sopravvivenza del genere umano&lt;/blockquote&gt;a questo punto interviene quello che&amp;nbsp; sembrava meno stordito dei due e sbrocca definitivamente&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;"Con i compagni del Partito Comunista Cinese fino alla vittoria! (Ma non un minuto di più… grazie.)&lt;br /&gt;E non dimentichiamoci i compagni talebani, mi raccomando!&lt;br /&gt;E il grandissimo Assad!&lt;br /&gt;E Lukashenko vogliamo tenerlo fuori?&lt;br /&gt;E tutti quegli oscuri colonnelli birmani?&lt;br /&gt;Avanti, che c’è posto nel grande fronte internazionale antimperialista! &lt;/blockquote&gt;Nessuno si stupisce se nel frattempo fanno passare un commento, questo sì rossobruno, dove si pipponeggia l'aria fritta per tentare di dimostrare che destra e sinistra sono solo due miti, ma in realtà (e qua il fascio mascherato si svela, ma i minkioni sono troppo presi dalla caccia ai grillini e ai rossobruni fasulli per accorgersi dei veri fascisti) è peggio la sinistra, perchè a parole dovrebbe portare giustizia sociale e invece ha ammazzato più della destra, perchè la Rivoluzione Francese ha ucciso più dell'Inquisizione spagnola (tipico argomento del clericofascismo più rancido, che però i wuminghi non vedono) e Castro più di tutti i dittatori fascisti sudamericani messi assieme. A questo delirio di estrema destra i mink rispondono con i complimenti, poi l'unico appunto&amp;nbsp; sono in grado di muovere è che le cifre su Cuba sono esagerate, e non secondo Castro (e che cazzo, è un nemico degli USA, deve mentire sempre per definizione!), ma secondo una fonte al di sotto di ogni sospetto come Amnesty International (ovvero i credibilissimi signori che si sono inventati questa porcata qui: &lt;a href="http://tinyurl.com/liaramnesty"&gt;http://tinyurl.com/liaramnesty&lt;/a&gt;, qui lo sputtanamento: &lt;a href="http://tinyurl.com/42j2fkp"&gt;http://tinyurl.com/42j2fkp&lt;/a&gt; , e che hanno a capo della sezione americana una cara amica di Hitler Clinton &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Fgcd1ghag5Y"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=Fgcd1ghag5Y&lt;/a&gt; ). Chè ogni compagno che si rispetti le fonti di sinistra le butta nel cesso, quelle di regime le manda giù a garganella.&lt;br /&gt;Ovviamente il rossobruno, rinfrancato dallo stordimento di chi considera un distillato di comunismo quale l'antimperialismo roba rossobruna e non vede argomenti del più trito clericofascismo e anticomunismo, continua a prenderli per il culo millantando di aver lottato contro la dittatura brasiliana. Com'è che un antifascista militante, che quindi ha vissuto solo il male di una dittatura di destra, è arrivato a convincersi che Castro era peggio di quelli che combatteva e che destra e sinistra sono solo miti? Ma in fondo chissenefrega, tanto i cacciatori di rossobruni immaginari non riconoscono un fascista vero neppure se gli canta Giovinezza sotto il naso, può anche scrivere che a sparare a Gheddafi è stato lui, tanto quelli mandano giù tutto&amp;nbsp; E infatti anche i centomila morti fatti da Castro passano in cavalleria. Come passa in cavalleria la smentita della militanza antifascista con allegata ennesima presa per il culo, perchè nel post dopo arriverà a dire che il suo maestro di filosofia sarebbe Otelo de Carvalho, ovvero il compagno leader della rivoluzione dei garofani, che chiunque conosca minimamente sa essere komunista così (alla Mario Brega), avrebbe scritto da qualche parte che la cultura di sinistra è una favola per bambini deficienti, che può anche cambiare ogni volta e dire tutto e il contrario di tutto, tanto chi ci crede lo fa a prescindere da qualsiasi riscontro di coerenza o di aderenza alla realtà. E così dopo la rivoluzione francese e Fidel, ecco un'altra bella palata di merda sulla sinistra che va giù nell'indifferenza dei cacciatori di rossobruni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma torniamo ai minkioni, che con la sbroccata sui compagni talebani mi hanno offerto su un piatto d'argento l'occasione per la citazione di Stalin sul ruolo rivoluzionario della lotta dell'emiro afgano per l'indipendenza del suo paese dal colonialismo britt, e sul ruolo reazionario della lotta del proletario inglese in divisa per proseguire l'occupazione dell'Afghanistan.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://tinyurl.com/72qn28k"&gt;http://tinyurl.com/72qn28k&lt;/a&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Con Stalin e il pro-memoria su chi fa soldi coi loro scritti (ossia Berlusconi) sono partiti, e quindi è stato facile dimostrare col loro delirio che il fondamento ideologico di tutti i sinistrati post-caduta del muro è rinnegare il passato con più forza possibile, per cercare di convincersi che l'errore della sinistra era il socialismo reale, e non loro, e quindi hanno abbracciato con entusiasmo da neofiti qualsiasi opera di propaganda anticomunista mai prodotta dal capitalismo. Per cui la pretesa da trinariciuti di avere sempre ragione è rimasta intatta in tutti i sinistrati cresciuti nel PCI, è cambiato solo l'oggetto della loro ragione. &lt;span style="font-size: small;"&gt;Purtroppo la puttana della realtà ci dice l'esatto opposto: l'URSS ha camminato, ha fatto un bel pezzo di strada è caduta, i comunisti occidentali e i loro nipotini non hanno mai mosso un solo passo (chi ci ha provato sul serio, in occidente, è finito impiccato in 5 minuti, altro che cadere dopo 70 anni!). E quindi i postcomunisti occidentali si vantano di non essere mai caduti, anzichè vergognarsi del fatto che ciò è successo perchè non hanno fatto nemmeno mezzo passo in avanti. E in questo stato di negazione della realtà demonizzano tutti i comunisti che hanno combinato qualcosa, e idolatrano tutti quelli che non hanno contato niente, illudendosi che se i comunisti "vincenti" sono finiti, quelli perdenti dovevano avere ragione per forza, come se il conflitto fosse interno al comunismo, e non tra comunismo e capitalismo, e quindi che chi non ha mai saputo fare nemmeno una rivoluzione è stato molto più dannoso per la causa comunista di chi l'ha fatta, e poi ha visto svanire lo stato socialista.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Per cui, dicono quesi sinistrati, viva la Luxembourg, abbasso Pieck (echissene se hanno fatto la stessa rivoluzione), viva Bela Kun, abbasso Lukacs, viva Gramsci, abbasso Togliatti, viva Trotzky, abbasso Stalin, viva il Che e abbasso Fidel e così via. Insomma, come si può vedere, sono tutte coppie di comunisti che hanno fatto un bel pezzo di strada insieme, ma che quando si sono separate hanno avuto chiaramente un leader cui la storia ha dato ragione, e uno sconfitto. E i sinistrati parteggiano sistematicamente per i secondi, credendo che esaltare le idee dei perdenti possa dare loro quella ragione che la storia ha negato. Che ci fosse confusione grossa nella testa dei sinistrati è evidente, ma essere ridotti a tale livello di follia, è davvero un fenomeno che merita uno studio approfondito da parte dei migliori psichiatri mondiali:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://tinyurl.com/ambulanza1"&gt;http://tinyurl.com/ambulanza1&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Stalin...Parecchi si sono fidati di lui e quasi tutti hanno fatto una bruttissima fine&lt;/blockquote&gt;falso. La stragrande maggioranza degli antifascisti e del proletariato europeo, oltre ovviamente ai compagni sovietici, si sono fidati di lui, e con lui hanno sconfitto il nazifascismo.&lt;br /&gt;Piaccia o meno a sbroc4, la maggioranza dei partigiani ondannati a morte durante la Resistenza gridava "viva Stalin" mentre veniva fucilata.&lt;br /&gt;Piaccia o meno a sbroc4, senza il signor Stalin e i due gosplan da lui voluti che resero un paese semidistrutto dalla guerra civile la seconda potenza economica mondiale mentre il resto del mondo marciva durante la Grande Depressione, l'URSS non avrebbe mai avuto la capacità economica e militare per produrre le armi che spazzarono via i nazi.&lt;br /&gt;Ma questa prima sbroccata è nulla di fronte a quella successiva, che rende preistoria qualsiasi trattato di schizofrenia scritto fino ad oggi (all'eventuale lettore psichiatra faccio anche notare che quanto segue è stato scritto col sottoscritto bannato):&lt;br /&gt;&lt;a href="http://tinyurl.com/ambulanza2"&gt;http://tinyurl.com/ambulanza2&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Io vorrei commentare un’affermazione...da un lato perché è tipica di una certa forma mentis, dall’altro perché può gettare luce su una certa “cultura di destra” diffusa anche a sinistra. Mi riferisco al “Culto del Capo”, al &lt;i&gt;Führerprinzip&lt;/i&gt;....correggere questo sfondone mi serve a ribadire l’imperativo “Storicizzare sempre!”&lt;/blockquote&gt;notevole intento, se non fosse come viene perseguito. &lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Dire che a “rompere il culo ai nazi” fu… Stalin è indicativo di tale sovra-personalizzazione idealistica, pensiero di destra diffuso a sinistra. A sconfiggere il nazifascismo sul fronte orientale fu la classe operaia sovietica organizzata nell’Armata Rossa&lt;/blockquote&gt;ecco la verità! Non era Stalin a combattere sul fronte, ergo lui non c'entra niente, furono gli operai, DA SOLI (perchè evidentemente Stalin non dava ordini, si grattava i coglioni al Kremlino aspettando che l'Armata Rossa facesse tutto da sola).&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;le purghe avevano decapitato l’Armata Rossa, eliminando gli alti ufficiali più capaci&lt;/blockquote&gt;quindi Stalin era prontissimo a dare gli ordini per decapitare l'Armata Rossa, quando c'erano da combattere i nazisti era uccel di bosco. Per questo storicizzatore, la stessa persona che pochi mesi prima ha avuto il potere di fare fuori i migliori generali dell'Armata Rossa (e che fossero tali, in base a cosa lo dice? Di sicuro c'è solo che quelli, nominati da Stalin al loro posto, che vinsero la guerra, erano ottimi) , di fronte all'arrivo degli amici nazisti si caga addosso, convoca la classe operaia sovietica sulla Piazza Rossa e dice (c'è anche il video): "compagni operai, io ho fatto di tutto per spianare la strada al mio amico Hitler, ho distrutto l'esercito, sterminato milioni di contadini, decimato il Politburo della Rivoluzione, non so davvero che altro fare per farvi perdere la guerra. Mo' sono cazzi vostri, io telo". &lt;br /&gt;Ma la schizofrenia corre leggera per tutto il pezzullo. Prima maledice Stalin per aver fatto ammazzare Tuchacevskj, poi si chiede "ma come, sto difendendo un comunista vincente solo perchè l'ha fatto fuori Satana-Stalin? Non sia mai!", e si corregge:&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Non è che io voglia farne l’apologia, era stato anche il repressore di Kronstadt &lt;/blockquote&gt;Già, perchè ovviamente tra quelli di sinistra sconfitti che piacciono ai sinistrati moderni troneggiano i più pirla di tutti, ovvero gli anarchici. &lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Quel processo di modernizzazione fu interrotto e compromesso dal terrore staliniano. L’Armata Rossa fu decimata&lt;/blockquote&gt;falso: le proposte strategiche di Tucacevskj continuarono ad essere implementate dall'esercito (il che dimostra che Stalin non era quel paranoico che millantano). E le purghe avvennero solo tra gli ufficiali. Il fatto che nonostante il repulisti di Stalin ancora c'erano serpi come Vlassov dimostra che forse fare un po' di pulizia era necessario...&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;e questo è il motivo del grave scacco dell’estate ’41, quando con l’Operazione Barbarossa il Terzo Reich penetrò in Unione Sovietica come un coltello nel burro. Per riorganizzarsi in modo efficace, le forze armate sovietiche ci misero un sacco di tempo, e il ritardo fu fatale&lt;/blockquote&gt;&amp;nbsp;fatale? Hanno vinto i nazi?&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;E’ probabile che, senza le purghe, i tedeschi a Stalingrado non ci sarebbero nemmeno arrivati. E forse la seconda guerra mondiale sarebbe finita molto prima.&lt;/blockquote&gt;è più che certo che se Francia e Inghilterra avessero bloccato sul nascere il riarmo tedesco, non solo la guerra non sarebbe mai cominciata, ma non ci sarebbero stati nemmeno i nazifascisti in Spagna, e un Hitler ridimensionato da subito avrebbe dovuto cambiare programmi di 180°, e con lui l'amico Mussolini.&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Ergo, la leadership di Stalin rischiò seriamente di far vincere i nazisti. La controffensiva di Stalingrado si ebbe *nonostante* lui,&lt;/blockquote&gt;e si ricomincia con l'idiozia dello sterminatore dell'Armata Rossa che conserva i piani di modernizzazione dei generali uccisi (già, perchè vaglielo a far capire agli storicizzatori che non c'è bisogno dell'uomo della provvidenza, che è un'idea di destra, per mettere in pratica un progetto) ma scompare quando c'è la guerra davvero. Evidentemente questo signore è convinto che a Stalingrado ci fosse la madonna a dare gli ordini ai soldati, e non generali nominati da Stalin che eseguivano i suoi ordini. Vade retro, wu madonnaro!&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Va anche detto che nel '39-'40 Stalin era ancora in buoni rapporti con Hitler, in virtù del Patto Molotov-Ribbentropp con cui le due potenzie si spartirono la Polonia&lt;/blockquote&gt;va anche detto, a onore dei somari wuminchioni che Stalin sapeva benissimo cosa voleva fare Hitler degli slavi, ma sapeva, di più, aveva avuto esperienza diretta e ripetuta, del fatto che le potenze capitalistiche occidentali avevano lasciato fare a Hitler di tutto e di più nei 6 anni precedenti il patto di non aggressione (che si chiamava così perchè NON era un'alleanza), che arrivò solo dopo che per l'intera estate Stalin cercò di fare quel patto con le potenze occidentali che venne solo 2 anni dopo, con mezza Europa ormai in balia delle belve naziste. E tanto per tornare a parlare dell'imperialismo yankee, gli USA non dichiararono guerra a Hitler neppure dopo l'inizio dell'operazione Barbarossa, tanto erano ostili al nazismo, fu Hitler che dichiarò guerra agli USA dopo Pearl Harbour. Con buona pace dello storicizzatore, non fu Stalin a permettere il riarmo tedesco, nè aveva alcun potere per impedirlo. Furono altri, e fu esclusivamente loro la volontà di usare il nazismo contro l'Unione SOvietica, tant'è vero che solo dopo che fu questo ad attaccare a occidente cominciarono a combatterlo. Ancora una volta, mr. "sveglia, il capitalismo più pulito ha la rogna" si dimentica completamente della volontà comune all'intero capitalismo euroamericano di distruggere l'URSS, e incolpa la vittima, meritevole della condanna senza appello per il delitto più grave di tutti: essersi difeso vittoriosamente, infilando nel culo dei nazisti i loro piani di distruzione del comunismo e di riduzione in schiavitù dell'intera Europa.&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Il 21 dicembre 1939 Hitler mandò a Stalin un telegramma con tanti auguri di buon compleanno, aggiungendoci l'auspicio  "per un felice domani del popolo di un'Unione Sovietica amica"....Il patto fu rotto dai tedeschi&lt;/blockquote&gt;il sottinteso è "fosse stato per Stalin, il patto MVP sarebbe durato per sempre, e si sarebbe scambiato auguri di compleanno con l'amico Hitler fino alla morte" Peccato che quella rottura non venne dal cielo, ma era ovvia e preventivabile (e Stalin infatti la previde) fin dal '33, visto che&amp;nbsp; con buona pace di chi riduce il nazismo alla shoah per negare l'evidenza della slavofobia che accomuna nazisti e classe dirigente yankee, l'ossessione di Hitler non era ammazzare gli ebrei (crimine iniziato ben 3 anni dopo l'inizio della guerra), ma sterminare gli slavi, e usare i superstiti (selezionati per forza fisica dallo sterminio) come schiavi. E infatti con buona pace dei sinistrati che parlano di imperialismo sovietico uguale a quello nazi, fu quel patto a salvare l'URSS; visto che senza di esso la Germania avrebbe invaso la Polonia comunque, mentre spartirla, e occupare gli stati baltici, che erano tutti fascisti e quindi futuri alleati di Hitler nell'attacco all'URSS, spostò di centinaia di kilometri a ovest il confine con il Reich, e questo spostamento salvò sicuramente Leningrado (che coi nazi in partenza da Narva (50km di distanza) anzichè da Danzica (1200 km) sarebbe caduta in pochi giorni, e molto probabilmente sia Mosca che Stalingrado. Ma guai a parlare a un sinistrato di&amp;nbsp; appeasement dell'imperialismo anglo-franco-americano con Hitler nei 6 anni precedenti il patto con cui l'URSS si salvò (e poi salvò l'Europa), o anche semplicemente una cartina geografica.&lt;br /&gt;Ma il vero capolavoro di questo delirio è la conclusione&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Insomma: storicizzare sempre; non fermarsi mai alla pseudo-storiografia del Grande Nome; non prendere scorciatoie manichee; guardarsi dal Culto del Capo&lt;/blockquote&gt;Tradotto dalla neolingua sinistrata:&lt;br /&gt;"insomma, demonizzare sempre i comunisti vincenti, studiare a memoria tutti i libelli anticomunisti borghesi, rimanere manichei a costo di nventarsi un leader comunista nemico del proletariato e un proletariato buono che vince le guerre da solo contro la volontà del leader, guardarsi dai comunisti che hanno fatto qualcosa di buono, che sono la prova vivente che noi siamo dei buoni a nulla e che quindi scriviamo scemenze che fanno comodo alla borghesia"&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; line-height: 150%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-7946378702553312126?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/7946378702553312126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2012/01/rossobruno-in-salsa-wuminchia-ovvero-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/7946378702553312126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/7946378702553312126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2012/01/rossobruno-in-salsa-wuminchia-ovvero-il.html' title='trasumanar e storicizzar (viva i compagni sovietici che sconfissero Hitler e il suo amico Stalin)'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-7953108819485214523</id><published>2011-09-25T03:13:00.004+02:00</published><updated>2011-09-25T03:13:41.544+02:00</updated><title type='text'>CHI SONO I VERI MERCENARI IN LIBIA</title><content type='html'>&lt;h1 class="title" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Almeno 40 incursori delle &lt;strong&gt;SAS inglesi&lt;/strong&gt; e altrettanti&lt;strong&gt; legionari francesi&lt;/strong&gt;. Più un centinaio di &lt;strong&gt;istruttori egiziani&lt;/strong&gt;, una ventina forniti dal &lt;strong&gt;Qatar&lt;/strong&gt; e dagli &lt;strong&gt;Emirati Arabi Uniti,&lt;/strong&gt; una dozzina di &lt;strong&gt;bulgari&lt;/strong&gt; e, &lt;em&gt;dulcis in fundo,&lt;/em&gt; una decina di &lt;strong&gt;italiani&lt;/strong&gt;. In tutto 300 uomini, forse di più. Sono questi i numeri reali, stimati al ribasso, delle forze speciali “alleate” che stanno aiutando i &lt;strong&gt;ribelli libici&lt;/strong&gt; ed hanno già avuto un ruolo determinante nella conquista di &lt;strong&gt;Misurata&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Zintan,&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Zawiya&lt;/strong&gt;, e &lt;strong&gt;Tripoli&lt;/strong&gt;. A rivelarli è un &lt;a href="http://www.rusi.org/news/ref:N4E7B610E8D672/" target="_blank"&gt;rapporto&lt;/a&gt; appena uscito del &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.rusi.org/news/ref:N4E7B610E8D672/" target="_blank"&gt;Royal United Services Institute&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; (RUSI) di Londra, che conferma le indiscrezioni già uscite sulla stampa internazionale ma aggiunge, oltre ad una analisi militare assai accurata, tutta una serie di dettagli nuovi e per certi versi inquietanti, Da cui&amp;nbsp; si evince che i veri mercenari presenti in Libia non sono quelli reclutati da Gheddafi – alla prova dei fatti ne hanno ucciso o catturato poche centinaia – bensì quelli messi in campo dalla Nato, in palese contrasto con&amp;nbsp; la &lt;strong&gt;risoluzione 1973&lt;/strong&gt; dell&lt;strong&gt;’Onu&lt;/strong&gt;, che autorizzava sì’ l’intervento “umanitario”&amp;nbsp;in Libia ma vietava espressamente l’uso di forze di terra e l’occupazione militare del territorio.&lt;br /&gt;Secondo il &lt;strong&gt;RUSI&lt;/strong&gt; il ruolo delle forze speciali alleate è stato esteso, massiccio e determinante. Innanzitutto nell’addestramento dei ribelli all’uso dei più sofisticati sistemi d’arma, ma anche nel coordinamento delle operazioni sul terreno, nel lavoro di intelligence e infine nell’infiltrazione in zone sotto il controllo dei lealisti. La presa di Tripoli, in particolare, sarebbe stata preparata per quattrolunghi mesi dalle SAS inglesi; e senza questo aiuto, sottolinea il&lt;strong&gt; RUSI&lt;/strong&gt;, &amp;nbsp;difficilmente si sarebbe realizzata nei tempi brevi e nelle modalità poco cruente con cui è avvenuta.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dal Rapporto risulta infine che le Sas inglesi erano attive a Bengasi già dal 23 febbraio, il che vuol dire una settimana dopo l’inizio della rivolta e un mese prima che la Nato decidesse ufficialmente di intervenire. Insomma, pare proprio che i ribelli abbiano avuto dei “padrini” assai premurosi, e da subito. Forse ancor prima che diventassero dei ribelli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://www.amedeoricucci.it/chi-sono-i-veri-mercenari-in-libia/"&gt;http://www.amedeoricucci.it/chi-sono-i-veri-mercenari-in-libia/&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-7953108819485214523?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/7953108819485214523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/09/chi-sono-i-veri-mercenari-in-libia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/7953108819485214523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/7953108819485214523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/09/chi-sono-i-veri-mercenari-in-libia.html' title='CHI SONO I VERI MERCENARI IN LIBIA'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-6349816045726778352</id><published>2011-09-17T02:35:00.002+02:00</published><updated>2011-09-25T03:13:41.564+02:00</updated><title type='text'>quello che i gonzi pensano di cancellare</title><content type='html'>&lt;br /&gt;continua qui:&lt;br /&gt; 1) un partito fascista non è una sigla politica, è un partito fascista, e solo chi è fascista ci si candida. E chi è fascista non fa mai informazione, ma solo propaganda di regime. Ergo se il regime oggi è con Gheddafi, andrà a incensarlo coi suoi colleghi, se il regime è contro Gheddafi e coi "ribelli" del CNT, scriverà propaganda antigheddafiana.&lt;br /&gt;2) un' "emerita pubblicazione annuale di africanistica" su cui pubblicano negazionisti come Claudio Mutti di emerito ha ben poco.&lt;br /&gt;3) il fatto che ci siano stati fior di docenti e politici invitati allo stesso convegno non rende i partecipanti più degni, ma conferma al contrario che i politici occidentali sono carogne prontissime a ordinare di farti fuori 5 minuti dopo averti accolto con tutti gli onori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-6349816045726778352?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/6349816045726778352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/09/quello-che-i-gonzi-pensano-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/6349816045726778352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/6349816045726778352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/09/quello-che-i-gonzi-pensano-di.html' title='quello che i gonzi pensano di cancellare'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-6267947785161241666</id><published>2011-09-11T14:19:00.004+02:00</published><updated>2011-09-11T14:20:58.544+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brainwashing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anglofascismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capitalismo suicida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime neofascista'/><title type='text'>Postmoderno, un pensiero contiguo alla verità neoliberista</title><content type='html'>Il 24 settembre al Victoria and Albert Museum di Londra si inaugurerà la grande mostra dal titolo Postmoderno-Stile e sovversione 1970-1990. Si tratterà di una memorabile retrospettiva globale sui rapporti fra arti visive, design e Postmoderno. Sono in molti a prevedere che ciò potrà sancire la fine dell'influenza del Postmodern sull'arte. Noi non nutriamo la stessa fiducia visto il ruolo che oggettivamente ha svolto questa corrente di pensiero nel legittimare qualsiasi intrapresa post-ideologica contigua agli attuali assetti di potere. A incrementare l'attenzione su questa notizia concorre l'acceso dibattito su giornali e riviste sul lancio, da parte di Maurizio Ferraris, del manifesto del cosiddetto New Realism. Quest'ultimo si colloca in aperto contrasto con le note posizioni di Vattimo e del suo Pensiero debole (pubblicato con Rovatti nel 1983), una vera e propria architrave nobile del postmoderno italiano.&lt;br /&gt;Lo scontro, nemmeno troppo diplomatico, pone, finalmente, la questione del superamento di posizioni fino a oggi vincenti che, traendo spunto dal fallimento delle grandi utopie, sancivano l'eclissi di qualsiasi idea forte (tipica del modernismo) a favore di una prospettiva progettualmente postmoderna e "debolista", istruita alla plasticità di un esercizio del dubbio sistematico e aperto a legittimare le molte verità possibili (a partire da quella neoliberista). Nella primavera prossima un grande convegno a Bonn, a cui parteciperà anche Umberto Eco e altri filosofi internazionali, affronterà queste tematiche. Tematiche che, c'è da aspettarsi, saranno anticipatamente dibattute ad alto livello nel prossimo Festival della Filosofia di Modena che vedrà Maurizio Ferraris fra i protagonisti.&lt;br /&gt;Ma che cos'è veramente il Postmoderno? Si tratta dell' "incredulità verso la metanarrativa", un'espressione sintetica di Jean-Francois Lyotard, il quale con la sua Condition postmoderne (1979) è stato il maggior teorico di questo pensiero, per altro manifestatosi precedentemente (sin dagli anni Sessanta) in ambiti artistico letterari e in particolare in architettura. Secondo Lyotard, con il decadere dei grandi sistemi interpretativi applicati alla scienza, alla politica e all'arte sarebbe finito il tempo delle narrazioni (evidentemente Niki Vendola ha tratto grande alimento da queste riflessioni). Non esisterebbero, cioè, più verità forti ma solo temporanee probabilità, spesso utili da un punto di vista tattico-pragmatico ma non utilizzabili dal punto di vista delle grandi strategie di trasformazione del mondo. &lt;br /&gt;Il Postmoderno trova nel celebre assunto nietzschiano «non esistono fatti ma solo interpretazioni dei fatti» il suo fondamento relativistico. Qualsiasi concezione della storia che sia fondata su un disegno unitario disposto a prendere in considerazione - pur nella consapevolezza delle inevitabili difficoltà - un unico e/o prevalente prospettiva possibile è negato in partenza. &lt;br /&gt;La fine della storia di Fukuyama, infatti, tredici anni dopo la Condizione postmoderna, cristallizzerà le posizioni di Lyotard. Scienza, arte, architettura e letteratura diventano sottoinsiemi di un pensiero più generale che tende a teorizzare l'impossibilità e anzi la nocività di qualsiasi visione unitaria e coerente. Gli scienziati possono avanzare solo delle opinioni. Gli architetti e gli artisti possono solo rivisitare concezioni e stili che appartengono al passato perché con la "fine della storia", semplicemente, ogni futuro ha cessato di esistere. Il capitalismo è il grande vincitore. Non solo non esistono certezze in grado di contestare questo dato di fatto ma nemmeno plausibili controdeduzioni. E così tutto sfuma e si relativizza. Ogni pensiero altro e ogni azione naufragano prima di prendere il largo. Quanto questo possa far piacere ai burattinai di questo teatrino è facile capire.&lt;br /&gt;Scrive F. Jameson, il quale considera il postmoderno come una proiezione del tardocapitalismo globalizzato: «Il lettore non si lasci fuorviare dal fatto che Lyotard enumeri cinque diverse grandi narrazioni (Illuminismo, Idealismo, Marxismo, Cristianesimo e Capitalismo); è una sola la grande narrazione che Lyotard desidera realmente falsificare, ed è quella comunista e marxista (…) Egli per ammazzare il padre uccide tutti gli adulti» (Il Postmoderno o la logica cultura del tardocapitalismo). &lt;br /&gt;In Italia Portoghesi per l'architettura e Achille Bonito Oliva per le arti visive sono stati i più grandi interpreti di questo pensiero. La Transavanguardia, che conosciamo meglio, è stato il movimento artistico che più si è adeguato a questa visione tattica (volutamente non strategica), oggettivamente antimoderna e nomadica (come chi vaga senza avere una meta). I risultati noi li conosciamo e non sono irresistibili (tranne alcune eccezioni). Ricominciare allora a credere che la storia non si ferma e che in arte, come in politica, come in architettura, come in letteratura - senza indulgere in stucchevoli e improbabili sicurezze -&lt;br /&gt;si deve guardare in alto, si deve guardare in avanti, perché questo mondo per forza va cambiato, è oggi più che mai necessario. Speriamo veramente che la mostra di Londra e il Convegno di Bonn avvicinino questa prospettiva.&lt;br /&gt;Roberto Gramiccia&lt;br /&gt;&lt;div class="RassegnaStampa-Articolo-Testata"&gt;su Liberazione  del 11/09/2011&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-6267947785161241666?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/6267947785161241666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/09/postmoderno-un-pensiero-contiguo-alla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/6267947785161241666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/6267947785161241666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/09/postmoderno-un-pensiero-contiguo-alla.html' title='Postmoderno, un pensiero contiguo alla verità neoliberista'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-1486249450389035472</id><published>2011-08-29T03:13:00.003+02:00</published><updated>2011-08-29T03:26:19.162+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mr.M'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brainwashing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capitalismo suicida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><title type='text'>adesso ho capito qual è il problema di mr.M e dei sinistrati con Gheddafi</title><content type='html'>è una questione psicologica, proiettano la propria inettitudine di rinnegati del comunismo ad abbattere una macchietta di dittatore come Berlusconi. &lt;br /&gt;E allora Gheddafi (cioè Berlusconi) è la causa di tutti i mali della Libia, i "rivoluzionari" (cioè loro) sono democratici e buoni, e avanzano nel tripudio del popolo libico (cioè italiano) che non può che stare al 100% coi liberatori (cioè con loro). Ovvero, fuor di proiezione: noi siamo i buoni, Berlusconi è l'orco cattivo e il popolo italiano la pensa come noi. Questo nei loro sogni bagnati, poi nel mondo reale Berlusconi continua a comandare, il popolo italiano a prenderlo nel didietro, e i libici crepano. Ma questo è irrilevante per i sinistrati, cui interessa farsi forza pensando che il lieto fine sia possibile (echissene se in Libia non c'è stato nessun lieto fine, ma, oggi, un bagno di sangue, e domani l'asservimento a Big Oil).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui teniamo il commento che mr.M segherà di sicuro, come ha già fatto per l'altro commento in cui gli si dimostrava che dando del rossobruno a chiunque  usa la categoria comunistissima di imperialismo, si finirebbe per etichettare come rossobruno anche un redivivo Lenin, facendo un regalo ai fascisti che non chiedono di meglio che qualcuno faccia per loro il lavoro di censurare i comunisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;" continui a proiettare nei libici, e nei "rivoluzionari" , l'incapacità di voi rivoluzionari da tastiera a far cadere una macchietta di dittatore come Berlusconi, che sta in piedi da 20 anni senza consumare un centesimo della forza repressiva del dittatore libico. Deve essere molto frustante, vi capisco, voi moltitudinari, che l'anno prossimo non avete neppure la valvola di sfogo di quella parodia di festa che è la Mayday. Ma la proiezione della TUA  felicità se cadesse Berlusconi non rende il popolo libico nè libero, nè felice. Perchè il popolo libico ADESSO rischia di non sopravvivere, altro che felicità (vedi CNT che dichiara il disastro umanitario a Tripoli). Il mondo è una cosa un pochino più seria della proiezione delle vostre frustrazioni"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-1486249450389035472?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/1486249450389035472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/08/adesso-ho-capito-qual-e-il-problema-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/1486249450389035472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/1486249450389035472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/08/adesso-ho-capito-qual-e-il-problema-di.html' title='adesso ho capito qual è il problema di mr.M e dei sinistrati con Gheddafi'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-417875202310000490</id><published>2011-08-27T04:36:00.007+02:00</published><updated>2011-08-27T05:24:20.039+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mr.M'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brainwashing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libia'/><title type='text'>mr.M è convinto che il popolo libico sia un mucchio di fascisti filoqaedisti</title><content type='html'>&lt;a href="http://tinyurl.com/4yqjrac"&gt;qui &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"I libici (NB: ovvero TUTTI, chè in italiano a questo serve l'articolo determinativo) sono abbastanza irritati con chi ha dipinto le loro proteste come un'insurrezione armata da parte di pochi mercenari "&lt;br /&gt;"qualcuno un po' meno presuntuoso potrà rendersi conto di quanto possa essere offensivo per un intero popolo sentirsi chiamare "mercenario"." (NB: UN INTERO POPOLO, nientedimeno)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e &lt;a href="http://tinyurl.com/3j5f29e"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Che si creda a Gheddafi e non agli stessi libici è davvero sintomo di malessere," (NB: questa è una risposta a questo &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=jWzNhk3zv4U"&gt;video&lt;/a&gt; in cui c'è una folla sterminata di libici, e non le parole di Gheddafi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mr.M cancella il milione di libici in piazza per Gheddafi a 4 mesi dai bombardamenti Nato su Tripoli (per fare un paragone, a Roma dopo il bombardamento di San Lorenzo, il primo in assoluto, i fascisti erano così benvoluti dal popolo che si rintanarono nelle loro case come conigli, altro che organizzare adunate oceaniche), e per lui l'unico popolo libico sono i 4 gatti che si vedono nei filmati dei "ribelli". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diamogli pure ragione, e diciamo pure che chi manifesta con la bandiera della Libia monarchica del re fantoccio degli inglesi Idriss (ovvero, fatto il paragone con l'Italia, è come se ci fosse una "rivoluzione" in cui sventolano bandiere della RSI) rappresenti L'INTERO POPOLO libico. &lt;br /&gt;Lasciamo pur perdere che è difficile dire se sia più calunniatorio chiamarli mercenari (cosa che nessuno ha mai fatto, visto che chi parla di mercenari limita l'accusa ai soli uomini armati, il resto della popolazione essendo terrorizzato dalle loro violenze e barricato in casa, come dimostrano svariate testimonianze), o imbecilli completi, come fa di fatto mr.M, dicendo in pratica che tutto il popolo libico è nostalgico del regime (che non era affatto democratico) che ha preceduto quello attuale. Ma, ripeto. lasciamo da parte questa quisquilia.&lt;br /&gt;Se i signori con la bandiera della RSI...ops di re Idriss rappresentano l'intero popolo libico, e hanno appena liberato 600 prigionieri di Al Qaeda (lo dice la &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=PgBzZtzqQ_M"&gt;CNN&lt;/a&gt; non la propaganda di Gheddafi, che però l'aveva previsto, perchè ogni tanto, con buona pace di mr.M, anche il perfido dittatore di turno dice la verità, e se parlava di feccia di Al Qaeda che avrebbe scorazzato libera, non era per terrorizzare la gente), ne deriva conseguentemente che tutto il popolo libico vuole gli Al Qaedisti liberi! &lt;br /&gt;Se ciò fosse vero (ipotesi per assurdo, perchè nessuno, a parte mr.M, è tanto razzista da ritenere un intero popolo filoterrorista) sarebbe da veri folli accusare Gheddafi di aver bastonato i libici che andavano in piazza, date tali rivendicazioni! &lt;br /&gt;Oppure, molto più semplicemente, il finto imparziale mr.M dovrà ammettere che sulla Libia ha pestato tante di quelle merde da dover buttare via le scarpe, chè ormai non ci si fa più nulla.&lt;br /&gt;Questo è il bel risultato dell'autocastrazione di certa sinistra che ha talmente terrore di usare categorie classiche dell'analisi marxista della realtà, come quella di imperialismo, da arrivare al suicidio di chiamare rossobruni (e quindi fascisti infiltrati a sinistra) chi ne parla. Insomma, se Lenin nascesse oggi in Italia, verrebbe respinto dai poveretti alla mr.M come un lurido fascio che prova a traviare le menti dei poveri pischelli comunisti. &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-417875202310000490?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/417875202310000490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/08/mrm-e-convinto-che-il-popolo-libico-sia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/417875202310000490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/417875202310000490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/08/mrm-e-convinto-che-il-popolo-libico-sia.html' title='mr.M è convinto che il popolo libico sia un mucchio di fascisti filoqaedisti'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-2575338550870194228</id><published>2011-08-24T00:59:00.004+02:00</published><updated>2011-08-24T01:07:19.655+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mr.M'/><title type='text'>mr. M cerca un posto ben remunerato</title><content type='html'>il signore di cui ho parlato un paio di post sotto si è messo a fare il ritwittatore della propaganda dei qaedisti "liberatori" della Libia. Che sia un'attività professionale lo dimostra la reazione a un mio appunto sul fatto che la gente seria conta fino a 100 prima di ripubblicare a nastro le dichiarazioni di gente che ha già dato Gheddafi and family per morti, o fuggiti (che si sa come sono i dittatori, quando il gioco si fa duro scappano. Peccato che non sia così, e quelli stronzi oltre che non scappare, si fanno pure vedere in giro da "catturati", LOL).&lt;br /&gt;La risposta del tapino è stata rivelatoria: "certo, e la vittoria di Gheddafi è vicina". Insomma, per lui si tweeta solo per fare propaganda di guerra, non per correggere le infinite cazzate dei suoi eroi. Con una tale etica giornalistica, il posto di Allam non glielo toglie nessuno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-2575338550870194228?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/2575338550870194228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/08/mr-m-cerca-un-posto-ben-remunerato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/2575338550870194228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/2575338550870194228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/08/mr-m-cerca-un-posto-ben-remunerato.html' title='mr. M cerca un posto ben remunerato'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-7170202288343803871</id><published>2011-08-23T20:47:00.004+02:00</published><updated>2011-08-23T21:18:05.787+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sinistra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capitalismo suicida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime neofascista'/><title type='text'>l'ala sinistra della P2</title><content type='html'>dal piano di rinascita democratica del camerata Licio Gelli:&lt;br /&gt;&lt;dl&gt;&lt;li&gt;&lt;u&gt;PROCEDIMENTI&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;1) Nei confronti del &lt;u&gt;mondo politico&lt;/u&gt; occorre:&lt;br /&gt;a) &lt;u&gt;...&lt;/u&gt;usare gli strumenti finanziari  stessi per l'immediata nascita di due movimenti: l'uno, sulla sinistra  (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e  l'altra sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali e  democratici della Destra Nazionale)...&lt;br /&gt;Gli scopi reali da ottenere sono:&lt;br /&gt;b) ripristinare ...il ruolo effettivo del sindacato di  collaboratore del fenomeno produttivo (NDG: ovviamente Gelli quando intende collaboratore vuol dire sindacato di regime, come sotto il fascismo, che esiste solo per dare l'avallo alle decisioni dei padroni) in luogo di quello  illegittimamente assunto di interlocutore&lt;/li&gt;&lt;/dl&gt;La manovra aggiuntiva varata dal governo italiano in pieno agosto impone  alcune riflessioni non solo nella parte immediatamente connessa al  rastrellamento di risorse monetarie, ma anche in quella che incide sui  rapporti lavorativi (non solo in quelli tradizionali, stabili e  subordinati) e modifica la struttura stessa di controllo sociale del  ciclo produttivo finanziarizzato.&lt;span id="more-921"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Il terzo titolo del decreto (articoli da 8 a 12) non è stato preceduto da alcun dibattito e neppure da alcun commento preventivo....&lt;br /&gt;Seguendo il medesimo copione già collaudato in precedenza (quando fu  approvato il collegato lavoro nel novembre 2010 e quando venne  introdotto un balzello nelle cause di lavoro nel mese di giugno scorso)&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;  l’intero apparato di comando politico (maggioranza e opposizione)&lt;/span&gt; ha  creato un dibattito sostanzialmente simulato per distogliere  l’attenzione sul reale obiettivo che si proponeva, onde evitare sgradite  reazioni preventive; con la ragionevole previsione di presentare i  giochi già fatti, in piena estate, sapendo con certezza di contare su una silenziosa approvazione da parte delle burocrazie sindacali&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il progetto di legge sul quale la ratio degli articoli 8-12 (le pretese  misure a sostegno dell’occupazione) si fonda non è del governo ma del  partito democratico; porta la firma non solo del senatore Ichino (la cui  posizione è ben nota) ma anche di parlamentari più prudenti e meno  schierati, non usi a rendere pubblico il progetto di dominio e di  controllo sui ceti subalterni, condiviso da destra e sinistra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Contestualmente all’approvazione del vergognoso collegato lavoro venne  votata quasi all’unanimità una mozione d’indirizzo che richiamava  espressamente il testo elaborato dal professor Ichino, senza che una  tale presa di posizione della sinistra fosse stata oggetto almeno di una  aperta preventiva discussione. Il ceto politico aveva deciso di imporre  la propria sopravvivenza e di far pagare come al solito il costo della  crisi alle nuove moltitudini; era il preludio di quanto poi posto in  essere con la manovra di agosto. Infatti il presidente della repubblica  Napoletano ha ricevuto il testo il 13 agosto, firmandolo senza  esitazione, subito; e con la stessa solerzia, in pari data, la Gazzetta  Ufficiale procedeva alla pubblicazione così che (in base all’articolo  20) poteva entrare in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione.&lt;br /&gt;L’articolo 8 del decreto 138/2011 introduce per la prima volta  nell’ordinamento italiano la possibilità di una deroga generalizzata ed  illimitata ai diritti minimi stabiliti per legge. Non è necessario  stipulare un accordo di estensione nazionale, ma in ogni porzione di  territorio, anche piccolissima, e perfino in ogni singola azienda,  diventa lecito ciò che fino ad ieri non era consentito, travolgendo od  eliminando garanzie acquisite in passato.&lt;br /&gt;http://uninomade.org/la-manovra-di-ferragosto/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;invito qualsiasi elettore del PD che legge questo post a dimostrare che non vota per un partito tecnicamente fascista, posto che il fascismo fu un regime basato sulla distruzione, per messa fuorilegge, della conflittualità sociale a ovvio vantaggio del padronato.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-7170202288343803871?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/7170202288343803871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/08/lala-sinistra-della-p2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/7170202288343803871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/7170202288343803871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/08/lala-sinistra-della-p2.html' title='l&apos;ala sinistra della P2'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-7088081910689137207</id><published>2011-08-22T14:20:00.005+02:00</published><updated>2012-01-07T16:27:06.642+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sinistra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brainwashing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='facce come il culo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capitalismo suicida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='criminali contro l&apos;umanità'/><title type='text'>una domanda ai sedicenti comunisti che esultano per la fine di Gheddafi</title><content type='html'>cari sedicenti comunisti, riconoscete o no che l'imperialismo è la fase suprema del capitalismo, quindi il peggior regime possibile per i popoli che lo subiscono?&lt;br /&gt;Se no, non siete comunisti.&lt;br /&gt;Se sì, riconoscete o no che la Nato è intervenuta SOLO per il petrolio, e quindi che non c'è NESSUNA guerra di liberazione, ma solo dei mercenari che aprono la via all'occupazione imperialista?&lt;br /&gt;Se no, imparate a svegliarvi e a vedere cos'è successo in Iraq e Afghanistan&lt;br /&gt;Se sì, come potete considerare un bene la caduta del miglior "dittatore" di tutta l'Africa (il welfare state libico copre le spese mediche anche all'estero), quando chi verrà dopo saranno servi dell'imperialismo (se non gli imperialisti in prima persona direttamente: http://www.ft.com/intl/cms/s/0/559804f8-cc7f-11e0-b923-00144feabdc0.html)?&lt;br /&gt;Svegliatevi, dio santo! Se siete così infantili da bervi la storiella del dittatore cattivo sconfitto dall'occidente buono, non chiamatevi comunisti, perchè siete i peggiori servi dell'imperialismo, e quindi i peggiori nemici del proletariato mondiale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-7088081910689137207?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/7088081910689137207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/08/una-domanda-ai-sedicenti-comunisti-che.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/7088081910689137207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/7088081910689137207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/08/una-domanda-ai-sedicenti-comunisti-che.html' title='una domanda ai sedicenti comunisti che esultano per la fine di Gheddafi'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-7556729653116747412</id><published>2011-08-13T02:11:00.002+02:00</published><updated>2012-01-07T16:27:54.018+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mr.M'/><title type='text'>Mr.M continua a farsi del male</title><content type='html'>MAZZ: "storicamente gli Stati Uniti non hanno mai avuto bisogno di grandi pretesti per attaccare altri paesi e anche quando se li sono procurati eran davvero poca roba"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la storia dice l'esatto opposto. Gli USA non sono MAI entrati in guerra senza prima un episodio venduto come provocazione nemica.&lt;br /&gt;Dall'affondamento del Maine per intervenire a Cuba, al Lusitania per la prima WW, a Pearl Harbor che è una palese LIH, all'incidente del golfo del Tonchino, all'invasione (COL BENEPLACITO USA) del Q8.&lt;br /&gt;Ergo questa frase è platealmente falsa, e con essa quella a caratteri maiuscoli. Ci voleva qualcosa di ENORME per giustificare il doppio attacco, tant'è vero che ANCORA OGGI, nonostante Bush stesso abbia ammesso che la collusione Saddam-OBL non è mai esistita, oltre la metà degli americani ci crede. E certe idiozie non vengono credute senza un evento traumatico che porta a bersi di tutto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MAZZ:"selezionando quello che confermava la tua tesi come fanno tutti gli avari cognitivi, la storia degli Stati Uniti invece è fatta di più di un centinaio tra conflitti ed invasioni,"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mazze', non continuare a farti del male, perchè non sei coglione come cerchi a tutti i costi di sembrare. Conosco benissimo la lista di Rusk, e lungi dal darti ragione dimostra oltre ogni ragionevole dubbio che hai torto marcio su tutta la linea.&lt;br /&gt;Quel centinaio di "conflitti" sono poco più che scaramucce che iniziano e finiscono senza che se ne sappia qualcosa in patria, tale è lo spiegamento di mezzi e di uomini necessario per combatterli.&lt;br /&gt;Tant'è vero che quell'elenco fu fatto dal segretario di stato USA per spiegare ai membri del senato (ovvero ai CENTO politici più importanti d'America), che c'erano già stati tutti quei "conflitti", e quindi un'invasione di Cuba era solo un'altra tacca sulla lista.&lt;br /&gt;Ma se c'è bisogno di spiegarlo ai senatori, che le guerre le devono votare (e quindi qualcosa dovrebbero sapere di quante ne hanno fatte), figurati cosa ne sa il 99% degli americani della loro esistenza!&lt;br /&gt;E non per caso, ma per il semplice motivo che Rusk (per contrastare l'opposizione a un intervento a Cuba) e te rendete guerre azioni militari che sono al 90% poco più che scaramucce, che non ebbero nè a monte una dichiarazione formale di guerra, nè a valle un trattato di armistizio o di pace, come accade con le GUERRE vere, quelle in cui si mobilitano centinaia di migliaia di soldati e neanche volendo si può negare ai cittadini di essere in guerra.&lt;br /&gt;Solo un completo imbecille può mettere sullo stesso piano pari due full scale invasion con roba come questa:&lt;br /&gt;"1817 - isola Amelia (territorio spagnolo in Florida): agli ordini del presidente Monroe, truppe degli Stati uniti sbarcarono e cacciarono un gruppo di contrabbandieri, avventurieri e predoni."&lt;br /&gt;e siccome NON sei un imbecille, anzi, al contrario, sei uno dei migliori blogger italiani, arrampicarti sugli specchi ti fa solo disonore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"com'è che sono giorni che mi stai addosso con la sicumera dell'esperto senza nemmeno mettere un nick o un segnetto di riconoscimento che sarebbe tanto utile per evitare casino nei commenti?"&lt;br /&gt;...piantala anche con questa fesseria dello spammer fissato per tre motivi:&lt;br /&gt;1) è evidente che i miei interventi sono differenti dal tizio che ha dato i link precisi nei commenti precedenti&lt;br /&gt;2) chi ti contesta le tue scemenze (sull'11/9, non sul resto) rispondendo punto per punto non è uno spammer&lt;br /&gt;3) sei talmente fuori di melone, quando si parla di 11/9, che parti in quinta senza nemmeno collegare i neuroni, come dimostra il fatto che nemmeno ti sei accorto che il commento 43 ti stava dando ragione.&lt;br /&gt;Per cui lo dico per il tuo bene: non farti del male da solo, che quando non parli di 11/9 fai un ottimo lavoro.&lt;br /&gt;Se proprio non riesci psicologicamente a farti una ragione del fatto che chi ha sterminato un milione di irakeni e chissà quanti afghani solo per il petrolio e il controllo del narcotraffico (ovvero della causa di morte per molti più americani di quelli dell'11/9) possa aver fatto lo stesso con 3000 yankee, sega subito chi ne parla CON COGNIZIONE DI CAUSA, perchè continuerai a fare figure da fesso a ripetizione&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-7556729653116747412?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/7556729653116747412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/08/mazzetta-continua-farsi-del-male.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/7556729653116747412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/7556729653116747412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/08/mazzetta-continua-farsi-del-male.html' title='Mr.M continua a farsi del male'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-4804827655858050636</id><published>2011-08-11T22:22:00.003+02:00</published><updated>2011-08-11T22:43:33.476+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brainwashing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anglofascismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capitalismo suicida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='criminali contro l&apos;umanità'/><title type='text'>Mazzetta è un grande, ma quando si attivissimizza azzera la sua credibilità</title><content type='html'>Premetto che per me è una delle migliori fonti del web italofono, e lo consiglio a tutti, tranne quando si schiera per principio contro quelli che lui ha deciso essere complottisti.&lt;br /&gt;Visto che sull'11/9 continua a menarla con la petitio principii del "i partecipanti al complotto sarebbero troppi perchè qualcuno non parli", e quando gli hanno fatto notare che la P.P. NON è un argomento, ma una fallacia (particolarmente grave se usata nel contesto di un post in cui parla di 60.000 assassini al comando del presidente USA abituati a commettere qualsiasi crimine contro l'umanità di cui non si sa quasi niente), ha reagito dicendo che avrebbe segato la discussione perchè era OT, teniamoci i commenti ai qualli non è stato in grado di rispondere (NB: a scanso di equivoci, non sono roba mia, chè un'altra pessima abitudine di Mazzetta quando qualcuno lo contesta con validi argomenti è diventare paranoico a sua volta e dire che è sempre lo stesso che ce l'ha con lui):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"saresti così gentile allora da indicarmi (magari mettendomi un link) il  documento ufficiale in cui i rottami ritrovati dei 4 aerei coinvolti  nell'attacco terroristico del 9/11, vengo identificati tramite serial  number come effettivamente appartenenti ai 4 aerei da sempre  uffcialmente dichiarati?&lt;br /&gt;Guarda, ti dò un aiutino... per legge, eseguire tale comparazione, è  obbligatorio. Viene fatto anche nei casi più evidenti. Puoi consultare  la lunga casistica NTSB in merito.&lt;br /&gt;e adesso, ti rinnovo la domanda: mettimi il link a quello dei 4 aerei  "ufficialmente" coinvolti, con tanto di abbinamento aereo/pezzo/serial  number.&lt;br /&gt;che dici... posso fare anche che non perdere tempo ad aspettare il link?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"[TU] scrivi, in un tuo commento:&lt;br /&gt;"L'ipotesi è risibile perché il numero dei Seals uccisi  nell'abbattimento dell'elicottero è drasticamente inferiore a quello  degli impegnati nell'operazione contro Osama"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[IO] scrivo:&lt;br /&gt;ti ricordi quante versioni differenti sul raid sono uscite fin dal primo minuto?&lt;br /&gt;sparatorie, non sparatorie, Osama armato, non armato, la moglie scudo  umano, la moglie non scudo umano, tre elicotteri atterrati, uno esploso,  due elicotteri atterrati uno esploso uno in volo, un elicottero solo  doveva atterrare ma siccome si è schiantato son scegli gli altri due,  uno a fare il raid l'altro per rimbarcare le truppe... etc etc (se vuoi  ti posto i link di almeno una quindicina di giornali differenti). e comunque sono informazioni rilasciate dagli stessi Comandi che  (giustamente) critichi, ricordando che "vivono" di operazioni segrete e  sporche e psy-ops. dunque prendere acriticamente per buone le loro  parole, è un puro atto di fede&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[TU] scrivi:&lt;br /&gt;"se non si fosse mai verificata [ l'operazione contro Osama ], non ci  sarebbe stato bisogno di uccidere nessuno per mantenere il segreto sulla  sua non-uccisione"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[IO]&lt;br /&gt;ti scrivi la domanda più comoda e ti dai la risposta da solo? mhmmmm&lt;br /&gt;Innazitutto: chi ha mai messo in dubbio che l'operazione non ci sia stata?&lt;br /&gt;credo assolutamente nessuno in tutto il mondo! quello che viene messo in  dubbio di quella Operazione, è che effettivamente abbia portato alla  uccisione del "reale" OBL.&lt;br /&gt;del resto nessuna e ribadisco nessuna informazione controllabile (o  almeno plausibilmente verificabile) è stata rilasciata in merito.&lt;br /&gt;ci vuole fede anche in questo caso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[TU] scrivi:&lt;br /&gt;"e viceversa ci sarebbe bisogno di uccidere i medici legali che hanno  firmato l'autopsia, i marinai impegnati nel funerale e quei congressisti  ai quali sono stati mostrati i materiali video che documenterebbero  l'accaduto"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[IO] scrivo:&lt;br /&gt;ti scrivi la domanda più comoda e ti dai la risposta da solo, parte seconda? mhmmmm&lt;br /&gt;A parte il fatto, assolutamente non dimostrato che: gli abbiano fatto un autopsia, gli abbiano fatto un funerale in mare, etc.&lt;br /&gt;Ossia, esistessero veramente quei "medici legali" e quei "marinai"...&lt;br /&gt;Ribadisco, IO NON SOSTENGO che le cose NON siano andate come ci hanno  raccontato (in merito al raid e all'elicottero, per capirci), ma RIFIUTO  certi assolutismi perfettamente acritici, specialmente di fronte al  fatto che nessuna "prova", nessuna "immagine", nessun "video", nessuna  "testimonianza", nulla, sia stato portato a supporto di un'affermazione  fatta dai capi di quei comandi militari che compiono operazioni segrete,  psy-ops, operazioni sporche etc in continuazione. Anche perchè se così non fosse, caro Mazzetta, ci toccherebbe anche  credere alle balle balle delle Armi di Distruzione di Massa di Saddam, e  alla tanto sbandierata fialetta di antrace da Powell all'ONU."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"i 90000 litri di carburante della CON EDISON???&lt;br /&gt;mahuahuha&lt;br /&gt;"Neither did the Con Edison substation play a significant role in the collapse of the WTC 7"&lt;br /&gt;NIST NCSTAR1A&lt;br /&gt;ma forse non lo sapevi che il NIST l'ha fatto uscire il suo rapporto  (NIST NCSTAR1A ) UFFICIALE E DEFINITIVO sulla distruzione del WTC7.&lt;br /&gt;vabbè, guarda, davvero, facevi miglior figura a non citarli quei litrozzi .&lt;br /&gt;Perfettamente inutile commentare il resto, se nemmeno mai ti sei preso la briga di leggerla la documentazione ufficialE!&lt;br /&gt;pfffff&lt;br /&gt;Attivissimo andrà assolutamente andare fiero di te."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"guarda, se hai tempo e voglia, sinceramente, vatti a leggere questo documento.&lt;br /&gt;E' un documento ufficiale della FBI.&lt;br /&gt;si tratta degli interrogatori ("interview") al personale della UAL.&lt;br /&gt;Gli sottopongono i dati ACARS delle trasmissioni tra "UA93" e la UAL.&lt;br /&gt;leggi gli orari in cui fisicamente sono stati ricevuti da N591UA (ossia  l'aereo fisico che quel codice e solo quel codice impostato nel FMC di  bordo), e guarda anche bene quali RGS (stazioni radio VHF a terra) li  hanno trasmessi entro il loro raggio di portata.&lt;br /&gt;e leggi bene cosa dicono quelli della UAL (compreso Winters, il capoccia!!!)&lt;br /&gt;il doc lo puoi scaricare a questo indirizzo:&lt;br /&gt;http://www.911myths.com/images/1/1c/Team7_Box11_FBI302s_ACARS.pdf&lt;br /&gt;poi, se vuoi, ne riparliamo...e se vuoi ti invio tutti i link e i  documenti che spiegano nel dettaglio il funzionamento delle  comunicazioni ACARS."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ufficialmente ti ricordo che UA93 si è schiantato alle :10:03:11 vicino Shanksville&lt;br /&gt;Mentre l'ultimo messaggio ACARS inviato dalla UAL a N591UA, e  FISICAMENTE RICEVUTO dalle apparecchiature di bordo preposte (l' MU),&lt;br /&gt;è stato ricevuto alle 10:11.&lt;br /&gt;ed è stato inviato in VHF, dalla RGS (radio Ground Station) di Champaign... che dista proprio un bel pò da Shanksville.&lt;br /&gt;E prima di lei, gli ultimi messaggi fisicamente ricevuti, a N591UA,  gleli hanno inviati le RGS di Toledo e di Fort Wayne... che anche loro  sono ben ben distanti da Shanksville.&lt;br /&gt;Think about it&lt;br /&gt;Come può aver fisicamente ricevuto l'ultima comunicazione ACARS,  inviatale dalla RGS di Champaign (dopo quelle di Toledo, e Fort Wayne),  alle 10:11 ???&lt;br /&gt;FAA e UAL erano in contatto con aerei differenti. la FAA con UA93 (che  non è altro che una sigla di volo, che appare o disappare sui radar  secondari), la UAL era in diretto contattto con N591UA ( tail number  dell'aereo fisico, che è associato al FMC di bordo in modo unico e  univoco per la gestione delle comunicazioni ACARS )&lt;br /&gt;e il Piano Northwoods.... continua a tornare in mente."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"il rapporto NCNISTAR1A lo hai letto si o no? e se si, perchè ancora continui con la disinfo sul combustibile della CON EDSON?&lt;br /&gt;---e il MANTENERE un segreto...come mai cambia a seconda del "proprio" tornaconto?&lt;br /&gt;9/11 no, iran-contras (droga-armi) invece si?&lt;br /&gt;e per tutti gli aerei della CIA tuttora beccati carichi di eroina e cocaina?&lt;br /&gt;anche per quelli il segreto va bene ed è comodo facile e normale mantenerlo?&lt;br /&gt;anche per i golpe in sud-america andava bene, ma per il 9/11 no?&lt;br /&gt;anche per l'op Mangoose andava bene ma per il 9/11 no? per JFK nessun problema, ma per le torri no?&lt;br /&gt;pagliacciate indegne di chi le scrive, ma si sa, l'importante è la PETITO PRINCIPII. che schifezza di ragionamenti!&lt;br /&gt;chi è abituato a compiere GOLPI, TORTURE, TRAFFICO INTERNAZIONALE DI  ARMI E DROGA, GUERRE, OPERAZIONI SEGRETE, etc, SA TENERE SEGRETI I  SEGRETI, almeno fino a quando non vengono sgamati.&lt;br /&gt;ANCHE QUANDO SI TRATTA DI AMMAZZARE PROPRI CITTADINI.&lt;br /&gt;pure con il LORO stesso Presidente KENNEDY... a meno che tu non sia un fans della MAGIC BULLET.&lt;br /&gt;certo, certo, se tu credi alla quella zigzagante traiettoria... ah beh!&lt;br /&gt;chapeu!&lt;br /&gt;quindi, questa menata del "avrebbero dovuto essere in molti e quindi  qualcuno avrebbe parlato", E' solo UNA PETITO PRINCIPII: ossia un banale  vuoto artificio letterario per auto-cercare di autorasi ragione.&lt;br /&gt;va bene per i polli e per i babbioni.&lt;br /&gt;ma non attacca con tutti, grazie.&lt;br /&gt;--"sequestro e dell'uccisione dei passeggeri di questtro aerei"????&lt;br /&gt;un'altra volta a scrivertele e cantartele da solo!!! PETITO PRINCIPII e basta!&lt;br /&gt;e chi l'ha mai detto che i passeggeri li avrebbero sequestrati e uccisi?&lt;br /&gt;ho mai detto questo?&lt;br /&gt;Leggiti i Piano NORTHWOODS !!!! cristo santo, leggilo!&lt;br /&gt;anzi, te ne metto un pezzetino, ricortandoti che è stato pensato e scritto nel 1962:&lt;br /&gt;Piano Northwoods:&lt;br /&gt;****I passeggeri dovrebbero essere un gruppo di studenti universitari in  vacanza o qualsiasi gruppo di persone con interessi comuni tali da  giustificare un volo charter e non di linea.&lt;br /&gt;***a. Un aereo della base aerea di Eglin AFB verrebbe riveniciato e  rinumerato come un duplicato esatto di un aereo civile, di proprietà di  una organizzazione facente capo alla CIA nell'area di Miami.&lt;br /&gt;****Al momento previsto, il duplicato sostituirebbe l'aereo originale e  vi sarebbero imbarcati i passeggeri prescelti, tutti con identità  opportunamente preparate.&lt;br /&gt;****L'aereo originale verrebbe sostituito da un velivolo radiocomandato.&lt;br /&gt;****b. Gli orari di decollo del velivolo radiocomandato e di quello  reale verrebbero sincronizzati per permettere un incontro a sud della  Florida.&lt;br /&gt;****Dal punto d'incontro, l'aereo civile scenderebbe a quote molto basse  e si dirigerebbe direttamente a un campo ausiliario della base aerea di  Eglin, equipaggiata per l'evacuazione dei passeggeri e per riportare  l'aereo alle condizioni originarie.&lt;br /&gt;****Nel frattempo, il velivolo radiocomandato proseguirebbe lungo il piano di volo previsto.&lt;br /&gt;****Giunto sopra Cuba, il drone trasmetterebbe sulle frequenze  internazionali d'emergenza il segnale di "MAYDAY", dichiarandosi sotto  attacco da parte di un MiG cubano.&lt;br /&gt;****La trasmissione verrebbe interrotta e la distruzione del velivolo sarebbe innescata sa un radiosegnale.&lt;br /&gt;****Ciò permetterebbe alle stazioni radio ICAO nell'emisfero occidentale  di informare dell'accaduto gli Stati Uniti, invece di costringerci a  tentare di "rivendere" la storia dell'incidente.&lt;br /&gt;ma siccome tu sul 9/11  scrivi cose senza nemmeno esserti preso la briga  di informarti su documentazione ufficiale... chissà se fai lo stesso  anche per gli altri articoli.&lt;br /&gt;ossia, credere a ciò che scrivi, diventa solo un atto di fede.&lt;br /&gt;e la fede la lasciamo volentieri ai babbioni.&lt;br /&gt;sinceramente Mazzetta, le tue risposte in argomento 9/11, mi han dato il  voltastomaco per la pochezza, l'approssimazione e l'ignoranza  dimostrata in merito.&lt;br /&gt;continua a bambolarti nel tuo bias di conferma, e stammi bene.&lt;br /&gt;hai di sicuro perso un lettore, perchè per leggere simili approssimazioni e fandonie c'è pieno di altri posti al mondo.&lt;br /&gt;Peace and Love&lt;br /&gt;(ma ZERO respect, perchè hai dimostrato con le tue volute fallacie  logice e la tua approssimazione, di fare solo disnfo. nulla più che  disinfo.&lt;br /&gt;potresti andare a fare lo scribacchino sull'osceno disinformazione.it, o anche da Paolo Atiivissimo che sarebbe lo stesso).&lt;br /&gt;Io ti ho citato due documenti ufficiali della FBI con dati ufficiali della UAL.&lt;br /&gt;Smentisci quelli con altri documenti ufficiali, non con ragionamneti che  ragionamenti non sono ma è solo dare fiato alla bocca senza portare  documentazione oggettiva a sostegno, cristosanto!&lt;br /&gt;le opinioni difronte a fatti concreto non contano unemerito c****&lt;br /&gt;o di niente.&lt;br /&gt;dimostrami che la MAGIC BULLET abbia potuto FISICAMENTE fare il percorso  che dicono abbia fatto ed essere ritrovata nelle condizioni in  l'avrebbero ritrovata... ah ma no! troppo complesso per te. se va bene  te ne uscira con una frasetta adminchiam dicendo che "maddai, crederai  mica che potessero uccidere il loro stesso presidente! no!!! giammai! i  buoni fanno porcate solo agli altri, a loro stessi mai!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"citami dove io avrei detto che il Piano Northwoods sia una PROVA.&lt;br /&gt;citamelo, plz.&lt;br /&gt;visto che tu hai detto (senza portar alcun documento a supporto ) che  "non potrebbero mai tenere un simile segreto, perchè mica si tratta come  con il caso Iran-Contras, che ufficialmenet non ammazzava nessuna  americano, se no anche i cattivi dei servizi si sarebbero ribellati e lo  avrebbero raccontato in giro" (ah ah ah),  e sempre siccome tu ahi  sostenuto "la cazzata degli ologrammi" o hai cercato di ridicolizzare la  possibilità che gli aerei fossere radiocomandati e privi di paasseggeri  a bordo,&lt;br /&gt;IO ti ho citato un documento UFFICIALE del 1962, dove ti si dimostra che  già all'apoca potevano fare swap di aerei in volo, farlo con cittadini  loro, e radiocomandarli a distanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;" (cit. di Mazzetta) "...come abbiano fatto a mantenere il segreto su un'operazione che  comunque avrebbe dovuto coinvolgere decine e decine di americani in una  strage di americani..."&lt;br /&gt;sembra quasi che Mazzetta non viva nel paese delle stragi di stato...."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"(sempre Mazzetta) "e tu ed altri non spiegate -mai- come sia possibile ottenere un  risultato del genere, citate l'operazione Northwood e credete di  spiegare, ma non spiegate niente"&lt;br /&gt;"l'operazione NW spiega due cose fondamentali, che i presunti debunker  fingono di ignorare, perchè mandano a puttane la leva psicologica su cui  basano il debunkeraggio, ovvero "i politici yankee non possono essere  così criminali da fare ammazzare migliaia dei loro solo per fare una  guerra"&lt;br /&gt;La sola esistenza dell'operaztione NW, che, ricordo, era bollata da chi  ne parlava prima che uscissero i documenti come paranoia, o  "collaborazionismo" alla propaganda sovietica, dimostra che piani del  genere&lt;br /&gt;1) esistono, quindi "sì, il complesso militar-industriale yankee di cui i  politici sono soltanto la fase terminale certe cose le pensa tutti i  giorni". E' praticamente certo che Roosevelet sapeva tutto dell'attacco  di P.H:, e non ha fatto niente (a parte allontanare le navi più nuove,  che dovevano servire per la guerra imminente) per impedirlo. Quanti  morti ci sono stati in quell'attacco evitabilissimo?&lt;br /&gt;2) se esistono, è perchè chi li prepara ha la ragionevole certezza che  NESSUNO di chi partecipa al piano parlerà. Anche perchè quello che i  debunker fingono di ignorare è che non sta scritto da nessuna parte che  TUTTI quelli che fanno parte del piano debbano sapere tutto, specie se  chi deve mettere in atto il piano è abituato per mestiere a eseguire gli  ordini senza discutere."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mazzetta parla di realtà mostruosa, e, quel che è peggio, della contemporanea indifferenza generale:"&lt;br /&gt;quindi riconosce che i presidenti USA hanno eserciti interi al loro  servizio di assassini rotti a qualsiasi crimine contro l'umanità, epperò  nega assolutamente che possano averlo fatto l'11/9. Perchè? Perchè con  tutta quella gente coinvolta qualcuno doveva parlare per forza.&lt;br /&gt;Ma se dice LUI STESSO che i corpi speciali sono SESSANTAMILA, e a  malapena si sa che esistono? Perchè improvvisamente questa muraglia  umana di omertà che fa apparire i mafiosi delle comari al confronto,  dovrebbe essere scomparsa l'11/9?"&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-4804827655858050636?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/4804827655858050636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/08/mazzetta-e-un-grande-ma-quando-si.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/4804827655858050636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/4804827655858050636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/08/mazzetta-e-un-grande-ma-quando-si.html' title='Mazzetta è un grande, ma quando si attivissimizza azzera la sua credibilità'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-7874642020806536336</id><published>2011-05-25T01:44:00.004+02:00</published><updated>2011-05-25T01:47:18.225+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brainwashing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anglofascismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='obamafascismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fasciosionisti'/><title type='text'>democrazia in salsa sionista</title><content type='html'>http://www.youtube.com/watch?v=LYXSLA7Cr2E&lt;br /&gt;ecco la "vera democrazia" di cui si vanta Bibi nel video, all'opera, ovviamente lontano dalle telecamere:&lt;br /&gt;http://www.moveoveraipac.org/2011/05/jewish-protester-disrupts-netanyahu-during-congressional-address&lt;br /&gt;(dove si apprende, fra le righe, che le standing ovation NON erano dei parlamentari americani, ma della teppa dell'Aipac. Tolte le botte, il "grande successo" di Bibi sta alla realtà come quello di Berlusconi, che si comprò il discorso al Congresso dove parlò a uno stuolo di portaborse e figuranti)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-7874642020806536336?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/7874642020806536336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/05/democrazia-in-salsa-sionista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/7874642020806536336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/7874642020806536336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/05/democrazia-in-salsa-sionista.html' title='democrazia in salsa sionista'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-3693189241942807381</id><published>2011-05-15T23:02:00.002+02:00</published><updated>2011-05-15T23:03:53.247+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capitalismo suicida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='criminali contro l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fasciosionisti'/><title type='text'>e mo' continua a dire che antisionismo e antisemitismo sono la stessa cosa, OMM'E'MERDA!</title><content type='html'>Naqba: Israele uccide 20 palestinesi (ANSA) - GERUSALEMME, 15 MAG - I militari israeliani hanno sparato a manifestanti palestinesi che nel giorno della Naqba hanno provato a sconfinare da Siria, Libano e dalla Striscia di Gaza, uccidendone piu' di 20 e ferendone centinaia. Si tratta della piu' sanguinosa celebrazione della Naqba ("Disastro", come i palestinesi chiamano la fondazione dello Stato ebraico) da molti anni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-3693189241942807381?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/3693189241942807381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/05/e-mo-continua-dire-che-antisionismo-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/3693189241942807381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/3693189241942807381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/05/e-mo-continua-dire-che-antisionismo-e.html' title='e mo&apos; continua a dire che antisionismo e antisemitismo sono la stessa cosa, OMM&apos;E&apos;MERDA!'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-7190669228790376425</id><published>2011-05-15T23:02:00.000+02:00</published><updated>2012-01-07T16:30:29.816+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brainwashing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capitalismo suicida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='criminali contro l&apos;umanità'/><title type='text'>La "fabbrica del falso" sulla guerra in Libia</title><content type='html'>Il collasso dell'informazione occidentale sulla guerra i Libia sotto l'egemonia della "fabbrica del falso". Un saggio di Vladimiro Giacché.&lt;br /&gt;La fabbrica del falso e la guerra in Libia&lt;br /&gt;“Attraverso la ripetizione, ciò che inizialmente appariva solo come accidentale e possibile, diventa qualcosa di reale e consolidato” G.W.F. Hegel, Vorlesungen über die Philosophie del Geschichte, in Sämtliche Werke, Frommann, Stuttgart-Bad Cannstatt, 1971, Bd. 11, p. 403.&lt;br /&gt;L’attacco della Nato contro la Libia iniziato il 19 marzo 2011 rappresenta un caso emblematico a più riguardi. In primo luogo, conferma in modo eclatante una verità più generale: nel mondo contemporaneo la propaganda, la guerra delle parole e delle immagini è ormai parte della guerra stessa. In secondo luogo, evidenzia la confusione che regna in una sinistra che – anche quando si pretende “radicale” e conseguente – in Italia come in tutti i paesi occidentali, ha dimostrato una sorprendente arrendevolezza e subalternità rispetto alla propaganda e all’ informazione ufficiale. Si tratta di un fenomeno tanto più significativo in quanto anche in questo caso – come già era accaduto per l’Iraq – gli stessi Paesi aderenti alla Nato si sono presentati all’appuntamento divisi: l’astensione della Germania già in sede Onu si è trasformata in decisa presa di distanza dalle operazioni, e la stessa Turchia ha manifestato il proprio dissenso rispetto alla conduzione della guerra. Ma mentre ai tempi della guerra di Bush le divisioni nel campo imperialista avevano grandemente giovato al movimento per la pace, in questo caso nulla di questo è avvenuto. Lo stesso gruppo parlamentare della GUE al Parlamento Europeo si è spaccato, e nel nostro Paese si è assistito al grottesco spettacolo di un PD assai più guerrafondaio degli stessi partiti di governo, mentre SEL ha tenuto un atteggiamento inizialmente ondivago (con una parte della base favorevole all’ intervento) e soltanto la Federazione della Sinistra ha avuto da subito posizioni intransigenti sull’argomento. In questo articolo esaminerò i principali dispositivi che la fabbrica del falso ha posto in essere nel caso della guerra di Libia, e proverò ad individuare i motivi di fondo che hanno indotto molti, anche a sinistra, a cedere alla propaganda di guerra. Nel mio argomentare metterò in gioco lo schema interpretativo che ho esposto più diffusamente nel mio libro La fabbrica del falso. Strategie della menzogna nella politica contemporanea (DeriveApprodi, 20112). In questo testo proponevo un insieme di strategie di attacco alla verità non assimilabili alla menzogna pura e semplice. Vediamo come queste strategie sono entrate in gioco nel caso libico.&lt;br /&gt;La verità mutilata&lt;br /&gt;La verità viene mutilata quando nel trattare di un evento non si fa menzione del contesto in cui si colloca, delle circostanze, di ciò che gli sta attorno. O, semplicemente, la si racconta a metà. Nella famosa sequenza dell’ abbattimento della statua di Saddam Hussein a Bagdad, divenuta una delle icone della guerra in Iraq, le inquadrature mandate in onda sulle tv internazionali e pubblicate sui giornali erano così ravvicinate da non mostrare che la piazza era praticamente deserta e che la “folla festante” si riduceva a poche decine di iracheni.1 In questo caso la verità viene mutilata dal taglio delle foto, che impedisce di vedere lo spazio in cui ha luogo l’evento, e ne induce una falsa rappresentazione. Nel caso libico esiste un episodio del tutto parallelo. Si tratta della famosa foto che il 22 febbraio i media di tutto il mondo hanno rilanciato con grande evidenza sotto il nome di “fosse comuni in Libia”. Quello che la foto riprende è in realtà un normale cimitero in cui si stanno preparando alcune tombe singole, ma gli scatti che hanno fatto il giro del mondo non consentono di capirlo. Ma c’è di più: come ha rivelato il giornalista Rai Amedeo Ricucci, le stesse foto erano già state messe in rete mesi fa. Lo stesso Ricucci a questo proposito ha raccontato un episodio interessante. Il caporedattore di un’importante agenzia di stampa italiana, accortosi della bufala, fatto presente al suo direttore che si trattava di foto vecchie. La risposta del direttore è stata: “[questa notizia] gli altri la danno, non possiamo bucare”.2 Questo meccanismo è tutt’altro che nuovo. Il 26 e 30 maggio 2004, il New York Times fece autocritica sull’ atteggiamento tenuto nei confronti della guerra in Iraq, ammettendo – in un editoriale firmato dalla direzione del quotidiano e poi in un articolo del garante dei lettori – che alcuni articoli “non erano stati rigorosi a sufficienza”, e si erano giovati di fonti “discutibili”. Di più: il quotidiano ammise che la copertura offerta era stata un fallimento “non individuale ma istituzionale”: un “fallimento” fatto anche di titoli strillati in prima con notizie false. In quel contesto il New York Times fece riferimento anche all’“ansia di scoop”, quale movente che avrebbe indotto a pubblicare notizie senza verificarne in misura adeguata l’attendibilità. Anche Franck de Veck (ex direttore del settimanale tedesco Die Zeit) ha attribuito una parte della colpa delle notizie false pubblicate nel caso iracheno alla necessità per i giornali di decidere rapidamente cosa mettere in pagina: “meglio un’opinione, anche non suffragata da prove, che nessuna”.3 Lo stesso è avvenuto nei primi giorni dei disordini in Libia. Se tutti i giornali aprono sui 10.000 morti in Libia, notizia lanciata dalla televisione saudita Al-Arabiya il 24 febbraio e assolutamente inverificabile, io – giornalista della redazione x – che faccio? “Prendo un buco” o la metto anch’io? Da un punto di vista di etica dell’ informazione, la scelta dovrebbe essere ovvia: non la metto. In pratica succede quasi sempre il contrario: perché il fatto che tutti mettano una notizia non verificata mi copre se risulterà non vera. E in effetti, la notizia in questione si è rivelata falsa, come false erano le generalità dei presunti funzionari della Corte Penale Internazionale che ne sarebbero stati la fonte. Ma ha contribuito a creare il clima psicologico per predisporre l’opinione pubblica occidentale alla decisione di effettuare un intervento militare in Libia. Lo stesso vale per l’episodio raccontato da Ricucci, con l’aggravante – in quel caso – che la verifica era stata fatta e aveva dato esito negativo.&lt;br /&gt;La verità messa in scena&lt;br /&gt;Il mosaico delle verità dimezzate (le presunte atrocità commesse dai soldati di Gheddafi, mentre ovviamente i soldati lealisti ammazzati o umiliati dai rivoltosi della Cirenaica non vengono mostrati, o – quando lo sono – vengono etichettati come “mercenari”) e delle pure e semplici falsità finisce per comporre una più generale verità messa in scena. Una rivolta tribale è trasformata in rivoluzione democratica, gli scontri armati tra ribelli e truppe regolari sono trasformati in “genocidio” ad opera di queste ultime (memorabili alcuni titoli in prima del Fatto Quotidiano), e un personaggio come Gheddafi si trasforma, da un giorno all’altro, da affidabile partner d’affari a una via di mezzo tra Adolf Hitler e Idi Amin Dada; ovviamente, in parallelo alla demonizzazione del dittatore, c’è l’idealizzazione degli insorti, che attinge vette di notevole lirismo. Lo prova tra gli altri un titolo di Repubblica del 23 marzo: “Al fronte in sella a una Kawasaki i sorridenti guerrieri della rivoluzione”; con tanto di sottotitolo rock: “Un inno ispirato a Jim Morrison per l’esercito della nuova Libia”. Il messaggio sottinteso di questa ridicola propaganda di guerra: loro sono come noi, Gheddafi e i suoi sono dei barbari o – come pure è stato detto – “beduini”. La principale verità messa in scena riguarda però le motivazioni dell’intervento militare occidentale, ossia il presunto diritto all’ “ingerenza umanitaria”. Un memorabile testo di Danilo Zolo riferito all’aggressione alla Jugoslavia, come noto giustificata nello stesso modo, reca come titolo le prime parole di una frase di Proudhon: “Chi dice umanità cerca di ingannarti”.4 Sono parole di profonda verità. E non da oggi. Chiunque conosca la storia del colonialismo non avrà difficoltà a rinvenire i precedenti di questa giustificazione. A metà Ottocento, a sentire re Leopoldo del Belgio, la sua Associazione Internazionale per il Congo – uno dei principali strumenti del colonialismo belga – intendeva “rendere dei servigi duraturi e disinteressati alla causa del progresso”. Il raffinato storico dell’arte Ruskin nel 1870 vedeva nell’Inghilterra “un’isola che impugna lo scettro, fonte di luce e centro di pace per il mondo intero”; un’ Inghilterra il cui dovere, per adempiere a tale missione, era quello di “fondare nuove colonie il più lontano e il più rapidamente possibile, insediandovi i più energici e valorosi tra i suoi uomini”, per poi “radunare in sé la divina conoscenza di nazioni lontane, passate dalla barbarie all’umanità e redente dalla disperazione alla pace”.5 Oggi la stessa litania la sentiamo nella forma del cosiddetto “imperialismo dei diritti umani” (Ignatieff), o – addirittura – dell’“imperialismo benevolo” (Kaldor). È una litania che negli ultimi anni è stata intonata più volte: a proposito del Kosovo, dell’Afghanistan, dell’Iraq, e ora della Libia.6 Ora, è logico che chi si rende colpevole di una guerra di aggressione preferisca ammantare le proprie azioni con motivazioni altruistiche. Un po’ meno logico è che si dia credito a queste giustificazioni autoapologetiche. Ma c’è qualcos’altro da dire a questo riguardo: l’“ingerenza umanitaria”, dagli anni Novanta in poi, venuto meno il contrappeso di potere rappresentato dall’Unione Sovietica, è stata il grimaldello con cui gli Stati Uniti e i loro alleati hanno scardinato i principi di non ingerenza e di autodeterminazione dei popoli stabiliti nella Carta dell’Onu del 1948 (art. 1, par. 2 e art. 2, par. 7).7 Purtroppo, quello che oggi sembra difettare a sinistra è la capacità di capire il funzionamento di questo grimaldello e le sue conseguenze devastanti non soltanto per la pace nel mondo, ma per la stessa autodeterminazione delle nazioni.&lt;br /&gt;La verità rimossa&lt;br /&gt;Speculare alla verità messa in scena è la verità rimossa. La verità messa in scena ha infatti tra le sue principali finalità proprio quella di nascondere verità scomode. Che in questo caso sono più d’una. La prima riguarda ovviamente i veri motivi dell’intervento in Libia. Che sono essenzialmente due, tra loro legati: l’opportunità di controllare – dividendolo – un Paese come la Libia e di mettere direttamente le mani su importanti giacimenti petroliferi. “Direttamente” significa: senza le onerose (per le compagnie petrolifere occidentali) royalties che Gheddafi aveva imposto per il petrolio estratto dal territorio libico. Questo risultato sarebbe raggiunto qualora si avverasse la previsione formulata il 28 marzo dal quotidiano arabo (ma stampato a Londra) al-Quds al-Arabi: il risultato dell’ intervento militare occidentale potrebbe essere la divisione della Libia in “due stati, un Est ricco di petrolio in mano dei ribelli e un Ovest povero, diretto da Gheddafi… Una volta garantita la sicurezza dei pozzi petroliferi, potremmo trovarci di fronte ad un nuovo emirato petrolifero in Libia, a bassa densità di popolazione, protetto dall’Occidente e molto simile agli Emirati del Golfo Persico”. Che l’ obiettivo sia questo, e non la “protezione dei civili”, ce lo dice meglio di mille parole quello che sta succedendo sul campo. La Risoluzione 1973 dell’Onu, che prevedeva lo stabilimento di una “no-fly zone” per “proteggere la popolazione civile”, è stata da subito violata da Stati Uniti, Francia e Regno Unito. Che hanno immediatamente cominciato a colpire obiettivi a terra, anche quando si trattava di scontri tra l’esercito libico e i ribelli armati, e anche quando gli obiettivi colpiti erano lontani dal luogo delle operazioni. I più obiettivi, tra gli osservatori, ne hanno dato atto. Qualcuno pacatamente e senza troppo scandalizzarsi. Il generale Fabio Mini, ad esempio, ha scritto il 30 marzo per Repubblica un articolo a suo modo esemplare, che recava questo titolo: “Attacchi a terra e forze speciali. La vera guerra degli alleati per liberare la Libia da Gheddafi”. Ancora più chiaro il sottotitolo: “Non solo no-fly zone: così combatte l’Occidente”. Anche Sergio Romano si è limitato a descrivere quanto accaduto e a prevedere quanto presumibilmente accadrà: “abbiamo constatato che la no-fly zone è divenuta di fatto una guerra combattuta dal cielo (almeno per ora) contro lo stato di Gheddafi per garantire agli insorti una vittoria che sarebbe altrimenti improbabile… Dominati dal timore di fallire, gli alleati si vedranno costretti ad alzare progressivamente la soglia del loro intervento sino a trasformare la protezione dei civili in una vera e propria alleanza con i ribelli”.8 Altri, per deformazione professionale più attenti alle forme giuridiche, qualche preoccupazione l’hanno invece manifestata. È il caso di Antonio Cassese, già procuratore della Corte dell’Aja, il quale ha fatto presente che è giusto colpire un carroarmato che spara sui civili, ma siamo fuori dalla Risoluzione 1973 se è colpito un carro armato che “attacca i ribelli armati”.9 Ciò che appunto sta avvenendo in modo massiccio. Persino il New York Times, quotidiano che pure sostiene a spada tratta l’intervento in Libia, si interroga su “come possano gli alleati giustificare gli attacchi aerei contro le forze del colonnello Gheddafi intorno a Sirte se – come sembra accertato – esse godono di un diffuso sostegno in quella città e quindi non costituiscono alcuna minaccia per i civili”.10 Del resto, poche cose dimostrano il carattere tutto particolare dell’“umanitarismo” che ispirerebbe questa ennesima guerra quanto l’utilizzo massiccio di missili Tomahawk, contenenti uranio impoverito. Massimo Zucchetti, docente di impianti nucleari al Politecnico di Torino, ha calcolato l’uranio che i 112 missili sparati nei primi giorni di guerra avrebbero depositato nel Paese oggetto delle loro attenzioni “umanitarie”: si va dai 3.000 ai 400.000 chili di uranio impoverito.11&lt;br /&gt;La seconda verità scomoda che questa guerra aiuta a rimuovere riguarda la posizione, decisamente imbarazzante, dei Paesi occidentali nei confronti delle rivolte nel mondo arabo. Tutti i buoni sentimenti manifestati nel caso libico – che, come abbiamo visto, si sono per la verità tradotti in cattive azioni – aiutano a far dimenticare una verità fondamentale: ossia l’appoggio che l’Occidente ha prestato in tutti questi anni alle peggiori dittature dell’area. A cominciare da quelle investite dalla prima ondata delle proteste: Tunisia ed Egitto. Se il dittatore Ben Alì era una creatura dei servizi francesi e italiani, nel caso di Mubarak è stato l’appoggio degli Usa il puntello determinante nei suoi 30 anni di dominio incontrastato della scena politica egiziana. Per quanto riguarda gli Usa, c’è un indicatore molto concreto dell’appoggio fornito ai regimi dell’area oggi interessati da rivolte: la quantità di armi vendute a questi Paesi nel 2009. Che rappresenta la metà delle armi vendute a tutto il mondo dagli Usa. In ordine decrescente di importanza, troviamo: 7,91 miliardi di dollari il valore delle armi vendute agli Emirati Arabi Uniti, 2,89 miliardi di dollari all’Arabia Saudita, 1,9 miliardi di dollari all’Egitto, 431 milioni alla Giordania, 295 milioni al Kuwait, 197 milioni al Qatar, 60 milioni all’Oman, 15 milioni alla Tunisia e 3 milioni allo Yemen (pochi ma decisamente singolari, considerato che gli Usa formalmente considerano questo Paese uno “stato terrorista”). 12 Infine, per misurare appieno l’onestà intellettuale e la coerenza di certi interventisti socialdemocratici, varrà la pena di ricordare alcuni fatti poco noti, ma non per questo meno significativi. Tanto il partito al potere in Tunisia, quanto quello al potere in Egitto, facevano parte dell’Internazionale Socialista. Ben Alì e il suo partito (l’Assemblea Democratica Costituzionale) ne sono stati estromessi il 17 gennaio 2011, quando il regime era già crollato da 2 giorni; Mubarak e il suo partito (Partito Democratico Nazionale) il 31 gennaio, appena 11 giorni prima che Mubarak fosse estromesso dal potere. Curiosamente, nessun cenno di autocritica su questi imbarazzanti compagni di viaggio è venuto dall’Internazionale Socialista. Che, come niente fosse, il 19 marzo, al termine della riunione tenutasi ad Atene del suo Presidium, ha emesso una dichiarazione in cui si legge tra l’altro: “il successo della transizione alla democrazia in Egitto e Tunisia è di importanza vitale per l’intera regione e in particolare per coloro che hanno subito violenza e repressione in risposta alle loro rivendicazioni. In Libia vediamo che la voce del popolo non è stata ascoltata dal regime, e la situazione sta evolvendo in modo pericoloso. Condanniamo tutti gli attacchi contro civili innocenti e sosteniamo l’implementazione delle misure necessarie che possano salvare vite umane e promuovere una via d’uscita democratica dalla crisi”.13 Un via libera alla guerra: dall’appoggio ai dittatori al sostegno ai bombardamenti umanitari il passo è breve… La terza verità rimossa da questa guerra è quanto sta accadendo negli altri Paesi arabi. Questa è la tesi sostenuta da Immanuel Wallerstein, che in un suo recente intervento vede il principale scopo di questa guerra precisamente nella “grande e deliberata distrazione dalla principale battaglia politica nel mondo arabo”.14 La ricostruzione offerta da Wallerstein è molto interessante, anche perché egli fa giustamente notare che gli orientamenti a favore dell’intervento in sede Onu sono stati spostati in maniera decisiva dalla risoluzione assunta dalla Lega Araba il 12 marzo, in cui si richiedeva una “no-fly zone”. Risoluzione per la quale l’Arabia Saudita si è battuta ferocemente, conquistando anche gli incerti attraverso due concessioni formali (che si sono già in parte rivelate fittizie): solo una “no-fly zone” e nessun intervento di forze di terra occidentali. Va notato che in Bahrein il 14 marzo (ossia appena due giorni dopo la risoluzione della Lega Araba, ma prima della Risoluzione Onu contro la Libia) le proteste della maggioranza sciita della popolazione sono state soffocate nel sangue grazie all’intervento dell’esercito e dei mezzi corazzati di un altro Paese, guarda caso proprio l’Arabia Saudita. Qui sarebbe bastato molto meno di una “no-fly zone” per evitare questi eventi sanguinosi: infatti il Bahrein ospita la 5a flotta americana. Ma questo è precisamente uno dei motivi per cui nessuna moral suasion è stata esercitata dagli Stati Uniti sul sovrano del Bahrein e sui suoi alleati sauditi. Già il 23 febbraio, poche settimane prima della violenta repressione delle proteste in Bahrein, su un sito di intelligence statunitense si poteva leggere un articolo dal significativo titolo: “Perché il Bahrein è importante (più della Libia)”. Ancora più interessanti i contenuti dell’articolo: “la situazione in Libia sta andando fuori controllo e domina i media. Ci sono disordini che hanno luogo in posti meno noti, ma strategicamente più importanti. Il Bahrein è un punto di snodo cruciale sia per la competizione tra Iran e Arabia Saudita che per la possibilità per gli Usa di ritirarsi dall’Iraq. Se la situazione in Bahrein andrà fuori controllo, gli Usa potrebbero perdere una base per la loro 5a flotta; la minoranza sciita dell’Arabia Saudita potrebbe far seguito a questi avvenimenti con le proprie proteste; e la bilancia tra Iran e Arabia Saudita nella regione finirebbe per pendere fortemente a favore dell’Iran”.15 Più chiaro di così… Come si vede la verità rimossa, se portata alla luce, smaschera alla perfezione i meccanismi della menzogna e i loro moventi. Da una parte abbiamo i regimi feudali del mondo arabo, terrorizzati dall’ipotesi che anche a casa loro vengano avanzate pretese di minimale democrazia. Questi regimi però sono “affidabili” e di centrale importanza per l’Occidente, e quindi nessuna violazione dei diritti umani che colà abbia luogo sarà mai sanzionata. A meno che i popoli interessati non riescano a far valere i propri diritti, nel qual caso l’Occidente affannosamente si accoderà agli avvenimenti cercando di avvalorare l’idea di averli determinati, come in Tunisia e in Egitto - quando ovviamente le cose stanno in maniera esattamente opposta. Nel caso del Bahrein questo purtroppo non è avvenuto. E lo scoppio della guerra contro la Libia, il 19 marzo (appena 5 giorni dopo la repressione violenta delle proteste in Bahrein), ha contributo a distogliere l’opinione pubblica internazionale da quanto accadeva e accade nel piccolo – ma fondamentale – Paese arabo. Ci sono altri avvenimenti cui la guerra di Libia ha sottratto il proscenio del teatro dell’ informazione? Secondo Luca Telese sì. A suo avviso “dobbiamo combattere con più forza l’ennesimo nefasto effetto collaterale della guerra. Che è quello di modificare l’agenda del mondo, di distrarre i giornali e le tv, di nascondere con rombare mortale dei Tomahawk nel deserto africano la pestilenza della contaminazione del mondo”. Il riferimento è al disastro atomico di Fukushima, assai peggiore di quello di Chernobyl e comunicato assai peggio di questo (a proposito della trasparenza dei regimi democratici…): sia per la disinformazione posta in opera dal governo nipponico e dalla società responsabile dell’impianto, sia – appunto – a causa dei tamburi di guerra che rullano in Africa. La conclusione di Telese è del tutto condivisibile: “L’Onu dovrebbe intervenire contro un delitto che prolunga i suoi effetti per una era geologica. Invece nel frastuono si cela il silenzio. E il rumore delle bombe ci distrae dall’essenziale”.16&lt;br /&gt;La verità imbellettata&lt;br /&gt;L'eufemismo è espressione di una delle fondamentali malattie politico-morali della nostra società: l'ipocrisia. Se La Rochefoucauld definiva l’ipocrisia come “l'onore che il vizio rende alla virtù”, possiamo ben definire l’eufemismo come “l’onore che la menzogna rende alla verità”. 17 Il campionario di eufemismi che il nostro tempo ci pone dinanzi agli occhi è impressionante. Tanto da farci ritenere che la loro individuazione ed il loro smascheramento rappresentino oggi uno dei compiti principali del pensiero critico. La maggior parte degli eufemismi comporta una semplice riformulazione tranquillizzante e rassicurante, attraverso la quale il fenomeno descritto viene per così dire addomesticato e reso innocuo, ossia non più in grado di suscitare reazioni ostili (indignazione, protesta, ecc.). Ovviamente la guerra è per sua natura (ossia per il suo intrinseco orrore) l’àmbito privilegiato per l’impiego degli eufemismi. Il caso libico non fa eccezione. “Missione umanitaria”, “ingerenza umanitaria”, “raid umanitari”, “uso della forza”, “regime&lt;br /&gt;change” (che sta per “invasione militare”). Ma nel caso della guerra, in fondo, lo stesso tabù rappresentato dall’uso di questa parola è ormai caduto. E l’eufemismo si può esprimere quindi sotto forma di qualificazione ed aggettivazione della parola “guerra”: abbiamo così la “guerra per la democrazia”, ed è stata rispolverata per l’occasione anche l’espressione di “guerra umanitaria” (uno degli ossimori più macabri – ma più fortunati – escogitati nei nostri anni). Ovviamente, per quanto la guerra venga ammantata di scopi elevati, resta sempre il problema di definire in modo consono le vittime civili della guerra stessa. Si tratta di un problema particolarmente imbarazzante in questo caso, in quanto secondo la versione ufficiale la guerra di Libia sarebbe stata intrapresa precisamente per proteggere i civili. In questo caso anche parlare di “effetti collaterali” (la definizione che si adopera usualmente, come se fossero contingenti e trascurabili, anziché una componente essenziale della guerra stessa) non funziona. Al contrario, fa saltare anche gli altri eufemismi. Non stupisce quindi che il 31 marzo il rappresentante del Vaticano a Tripoli, monsignor Giuseppe Martinelli, nel dare la notizia di 40 civili morti in un palazzo crollato nella capitale libica, ne abbia parlato in questi termini: “I raid cosiddetti umanitari hanno fatto decine di vittime tra i civili in alcuni quartieri di Tripoli.” Il giorno successivo tocca al direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, insistere sul punto: “La missione militare internazionale anti-Gheddafi è, come abbiamo avvertito sin dal primo giorno, una missione di guerra. Produce comunque dolore e distruzione e se non difende il 'bene' per cui e' stata autorizzata e avviata - l'incolumità della popolazione inerme e la sua libertà dalla paura e dalla costrizione - si dimostra insensata e ingiusta.  Perché si rivela incontestabilmente condotta secondo finalità diverse da quelle del mandato Onu (un edificio civile di Tripoli non è un aereo del rais e non ''minaccia'' i cittadini di Bengasi o di Sirte) e si converte nel suo contrario. Diventa, cioè, aggressione”.18&lt;br /&gt;Le due parole chiave: democrazia e imperialismo&lt;br /&gt;Questa breve rassegna di meccanismi di costruzione/propagazione della menzogna dovrebbe essere sufficiente ad intendere l’enorme abbaglio preso da tutti coloro i quali, a sinistra, hanno plaudito all’attacco contro la Libia. Non è sufficiente, però, a spiegare come questo abbaglio sia stato possibile. La chiave di volta è tutta racchiusa in due parole, l’una abusata, l’altra indicibile: democrazia e imperialismo. Il punto essenziale da intendere è che nella costruzione del consenso,&lt;br /&gt;molto più delle mistificazioni su singoli fatti, contano i cliché, i frames interpretativi. Un cliché molto forte, e radicato anche a sinistra, è quello che vede l’Occidente come portatore di un sistema politico superiore: la democrazia. Si tratta di un cliché fondamentale nel discorso ideologico contemporaneo. L’Occidente è portatore della “democrazia” e nemico delle “dittature” e dei “totalitarismi”. “Le nostre armi non sono venute nelle vostre città e nelle vostre contrade come conquistatori o nemici, ma piuttosto come liberatori”. Sembra di sentire Obama o Sarkozy: invece è il generale britannico Frederick Stanley Maude, che pronunciò queste parole nel 1920, durante l’occupazione coloniale britannica dell’Iraq.19 Per intendere la portata di questo cliché, basterà rammentare che esso anni fa ha consentito a Tony Blair addirittura di fare un uso apologetico della scoperta delle torture praticate in Iraq dai soldati inglesi: “La differenza tra democrazia e tirannia non è che in una democrazia non accadono cose brutte, ma che quando accadono se ne chiede conto ai responsabili”.20 In sintesi: se le porcherie che facciamo non vengono scoperte, il nostro è un sistema politico superiore perché non c’è nulla che dimostri il contrario; se vengono scoperte, il fatto stesso che vengano scoperte dimostra che il nostro è un sistema politico superiore. Lo schema può essere variato all’infinito: così, si può argomentare che la scoperta delle menzogne di guerra di Bush o di Obama dimostra la buona fede degli Usa e la trasparenza del sistema. Gli esempi di questa confutazione che conferma si potrebbero moltiplicare. Ma non mancano neppure più ardite teorizzazioni. Come l’idea, decisamente singolare, che il fatto di essere una “democrazia” renda un Paese magicamente immune da ogni macchia, qualunque cosa combini: è quello che da noi ha detto Giulio Tremonti, per il quale, “se dietro una bandiera c’è una democrazia non c’è mai fango”.21 Prima guerra mondiale, colonialismi, sostegno a regimi sanguinari e interventi armati statunitensi in mezzo mondo? Tutto cancellato da questa paroletta magica. La funzione più importante del cliché della “superiorità democratica” è però ancora un’altra. Da questo luogo comune discende infatti che è&lt;br /&gt;legittimo (e qualcuno dice addirittura: necessario) esportare la democrazia. È noto che sul presupposto della “legittimità di esportare la democrazia” è stata costruita – una volta venute meno quelle originarie – una giustificazione posticcia dell’ invasione dell’Iraq: che sarebbe avvenuta, appunto, allo scopo di “esportare la democrazia”. 22 Chiunque conosca la storia del colonialismo non avrà difficoltà a rinvenire i precedenti di questa giustificazione (alcuni li ho riportati più sopra). Ma la cosa più importante da tenere presente riguarda l’uso recente di questo cliché: perché è precisamente su questo punto che il movimento contro la guerra in Iraq ha infine finito per dividersi. In molti, anche a sinistra, hanno a un certo punto finito per pensare – come Michael Ignatieff – che “la promozione della democrazia da parte degli Stati Uniti abbia dimostrato di essere una buona idea”.23 Idea tanto più assurda in quanto l’esportazione della democrazia altro non era che una giustificazione “di riserva” dell’aggressione dell’Iraq. Ma questo non conta: è infatti tipico dei luoghi comuni manifestare una capacità di resistere e “tenere” nonostante ogni evidenza contraria. È quella che altrove ho definito la “filosofia dell’anche se”.24 In effetti, il discorso dominante, anche nella sua variante liberal e “critica”, ci ripete continuamente, dalle pagine dei giornali come dagli schermi televisivi, che gli eserciti dell’Occidente portano la civiltà, anche se ammazzano, torturano, usano armi di distruzione di massa proibite dai trattati internazionali e disgregano Stati sovrani; che l’Occidente porta la democrazia anche se, come nell’Iraq del 2005, le elezioni sono truccate, anche se oltre metà della popolazione non si reca a votare, anche se il sistema di elezione adoperato è per etnia (principio democratico non proprio modernissimo) e tale da condurre alla disgregazione del Paese stesso, anche se la Costituzione torna alla religione di Stato, anche se la sharia è reintrodotta in un Paese che prima era laico. Tutti questi fatti, ciascuno dei quali sarebbe sufficiente a confutare l’assunto, vengono interpretati quali errori, limiti e difficoltà contingenti che incidentalmente accompagnano intenti lodevoli e generosi: al massimo, come una conseguenza inattesa delle proprie generose iniziative o come la classica eccezione che conferma la regola. È troppo facile spiegare questa tenuta dei luoghi comuni semplicemente con la loro diffusione attraverso i media (e si tratterebbe, comunque, di una spiegazione pericolosamente prossima ad un ragionamento circolare). Un motivo importante della forza del luogo comune citato è senz’altro il fatto che esso adopera una parola chiave del lessico politico-mediatico contemporaneo quale “democrazia”. E la usa precisamente nel senso scarnificato - e assai lontano dal significato originario di “potere del popolo” - ormai invalso: quello di democrazia elettorale, ossia di un sistema politico che prevede che si vada a votare di quando in quando per eleggere i propri rappresentanti. Che poi – come accade in Italia - anche questo ormai avvenga con sistemi elettorali eminentemente antidemocratici, per i quali cioè il voto di ciascuno non pesa allo stesso modo; che il sistema politico sia ormai del tutto sbilanciato sull’esecutivo anziché essere un sistema parlamentare; che la stessa divisione dei poteri sia sempre più minacciata dall’ arroganza dell’esecutivo; che, last but not least, l’ambito delle decisioni politiche sia sempre più ristretto a fronte delle decisioni dei poteri economici: tutto questo non sembra scalfire minimamente la fede nella “democrazia”. Ma è&lt;br /&gt;precisamente per questo che una sinistra degna di questo nome oggi deve affrontare con coraggio la battaglia delle idee su questo terreno, dimostrando il carattere regressivo assunto dai sistemi politici “democratici” occidentali negli ultimi decenni. E argomentando che soltanto le lotte delle classi subalterne hanno potuto strappare in passato dei risultati sul terreno della democrazia reale, oggi in gran parte perduti per il mutare dei rapporti di forza in senso sfavorevole. L’altro termine, da tempo desueto e ormai indicibile, è quello di imperialismo. La connotazione negativa di questo termine era stata, sul principio del XX secolo, una delle più significative vittorie del pensiero progressista dal punto di vista del lessico politico. La tradizione comunista si alimentò, negli anni della prima guerra mondiale e in quelli immediatamente successivi, di un dibattito che fece largo uso di questa categoria (Lenin, Bucharin, Luxemburg), che legava fortemente l’analisi dell’aggressività militare alle sue basi economiche. Nel secondo dopoguerra il termine è stato spesso adoperato schiacciandolo sulla dimensione militare (l’ espressione “imperialismo Usa” era spesso usata con esclusivo riferimento al soverchiante potere militare degli Stati Uniti). Negli ultimi due decenni, infine, questa categoria è stata abbandonata dai più, talvolta a favore di categorie più confuse – ma più à la page – come quella di “impero” (in verità una riproposizione dell’errata teoria kautskiana del “superimperialismo”), più spesso a favore di un’ adesione pura e semplice al pensiero unico neoliberale. Oggi Alberto Burgio sospetta che dietro l’interventismo democratico di sinistra nel caso libico ci sia anche il rifiuto “della strumentazione concettuale della critica all’imperialismo”, considerata “arcaica e per di più contaminata dall’esperienza del movimento comunista novecentesco”.25 Burgio ha pienamente ragione, ed è quindi opportuno sgombrare il campo da qualche equivoco. Il primo punto da mettere in chiaro è il seguente: il concetto di imperialismo, se lo prendiamo nell’accezione leniniana, ha ancora molto da dirci sulla situazione attuale. Per intendersi su questo è sufficiente partire dai "cinque principali contrassegni" che secondo Lenin dovevano essere contenuti nella definizione di "imperialismo",&lt;br /&gt;ossia:&lt;br /&gt;"1. la concentrazione della produzione e del capitale, che ha raggiunto un grado talmente alto di sviluppo da creare i monopoli con funzione decisiva nella vita economica;&lt;br /&gt;2. la fusione del capitale bancario col capitale industriale e il formarsi, sulla base di questo 'capitale finanziario', di un'oligarchia finanziaria;&lt;br /&gt;3. la grande importanza acquistata dall'esportazione di capitale in confronto con l'esportazione di merci;&lt;br /&gt;4. il sorgere di associazioni monopolistiche internazionali di capitalisti, che si ripartiscono il mondo;&lt;br /&gt;5. la compiuta ripartizione della terra tra le più grandi potenze capitalistiche."26&lt;br /&gt;Rispetto a queste cinque componenti della definizione di imperialismo, è francamente difficile trovare alcunché di "superato". Il grado di concentrazione delle imprese ha toccato livelli mai raggiunti in passato; quanto al ruolo ed all'importanza del capitale finanziario è sufficiente sfogliare qualche quotidiano; i flussi finanziari internazionali sono ormai un multiplo (e per giunta elevato) dei flussi commerciali; i monopoli sono un tale problema che le principali economie capitalistiche si sono dotate di apposite autorità Antitrust (generalmente di dubbia efficacia); infine, la ripartizione del globo terrestre tra le più grandi potenze imperialistiche non sarà&lt;br /&gt;"compiuta" (nel senso di definitivamente stabilita), ma è inequivocabile.27 Va semmai notato che negli ultimi anni questa “ripartizione” ha assunto per lo più la forma di egemonia valutaria e di lotta per l’egemonia valutaria. Si può concludere che i conflitti interimperialistici oggi hanno luogo, più ancora che tra nazioni, tra aree valutarie. Queste ultime hanno carattere sovranazionale, e il loro riferimento geografico è solo grosso modo coincidente con un insieme di stati confinanti tra loro.28 L'equivalente odierno delle vecchie politiche di "contenimento" esercitate da un paese imperialista contro l'espansione territoriale di un altro paese imperialista è quindi rappresentato dalle iniziative volte ad impedire l'espansione di un'area valutaria. La stessa guerra irachena è stata anche questo. Ovviamente, gli interessi possono essere di natura diversa e intrecciati tra loro: ad es., la guerra del 1999 contro la Jugoslavia vede da un lato gli interessi degli Usa, che assestano un formidabile colpo all’euro con una guerra nel cuore dell’Europa, dall’altro quelli del capitale tedesco, che cerca (e otterrà) un’ espansione nei Balcani. La crisi iniziata nel 2007, e ancora ben lontana dall’essere superata, ha introdotto alcune importanti novità in questo quadro.&lt;br /&gt;1) Da una parte, in presenza di un’evidente crisi di valorizzazione del capitale nei Paesi a capitalismo maturo, ha acutizzato la necessità di contenere o ridurre il costo delle materie prime energetiche per far ripartire i profitti (la situazione è ora ulteriormente complicata dal disastro di Fukushima, che di fatto ha sbarrato la strada alla soluzione del problema fondata sull’energia nucleare).&lt;br /&gt;2) Dall’altra, ha evidenziato che gli Stati imperialisti sono potenze declinanti. Guarda caso, questo declino è particolarmente evidente nel caso dei promotori dell’ avventura libica: gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia. Mentre la potenza europea che sta uscendo meglio dalla crisi, la Germania, si è astenuta sulla Risoluzione 1973 e poi ha criticato fortemente l’andamento delle operazioni militari.&lt;br /&gt;3) Inoltre, la stessa crisi ha ormai aperto gli occhi a chiunque sul fatto che le potenze emergenti giocheranno un ruolo sempre maggiore nella ripartizione della ricchezza mondiale, a scapito delle potenze imperialistiche declinanti. E non è un caso che nessuno dei Paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) abbia votato a favore della Risoluzione Onu che ha aperto la strada all’intervento militare. Il portavoce del ministro degli esteri cinese ha poi criticato l’aggressione come “un uso abusivo della forza e un uso innecessario della violenza”.29 Analoghe critiche sono venute dal presidente e dal premier russi.&lt;br /&gt;4) Infine, la crisi ha spazzato via l’illusione (coltivata da molti soprattutto in Europa) che l’ordine valutario mondiale possa reggersi su una diarchia dollaro-euro: è al contrario sempre più probabile (e coerente con le dinamiche dello sviluppo economico in essere) che si affermi un terzo polo valutario asiatico. Questo potrebbe rendere meno esacerbato lo scontro tra Europa e Stati Uniti e forse nel medio periodo anche condurre a un’entente cordiale in funzione anticinese; nel breve periodo, rende più probabili azioni militari condotte di comune accordo sotto la copertura della Nato. Che lezione possiamo trarre da tutto questo? In primo luogo, per parafrasare von Clausewitz, che lo strumento militare è, oggi come ieri, la continuazione della politica economica con altri mezzi, e che esso viene adoperato di preferenza in situazioni di difficoltà economica: l’imperialismo aumenta la propria aggressività militare quanto più si verifica una crisi di valorizzazione del capitale e quanto più le tradizionali forme economiche di dominio mostrano la&lt;br /&gt;corda.30 Questo non dovrebbe rassicurarci. In secondo luogo, che lo stesso campo imperialista è diviso al suo interno: la non belligeranza della Germania non è davvero cosa di poco conto, ed è un dato positivo da tenere presente, perché evidenzia contraddizioni reali nel campo imperialista e all’interno della stessa Unione Europea. Ma la lezione più importante è un’altra. Il fatto di accettare la centralità della categoria di democrazia elettorale e il rifiuto di quella di imperialismo induce a far proprio il presupposto ideologico di fondo della propaganda di guerra: ossia a condividere l’assunto che le azioni degli Stati capitalistici siano mosse da elevati motivi ideali anziché da motivazioni di carattere economico. Si tratta di un grave errore politico, che impedisce di scorgere le dinamiche reali che muovono gli Stati e che finisce per collocare chi lo compie ben al di sotto degli stessi analisti borghesi di geopolitica (non a caso spesso accusati di “cinismo” dai benpensanti). È un errore che è stato compiuto a più riprese in questi anni, finendo per accettare come naturale - o addirittura per auspicare - il succedersi di guerre “umanitarie” che altro non sono se non avventure militari imperialistiche. Lo stesso ripetersi degli “interventi umanitari” ha&lt;br /&gt;rafforzato il cliché e ne ha aumentato la forza di penetrazione nell’opinione pubblica. Come sapeva lo Hegel delle Lezioni sulla filosofia della storia citato in apertura di questo articolo, “attraverso la ripetizione, ciò che inizialmente appariva solo come accidentale e possibile, diventa qualcosa di reale e consolidato”. Precisamente per questo motivo, si tratta di un terreno su cui non possiamo concedere nulla all’avversario.&lt;br /&gt;1 Una eloquente foto aerea della piazza si può vedere in S. Rampton,&lt;br /&gt;J. Stauber, Vendere la guerra, tr. it. Ozzano dell’Emilia, Nuovi Mondi Media, 2003, p. 11. In argomento vedi anche:&lt;a href="http://www.google.com/url?sa=D&amp;amp;q=http://www.sourcewatch.org/index.php%3Ftitle%3DToppling_the_statue_of_Saddam_Hussein" rel="nofollow" target="_blank"&gt; http://www.sourcewatch.org/index.php?title=Toppling_the_statue_of_Sad...&lt;/a&gt; e A. Negri, “Quella notte di fuoco a Baghdad”, Il Sole 24 Ore, 16 marzo 2008.&lt;br /&gt;2 Tutta l’intervista ad A. Ricucci è molto interessante:&lt;a href="http://www.google.com/url?sa=D&amp;amp;q=http://www.libera.tv/videos/1151/ecco-tutte-le-bugie-che-ci-hanno-raccontato-sulla-guerra-libica.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt; http://www.libera.tv/videos/1151/ecco-tutte-le-bugie-che-ci-hanno-rac...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;3 F. de Veck, “Furcht und Schrecken”, Frankfurter Allgemeine Zeitung, 18 marzo 2003. In argomento vedi V. Giacché, La fabbrica del falso. Strategie della menzogna nella politica contemporanea, Roma, DeriveApprodi, 2011, pp. 49-50.&lt;br /&gt;4 D. Zolo, Chi dice umanità. Guerra, diritto e ordine globale, Torino, Einaudi, 2000.&lt;br /&gt;5 Le citazioni di re Leopoldo del Belgio e John Ruskin sono tratte da E.W. Said, Cultura e imperialismo, Roma, Gamberetti, 1998, p. 192 e 129 (tutto il brano di Ruskin riportato da Said, tratto dalle Slade Lectures, è di estremo interesse).&lt;br /&gt;6 Per Mary Kaldor vedi D. Bensaïd, Gli Irriducibili. Teoremi della resistenza allo spirito del tempo, 2001; tr. it. Trieste, Asterios, 2004, p. 76.&lt;br /&gt;7 Sul punto vedi B. Steri, “Chi non si arruola è un disertore”, in Liberazione, 25 marzo 2011.&lt;br /&gt;8 S. Romano, rubrica “L’europeo”, Panorama, 7 aprile 2011.&lt;br /&gt;9 Cit. in T. Di Francesco, “In un vicolo cieco”, il manifesto, 31 marzo 2011.&lt;br /&gt;10 K. Fahim, D.D. Kirkpatrick, “Rebel Advance Halted Outside Qaddafi’s Hometown”, the New York Times, 28 marzo 2011.&lt;br /&gt;11 T. De Berlanga, “La pace impoverita dall’uranio nei Tomahawk”, il manifesto, 2 aprile 2011.&lt;br /&gt;12 K. Fitz-Gerald, “Will Egypt End the ‘Obama Arms Bazaar’?”, Money Morning, 16 febbraio 2011. Reperibile in rete all’indirizzo:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.com/url?sa=D&amp;amp;q=http://moneymorning.com/2011/02/16/will-egypt-end-the-obama-arms-bazaar/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://moneymorning.com/2011/02/16/will-egypt-end-the-obama-arms-bazaar/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;13 Cfr. &lt;a href="http://www.google.com/url?sa=D&amp;amp;q=http://www.socialistinternational.org/viewArticle.cfm%3FArticleID%3D2103" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.socialistinternational.org/viewArticle.cfm?ArticleID=2103&lt;/a&gt; . I provvedimenti di espulsione dei “partiti fratelli” tunisino ed egiziano si trovano, sempre sul sito dell’Internazionale Socialista, ai seguenti link: &lt;a href="http://www.google.com/url?sa=D&amp;amp;q=http://www.socialistinternational.org/viewArticle.cfm%3FArticleID%3D2085" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.socialistinternational.org/viewArticle.cfm?ArticleID=2085&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.google.com/url?sa=D&amp;amp;q=http://www.socialistinternational.org/images/dynamicImages/files/Letter%2520NDP.pdf" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.socialistinternational.org/images/dynamicImages/files/Lett...&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;14 I. Wallerstein, “The Great Libyan Distraction”, ZCommunications, 1° aprile 2011. Link: &lt;a href="http://www.google.com/url?sa=D&amp;amp;q=http://www.zcommunications.org/the-great-libyan-distraction-by-immanuel-wallerstein" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.zcommunications.org/the-great-libyan-distraction-by-immanu...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;15 “Why Bahrain matters (more than Libya)”, newsletter di &lt;a href="http://www.google.com/url?sa=D&amp;amp;q=www.stratfor.com" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.stratfor.com&lt;/a&gt; del 23 febbraio 2011. Cfr. anche G. Friedman, “Bahrain and the Battle Between Iran and Saudi Arabia”, Stratfor, 8 marzo 2011. Link:&lt;a href="http://www.google.com/url?sa=D&amp;amp;q=http://www.stratfor.com/weekly/20110307-bahrain-and-battle-between-iran-and-saudi-arabia" rel="nofollow" target="_blank"&gt; http://www.stratfor.com/weekly/20110307-bahrain-and-battle-between-ir...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;16 L. Telese, “Rompiamo il silenzio atomico”, il Fatto Quotidiano, 1° aprile 2011.&lt;br /&gt;17 F. de La Rochefoucauld, Massime, § 218; tr. it. Milano, Rizzoli, 1978, 19946, p. 157, qui riprodotta con lievi modifiche.&lt;br /&gt;18 A. Bonanni, “‘A Tripoli 40 civili uccisi dai raid’. L’Alleanza apre un’inchiesta”, la Repubblica, 1° aprile 2011. M. Tarquinio, “Il senso dell’intervento: urgenza di sapere”, Avvenire, 1° aprile 2011.&lt;br /&gt;19 Cit. in S. Chiarini, “Le lezioni ignorate della storia”, il manifesto, 14 agosto 2004. Allora questa allocuzione non portò molta fortuna agli invasori: già nell’estate dello stesso anno il Paese era&lt;br /&gt;in piena rivolta, che solo una brutale repressione militare potè battere (al prezzo di alienarsi definitivamente le già scarse simpatie della popolazione irachena).&lt;br /&gt;20 O. Casagrande, “Blair sulle torture: ‘Foto scioccanti’”, il manifesto, 20 gennaio 2005.&lt;br /&gt;21 Dichiarazione riportata dall’Agenzia Ansa il 13 maggio 2004.&lt;br /&gt;22 Emblematico T. Blair, “Perché combattiamo questa guerra”, la Repubblica, 13 aprile 2004. E già un fondo del “Foglio” dal titolo surreale: “L’arma di distruzione è la dittatura”, 4 ottobre 2003. Oggi la natura posticcia e strumentale di questa spiegazione della guerra è condivisa perfino da F. Fukuyama, “La fine della storia non esporta la democrazia”, la Repubblica, 3 aprile 2007.&lt;br /&gt;23 M. Ignatieff, “L’impero dei diritti dell’uomo”, Corriere della Sera, 24 gennaio 2005.&lt;br /&gt;24 La fabbrica del falso, cit., pp. 60-61.&lt;br /&gt;25 A. Burgio, “2 aprile, democratici contro geopolitici”, il manifesto, 30 marzo 2011.&lt;br /&gt;26 V.I. Lenin, L'imperialismo, fase suprema del capitalismo, 1916; tr.it. in Scritti economici, a cura di U. Cerroni, Roma, 1977, p. 571.&lt;br /&gt;27 Del resto lo stesso Lenin precisa che la "compiutezza" della spartizione imperialistica del mondo significa che "il mondo per la prima volta appare completamente ripartito sicché in avvenire sarà possibile soltanto una nuova spartizione" (ivi, p. 560).&lt;br /&gt;28 Ad esempio, molti dei cosiddetti Territori d'Oltremare, che fanno parte a tutti gli effetti dell'area dell'euro, si trovano a migliaia di chilometri dall'Europa.&lt;br /&gt;29 Yizhen Zheng, “Why China has abstained from UN’s Resolution on Libya”, China Elections and Governance, 30 marzo 2011. Link:&lt;a href="http://www.google.com/url?sa=D&amp;amp;q=http://chinaelectionsblog.net/%3Fp%3D14845" rel="nofollow" target="_blank"&gt; http://chinaelectionsblog.net/?p=14845&lt;/a&gt; .&lt;br /&gt;30 Sul nesso tra il venir meno della valorizzazione del capitale e il manifestarsi del “carattere aggressivo dell’imperialismo” insiste a più riprese H. Grossmann, Il crollo del capitalismo. La legge dell’accumulazione e del crollo del sistema capitalista, 1929; tr. it Milano, Mimesis, 2010, pp. 255, 281, 284-5; vedi anche, sugli effetti positivi (in termini capitalistici) della guerra in quanto provoca la svalutazione del capitale esistente, le pp. 346-347.&lt;br /&gt;* Pubblicato su “Essere Comunisti”, aprile 2011, pp. 19-29&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.contropiano.org/it/archivio-news/documenti/item/1219-la-fabbrica-del-falso-sulla-guerra-in-libia"&gt;http://www.contropiano.org/it/archivio-news/documenti/item/1219-la-fabbrica-del-falso-sulla-guerra-in-libia&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-7190669228790376425?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/7190669228790376425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/05/la-fabbrica-del-falso-sulla-guerra-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/7190669228790376425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/7190669228790376425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/05/la-fabbrica-del-falso-sulla-guerra-in.html' title='La &quot;fabbrica del falso&quot; sulla guerra in Libia'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-617238057250010113</id><published>2011-05-15T18:17:00.000+02:00</published><updated>2011-05-15T18:19:28.972+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa nazista'/><title type='text'>Pedofilia, Amnesty International critica duramente la Santa Sede</title><content type='html'>&lt;p&gt;Anche il &lt;a href="http://50.amnesty.it/rapportoannuale2011" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Rapporto 2011&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; di Amnesty International non ha lesinato critiche alla Santa Sede. Nel &lt;a href="http://50.amnesty.it/sites/default/files/Santa%20Sede.pdf" target="_blank"&gt;documento&lt;/a&gt;  la si accusa di non aver “adempiuto in modo sufficiente ai propri  obblighi internazionali in materia di protezione dei minori”, e di non  aver ancora presentato “il suo secondo rapporto periodico sulla  Convenzione per l’infanzia, che doveva presentare nel 1997, né il  rapporto iniziale sulla Convenzione contro la tortura, che doveva  presentare nel 2003″. Il rapporto denuncia “il costante fallimento della  Chiesa cattolica nell’affrontare correttamente il problema dei diffusi  abusi sessuali su minori commessi da membri del clero negli ultimi  decenni”, in particolare “la mancata rimozione dei presunti responsabili  dai loro incarichi in attesa di indagini adeguate, la mancata  cooperazione con le autorità giudiziarie per portarli dinanzi alla  giustizia e il non aver garantito un’adeguata riparazione alle vittime”.  Il documento, che raccoglie anche le intenzioni manifestate da  Benedetto XVI di sanare il problema, ricorda infine che le modifiche al  diritto canonico promulgate a maggio, che pure “hanno introdotto i  “delitti” di pedopornografia e di abuso di persone con disabilità  mentali”, non includono però “l’obbligo per le autorità ecclesiastiche  di denunciare i casi alle autorità civili per le indagini penali”.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uaar.it/news/2011/05/15/pedofilia-amnesty-international-critica-duramente-la-santa-sede/"&gt;http://www.uaar.it/news/2011/05/15/pedofilia-amnesty-international-critica-duramente-la-santa-sede/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-617238057250010113?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/617238057250010113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/05/pedofilia-amnesty-international-critica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/617238057250010113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/617238057250010113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/05/pedofilia-amnesty-international-critica.html' title='Pedofilia, Amnesty International critica duramente la Santa Sede'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-1762425949150854805</id><published>2011-05-15T17:40:00.002+02:00</published><updated>2011-05-15T17:42:47.449+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anglofascismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capitalismo suicida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='criminali contro l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='obamafascismo'/><title type='text'>a passo di corsa verso la terza guerra mondiale</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;TEHERAN.&lt;/strong&gt; Non hanno perso tempo. Tutto è iniziato con  un con un flash d’agenzia secondo il quale Iran e il Pakistan  s’impegnano a combattere il terrorismo nella Regione. Ad affermarlo è  stato Ali Larijani, presidente del Majlis, il Parlamento iraniano, al  termine dell’incontro col collega pachistano Farooq Naik. Entrambi hanno  sollecitato una più stretta cooperazione tra gli  apparati di sicurezza  dei due Paesi, come ha riferito appunto l’agenzia IRNA. Una  dichiarazione che rientrerebbe nelle consuetudini delle relazioni dei  due Paesi amici, ma che si colora di significato perché diffusa pochi  giorni (2 maggio) dopo l’eliminazione  di Osama bin Laden.&lt;br /&gt;E così la visita a Teheran del presidente del Senato pakistano Naik  che si annunciava di routine è diventata, come ha riferito lo scarno  comunicato dell’agenzia &lt;em&gt;IRNA&lt;/em&gt;, l’occasione per un approfondito  esame sulle “ questioni di interesse comune e sugli ultimi eventi nella  Regione”. Infatti, il presidente Farooq Naik é stato ricevuto dal  presidente Mahmoud Ahmadinejad, dal ministro degli Esteri, Ali Akbar  Salehi, e dal segretario del supremo Consiglio per la sicurezza  nazionale Saeed Jalili.&lt;br /&gt;Di certo, Naik avrà loro ribadito che l’assalto senza preavviso del  commando americano venuto dall’Afghanistan è stato inteso dal suo Paese  come una violazione vera, simile se non paragonabile a un’invasione di  terra, e comunque ad un affronto. Si tenga a mente che il capo di stato  maggiore, generale Ashfaq Kayani, il vero uomo forte del Pakistan, si  era affrettato a dichiarare all’indomani del blitz che “ogni altra  azione di questo genere” comporterebbe una revisione della  collaborazione con gli Stati Uniti. Una minaccia che certamente non  dispiace ai loro vicini persiani.&lt;br /&gt;Dopotutto  il rapporto di amicizia che lega l’Iran al Pakistan si salda su  un’ansia condivisa: il considerare i talebani e l’influenza statunitense  i due maggiori pericoli per la stabilità regionale. E quindi c’è un  impegno che accomuna i due Paesi: evitare a tutti i costi che gli Stati  Uniti controllino le esportazioni di energia in Asia centrale. E’  infatti l’Iran (non altri gruppi di interessi) che finanzia  la  costruzione di una ferrovia e di un gasdotto dal Tùrkmenistan a Meshad,  nell’Iran orientale, che permettono al paese centroasiatico di esportare  beni e gas in Iran e, dai porti iraniani, all’estero. Anche la  diversità religiosa che li distingue è vissuta con serenità perché in  nessun paese dell’Asia centrale, e quindi anche in Pakistan, l’Iran  degli ayatollah propaganda i precetti della fede sciita o della  rivoluzione islamica, così come fa in Medio Oriente. La ragione è  semplice: gli ayatollah hanno capito che l’ideologia sciita non sarebbe  stata ben accetta nell’Asia centrale di radicata tradizione sunnita.&lt;br /&gt;Cosìcché, è meglio stringere relazioni tra Stato e Stato e saldarle  con contratti commerciali cementati dalla riconoscenza, perché l’Iran è  stato il maggior fornitore di armamenti dell’alleanza antitalebana e la  sua caparbia volontà di tener testa ai talebani ne ha incrementato la  stima nella Regione. In realtà l’Iran ha un altro importante obiettivo  strategico, che collima con quello della Russia: bloccare la crescita  del radicalismo islamico sunnita, sia che si manifesti nei talebani in  Afghanistan, sia negli estremisti sunniti in Pakistan e sia negli  integralisti del Movimento islamico dell'Uzbekistan (MIU) e del partito  extranazionale Tahrir che, muovendosi lungo le tortuose frontiere tra  Tagikistan, Kirghizistan e Uzbekistan, per anni ha messo in scacco  l'esercito uzbeco, il più potente della Regione.&lt;br /&gt;E’ anche l’intelligente vocazione delle tonache al business che ha  rassicurato le compagnie europee e le asiatiche, le quali hanno aperto  le loro sedi a Teheran con l’intenzione non soltanto di investire nei  giacimenti di petrolio e di gas iraniani, ma anche di riconsiderare le  opzioni per le vie di esportazione dall’Asia centrale. Infatti, l’Iran è  riuscito da qualche lustro a questa parte a organizzare gli scambi di  petrolio: quello centro asiatico raggiunge i porti iraniani sul Mar  Caspio per essere usato dall’industria del Paese e, in cambio, l’Iran  cede agli Stati centro asiatici il petrolio iraniano situato presso i  porti del Golfo da vendere sul mercato internazionale.&lt;br /&gt;Il sodalizio funziona. Gli ayatollah riescono a tener testa con più  vigore al confronto, come quando gli Stati Uniti gli hanno bloccato i  tentativi dì costruire pipeline in Asia centrale e l’Iran ha risposto  tenendo fuori dalla regione le compagnie statunitensi, o come quando ha  bloccato il progetto di gasdotto dal Turkmenistan al Pakistan, della  compagnia statunitense Unocal.&lt;br /&gt;Infine,  gli ayatollah sanno bene che a differenza del proprio Paese, un  monolito sciita, o dell’Arabia Saudita, integralmente wahabita, il  Pakistan mescola così tante versioni e sette sunnite da non poter essere  preda di un unico movimento fondamentalista. E’ vero che i poveri,  incapaci di accedere a una giustizia corrotta e inefficiente, devono  ricorrere alla sharia, cioè alla giustizia amministrata da capi locali  secondo il Corano, ma l’Islam non offre un’alternativa statuale  credibile, come appunto avviene nel vicino Iran, dove i pragmatici  ayatollah si sono rivelati, da sempre, maestri come pochi altri nel  conciliare “il diavolo con l’acqua santa”.&lt;br /&gt;Essi si sono mantenuti sempre cauti anche quando c’erano pretesti più  che validi per rompere le relazioni col Pakistan, come quando l’Iran  pareva determinato a bloccare, come detto, la crescita del radicalismo  islamico sunnita in Pakistan. Inoltre, l’Iran più volte ha dato prova di  essere determinato rispondendo con forza ai frequenti massacri degli  scìiti in Pakistan da parte dei gruppi estremisti sunniti e in  Afghanistan da parte dei talebani, condannando il Pakistan e, in alcuni  momenti, chiudendo i confini con l’Afghanistan talebano.&lt;br /&gt;Tuttavia gli ayatollah ha sempre cercato un’intesa piuttosto che  inasprire il conflitto. Non ci vuol molto a capire il perché. Il  Pakistan è un paese enorme, con 180 milioni di abitanti, il doppio  dell’Iran, sei volte l’Afghanistan, due terzi dell’intera nazione araba.  Poi, il Pakistan è una potenza nucleare e l’Iran non lo è. Inoltre il  Pakistan, come osserva il professor Anatol Lieven, che insegna relazioni  internazionali e studi del terrorismo al King’s College di Londra e  autore di “Pakistan: A Hard Country”, nelle librerie londinesi da  qualche settimana. (&lt;a href="http://www.guardian.co.uk/books/2011/may/01/pakistan-hard-country-anatol-lieven-book-review?INTCMP=SRCH"&gt;http://www.guardian.co.uk/books/2011/may/01/pakistan-hard-country-anatol-lieven-book-review?INTCMP=SRCH&lt;/a&gt;)  «ha seminato (grazie allo scienziato canaglia Abdul Qadeer Khan)  tecnologia nucleare dalla Corea del Nord alla Libia; ha incubato,  tollerato e, qualcuno sospetta, incoraggiato numerosi attentati che  hanno colpito l’Occidente e l’India, come i massacri negli alberghi di  Mumbai del 2008; ha nelle forze armate l’unica struttura efficiente  dello Stato, sicché il capo di stato maggiore, generale Ashfaq Kayani,  una sfinge imperscrutabile, è il vero uomo forte del Paese, che fa  politica interna ed estera tramite l’Isi, i servizi segreti; è  strategicamente collocato fra Cina, India e Iran, a volte vaso di coccio  tra vasi di ferro, più spesso ferita infetta (basta pensare al Kashmir)  che contagia i vicini, e in gran parte condivide l’etnia pashtun con il  contiguo Afghanistan».&lt;br /&gt;Si  tenga a mente poi che da quando è crollata l’Unione Sovietica, la  politica estera americana si è votata a studiare gli interventi più  idonei per poter controllare direttamente i flussi delle risorse  strategiche presenti nell’ Asia Centrale e Meridionale. L’attenzione  posta ai giacimenti di petrolio e gas situati in Azerbaigian, Georgia e  Turchia, nelle repubbliche ex-sovietiche dell’Asia Centrale e  l’instaurazione di regimi alleati in Afghanistan e in Iraq rientrano  nelle strategie con le quali gli Stati Uniti cercano di controllare le  principali fonti di energia a livello planetario, (&lt;a href="http://www.altrenotizie.org/cultura/3988-la-seconda-rivoluzione-americana.html"&gt;http://www.altrenotizie.org/cultura/3988-la-seconda-rivoluzione-americana.html&lt;/a&gt;),  senza tralasciare le aree a cui la Cina e l’India guardano con  crescente interesse poiché da esse dipende la loro ascesa economica.&lt;br /&gt;In questo scenario l’Iran rappresenta un serio ostacolo per gli  interessi statunitensi nella Regione e pertanto la rinsaldata amicizia  col Pakistan è vista con crescente preoccupazione. Anche perché c’è pure  la Gazprom russa che è fortemente interessata ad investire nella  realizzazione del gasdotto IPI (Iran, Pakistan, India), denominato anche  “gasdotto della pace”, nell’ottica di una possibile distensione dei  rapporti tra Delhi e Islamabad, grazie alla condivisione del gas  iraniano.&lt;br /&gt;La stessa compagnia russa è impegnata nello sviluppo dei giacimenti  di South Pars nel Golfo Persico e in ripetute occasioni ha invocato che  all’interno del progetto IPI venga inclusa anche la Cina al fine di  legare economicamente, energeticamente e commercialmente Russia, Cina,  India, Pakistan e Iran.&lt;br /&gt;Sicché il timore degli Stati Uniti di perdere la leadership mondiale (&lt;a href="http://www.altrenotizie.org/societa/3956-noi-strascinati-dagli-americani.html"&gt;http://www.altrenotizie.org/societa/3956-noi-strascinati-dagli-americani.html&lt;/a&gt;)  è stato la  molla che li ha indotti al blitz di Abbottabad, durante il  quale è stato eliminato Osama bin Laden che era praticamente ospite  dell’accademia militare pakistana. Malauguratamente essi hanno  sottovalutato, o forse - peggio ancora - non hanno tenuto affatto in   conto, la plateale violazione della sovranità pakistana che l’attuazione  del blitz avrebbe comportato.&lt;br /&gt;Pertanto, la risposta ferma del generale Ashfaq Kayani, va ben oltre  le parole pronunciate se si tiene in mente lo scenario che le  circondano. Siccome la strada s’annuncia lunga e tortuosa, c’è soltanto  da augurarsi che gi Stati Uniti non decidano di segarla - perdendo (  ancora una volta) ” il loro senno collettivo” - e si lancino in  un’invasione di terra del Pakistan. Non è fantapolitica poiché da come  si sta muovendo il presidente Barack Obama non è diverso dal suo  predecessore, George Walker Bush. Egli avanza con la stessa  scompostezza, con l’identica violenza del ciclone. Non soltanto visto  qui, da Teheran.&lt;a href="http://www.altrenotizie.org/esteri/4028-obama-nel-centro-del-ciclone-.html"&gt;&lt;br /&gt;http://www.altrenotizie.org/esteri/4028-obama-nel-centro-del-ciclone-.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-1762425949150854805?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/1762425949150854805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/05/passo-di-corsa-verso-la-terza-guerra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/1762425949150854805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/1762425949150854805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/05/passo-di-corsa-verso-la-terza-guerra.html' title='a passo di corsa verso la terza guerra mondiale'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-3832462238274422727</id><published>2011-05-08T01:47:00.004+02:00</published><updated>2012-01-07T16:28:41.685+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brainwashing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='facce come il culo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='criminali contro l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime neofascista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='obamafascismo'/><title type='text'>la logica del menga di Zucconi</title><content type='html'>&lt;div style="font-style: italic;"&gt;Leggo che anche Massimo D’Alema, già premier italiano quando  bombardammo la Jugoslavia ammazzando senza processi e sentenze, avrebbe  preferito un Osama catturato e processato. Tesi che molti, e alcuni  anche in buona fede, sostengono&lt;/div&gt;Che molti la pensino al 100% come D'Alema, e quindi che molti siano in mala fede, piuttosto che solo alcuni, è tutto da dimostrare. E comunque solo d'Alema ha fatto bombardare la Jugoslavia, e nessuno dei molti che la pensano come lui su Osama&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-style: italic;"&gt;1) Processo dove? Quale tribunale in quale nazione avrebbe avuto  giurisdizione su di lui, visto che i crimini dei quali è imputata al  Quaeda hanno colpito dozzine di Paesi in ogni continente? Forse che i  morti a New York avrebbero dovuto avere precedenza sui morti in Kenya,  in Marocco, in Tanzania, in Inghilterra, a Madrid ecc ecc? Non avremmo  subito gridato ai “morti americani” che contano più degli altri? O  avremmo portato in giro per il mondo, come un orrendo “Osama’s Traveling   Circus” Osama e i suoi avvocati?&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: italic;"&gt;&lt;/div&gt;Processarlo negli USA è razzista e farlo fuori (quindi farsi direttamente giudici, ed esecutori della sentenza) senza chiedere niente agli altri stati che hanno avuto vittime di AQ no? L'argomentazione è suicida.&lt;br /&gt;&lt;div style="font-style: italic;"&gt;2) Quale governo...vrebbe accettato  l’incubo di un processo e di una detenzione che avrebbe molto  probabilmente prodotto azioni terroristiche per chiedere la liberazione  del “profeta”?&lt;/div&gt;quanti attentati ci sono stati per chiedere la liberazione dell'ideatore dell'11/9, Khalid Shayik Muhammad, che è a Guantanamo?&lt;br /&gt;&lt;div style="font-style: italic;"&gt;&lt;i&gt;3) Con quale procedura? Militare (corti marziali) o civile? Se  militare, avremmo parlato di processo sommario, di “kangaroo court”, di  giustizia da Far West, trovate un ramo alto e una corda. Se civile,  l’imputato avrebbe avuto diritto, come qualsiasi uxoricida, rapinatore,  serial killer, alle piene e totali garanzie offerte alla difesa.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;e quale sarebbe il problema a dare totali garanzie di difesa a un terrorista reo confesso? TRE MILIONI di carcerati, e due volte tanti fuori con la condizionale non sono dentro perchè l'hanno chiesto loro, ma perchè ci sono giudici che condannano col pilota automatico. L'unico motivo per temere il processo è che Osama sapesse cose che era meglio tener nascoste. Cose molto più gravi dell'essere stato pappa e ciccia con la CIA fino a 20 anni fa. Che ne so, esserlo ancora 10 anni dopo?&lt;br /&gt;&lt;div style="font-style: italic;"&gt;&lt;i&gt;4) Per quali reati specifici? Come sappiamo da Norimberga in poi,  dimostrare “oltre ogni ragionevole dubbio” il reato di crimini contro  l’umanità è difficilissimo e gli esiti sono spesso contraddittori. il  Feldmaresciallo Keitel, un militare che sosteneva di avere fatto  soltanto il proprio dovere agli ordini del capo dello stato, fu  impiccato. Albert Speer, architetto e civile, senza il quale la macchina  bellica del Reich si sarebbe inceppata e i Keitel non avrebbe avuto gli  strumenti per compiere i loro crimini, se la cavò.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;peccato che Osama non è il Keitel di Al Qaeda, è Hitler. Zucconi sta dicendo forse che Hitler, vivo, a Norimberga se la sarebbe cavata? Non esiste. Il nazista vivo più alto in grado, Goering, si avvelenò prima di essere giustiziato.&lt;br /&gt;&lt;div style="font-style: italic;"&gt;&lt;i&gt;5) Avremmo dovuto usare testimonianze estorte con la tortura? No,  perchè ogni tribunale civile vero le avrebbe considerate inammissibili.  Pentiti? Ma non ci stanno disperatamente spiegando che i pentiti sono  inattendibili?&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;e qui l'infamia di Zucconi raggiunge lo zenit. Il problema è il tribunale civile che respinge le testimonianze sotto tortura, mica l'uso della tortura in sè. E questa è la stampa progressista occidentale. A prescindere dalla tortura, che bisogno c'è di testimonianze, se Zucconi è così convinto della colpevolezza da giustificare l'esecuzione mafiosa? Perchè che di omicidio mafioso si tratti, lo riconosce anche Maureen Dawd sul NYT (http://www.nytimes.com/2011/05/04/opinion/04dowd.html), paragonando Obama a don Corleone. presentando il paragone come UN ELOGIO! E anche questo dice com'è messa la stampa progressista occidentale. Avere un boss mafioso come presidente è un titolo di merito. Un'altra vittoria indiscutibile di Osama, che ha fatto abbassare la moralità del nemico al suo livello&lt;br /&gt;&lt;div style="font-style: italic;"&gt;&lt;i&gt;6) Con quale durata? Nessuno, nelle civiltà giuridiche serie, può  fissare limiti temporali per un processo, che si svolge secondo i propri  ritmi non in base a scadenze arbitrarie fissate con maggioranza  parlamentari, come si vuol fare in Italia. Sarebbero stati necessari  anni, sicuramente.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;sicuramente DE CHE? C'è l'11/9, c'è il video in cui dice di essere stato lui, la cosa si chiude in 5 minuti. E anche se ci volessero anni, cos'è più importante fare GIUSTIZIA, o vendicare? Nel primo caso, ogni giorno che serve è un giorno necessario, nel secondo, anche una sola udienza con la sentenza emessa in 5 minuti è di troppo.&lt;br /&gt;&lt;div style="font-style: italic;"&gt;&lt;i&gt;6) Come avrebbe usato quel pulpito l’accusato? Avrebbe sputtanato  l’America, dicono i complottisti, ricordando a tutti di essere stato  anche una creatura dei servizi Usa in funzione anti Urss negli anni 70 e  80 e i rapporti che la sua famiglia (non lui, come si blatera in rete)  ebbe con i Bush e con altri pezzi da 90 euroamericani. Certamente lo  avrebbe fatto arricchendo la narrazione di prediche, profezie, balle,  citazioni sacre, sceneggiate diretti a quel mondo mussulmano che lo  stava già abbandonando da tempo, per rinfocolare il proselitismo. Ah ha,  molti diranno, ecco la coda di paglia dell’Occidente. Piccolo pro  memoria: in guerra, fredda o calda che sia, si formano sempre strane e  sordide alleanze per sconfiggere il nemico comune &lt;/i&gt;&lt;i&gt;(i nemici dei miei nemici sono i miei amici). Abbiamo già dimenticato  che per abbattare Hitler e Mussolini, le democrazie occidentali si  allearono con, e rifornirono di armi e soldi, uno dei peggiori criminali  di massa della storia, tale Stalin, senza il quale sconfiggere i  nazifascisti sarebbe stato molto più duro, se non impossibile?&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;E' vero che in guerra a volta ci si allea con persone poco raccomandabili, ma questo non implica che l'alleanza non possa essere criticata, facendo il  paragone tra l'alleato e il nemico . Stalin era MOLTO meglio di Hitler, e quindi allearsi con lui contro il tedesco avrebbe portato a un mondo migliore, visto che si faceva fuori il peggiore in assoluto. Nel caso di OBL, bisogna vedere chi era il nemico, l'URSS, e chi l'alleato, i fondamentalisti islamici. E non c'è dubbio che sono molto peggio i secondi, e quindi allearsi con questi contro l'URSS ha oggettivamente reso il mondo peggiore. Nell'Afghanistan comunista le donne avevano i jeans e andavano all'università, in quello in mano ai talebani il burqa e la sharia continuano a dettar legge anche dopo la "liberazione". Per non parlare ovviamente dei danni che il fondamentalismo ha fatto in giro per il mondo, per esempio, l'11/9. Solo un fascista russofobo come il polacco Brzezinski può dire "chissenefrega se Osama ci ha ripagato con l'11/9, ci ha aiutato a sconfiggere l'URSS, e quindi il bilancio è positivo e rivendico con orgoglio aver creato dal nulla questa feccia criminale". E anche con questa valutazione, comunque non sarebbe Obama a dover temere le parole di Osama, ma il porco polacco.  Non processare Osama E tenere quell'essere immondo come consigliere è un insulto alle vittime, perchè chi si fa consigliare da gente che crea le condizioni per l'11/9, ne vuole altri....&lt;br /&gt;&lt;div style="font-style: italic;"&gt;&lt;i&gt;7) Con quale pena? La forca? La siringa? La fucilazione? Certamente,  ma soltanto se fosse stata dimostrata la sua colpevolezza&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;Zucconi continua con l'argomentazione suicida della colpa non dimostrabile. Se non si riesce nemmeno a dimostrare che Osama è colpevole, non è tanto più criminale averlo fatto fuori senza processo?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;8) Vi pare che la dirigenza politica degli Usa, da Obama in giù, non  abbia considerato e valutato la possibilità di catturarlo vivo,  riflettuto se sarebbe stato meglio, anche propagandisticamente (quella  del terrorismo è una guerra ideologica, prima che armata) esibirlo in  catene come il King Kong del Barnum? La mia personale  conclusione è, avendo assistito ad abbastanza “processi del secolo”,  purtroppo, dico purtroppo perchè aborro la legge del taglione, che non  esistevano alternative reali all’esecuzione sommaria sul posto. Una  volta individuato il covo di Osama e avuta la certezza che lui era  nascosto lì, il solo finale possibile era il colpo in testa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-style: italic;"&gt;Capito, camerati? Obama ha sempre ragione! E chi lo nega è un complottista, nemico degli USA, della democrazia, e della libertà, eja eja alalà!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-3832462238274422727?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/3832462238274422727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/05/la-logica-del-menga-di-zucconi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/3832462238274422727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/3832462238274422727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/05/la-logica-del-menga-di-zucconi.html' title='la logica del menga di Zucconi'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-1041220955842132358</id><published>2011-04-19T21:39:00.006+02:00</published><updated>2011-04-19T23:50:20.768+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brainwashing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime neofascista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fasciosionisti'/><title type='text'>HO VISTO LA LUCE! (cit.)</title><content type='html'>ho letto questa cosa qui:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilcircolo.net/lia/19/04/2011/una-giornata-da-ricordare-prima-cloro-poi-arrigoni"&gt;http://www.ilcircolo.net/lia/19/04/2011/una-giornata-da-ricordare-prima-cloro-poi-arrigoni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;e improvvisamente la mia mente ottenebrata dall'odio anti- ha compreso quanto l'associazione di cui fa parte "balla-coi-rapimenti" sia davvero di sinistra, come da regolare autocertificazione.&lt;br /&gt;Diciamo, per orientarsi, zona "socialismo reale" e servizi di sicurezza relativi, che è pur sempre sinistra, no? Del resto, se il nostro Caro Leader Richelieu rivendica che persino la Lega è una costola della sinistra, chi siamo noi per dire che questi signori non stanno benissimo dentro questa sinistra? E poi è cosa buona e giusta difendere lo Stato (Quale? Ma che domande fate? Baffone ha voluto tutti gli stati che piacciono alla sinistra, ergo sono tutti figli nostri) va difesa dai porci anti....(anche qui, non fate domande cretine, si sa che tutti quelli che dicono di essere "anti" lo dicono per mascherare di essere QUEL tipo di "anti", no? Pure gli antifascisti, in realtà sono anti.... "e ho detto tutto"). I porci anti- vanno annientati, e chiunque lo faccia, è un benemerito della sinistra, ergo festeggiamo la grande impresa di chi ha impiccato il noto anti-, ovvero i compagni salafi...&lt;br /&gt;BZZZZAP&lt;br /&gt;Mo' qualcuno mi deve spiegare come sfaccimma è che quando certa sinistra si mette a ballare, finisce sempre con un corto circuito?&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=UVrI9_yNEgY"&gt;Ha da passà a nuttata!&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-1041220955842132358?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/1041220955842132358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/04/fulminazioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/1041220955842132358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/1041220955842132358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/04/fulminazioni.html' title='HO VISTO LA LUCE! (cit.)'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-3291985749430431162</id><published>2011-04-18T23:09:00.003+02:00</published><updated>2011-04-18T23:21:27.644+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brainwashing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='facce come il culo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fasciosionisti'/><title type='text'>attenzione alla propaganda più viscida, quella mascherata da appello umanitario</title><content type='html'>Sta girando, diffusa dai soliti signori di Repubblica, l’ennesima calunnia contro Vittorio,  particolarmente viscida perchè mascherata da appello umanitario a  salvare la vita dei suoi assassini. Nell’appello si vuole far passare  l’idea  che i perfidi terroristi di Hamas vogliono uccidere i due  carnefici di Vik per nascondere la verità, ovvero che Vik era pappa e  ciccia con presunti trafficanti di droga e esseri umani, e quindi in  realtà l’ha fatto fuori Hamas perchè sapeva troppe cose. Insomma, lo  vogliono far passare quasi come un regolamento di conti tra mafiosi, e  quindi, dare di fatto a Vik del colluso con la mafia&lt;br /&gt;&lt;a href="http://tinyurl.com/3tjrlfw"&gt;http://tinyurl.com/3qldgjg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chi siano in realtà questi signori che millantano di fare attività umanitaria a Gaza viene spiegato qui:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://tinyurl.com/3tjrlfw"&gt;http://tinyurl.com/3tjrlfw &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;e come la loro opera di mistificazione sia entrata in azione nel caso di Vik, si può leggere qui:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://tinyurl.com/3eeu498"&gt;http://tinyurl.com/3eeu498&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;e qui:&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://palaestinafelix.blogspot.com/2011/04/cronaca-dello-schifo-il-quotidiano.html"&gt;http://palaestinafelix.blogspot.com/2011/04/cronaca-dello-schifo-il-quotidiano.html&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-3291985749430431162?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/3291985749430431162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/04/attenzione-alla-propaganda-piu-viscida.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/3291985749430431162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/3291985749430431162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/04/attenzione-alla-propaganda-piu-viscida.html' title='attenzione alla propaganda più viscida, quella mascherata da appello umanitario'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-2179569246680179714</id><published>2011-04-16T22:54:00.008+02:00</published><updated>2012-01-07T16:29:06.560+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='facce come il culo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giusti delle nazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='criminali contro l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fasciosionisti'/><title type='text'>antologia  sionista</title><content type='html'>si può ricordare Arrigoni in tanti modi.  Ma quanto fosse umano, l'hanno già detto in molti, e le mie parole non aggiungerebbero molto. Quello che forse non è chiaro è quanto fosse davvero un partigiano,&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dailymotion.virgilio.it/video/xi92t3_vittorio-arrigoni-partigiano-intervista-di-repubblica_news"&gt;http://dailymotion.virgilio.it/video/xi92t3_vittorio-arrigoni-partigiano-intervista-di-repubblica_news&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;e quindi perchè i suoi nemici erano gli stessi che combatterono i suoi nonni sui monti:&lt;span id="thread_subject_site"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://www.facebook.com/vittorio.nasolungo"&gt;https://www.facebook.com/vitto&lt;/a&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&lt;a href="https://www.facebook.com/vittorio.nasolungo"&gt;rio.nasolungo &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.com/url?sa=D&amp;amp;q=https://www.facebook.com/sionismo.info" rel="nofollow" target="_blank"&gt;https://www.facebook.com/sionismo.info&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/13721/Gaza,+eliminate+il+pacifista+Arrigoni"&gt;http://it.peacereporter.net/articolo/13721/Gaza,+eliminate+il+pacifista+Arrigoni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.com/url?sa=D&amp;amp;q=http://www.stoptheism.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.stoptheism.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Stop the ISM had written about Vittorio Arrigoni, an ISM human shield&lt;br /&gt;who ran around for Hamas and acted as a human shield. In a display of&lt;br /&gt;classical Arab gratitude, he was murdered a day ago by Arab terrorists.&lt;br /&gt;Arrivederci, Arrigoni...."&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/vittorio-arrigoni-nullafacente-comunista-giornale-823868/"&gt;http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/vittorio-arrigoni-nullafacente-comunista-giornale-823868/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.informazionecorretta.it/find.php?find=arrigoni"&gt;http://www.informazionecorretta.it/find.php?find=arrigoni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questi invece sono gli ameni sionisti che tengono tanto a dimostrare il loro amore per l'umanità sul newsgroup it.politica.internazionale:&lt;br /&gt;"una giornata da ricordare. prima cloro poi arrigoni. "&lt;br /&gt;"bingo, arrivo in ritardo, che notizie succose "&lt;br /&gt;(quando è stato rapito. Già festeggiavano. Guess why...)&lt;br /&gt;"Non so se SION sia più potente o più terribile. Questa idea di ammazzare l'uomo di Hamas" (piacevolissima calunnia ripetuta più volte. Anche qui i tempi contano: i filantropi sionisti non si fanno nessun problema a dare pubblica prova d'affetto per il defunto quando, appunto, è tale, così non può rispondere. Peccato per quegli sfortunati uomini di buona volontà che il morto avesse già dimostrato più volte quanto era amico di Hamas:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/2061/i-giovani-della-striscia-di-gaza-e-le-loro-speranza-violentate"&gt;http://guerrillaradio.iobloggo.com/2061/i-giovani-della-striscia-di-gaza-e-le-loro-speranza-violentate&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/2063/il-palestinian-center-for-human-rights-condanna-fortemente-l-attacco-ai-manifestanti-del-15-marzo"&gt;http://guerrillaradio.iobloggo.com/2063/il-palestinian-center-for-human-rights-condanna-fortemente-l-attacco-ai-manifestanti-del-15-marzo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;AGGIORNAMENTO DEL 19 APRILE: i filantropi hanno cambiato idea dopo che uno di loro, un po' meno fesso,  si è accorto che poteva usare  quanto citato contro i soliti palestinesi brutti sporchie e cattivi, e quindi adesso dal deridere le prese di distanza del defunto da Hamas ne hanno fatto un articolo di fede, e la smoking gun del fatto che in realtà lo ha ammazzato proprio Hamas. Inutile spiegare ai filantropi che se parlare male di qualcuno è causa sufficiente per ammazzarlo, il primo indiziato, vista la quantità di insulti ricevuti dal defunto, sarebbe proprio quello stato che loro sono convinti di difendere)&lt;br /&gt;"Baldoni non rilasciava interviste colme di odio e ributtanti insulti, non  viveva in Irak in pianta stabile, non aspirava a diventare un martire, non  circolava coi berrettini alla Che Guevara.&lt;br /&gt;Questo qui voleva fare il martire e lo   diventato. " (una delle due che stava già festeggiando al rapimento. Cosa ci sia di criminale in particolare nel berrettino, vorremmo saperlo. Ah, già, ribellarsi all'ordine coloniale, che è chiaro segno di cercare la morte più atroce possibile.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono abituato, purtroppo, a funerali di vittime del terrorismo e a  quella scritta sulle loro tombe che dice "Che Dio vendichi il suo  sangue". Chissa', forse Qualcuno piu' grande di me si e' finalmente  preso cura di Vittorio Arrigoni. " (ricchi premi per chi indovina cosa fa questo signore che si immagina un dio così umano.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-2179569246680179714?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/2179569246680179714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/04/antologia-sionista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/2179569246680179714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/2179569246680179714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/04/antologia-sionista.html' title='antologia  sionista'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-4416520050816484301</id><published>2011-03-27T13:10:00.004+02:00</published><updated>2011-03-27T13:40:06.819+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sinistra'/><title type='text'>schizofrenia del sinistrato</title><content type='html'>il sinistrato è un ramo secco dell'evoluzione, che  supporta oggettivamente politiche di destra (per esempio, l'intervento imperialista in Libia, e la rivolta pianificata a Parigi dalla Total insieme al capo della sicurezza di Gheddafi), ma pretende di farle passare da cose di sinistra. Il risultato sarebbe  roba da diagnosi di TSO per schizofrenia, ma il sinistrato si salva dal ricovero perchè infarcisce il suo discorso di una tonnellata di fallacie retoriche che dimostrano che sa benissimo di mentire.&lt;br /&gt;Un esempio ce lo fornisce Valerio Evangelisti qui:&lt;br /&gt;http://www.carmillaonline.com/archives/2011/03/003848.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il fatto è che i protagonisti assoluti della ribellione sono scomodi, poco inquadrabili politicamente. Si tratta degli &lt;/span&gt;&lt;i style="font-style: italic;"&gt;shebab&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, i giovani proletari libici delle periferie urbane.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;insomma, sono proletari, quindi la rivolta è buona e Gheddafi cattivo. Finge di dimenticarsi una quisquilia, tipo spiegare perchè gli shebab di Tripoli semplicemente non esistono, al contrario, per esempio, di quelli delle rivolte in Egitto e Tunisia. Fallacia dell'evidenza soppressa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ciò permetterebbe di cogliere la sostanza di classe, quanto mai moderna,  della insurrezione libica. Paese in cui l'85% della popolazione vive in  aree urbane e patisce i contraccolpi del neoliberismo, abbracciato con  entusiasmo da Gheddafi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il quale è così liberista che impone alle multinazionali che estraggono il petrolio il NOVANTA PER CENTO di royalties, e ha creato uno stato sociale che paga ai cittadini addirittura le spese mediche all'estero, oltre che in Libia, paese col più alto PIL pro capite di tutta l'Africa.  Fallacia della falsa causa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Che dicono gli &lt;/span&gt;&lt;i style="font-style: italic;"&gt;shebab&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; dell'ingerenza straniera? Ovviamente ne sono contenti: fa loro comodo (&lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.sinistrainrete.info/estero/1299-dino-erba-i-ribelli-libici-e-i-ponzatori-italici-che-guardano-lalbero-e-non-vedono-la-foresta"&gt;Lenin stesso&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; accettò gli aiuti della Germania).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Doppia fallacia: richiamo all'autorità (particolarmente esilarante se chi lo fa si dice di sinistra) e non sequitur. Lenin accettò sì gli aiuti tedeschi, ma non chiese mai ai tedeschi di invadere la Russia per rovesciare lo zar o Kerenksy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sono perfettamente consapevoli che c'è chi vuole impadronirsi delle loro  materie prima. Ma aggiungono: "Gli Occidentali si prendano il nostro  petrolio: la rivoluzione vera la faremo dopo". Rivendicano insomma la  loro autonomia, sale di tutte le rivoluzioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sedicente marxista (perchè Evangelisti questo sostiene di essere, e i marxisti pensano che l'economia sia struttura, e il resto sovrastruttura) che pensa davvero che si possa fare una rivoluzione vera cominciando col chiedere esplicitamente all'invasore di togliere al popolo libico il controllo del 99% dell'economia locale sta evidentemente prendendo in giro i lettori.&lt;br /&gt;LA schizofrenia di cui parlo quindi non è quella di Evangelisti, che mente spudoratamente sapendo di farlo, ma quella del sito di Carmilla, che pubblica CONTEMPORANEAMENTE i suoi deliri tesi a dimostrare che una rivolta pianificata a tavolino a Parigi sia popolare (e prima di questo, i suoi insulti ai pacifisti (chiaro sintomo di coda di paglia) usando come pezza d'appoggio nientemeno che il PFLP, estikazzi!), e Genna. Una cosa è avere opinioni differenti, un'altra è averne di assolutamente opposte e prendersi ognuno la propria quota del sito per dirle. Perchè persone diverse possono avere opinioni diverse, ma quando le mettono nello stesso sito, una precisazione di quale sia la linea del sito (o della maggioranza di esso), sarebbe quantomeno necessaria&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-4416520050816484301?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/4416520050816484301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/03/schizofrenia-del-sinistrato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/4416520050816484301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/4416520050816484301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/03/schizofrenia-del-sinistrato.html' title='schizofrenia del sinistrato'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-4103180536951070686</id><published>2011-03-20T18:22:00.003+01:00</published><updated>2011-03-20T18:43:57.449+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brainwashing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='facce come il culo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anglofascismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capitalismo suicida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='criminali contro l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime neofascista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libia'/><title type='text'>vigliacchi traditori da 150 anni</title><content type='html'>tradita la Francia nel 1870&lt;br /&gt;Austria e Germania nel 1914&lt;br /&gt;pugnalata alla schiena la Francia nel 1940&lt;br /&gt;tradita la Germania nel '43 (prevengo subito l'obiezione che l'alleanza era con Hitler. Se il tradimento del '43 fosse stato per antinazismo, non avrei nulla da dire, ma siccome non fu tale, infatti se il re fosse stato antinazista si sarebbe opposto all'alleanza coi nazi, si trattò solo dell'ennesima vigliaccata di casa Savoia, non a caso seguita dalla fuga da Roma senza lasciare ordini a due milioni di italiani in armi sparsi in mezza Europa)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e come ti festeggiano i 150 anni i degni eredi in infamia dei Savoia? Facendo carta straccia dell'ennesimo trattato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articolo 3&lt;br /&gt;Non ricorso alla minaccia o all'impiego della forza&lt;br /&gt;Le Parti si impegnano a non ricorrere alla minaccia o all'impiego della forza contro l'integrità territoriale o l'indipendenza politica dell'altra Parte o a qualunque altra forma incompatibile con la Carta delle Nazioni Unite,&lt;br /&gt;(...) Articolo 4&lt;br /&gt;Non ingerenza negli affari interni&lt;br /&gt;1. Le Parti si astengono da qualunque forma di ingerenza diretta o indiretta negli affari interni o esterni che rientrino nella giurisdizione dell'altra Parte, attenendosi allo spirito di buon&lt;br /&gt;vicinato.&lt;br /&gt;2. Nel rispetto dei principî della legalità internazionale, l'Italia non userà, ne permetterà l'uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile contro la Libia e la Libia non userà, né permetterà, l'uso dei&lt;br /&gt;propri territori in qualsiasi atto ostile contro l'Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(dal Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra la Repubblica Italiana e la Grande Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista, firmato a Bengasi il 30 agosto 2008)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche qui, prevengo l'obiezione "ma Gheddafi è un dittatore"  e scoregge varie degli interventisti sinistrati (quelli di destra sono più onesti, rivendicano di essere servi degli americani e razzisti, per cui per loro è perfettamente normale bombardare il "beduino" agli ordini yankee) per due motivi:&lt;br /&gt;1) Gheddafi è dittatore da 40 anni, e a governi di ogni colore è stato benissimo così (addirittura Craxi gli salvò la vita nell'86 avvisandolo del bombardamento americano)&lt;br /&gt;2) Qualsiasi violenza Gheddafi abbia commesso, l'ha potuto fare con le nostre armi. Anzi, nel caso specifico dei migranti fatti morire nel deserto, l'ha fatto su nostro esplicito mandato.&lt;br /&gt;Ergo che i mandanti dei crimini di Gheddafi si lamentino del suo status di dittatore è il sommo dell'infamia. E che la maggior parte degli italiani giustifichi l'intervento, con argomenti più (Gheddafi è un beduino, gli spariamo, i destri) o meno (lo facciamo per la democrazia, il che implica che al di fuori dell'occidente sono tutti trogloditi barbari che hanno bisogno di lezioni di democrazia dai popoli superiori, alla fine il razzismo c'è sempre) esplicitamente razzisti, dimostra solo che l'infamia è tratto comune alla maggioranza degli italiani, e che quindi la vigliaccheria e, conseguentemente il tradimento alle spalle è carattere nazionale, e non solo delle classi dirigenti.&lt;br /&gt;Infatti solo un popolo di vigliacchi accetta un regime per 20 anni senza ribellarsi (perchè senza guerra, il fascismo sarebbe durato 100 anni, e si può dire in qualche modo che è stato così, perchè tra essere servi di un dittatore o servi di una potenza occupante, quali sono gli americani da 70 anni, non cambia molto) e preferisce la morte alla rivoluzione.&lt;br /&gt;Sui motivi per cui i discendenti di un popolo, quello romano, per il quale la parola data era sacra e si preferiva la morte piuttosto che venire meno ai patti, siano diventati capaci di tanta meschinità il dibattito è aperto. Per quanto mi riguarda il merito è da attribuire alla chiesa cattolica, che col sacramento della confessione ha abolito ogni rispetto di una etica decente. Infatti non esiste infamia (a parte toccare il potere della chiesa) che il prete non perdoni, per cui che senso ha rispettare i patti, se bastano due preghiere?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-4103180536951070686?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/4103180536951070686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/03/vigliacchi-traditori-da-150-anni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/4103180536951070686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/4103180536951070686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/03/vigliacchi-traditori-da-150-anni.html' title='vigliacchi traditori da 150 anni'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-5606574817842725400</id><published>2011-02-25T21:35:00.007+01:00</published><updated>2011-02-25T23:44:16.468+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anglofascismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='criminali contro l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime neofascista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='obamafascismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libia'/><title type='text'>cose libiche 1</title><content type='html'>&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.ilbriganterosso.info/2011/02/24/non-vogliono-me-vogliono-la-libia/"&gt;Non vogliono me, vogliono la Libia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non vogliono me, vogliono la Libia. È  questa frase pronunciata dal leader Mu’ammar Gheddafi nel suo  discorso alla nazione, a volte talmente retorico da sfiorare il  ridicolo, tenuto non a caso dalla residenza di al-Aziziyah (bombardata  dai caccia americani nel 1986), che più di ogni altra spiega cosa stia  succedendo in Libia.&lt;span id="more-288"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify;" dir="ltr"&gt;Non voglio qui dare giudizi o  fare analisi di cui non sarei capace ma, per quanto mi sforzi, non mi  convince la teoria per cui la rivolta in Libia sia, così come descritta  da tutti i media nostrani, una genuina sommossa popolare che chiede  pane, giustizia e libertà, sviluppatasi sulla scia delle ribellioni in  Tunisia ed Egitto e col ruolo determinante dei social-network e della  rete in genere come strumento di organizzazione e di scambio di  informazioni.&lt;br /&gt;È  evidente che vi sia, così come fa notare il compagno &lt;a href="http://www.lernesto.it/index.aspx?m=77&amp;amp;f=2&amp;amp;IDArticolo=20558" target="_blank"&gt;Fidel Castro&lt;/a&gt;  nelle sue sempre lucide riflessioni, il tentativo della NATO di  sfruttare la situazione per aumentare il suo controllo sulla Libia sia  per ragioni geopolitiche che di risorse, favorendo anche la  balcanizzazione dell’area con conseguente divisione della Libia in tre  (Cirenaica, Tripolitana e Fezzan).&lt;br /&gt;Nello stesso  tempo l’integralismo islamico vorrebbe sfruttare la situazione per  favorire l’islamizzazione del paese, tanto è vero che Al Qaeda ha  assicurato il pieno sostegno ai manifestanti promettendo di fare tutto  il possibile per sostenere la rivolta contro il leader libico Gheddafi.&lt;br /&gt;E forse non è una coincidenza che anche a Roma, nella &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=rT7OJQlfJd4" target="_blank"&gt;manifestazione&lt;/a&gt;  davanti all’ambasciata libica, si esponessero le bandiere della  monarchia reazionaria di re Idris (spodestato dalla rivoluzione nel  1969) e si gridasse Allah akbar.&lt;br /&gt;Ma come già detto, dato che  non ritengo di avere le conoscenze sufficienti per abbozzare un’analisi,  prendete ciò che ho appena scritto come dei semplici e personalissimi  spunti di riflessione seguiti alla lettura di vari articoli sulla  questione.&lt;br /&gt;Ciò che mi interessa invece  evidenziare in questo post sono alcune incongruenze all’interno della  centinaia di informazioni sulla situazione in Libia con cui ci  bombardano quotidianamente.&lt;br /&gt;1) Appena scoppiata la  rivolta, i nostri quotidiani davano per certa la fuga in Venezuela di  Gheddafi. Notizia confermata nonostante un primo brevissimo video in cui  il comandante libico sosteneva il contrario. Solo il video-discorso  dell’altro ieri ha, per il momento, smontato il caso.&lt;br /&gt;2) Si danno ormai per certi i  bombardamenti aerei sulla popolazione inerme senza che vi sia alcuna  prova documentata. Inoltre, per confermare tale tesi, si è detto della  presenza di almeno due aviatori che si sarebbero rifiutati di eseguire  gli ordini di Gheddafi e si sarebbero diretti a Malta per chiedere asilo  politico. Come mai nessuno è stato in grado di intervistarli?&lt;br /&gt;3) La conta delle vittime è  passata ieri improvvisamente da duecentocinquanta a circa mille e,  infine, a diecimila con almeno cinquantamila feriti. Nello stesso tempo  si dice che l’appello di Gheddafi a sedare la rivolta non avrebbe  sortito nessun effetto e che sarebbero sempre di più i disertori. Ma  allora chi le ha uccise queste persone?&lt;br /&gt;4) Ieri Malta avrebbe  rifiutato di far atterrare un aereo con a bordo Aisha Gheddafi, figlia  del colonnello libico. Oggi è lei stessa, in un video, a smentire la  notizia.&lt;br /&gt;5) È apparso ieri un &lt;a href="http://tv.repubblica.it/dossier/libia-rivolta-gheddafi/fosse-comuni-a-tripoli-per-i-manifestanti-morti/62716?video" target="_blank"&gt;video&lt;/a&gt;  in cui si mostrano presunte fosse comuni. Vi sono decine di uomini  intenti a scavare della buche su una spiaggia. Quello che manca è la  materia prima. Dove sono i corpi da seppellire?&lt;br /&gt;Il mio intento non è quello di  difendere Gheddafi ma quello di evitare che si prenda per oro colato  tutto ciò che venga detto o scritto dai media. Ricordate le armi di  distruzione di massa in Iraq?&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" dir="ltr"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Senso critico, compagni!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;http://www.rifondazione.be/testi/libia_sensocritico.pdf&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" dir="ltr"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gheddafi, la Libia, e la puzza di Kosovo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;http://www.militant-blog.org/?p=4110&lt;br /&gt;(segnalo soprattutto gli interventi di Wu Ming 1, coi link a Fidel, Pilger, Timisoara, le "fosse comuni" nel cimitero)&lt;/p&gt;&lt;div style="font-weight: bold;" class="lf secttl"&gt;   &lt;span id="thread_subject_site"&gt;   Libia. Non è una rivolta popolare ma una guerra civile. I dovuti distinguo   &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;http://www.contropiano.org/Documenti/2011/Febbraio11/24-02-11LibiaGuerraCivile.htm&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;post in progress....&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-5606574817842725400?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/5606574817842725400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/02/cose-libiche-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/5606574817842725400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/5606574817842725400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/02/cose-libiche-1.html' title='cose libiche 1'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-5729318430739148904</id><published>2011-02-18T20:21:00.002+01:00</published><updated>2011-02-18T20:33:12.962+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fasciosionisti'/><title type='text'>il disturbo sionista di personalità</title><content type='html'>Il &lt;b&gt;disturbo sionista &lt;/b&gt;è un disturbo di personalità  caratterizzato da diffidenza e sospettosità che spingono a interpretare  le motivazioni degli altri sempre come antisemite. Gli individui che maturano questa struttura di personalità sono dominati in maniera rigida e pervasiva da pensieri fissi di persecuzione antisemita, timori di venir danneggiati in quanto ebrei (e non per le proprie umoristiche opinioni), paura continua di subire un tradimento  anche da altri ebrei, colpevoli di non essere ancora immigrati in Israele.&lt;br /&gt;Secondo la prospettiva psicodinamica, queste caratteristiche di  personalità sono prevalentemente attribuibili ad un massiccio uso della proiezione, attraverso la quale le caratteristiche ritenute &lt;i&gt;cattive&lt;/i&gt;  appartenenti alla propria persona (per esempio, avere militato per anni in partiti di sinistra antisionista) vengono attribuite, proiettate  all'esterno, su altre persone, o sull'intero ambiente, che verrà così  percepito come costantemente ostile e pericoloso per la sopravvivenza  di Israele.&lt;br /&gt;il Disturbo Sionista di Personalità è il risultato di una raccolta  di comportamenti, tendenze o caratteristiche di personalità che &lt;i&gt;prevalentemente&lt;/i&gt; si sono riscontrate in individui poi classificati come affetti da &lt;i&gt;Disturbo Paranoide&lt;/i&gt;. Si parla di «diffidenza e sospettosità» verso gli altri e quattro o più delle seguenti caratteristiche: &lt;ol&gt;&lt;li&gt;sospetti non realistici di venir sfruttati o danneggiati dai goim&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;dubbi ingiustificati sulla lealtà degli altri ebrei&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;paura di confidarsi con gli altri&lt;/li&gt;&lt;li&gt;fraintendimento delle parole altrui, come semplici rimproveri o altro, verso significati più minacciosi&lt;/li&gt;&lt;li&gt;prevalenza di rancore verso gli altri&lt;/li&gt;&lt;li&gt;sentimento ingiustificato di venire attaccati o danneggiati in quanto ebrei, e non in  quanto emeriti imbecilli, e tendenza a reagire appioppando ad minchiam l'etichetta di antisemita.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;paura ingiustificata di essere tradito dal coniuge con un arabo.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;La cura del disturbo è semplice, una pillola di &lt;a href="http://www.alfabeta2.it/2010/11/30/israele-palestina-uno-stato-unico/"&gt;questo &lt;/a&gt;al giorno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-5729318430739148904?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/5729318430739148904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/02/il-disturbo-sionista-di-personalita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/5729318430739148904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/5729318430739148904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/02/il-disturbo-sionista-di-personalita.html' title='il disturbo sionista di personalità'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-8527068865946003525</id><published>2011-01-09T04:53:00.000+01:00</published><updated>2011-01-09T04:53:56.928+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capitalismo suicida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime neofascista'/><title type='text'>anno nuovo, vita nuova?</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.controlacrisi.org/joomla/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=10652&amp;amp;catid=35&amp;amp;Itemid=68&amp;amp;utm_source=feedburner&amp;amp;utm_medium=feed&amp;amp;utm_campaign=Feed%3A+controlacrisi+%28ControLaCrisi.org%29"&gt;il cappio al collo del Portogallo è pronto&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lettura-giornale.liberazione.it/giornale_articolo.php?id_articolo=568771"&gt;quel patto tra Confindustria e sindacati fascisti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.controlacrisi.org/joomla/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=10563"&gt;Grecia: i socialisti macellano, i banchieri speculano, i comunisti portano il conto&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://uninomade.org/caso-battisti-ecco-perche-stiamo-con-lula/"&gt;caso Battisti: ecco perchè stiamo con Lula&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.controlacrisi.org/joomla/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=10610&amp;amp;catid=35&amp;amp;Itemid=68"&gt;l'illusione della ripresa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.controlacrisi.org/joomla/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=10619&amp;amp;catid=35&amp;amp;Itemid=68"&gt;i cinesi comprano pure la Spagna&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;continua....(purtroppo)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-8527068865946003525?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/8527068865946003525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/01/anno-nuovo-vita-nuova.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/8527068865946003525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/8527068865946003525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2011/01/anno-nuovo-vita-nuova.html' title='anno nuovo, vita nuova?'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-2345985955445924366</id><published>2010-10-13T21:37:00.003+02:00</published><updated>2010-10-13T21:45:40.530+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fasciosionisti'/><title type='text'>gli svantaggi di giocare a fare le vittime</title><content type='html'>un povero fesso che ama molto dare di sè l'idea di essere la somma di tutti gli ebrei perseguitati del mondo dai tempi dei faraoni ad oggi (il che è particolarmente fastidioso quando recita questa parte con gente che davvero ha avuto parenti ammazzati nei lager, e quindi ne sa qualcosa di persecuzioni reali, e non da paranoici), piagnucola di essere un povero ebreo invisibile perchè non gli hanno preso un commento su un blog. Dopodichè qualcuno scrive un commento al post del suo blog in cui si puntualizzano certe cose che mandano a puttane l'idea propagandata dall'hasbara che "noi israeliani faremmo la pace col mondo intero anche domani, sono loro, i perfidi palestinesi nipotini di quel nazista del muftì di Gerusalemme, che vogliono cibarsi di frattaglie giudaiche e quindi ogni tanto siamo costretti a rasarne un migliaio o due, per autodifesa". E, toh, non passa...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-2345985955445924366?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/2345985955445924366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2010/10/gli-svantaggi-di-giocare-fare-le.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/2345985955445924366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/2345985955445924366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2010/10/gli-svantaggi-di-giocare-fare-le.html' title='gli svantaggi di giocare a fare le vittime'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-633740881957308490</id><published>2010-07-17T16:16:00.003+02:00</published><updated>2010-07-17T16:25:26.954+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='obamafascismo'/><title type='text'>In the white imagination, Barack Obama represents, not the “End of Racism” but rather, the end of the struggle to end racism."</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;a href="http://the-fourth-world.blogspot.com/2008/02/barack-obama-and-end-of-racism.html"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;Barack Obama and the “End” of Racism&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;a href="http://the-fourth-world.blogspot.com/2008/02/barack-obama-and-end-of-racism.html"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;By Juan Santos&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;br /&gt;“It’s  impossible for a chicken to produce a duck egg. The system in this  country cannot produce freedom for an Afro-American. It is impossible  for this system, this economic system, this political system, period…&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;  And if a chicken ever did produce a duck egg, I am certain you would  say it was certainly a revolutionary chicken.”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;– Malcolm X - 05/29/64&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;________________________&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;br /&gt;"Yes, I am personally the  victim of deferred dreams, of blasted hopes."&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt; -MLK - 12/24/67&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;br /&gt;"The judgment of God is on  &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;America&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;  now!" &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;-  MLK - 08/ 06/67&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;___________________________&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;br /&gt;“What life has taught me&lt;br /&gt;I would like to share with&lt;br /&gt;Those who want to learn...&lt;br /&gt;Until the philosophy which hold one race&lt;br /&gt;Superior and another inferior&lt;br /&gt;Is finally and permanently discredited and abandoned&lt;br /&gt;Everywhere is war, me say war&lt;br /&gt;That until there are no longer first class&lt;br /&gt;And second class citizens of any nation&lt;br /&gt;Until the colour of a man's skin&lt;br /&gt;Is of no more significance than the colour of his eyes&lt;br /&gt;Me say war&lt;br /&gt;That until the basic human rights are equally&lt;br /&gt;Guaranteed to all, without regard to race&lt;br /&gt;Dis a war&lt;br /&gt;That until that day&lt;br /&gt;The dream of lasting peace, world citizenship&lt;br /&gt;Rule of international morality&lt;br /&gt;Will remain in but a fleeting illusion&lt;br /&gt;To be pursued, but never attained&lt;br /&gt;Now everywhere is war, war&lt;br /&gt;And until the ignoble and unhappy regimes&lt;br /&gt;that hold our brothers in Angola, in Mozambique,&lt;br /&gt;South Africa sub-human bondage&lt;br /&gt;Have been toppled, utterly destroyed&lt;br /&gt;Well, everywhere is war, me say war”&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLineBreakNewLine]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;- &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=fFvuo41AoMU"&gt;Bob Marley&lt;/a&gt; -&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Barack Obama deeply troubles me. As a  Mexican who grew up in a Black neighborhood in the &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;U.S.&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;  at the height of the Black Power era, I absorbed Black people’s rage-  their righteous rage with the aim of justice and, ultimately, with the  aim of healing - until it had sunk into my very bones. It was not a rage  aimed &lt;i&gt;at&lt;/i&gt; me; and no one “taught” it to me, no one schooled me in  it. School was just everyday life in a Black senior high, for example;  school was having my own personal cop who stopped me every time he saw  me, the first pig who ever took me to jail. I didn’t try to act Black; I  didn’t try to talk Black; I never tried to walk Black or dress Black; I  didn’t even particularly listen to Black music outside of Motown and  funk – the crossover stuff.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;So,  I was a little stunned and more than a little confused when, as I  entered my 20’s, I had to confront how different I was from people in  the white world and in the Mexican world. I didn’t realize it as a  teenager, of course; It was just natural. But as I came into deeper  contact - and sharp conflict – with the world I had not grown up in –  the world outside of the working class area that people now would call  the “ghetto,” I came to realize that while I had not adopted Black  culture, I viewed the world through a Black lens; and since I had only  been a kid when I developed the lens, there was little about it I could  articulate, and almost nothing I could find to help me illuminate my  experience of what post modernists and other people who long to go  slumming these days now call “the borderlands”- a phrase they ripped out  from under Gloria Anzaldua, a Chicana lesbian feminist writer, poet and  cultural theorist. They talk about “alterity” and “difference,” and  it’s nothing more than chic poses and impotent cultural elitism by those  who have no authentic experience of what &lt;i&gt;difference&lt;/i&gt; really is.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Growing up on the border I grew up on was not  exotic; nor did I think of it as a kind of crucifixion or torment. It  was just &lt;i&gt;normal&lt;/i&gt;. The Black world and my odd presence in it were  just &lt;i&gt;normal&lt;/i&gt;. The sense of torment would only come later, when I  learned that I reacted to white middle class bullshit – the “polite”  evasions of naming the daily realities of power and pain that  characterize the white middle class – just the way any Black youth of my  time would have reacted. They dumbfounded and enraged me. It took a  long time to get that they are not just outright phonies, straight-up  deliberate hypocrites, almost every one of them - but that they &lt;i&gt;don’t  see&lt;/i&gt; - and that for that reason, they are very dangerous to those  who do. My reality was not their reality. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Today, I am blessed to have a radical white  friend, &lt;a href="http://whatawaytogomovie.com/"&gt;Tim Bennett&lt;/a&gt;, who  gets this clearly. He calls white people like this “Not-Sees.” His pun  is intentional. But I didn’t get the white world at all as a kid. They  just enraged me. Not one of them talked straight, as far as I could see.  The “nicer” they were the more they enraged me. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;The real torment came later, when I had to learn,  not only to see, but to fully articulate what I see. And for someone in  my position, there were very few guideposts then for me to follow. I  had to learn for myself and largely from myself which part of me was  which, what was Mexican, what was absorbed from white culture, and what  was Black in how I experienced myself and the world I lived in. It’s  easy now; I can switch culture and tone like switching a channel or  clicking a link. I can do it, but usually I don’t bother; I just come  from where I am at the moment, secure in who I am and what I know about  the world and the dynamics of it that I am meeting in the moment. I rely  less on my own tone than on understanding and knowing how to listen.  Then, however, it was all sheer suffering.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;I came from both inside and outside the Black  world. My reality was Black reality, a Black world – and even at that it  wasn’t really mine, in a sense, although I grew up in it. The Mexican  community wasn’t quite mine either: I was lacking in the proper &lt;i&gt;resepto&lt;/i&gt;,  and there was nothing – or very little, of the &lt;i&gt;agachado&lt;/i&gt; in me. I  was arrogant, a&lt;i&gt; sinvergüenza&lt;/i&gt;. Besides, my Spanish was poor.  White people very often had no idea what to make of me; I felt they  instinctively feared me, and I despised their thinly veiled brutality.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;I reacted to the world like a Black youth, not as  a Mexican or white youth would react, and I didn’t understand it.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;When I was 16, I used to buy &lt;u&gt;The Black Panther&lt;/u&gt;  newspaper at a little convenience store across from the local  supermarket on what is now called &lt;st1:street st="on"&gt;&lt;st1:address st="on"&gt;&lt;st1:street st="on"&gt;&lt;st1:address st="on"&gt;Martin Luther King Jr.  Blvd.&lt;/st1:address&gt;&lt;/st1:street&gt;&lt;/st1:address&gt;&lt;/st1:street&gt; It came to  haunt me. I always bought it- for a quarter - from the same brother.  Then, one day, I was listening to the radio. The pigs had the local  Panther headquarters under siege. There was a shoot-out. I don’t know  what may have happened to him, but I never saw the brother again. And I  never talked to anyone about it. There was no one to talk to. It never &lt;i&gt;occurred&lt;/i&gt;  to me to talk to anyone about it. As I said, I had no teacher. I was  just a kid, I wasn’t Black, and no one in my family cared – just me. I  remained silent. Millions of people from the oppressed nationalities in  the &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;US&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;  remain silent; and it’s not just that white people don’t care about  oppression – it’s that we are punished for speaking out, for saying what  we really see.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Here’s  one simple example. About half the workers at my place of employment  are people of color. Supervisors are hired in-house, as a rule. The boss  is a “liberal” white woman in a company whose work is devoted to  “liberal” causes. She came to our office after busting a union on behalf  of the company in another city. In her first year and a half here not a  single person of color became a supervisor. In my case, she tried to  fire me – she sent my case to the corporate president and the corporate  lawyers to see if they could fire me for having organized a union in  another, similar workplace &lt;i&gt;in the past&lt;/i&gt;. I came to work every day  for four and a half months last year not knowing, if, that day, I would  be fired. That’s the way it is, that’s the atmosphere white Amerikkka -  liberal and conservative alike - has created for poor people and  minorities. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Yes,  of course, those of us who work there are the working poor. The  “passionate” liberals who run the company act like they never heard of a  living wage - but there &lt;i&gt;is&lt;/i&gt; a shelf in the kitchen with “free  food” for the people whose paycheck didn’t stretch far enough this week.  It’s bought with money the liberal boss &lt;i&gt;solicits from the workers&lt;/i&gt;.  No one says anything. We all know the nature of the white liberal  façade; We all know we’ll be punished if we speak up, if we demand  equality in hiring or a raise, much less a living wage. So, our rage  simmers in a pot with a tight lid. There’s one guy, though, who has  blown up at work a couple of times over racist incidents at work. He’s  one of the company’s most productive employees. I was told by a lower  level supervisor that he was passed over for a promotion only because  he’d gotten angry on the floor about racism – he’d created “conflict.”  He wasn’t trustworthy.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;So  we stay silent, as a rule, on the job. We stay silent as a rule, in the  white world. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Barack  Obama is the living symbol of our silence. He is our silence writ  large. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;He is our  Silence running for president – &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;With respect to Black interests, Obama would be a  silenced Black ruler: A muzzled Black emperor. A Black man at the head  of the White Amerikkkan State – &lt;i&gt;one who’s unwilling to speak truth to  power&lt;/i&gt;, but more than willing, like a Condi Rice or a Colin Powell,  to &lt;i&gt;become that power&lt;/i&gt; and to launch wars of aggression against  other people of color. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;In  Obama’s case the targets will be &lt;a href="http://www.antiwar.com/frank/?articleid=4521"&gt;Iran&lt;/a&gt; (which he  has threatened with “surgical” missile strikes) and&lt;a href="http://www.reuters.com/article/domesticNews/idUSN0132206420070801"&gt;  Pakistan&lt;/a&gt;, rather than &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Iraq&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;.  That’s the only difference between Obama and Rice and Powell, or &lt;i&gt;Bush&lt;/i&gt;,  for that matter. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Even  &lt;a href="http://abcnews.go.com/Politics/Story?id=3434573&amp;amp;page=1"&gt;ABC  News&lt;/a&gt; notes that “Obama, one of the more liberal candidates in the  race, is proposing a geopolitical posture that is more aggressive than  that of President Bush.” Washington Post columnist Robert Kagan, in a  column entitled “&lt;a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2007/04/27/AR2007042702027.html"&gt;Obama,  the Intervensionist&lt;/a&gt;,” cites Obama’s claim that “he wants the  American military to ‘stay on the offense, from &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;Djibouti&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:country-region&gt;  to &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:city st="on"&gt;&lt;st1:city st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Kandahar&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;&lt;/st1:city&gt;&lt;/st1:place&gt;.’” To  help the empire stay on the offensive, and despite the fact that US  military spending is breaking the bank at over $1 trillion a year, and  far outstrips the spending of &lt;i&gt;any&lt;/i&gt; potential imperial rival, Obama  wants to &lt;i&gt;beef up&lt;/i&gt; military spending, adding 65,000 troops to the  Army and 27,000 more Marines beyond the obscene levels already under  arms in the so-called “War on Terror.”&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;That’s another matter. Most of us at my  workplace, for example, don’t &lt;i&gt;want&lt;/i&gt; to become that power, we &lt;i&gt;don’t  want&lt;/i&gt; to lord it over others or punish them if they disobey the  corporate rules, much less the rules of Pax Amerikkkana. We don’t want  to “succeed” that badly, not badly enough to sell our souls and boss  around - and certainly not&lt;i&gt; kill&lt;/i&gt; - people who, we know, suffer  every day just like we suffer.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Nor do we want to be cops – pigs – or to be the  commander in chief of pigs, be they local police or the cops of the  world. No one imagines themselves the &lt;i&gt;commander&lt;/i&gt;.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;We’d like things to be better in our personal  lives, of course, if we could have them better and still &lt;i&gt;feel&lt;/i&gt; &lt;i&gt;clean.&lt;/i&gt;&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;And that’s the Obama equation. Keep your Black/  Brown mouth shut and you can “succeed.” &lt;i&gt;And&lt;/i&gt; you can still feel “&lt;i&gt;clean&lt;/i&gt;.”  Here we have the real story behind Obama’s portrayal of his squeaky  clean-ness. Yes, Black man, yes, Black woman, you can have power in this  killer-racist system and stay “clean.” In Obama’s carefully constructed  image lies a symbolic resolution of a profound inner conflict that all  people of color in the &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;US&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;  face in their daily lives.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Obama  plays the role of a Black Cinderella. He does for Black folks what  Cinderella does for girls. He shows that oppression and silence can be &lt;i&gt;good&lt;/i&gt;  for you – at least if you are the one the prince chooses, or if you are  the one who gets to &lt;i&gt;be&lt;/i&gt; the prince. It’s total fantasy. It’s a  glass slipper that will break at the arch and be turned on us like a  broken beer bottle or a jagged-edged knife; the same knife Obama has  threatened to turn on the people of &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;Iran&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:country-region&gt; and &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Pakistan&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;.  &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;But, he’s getting over with it, if  for no other reason than that the inner conflict I’ve described remains  largely unconscious for oppressed people in the &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;US&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;.  That’s why one Black poet, spoken word artist Darian Dauchan, wrote a  piece called “&lt;a href="http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&amp;amp;VideoID=17113504"&gt;Damn  You Barack Obama You Pretty Mothafucka.”&lt;/a&gt; It’s because Dauchan was  trying to sort it through. Even though he fails – he buys into the Obama  myth- nonetheless he had to sort it through as best he could, because  Obama is the walking illusion of the realization of an impossible dream;  the dream that in white racist Amerikkka a Black man could be judged on  the content of his character, not the color of his skin. &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;There is, of course, a racist  subtext to Obama being called “pretty”- it’s the subtext of internalized  racism and the imposition of an internal color-caste system within the  Black nation itself, a color-coded stratification held over from the era  of slavery - the era of the “mulatto, the “half-breed,” “quadroon” and  “octoroon”; a caste system in which “whiter” is better – smarter,  “prettier,” more worthy, etc. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;The rest of the racist subtext is this: Obama,  with his extraordinary intelligence and presence (by &lt;i&gt;any &lt;/i&gt;standard),  is, in the eyes of white Amerikkka,(and, according to the standards of  the so-called “Enlightenment,” which still rule the thinking of  Euro-Americans) the &lt;i&gt;half-white, and thus, half-redeemed&lt;/i&gt; “Black  savage” – “redeemed” by his “white blood”, “civilized” by it - redeemed  by his relative whiteness- ultimately redeemed and refined by the white  nation itself. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;The  question from the Black perspective has been posed as to whether Obama  is “Black enough” – which is to say, “Is he loyal enough to the Black  nation? The more decisive question, viewed from the white electorate’s  standpoint, at least, is this; “Is he &lt;i&gt;white&lt;/i&gt; enough, is he loyal  enough to whiteness and to the white nation?” That’s why the question of  his &lt;a href="http://www.examiner.com/a-534540%7ECan_a_past_of_Islam_change_the_path_to__president_.html"&gt;religion&lt;/a&gt;,  and of his &lt;a href="http://www.snopes.com/politics/obama/muslim.asp"&gt;Arabic  name&lt;/a&gt;, are points of attack and vulnerability from the standpoint of  the more openly racist and xenophobic sectors of the white public.  That’s why his “patriotism” is also questioned, unlike any white  candidate. After all, &lt;i&gt;everyone&lt;/i&gt; in the &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;US&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;  knows that people of color with Arabic names &lt;i&gt;are the enemy&lt;/i&gt;. It  doesn’t matter, apparently, how many nukes Obama wants to hit &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Iran&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;  with, he’s got to stand up and &lt;a href="http://www.barackobama.com/factcheck/2007/11/12/obama_is_a_patriot.php"&gt;recite  the pledge of allegiance&lt;/a&gt; to &lt;i&gt;prove&lt;/i&gt; he’s not a terrorist – at  least not an anti-US terrorist.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Obama is not being judged on the “content of his  character” – the question of how his character is perceived in a racist  nation and, conversely, among a colonized African people, is a question  that is &lt;i&gt;sociologically inseparable &lt;/i&gt;from the color of his skin.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;br /&gt;Many people, nonetheless, think Obama is the  realization of Dr. King’s dream&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;. The power of this archetype is immense. It’s  why the completely empty catch-phrase “Change” works for him, and it’s  the deeper reason for the quasi-religious wave of “Obama fever.” Obama  is Cinderella and King’s Dream rolled into one. He’s even had the myth  of Kennedy’s so-called “Camelot” invoked on his behalf. For many, he’s  not only phenomenally charismatic, but irresistible. There’s even been  talk of an “&lt;a href="http://blogs.abcnews.com/politicalpunch/2008/02/and-obama-wept.html"&gt;Obama  Cult&lt;/a&gt;.” {The comments at this link, many of which attack the essay,  are every bit as interesting as the essay itself.}&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;But, if Obama is the realization of King’s dream,  then the price of the dream is silence. And, as the slogan goes,  “Silence = Death.” If Obama is the realization of King’s dream, then the  price is silence about the oppression of Black people - and the  abandonment of the millions locked away under the conditions of mass  incarceration that have replaced Jim Crow. If Obama is the realization  of King’s dream, then being Black means being white – then Black&lt;i&gt; is&lt;/i&gt;  white, or at least it’s Black on white &lt;i&gt;terms&lt;/i&gt;. It’s a Blackness  that dare not speak its name.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Obama’s shot at the presidency doesn’t signal the  end of racism in the &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;U.S.&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;  It is made possible, rather, by the &lt;i&gt;new form&lt;/i&gt; racism itself has  taken, a form that offers a prison cell to poor people of color, and,  for the middle class, on the other hand, an Apartheid-style pass card  stamped “SILENCED.”&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;The  functioning of this new dynamic of racism is plain to see in Obama’s  attitude toward the newest persecuted “Other” in &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;U.S.&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;  society – Brown migrants. On one hand, &lt;a href="http://www.afterdowningstreet.org/?q=node/30652"&gt;in one of his  most impressive moments&lt;/a&gt;, he very rightly called attacks on migrants  “scapegoating” (although he failed to critique NAFTA or US Imperialism  at any level.) &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;His  campaign even lifts and translates the migrant chant of “!Si Se Puede!”  into English as “Yes we can,” and uses it as a slogan. (Obama himself  has been a prime beneficiary of the mass opposition of the wrongly  labeled “New Civil Rights Movement” in 2006 – the pro-migrant movement  that not only cracked open and deeply divided the Republican Party so  severely that it has not been able to re-group, but that also put white  Amerikkka on notice that a it would &lt;i&gt;never &lt;/i&gt;get by with making  instant felons of millions of Brown people, and that &lt;i&gt;openly&lt;/i&gt;  racist persecution, at least, would &lt;i&gt;not&lt;/i&gt; be tolerated from  Republicans or anyone else.) &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Obama favors driver’s licenses for the  undocumented, but he’s &lt;i&gt;all for&lt;/i&gt; the Apartheid Wall being built on  the &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;US&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;  side of the Mexican/ US border. Obama is willing to issue pass cards to  migrants who make no trouble, since – after all - they’re &lt;i&gt;here&lt;/i&gt;,  for god’s sake. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Obama’s  attitude toward brown migrants is the much the same as that of white  liberals toward the Black middle class. It’s much the same as the  attitude of the white ruling elite toward &lt;i&gt;him&lt;/i&gt;. Keep up the racist  wall, but give the “trustworthy ones” a pass. In the case of the Black  middle class, the “trustworthy ones” are the ones who maintain silence  about oppression. In the case of immigrants the “trustworthy ones” are  the ones who have “learned English”, and “ have paid a fine,” as Obama  puts it, for the violation of having been driven from their countries by  hunger - by the gutting of their nation’s economies by the global  capitalist empire headquartered in the &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;U.S.&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;  &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Even more telling is Obama’s &lt;a href="http://www.tlaxcala.es/pp.asp?lg=en&amp;amp;reference=4549"&gt;refusal&lt;/a&gt;  to recognize the right of Palestinians to return to the land stolen  from them by &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Israel&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;  during the &lt;i&gt;Nakba&lt;/i&gt; of 1948– the disaster of the birth of the  Israeli regime. Obama &lt;a href="http://electronicintifada.net/v2/article6619.shtml"&gt;supports and  promotes the character of Israel&lt;/a&gt; as an &lt;i&gt;exclusively Jewish&lt;/i&gt;  state – in other words, as an &lt;i&gt;Apartheid&lt;/i&gt; state, a Jim Crow state  that not only keeps Palestinians separate, but which uses its military  might to &lt;i&gt;bomb them at will&lt;/i&gt;.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Like the Israelis themselves, Obama wants a &lt;i&gt;separate&lt;/i&gt;  Palestinian state – separate, but certainly not &lt;i&gt;equal&lt;/i&gt;.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;There can be no authentically autonomous Palestinian state  located on the border of a nuclear-armed &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Israel&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;  – only a subjugated state militarily controlled by its neighbor – its  oppressor. Such a state can be nothing but a &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bantustan"&gt;Bantustan&lt;/a&gt;. In the  meantime, while the whole world condemned the recent Israeli closure of &lt;st1:city st="on"&gt;&lt;st1:city st="on"&gt;Gaza&lt;/st1:city&gt;&lt;/st1:city&gt;, including a cut  off of electricity that impacted its hospitals, Obama asserted that “&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Israel&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;  was forced to do this.”&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Obama  knows the rules of the game, after all - he&lt;i&gt; is&lt;/i&gt; the rules of the  new race game- his candidacy itself is a manifestation of the new system  of racism.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;He knows how  to make white Amerikkka feel &lt;i&gt;good&lt;/i&gt; about the status quo, here and  abroad. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;There’s a reason for that.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;If he told the truth, if he stood up for &lt;i&gt;justice&lt;/i&gt;,  and on that basis, &lt;i&gt;authentic&lt;/i&gt; healing, he couldn’t be president. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Under those circumstances, if he’d attracted any measurable  attention, much less the global attention he’s gained today, more likely  be dead. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Like King. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Like Malcolm. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;br /&gt;Dead, like &lt;a href="http://www.independent.co.uk/news/world/africa/an-african-hero-biko--the-forgotten-martyr-402075.html"&gt;Steven  Biko&lt;/a&gt; of the Black Consciousness Movement of Azania / &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;South Africa&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:country-region&gt;,  or Fred Hampton from &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:city st="on"&gt;&lt;st1:city st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Chicago&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;&lt;/st1:city&gt;&lt;/st1:place&gt;.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Or imprisoned for decades, like Nelson Mandela  was.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;But Barack  Obama doesn’t have that kind of vision and courage.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;And he’s not, in the end, even a street activist.  He’s been bought. What &lt;i&gt;kind&lt;/i&gt; of “street activist” or “community  organizer,” after all, ends up a &lt;i&gt;millionaire&lt;/i&gt;?. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;One who won’t say what white people don’t want to  hear.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;What white  Amerikkka doesn’t want to know, Obama is not about to tell them. That’s a  large part of why they like him; it’s key. Whites don’t want to know,  as a rule, the actual conditions of Black America, just as the German  people, as a rule, didn’t want to know the actual conditions of the Jews  and Gypsies, even as the smoke of the crematoria drifted through their  streets.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Here’s one  part of the core truth that Obama is silencing:&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;The &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;U.S.&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;,  which has roughly &lt;i&gt;6%&lt;/i&gt; of the world’s human population, imprisons &lt;i&gt;20%&lt;/i&gt;  of the world’s prisoners. The vast majority of those it imprisons are  men of color. American Indians have the highest incarceration rate on  the planet. Black men have the world’s next highest rate, although their  absolute numbers make up the largest group of US prisoners. Mexicans  and other Spanish speaking Natives in the &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;U.S.&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;  have the third highest rate of imprisonment of all the world’s peoples.  &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;According to a report from &lt;a href="http://www.msnbc.msn.com/id/12154123/"&gt;MSNBC&lt;/a&gt;, &lt;i&gt;about &lt;u&gt;16% &lt;/u&gt;of  black men in their twenties who are not college students are currently  either in jail or in prison, while almost &lt;u&gt;60%&lt;/u&gt; of black male high  school dropouts in their early thirties have spent time in prison. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;a href="http://www.hrw.org/reports/2000/usa/Rcedrg00-01.htm"&gt;&lt;br /&gt;Human rights  Watch notes&lt;/a&gt; that in the &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;U.S.&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;,  “Nationwide, blacks are incarcerated at &lt;i&gt;8.2 times&lt;/i&gt; the rate of  whites. That is, a black person is 8.2 times more likely to be in prison  than a white person. Among individual states, there are even more  extraordinary racial disparities in incarceration rates. In seven states  -- &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;Connecticut&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:state&gt;,  &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;Illinois&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:state&gt;,  &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;Iowa&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:state&gt;, &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;Minnesota&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:state&gt;, &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;New Jersey&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:state&gt;, &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;Pennsylvania&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:state&gt;, and &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Wisconsin&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:place&gt;  -- blacks are incarcerated at more than &lt;i&gt;13 times&lt;/i&gt; the rate of  whites. &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Minnesota&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:place&gt; has  by far the highest disparity -- blacks in that state are incarcerated at  &lt;i&gt;23 times&lt;/i&gt; the rate of whites. In the &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;District of Columbia&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt;,  blacks are incarcerated at 34 times the rate of whites. Even in &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;Hawaii&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:state&gt; and &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Vermont&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt;,  the states with the smallest racial disparities in incarceration rates,  blacks are still incarcerated at more than &lt;i&gt;twice&lt;/i&gt; the rate of  whites.”&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;But to hear  the mainstream media spin it, racism in the &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;US&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;  is &lt;i&gt;over&lt;/i&gt;. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;After  all, &lt;i&gt;Barack Obama&lt;/i&gt; might be president of the &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;US&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;.  &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;To hear Barack Obama tell it, “There  is no divide that we can’t bridge.” The easiest divide to “bridge”, of  course, is the one you pretend doesn’t exist, the one &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.blackagendareport.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=81"&gt;you  never mention&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;White  Amerikka wants to believe it is innocent- that racism is over. It  doesn’t want to know that its rulers solved the “problem” presented to  them by the end of Jim Crow segregation and by the eruption of the Black  Power movement by replacing the de facto chains of Jim Crow with the  even more literal shackles of mass imprisonment. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Obama rejects the Black militant stance – even  the pro-Black stance of Dr. King or Reverend Jackson– not only by &lt;a href="http://www.democracynow.org/2008/1/7/i_respect_the_distance_he_is"&gt;distancing  himself from Jackson&lt;/a&gt;, but, much more importantly, by remaining  silent about the fact that the white imperial ruling class met the  challenges they faced with the end of segregation and the rise of the  Black Power movement by flooding Black streets with crack cocaine and  guns - creating a “gang problem” out of nowhere - then by inventing “The  War on Drugs” and “The War on Gangs” to carry out the greatest mass  imprisonment in human history, a campaign more Draconian and  Machiavellian than anything most dictators, even the demonized Saddam  Hussein, ever dreamed of.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;The  isolation engendered by a quarter-century of the War on Drugs and the  War on Gangs – which is actually a war on poor people of color in the &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;US&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;  – is overwhelmingly intense. It’s suffocating: and the silence about  the war on poor people of color in the US has been punctured only twice -  first, by the Los Angeles rebellion in 1992, and secondly by the mass  marches of millions of Brown people protesting the State’s efforts to  retroactively turn even more millions of migrants into instant felons in  2006.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;The war  against the oppressed nationalities in the &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;US&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;  is &lt;i&gt;real&lt;/i&gt;. In the ghettos, the barrios and on the rez it’s a  palpable phenomenon: Millions of families are missing their sons and  daughters. Again, their children make up roughly 20% of the prison  population of the world, again – not just of the &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;US&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;  – of the world.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;But  for white Amerikkka, it may as well be taking place in &lt;st1:city st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:city st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Baghdad&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;,  not next door. They know a little about what’s up in &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Iraq&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;,  of course, but not about what is happening to much more intimately,  right next door, and in their names.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Barack Obama, in the meantime, says that the  invasion of &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Iraq&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;  was misdirected. It was the wrong war. The Empire’s real enemy, he  says, lay elsewhere.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;He  says nothing at all about the War at Home against his own people.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;It’s not after all, that racism is over. It’s  that whites imagine that they can now be at peace about it – that the  race &lt;i&gt;war&lt;/i&gt; in Amerikkka is &lt;i&gt;over as a two-sided affair&lt;/i&gt;. Glen  Ford of Black Agenda Report, in a fascinating and important &lt;a href="http://www.democracynow.org/2008/1/9/barack_obama_and_the_african_american"&gt;debate&lt;/a&gt;  with Michael Eric Dyson, says the Obama campaign is "relentlessly  sending out signals to white people that a vote for Barack Obama, an  Obama presidency, would signal the beginning of the end of  black-specific agitation, that it would take race discourse off of the  table." Ford says, “Barack Obama does not carry our burden, in addition  to other burdens. He in fact promises to lift white-people-as-a-whole’s  burden, the burden of having to listen to these very specific and  historical black complaints, to deal with the legacies of slavery. That  is his promise to them.” &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;An  exhaustive NAACP &lt;a href="http://www.blackagendareport.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=518&amp;amp;Itemid=1"&gt;report&lt;/a&gt;  indicates that there is very little difference between the stances of  Obama and &lt;st1:city st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:city st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Clinton&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; on issues  important to Blacks. Others have noted the &lt;a href="http://www.democracynow.org/2008/2/8/examining_clinton_obamas_stances_on_the"&gt;centrist&lt;/a&gt;  nature of the Obama campaign more broadly. Black legal scholar  Vernellia Randall, of the University of Dayton, Ohio, says that Obama  has &lt;a href="http://academic.udayton.edu/race/2008ElectionandRacism/Obama/Obama00.htm#INSTITUTIONAL/"&gt;No  specific plan for addressing institutionalized racism&lt;/a&gt;, and that he  doesn’t even acknowledge the issue. (Others have noted the &lt;a href="http://www.democracynow.org/2008/2/8/examining_clinton_obamas_stances_on_the"&gt;centrist&lt;/a&gt;  nature of the Obama campaign more broadly.)&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;In the white imagination, Barack Obama  represents, not the “End of Racism” (racism has an experiential,  existential meaning for only the barest sliver of the white population),  but, he represents, rather, the &lt;i&gt;end&lt;/i&gt; of &lt;i&gt;the struggle&lt;/i&gt; &lt;i&gt;to  end&lt;/i&gt; racism. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;The  “End of Racism,” like the ”End of History” proclaimed by &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Francis_Fukuyama"&gt;Francis Fukuyama&lt;/a&gt;  with the fall of the Soviet Union, is meant to signify and hail the end  of polarization and struggle, a final assimilative victory in which the  antagonist (Communist or Black, respectively) is absorbed into the  benevolent embrace of the white capitalist empire – there to disappear  as a problem - even as a distinct &lt;i&gt;entity&lt;/i&gt;.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Obama, in this context, can be viewed as a kind  of Gorbachev, a figure that surrendered the sovereignty and independence  of his nation, opened it to overt capitalism, collapse and chaos, and  who, in the process, became the darling of the capitalist world; who  became, in the West, at least, a figure representing “reconciliation and  peace” – not capitulation and betrayal. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;In the Amerikkkan imagination, Obama signals the  co-optation, not of the pseudo-Marxist Soviet style socialism, but of  the drive for Black liberation, autonomy and self –determination – the  end of Black Nationalism, of the Black nation as a distinct people with a  distinct history, distinct needs, a distinct culture, a distinct  oppression and a distinct agenda. It signifies the supremacy of the  white nation over the Black nation, just as the so-called “End of  History” is meant to signify the supremacy of capitalism over all  anti-capitalist potentials for organizing society.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;The only awareness most whites have of racism  comes as a result of the immediate and very short term impact of the  struggle of peoples of color upon their consciousness. The silencing of  that struggle means only the end of its painful intrusion into white  awareness – not the end of racism as an omnipresent, violent burden on  the oppressed, not the end of racism as omnipresent oppression and  degradation. As noted above, Obama has no plan, and thus, it is fair to  say, no &lt;i&gt;intention&lt;/i&gt; of ending systemic racism in the &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;US&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;.  It’s easier to pretend for popular consumption, that it no longer  exists.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Barack Obama  is priceless. If he didn’t exist, as the saying goes, they’d have had to  invent him. And, no matter Obama’s subjective intentions – &lt;i&gt;white  people did&lt;/i&gt; &lt;i&gt;just that&lt;/i&gt; in their imaginations and in setting the  social terms of the New Racism. The &lt;i&gt;very best&lt;/i&gt; one can say is  that Obama’s let them get by with it by pandering to it. I’ll leave the  worst one can say to you. It’s closer to the point, and to the truth.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;It should be more than clear by now that Barack  Obama will not save us. But neither is the point to expose the man as an  individual, or even as a hypocrite, betrayer or oppressor. The point is  to see him in &lt;i&gt;context&lt;/i&gt;,&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;within the limits of the system, the matrix, the cultural and  political environment in which he arose and in which he operates. It’s  not that Barack Obama, per se, is worthless, it’s that none of the  dreams in us that he speaks to so deeply in us can be fulfilled under  the system of oppression he is an expression of and that his candidacy  concentrates in visible form.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;There is nothing wrong at &lt;i&gt;all&lt;/i&gt; in the hopes  we have that Obama’s rhetoric speaks to. The problem lies in what  Herbert Marcuse called “repressive desublimation – a hope, a need, that  has been buried and denied by an oppressive system, is allowed some room  to breathe, then co-opted and redirected back into a form that  ultimately reinforces the oppressive system that denied and suppressed  out hopes and needs in the first place. That’s what Obama represents. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;He speaks to our dreams of connection, of  reciprocity, of balance, sanity and a noble way of life. He speaks to  our hope for a world worth living in, to our hope for the future  generations that have been crushed for decades now under the heel of the  Bush regime and its predecessors. The enormous energy for change  unleashed in the 1960s has been buried deeper and deeper under the  weight of oppression, and, especially for the last 7 years, under the  weight of the most cynical, sadistic, apocalyptic regime of our  lifetimes, a regime that has embraced a vision of global destruction and  that has denied every life-giving hope. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;The Bush regime was and remains an expression of a  &lt;a href="http://the-fourth-world.blogspot.com/2006/11/apocalypse-no-christian-fascism-and.html"&gt;conscious  plan by the far right&lt;/a&gt; – especially of the Christian fascists under  the leadership of Paul Weyrich, founder of the Heritage Foundation and  co-founder of the Moral Majority - to crush everything that came to life  in the upheavals of the cultural revolutions of the 60s era. They  meant, as they consciously expressed it, to counter the counter culture,  the culture of hope, and offer a new “hope” of a “purpose driven life”  in the context of the old traditions of oppression. They meant to, as  they put it, “&lt;i&gt;reframe&lt;/i&gt; &lt;i&gt;this struggle as a moral struggle, as a  transcendent struggle, as a struggle between good and evil&lt;/i&gt;” along  traditional Christian lines.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;The  Christian Fascist strategist Eric Heubeck wrote, “&lt;i&gt;We will maintain a  constant barrage of criticism against the Left. We will attack the very  legitimacy of the Left. We will not give them a moment's rest. We will  endeavor to prove that the Left does not deserve to hold sway over the  heart and mind of a single American. We will offer constant reminders  that there is an alternative, there is a better way. When people have  had enough of the sickness and decay of today's American culture, they  will be embraced by and welcomed into the New Traditionalist movement.”&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;The regime of Bush the Lesser was the pinnacle of  this effort – he carried the agenda as far as it could go, before it  began to fracture and collapse under the weight of its own madness –  before it met the determined resistance of society’s most vulnerable,  scapegoated and openly stigmatized targets, as they marched in their  millions &lt;i&gt;refusing to be victims&lt;/i&gt;. The combined force of the  Christian fascist juggernaut, the repressive powers of the State, and  the US war machine looked unstoppable until it met this opposition at  home, and until it met the mad and fierce resistance of the people of  Iraq who have, however chaotic and horrifying their tactics, refused to  be conquered. With these events, the aura of invincibility and  unstoppable momentum was destroyed, the lid of repression began to  crack, and what had been suppressed in us rose again to the surface.  Literally, in terms of time in office, and as a sweeping reactionary  social agenda, the Bush regime is coming to an end. With its end,  inevitably, comes a wave of hope and euphoria.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;This is the wave Obama is riding, the ocean of  energy he is trying to steer into an acceptance of the same old deal,  the same old wars, the same old systemic racism, packaged as if it were  something new. This wave of energy is not something he’s &lt;i&gt;inspired&lt;/i&gt;,  it’s something he’s riding and that he is uniquely qualified to channel  toward his own ends – which are not our ends.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;As we have seen, Obama doesn’t represent peace –  he represents an &lt;i&gt;expansion of war and the power of Empire.&lt;/i&gt; He’s  even more extreme on this than Bush himself, except in his public  rhetoric. He doesn’t represent the real and legitimate needs, desires  and hopes of Black people - &lt;i&gt;he refuses to speak openly of the most  fundamental issues affecting Black people&lt;/i&gt;. He doesn’t represent the  “end of racism,” but the &lt;i&gt;perpetuation of oppression in a new guise&lt;/i&gt;.&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Obama doesn’t represent a new system or the new  way of life we dreamed of and fought for and that has been suppressed -  he represents the old one. He represents a system that is fundamentally  rooted in exploitation, oppression and destruction on a global scale,  and he is living proof that no fundamental change for the better can –  or will - come about under the system he represents and upholds. It  doesn’t work that way. To tell the truth is to betray the system, and he  can’t bring himself to do it, even though he is far too conscious not  to &lt;i&gt;know&lt;/i&gt; it. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:9pt;"  &gt;&lt;br /&gt;Attaining  authentic freedom requires, as its&lt;i&gt; barest&lt;/i&gt; starting point, the  naming of what keeps us subjugated. What keeps us subjugated is the very  system Obama wants to rule. The system, even with Barack Obama as its  first Black emperor, is not our hope. It’s our &lt;i&gt;enemy&lt;/i&gt;, the enemy  of the world, and, because this system is rapidly undermining the  ability of the planet to foster and sustain life, it is the enemy of all  Life on Earth. This is exactly the understanding that the Christian  fascists like Weyrich and Heubeck wanted to crush out of our awareness,  and the lack of such awareness is exactly what Barack Obama depends on  if he is to remain a symbol of the impossible dream that the system can  be something other than what it &lt;i&gt;is&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-633740881957308490?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/633740881957308490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2010/07/in-white-imagination-barack-obama.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/633740881957308490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/633740881957308490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2010/07/in-white-imagination-barack-obama.html' title='In the white imagination, Barack Obama represents, not the “End of Racism” but rather, the end of the struggle to end racism.&quot;'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-1676838414333623205</id><published>2010-06-14T17:42:00.001+02:00</published><updated>2010-06-14T17:42:49.593+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='speranza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sinistra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime neofascista'/><title type='text'>Dieci tesi contro Il revisionismo storico e il novello Maccartismo italico</title><content type='html'>&lt;div class="contenttext"&gt; &lt;p&gt;L’inizio dei festeggiamenti sui 150 anni dell’unità d’Italia, sono  stati caratterizzati da una polemica politica innescata dalla Lega Nord.  Il dibattito verteva sulla positività o meno dell’unificazione  dell’Italia e sull’opportunità dei festeggiamenti medesimi. Questo  episodio si presta ad una riflessione più ampia sul rapporto tra storia e  politica nella formazione dell’immaginario collettivo; rapporto a mio  parere strettissimo, denso di significati che vanno al di la della  contingenza. Per certi versi si potrebbe dire che il rapporto con la  storia del paese parla delle prospettive strategiche delle diverse forze  politiche e culturali molto più di quanto non avvenga attraverso le  proposte politiche avanzate quotidianamente. Non a caso la storia  d’Italia è teatro di scorribande revisioniste che riscrivono e  stravolgono la storia del paese. E’ come se nelle posizioni politiche  presenti in Italia da parte della destra, vi fosse una “eccedenza”, un  “non detto”, che non viene direttamente esplicitato, ma che viene  espresso in modo allusivo attraverso la riscrittura della storia del  paese. Riscrittura della storia che ovviamente serve a modificare il  paese o meglio, a costruire le giustificazioni storiche di una sua  modifica.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Proviamo a vedere meglio:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;1)      Da anni è in corso una profonda riscrittura della storia del  paese. I soggetti che operano questa falsificazione sono coloro che  hanno guidato o accompagnato la restaurazione in Italia dopo il ciclo di  lotte degli anni ’70. In particolare i soggetti che sono cresciuti e si  sono sviluppati nell’ambito di quella vera e propria rivoluzione  conservatrice che è in corso in Italia da 3 decenni e che ha trovato un  significativo punto di sintesi nella costruzione della seconda  repubblica bipolare. Questo non significa che tutti coloro che  partecipano a questa grande opera di falsificazione lo facciano sugli  stessi temi, con gli stessi argomenti e con finalità completamente  coincidenti.  Bossi, La Russa, Pansa e i grandi giornali borghesi non  hanno gli stessi obiettivi. Tutti si collocano però all’interno di  quella grande corrente di restaurazione anticomunista che ha  caratterizzato la Seconda Repubblica. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;2)      Di questa grande operazione revisionista si possono grosso  modo individuare le tappe progressive. In origine troviamo la  contrapposizione del movimento del  ‘77 (cattivo) ad un ’68 buono e un  po’ romantico. Poi la rottura del biennio rosso 68/69, in un 68  ricordato e in un 69 operaio seppellito nell’oblio fino a cancellarne il  ricordo. I libri sul ’69 operaio si contano sulle dita di una mano.  Successivamente, si passò a trattare del 68 come della culla di  incubazione del terrorismo per poi arrivare all’osso più succulento: la  resistenza. Da un lato la polemica sul triangolo della morte, dall’altra  l’apertura di Violante sulla necessità di capire le ragioni dei  repubblichini fino alla enorme mistificazione compiuta sulle foibe. Il  tutto sostanzialmente teso alla demolizione della resistenza come “mito  fondatore” della repubblica e quindi alla demolizione dell’antifascismo  come religione civile del paese. Non tragga in inganno il fatto che  l’equiparazione tra partigiani e repubblichini non viene fatto sul piano  politico ma morale: il punto è proprio mettere in discussione  l’autorità morale della resistenza perché nella rarefatta riscrittura  della storia nessuno è così deficiente da rivendicare la bontà della  guerra hitleriana. Anzi, a ben vedere sul piano morale, partigiani e  repubblichini non vengono equiparati. Il fatto che i “giovani”  repubblichini combattessero dalla parte perdente permette di presentarli  come moralmente superiori ai partigiani che dopotutto – secondo questa  ricostruzione – erano poco più che degli opportunisti schieratisi  all’ultimo minuto con i vincitori. Questo declassamento del valore  morale della resistenza, ha permesso una riscrittura della storia del  paese che vede nella drammatica vicenda delle foibe probabilmente le  maggiori falsificazioni.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Secondo questa riscrittura, la democrazia non è nata dalla lotta  partigiana ma nonostante la lotta partigiana. Solo la presenza  dell’esercito statunitense ha impedito ai partigiani di instaurare nel  paese una feroce dittatura comunista. Secondo questa vulgata, la  liberazione del paese non è più la liberazione dal nazifascismo ma la  liberazione – attuata dagli alleati – dal rischio di dittatura comunista  in Italia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;3)      Questa riscrittura della storia del paese non è casuale e non  è episodica. Partiti, giornali, conduttori TV si sono sperimentati su  questo terreno che non ha nell’accademia la sua punta di diamante. E’  infatti evidente che il revisionismo non passa attraverso la  contestazione scientifica della verità storica: passa attraverso la sua  falsificazione. Scrivere un libro diventa un modo poco efficace di  riscrivere la storia perché la carta stampata può essere sottoposta ad  una verifica scientifica che può facilmente sbugiardare i lazzaroni. La  riscrittura della storia non è quindi in primo luogo un esercizio  accademico ma passa attraverso una azione non episodica di trasferimento  sul piccolo schermo della costruzione della memoria del paese. La  verità storica lascia il posto al commento distorcente in cui verità e  menzogna si mischiano fino a produrre una nuova storia. Il fatto che in  televisione si possa sostenere in contraddittorio una tesi falsa senza  che questo abbia ricadute, perché il giorno dopo si parlerà di altro,  trasforma il piccolo schermo, nella sua produzione istantanea di  notizie, di fatti, di emozioni, nel luogo privilegiato della  falsificazione della storia. Quella nuova storia che fa dire a molti  studenti che la strage di Bologna è stata fatta dalle Brigate Rosse,  cioè dai comunisti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;4)      La riscrittura della storia del paese ha evidentemente  obiettivi immediatamente politici. Se la resistenza non è moralmente  ineccepibile e chi ha combattuto in realtà voleva sostituire una  dittatura con un’altra, è evidente che la nostra Costituzione non è  scritta con il sangue di quei giovani eroi ma è costruita sull’acqua. Se  la Costituzione non è il frutto maturo del riscatto del popolo  italiano, può tranquillamente essere cambiata. Se la costituzione non è  il portato dell’anelito alla libertà di un popolo, ma rappresenta un  compromesso obbligato tra assassini comunisti e amici dei militari  alleati, è evidente che quella costituzione non vale nulla: se ne può  fare un’altra. Così come la contestazione dell’unità d’Italia serve a  fare il federalismo, a distruggere i contratti nazionali di lavoro, a  permettere il secessionismo dei ricchi, che è il vero programma politico  della Lega. Così come l’attacco al ’68/69 serve a demolire lo Statuto  dei lavoratori e ogni diritto del lavoro. Potrei proseguire ma ogni  lettore è tranquillamente in grado di proseguire da se nell’elencazione  degli esempi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;5)      La riscrittura non ha però solo obiettivi politici immediati.  Riguarda la “longue duree” su almeno due aspetti: in primo luogo punta  ad espellere il comunismo e il tema dell’alternativa di sistema dalla  storia dell’Italia passata presente e futura. In secondo luogo punta a  circoscrivere il conflitto di classe alla preistoria del movimento  operaio, ad un fatto passato ma oramai estinto. A tal fine cruciale è il  passaggio di regime tra il fascismo e la “repubblica democratica  fondata sul lavoro”. Tutto il percorso revisionista si presenta infatti –  in nome della “pacificazione nazionale” – come la scoperta coraggiosa e  dolorosa di una “verità” troppo a lungo tenuta celata dai vincitori del  45. La riscrittura della storia viene presentata come il ristabilimento  della verità che assume il valore di una operazione catartica  necessaria per poter finalmente accedere ad una “pacificazione  nazionale” – per dirla con Fini – che espunga dalla storia patria i due  poli che si sono scontrati: il fascismo da un lato e il comunismo e il  conflitto di classe dall’altra. Poco importa che uno abbia portato il  paese in guerra a fianco dei nazisti e gli altri abbiano costruito la  democrazia in Italia. L’obiettivo strategico del revisionismo è la  parificazione del comunismo al nazismo al fine di poter espiantare  dall’oggi e dal domani del paese ogni possibile alternativa al capitale.  Il conflitto di classe è assimilato al comunismo perché, secondo la  vulgata revisionista, le classi hanno interessi comuni e il rapporto del  sindacato con governo e padroni deve essere “complice”. Chiunque  valorizzi la lotta di classe è quindi un distruttore, un sovversivo e un  nemico della democrazia, cioè, in ultima istanza, un comunista. Secondo  la vulgata oggi egemone, i lavoratori si possono difendere ma non  devono porsi l’obiettivo di operare come classe dirigente perché  altrimenti diventano immediatamente comunisti, cioè sovvertitori  dell’ordine naturale. Ovviamente, da questo punto di vista, Chi vuole  modificare il corso naturale delle cose non può che essere barbaro e  retrogrado. Uno dei frutti più mefitici che sono germogliati a partire  da questo revisionismo storico è proprio l’aver trasformato l’Italia in  un paese sostanzialmente Maccartista. Un paese in cui la parola  comunista ha solo due significati: una presa in giro o un insulto. Il  revisionismo storico fa da sfondo ad una operazione politica e  ideologica – di cui molta parte del centro sinistra è protagonista – che  vuole cancellare come una parentesi la gigantesca opera teorica e  politica di Gramsci e poi del PCI, di aver fondato la legittimità  dell’ipotesi comunista nella storia, nella carne e nel sangue del popolo  italiano.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;6)       Alla luce di quanto sopra esposto, si può affermare che in  Italia non esiste una memoria condivisa della storia del paese. Non  esistono “miti fondatori” effettivamente condivisi. Lo è stato per lungo  periodo la resistenza ma oggi non lo è più, come non lo è l’Unità  d’Italia. In questa assenza di miti fondatori condivisi, possiamo  individuare due narrazioni “principali” del paese: la prima vede nel  fascismo una fase barbarica, nella liberazione la resurrezione anche  morale del paese, nella lotta del movimento operaio il compimento delle  liberazione, nel 68/69 il punto forse più alto di questa storia patria e  nella successiva offensiva reazionaria un ritorno a molti degli aspetti  barbarici del fascismo. E’ stata la narrazione egemone fino agli anni  ’80 ed ha costruito il contesto in cui si è sviluppata la sinistra ed è  cresciuta la civiltà del paese. L’altra narrazione vede nel fascismo un  regime discutibile ma utile al paese, che ha avuto l’unico torto di  andare in guerra con i nazisti. Vede nella resistenza il tentativo di  instaurare una dittatura comunista nel paese, evitata solo dalla  presenza dell’esercito alleato; vede gli anni 50 e 60 come quelli del  miracolo economico guidati dalla grande industria, miracolo interrotto  dalle disgraziate lotte degli anni 70 che hanno imbarbarito il paese,  prodotto il terrorismo e gonfiato l’esercito dei pubblici fannulloni. A  questa barbarie si sta lentamente mettendo mano con il ripristino  dell’ordine basato sul lavoro duro, per quanto sganciato dai valori  morali tradizionali o da una qualche forma di etica pubblica. Questa  seconda narrazione non è propria solo della desta politica in senso  stretto; ha sempre caratterizzato la “maggioranza silenziosa”, gli  Arisio che guidavano la marcia dei 40.0000 alla FIAT come larga parte  dei votanti il PdL. Molti degli intellettuali che scrivono sulla grande  stampa, pur non condividendo pienamente la seconda narrazione, sono  decisamente impegnati a cancellare la prima. Questo in un contesto in  cui il tentativo di cancellare la “narrazione” del movimento operaio,  dei comunisti e delle comuniste, ha come unico effetto quello di  legittimare l’altra lettura come quella “vera”, oggettiva. Il punto che  mi preme sottolineare è come la narrazione oggi egemone e fatta propria  dalle classi dominanti, non abbia alcun fondamento democratico, non ha  alcun “mito fondatore” che abbia qualcosa a che vedere con la  costruzione della democrazia moderna. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;7)      Questa assenza di una memoria condivisa del paese e il fatto  che le classi dominanti ed in particolare il berlusconismo  si  collochino in continuità con il sovversivismo delle classi dirigenti che  ha portato al fascismo, spiega molto della differenza tra la destra  italiana e le destre europee. La destra inglese, come la destra francese  o quella tedesca sono destre antifasciste e considerano la guerra  antifascista un tratto fondante la loro identità. Non a caso Chirac nel  1997 preferì perdere le elezioni per l’assemblea legislativa contro  Jospin piuttosto che allearsi con Le Pen, considerato giustamente  “esterno” alla dialettica costituzionale. In Italia la destra di governo  non ha veri confini politici a destra perché con la destra  neofascista   non ha chiare linee di demarcazione nella individuazione dei propri  riferimenti storici. Non esiste una fondazione democratica a base di  massa della destra italiana.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;8)      La distruzione della memoria democratica e di classe  originata dalla lotta partigiana – che ha plasmato il secondo dopoguerra  – ha determinato un totale spaesamento delle classi lavoratrici ed in  generale delle classi subalterne. Queste, private della legittimità  della narrazione della loro storia, restano in balia delle narrazioni  dell’avversario, delle subculture televisive fondate sul consumo e  sull’apparire, delle subculture tradizionali e postmoderne legate al  territorio. Il processo che ha portato allo scioglimento del PCI e che  lo ha seguito, non è stato solo un fatto politico relativo ad un partito  ma la distruzione della legittimità della memoria storica di un popolo,  il popolo della sinistra e delle lotte per l’emancipazione del  movimento dei lavoratori. Il voto operaio alla Lega Nord o  l’astensionismo operaio (che rappresenta il fenomeno più consistente)  sono certo dovuti ad elementi politici di fase ma hanno la loro radice  nella dissoluzione della comunità operaia che non è stata solo sconfitta  sul campo ma anche privata delle proprie radici e delle proprie  ragioni. Da questo punto di vista un contributo non irrilevante alla  dissoluzione della sinistra e della classe operaia italiana è stata data  proprio dal ripudio delle proprie radici messo in campo dal gruppo  dirigente che ha sciolto il PCI. Quella scelta, lungi dall’aver liberato  energie nuove, ha disarmato la propria gente. Anche per questo lo  scioglimento del PCI – oltre ai problemi di linea politica – non ha dato  luogo ad un salto nello sviluppo civile del paese ma ad una sua  regressione. Si badi che questa dissoluzione culturale non è propria di  tutti i gruppi dirigenti della sinistra moderata in Italia e nel mondo.  Zapatero, che pure ha fatto politiche neoliberiste, ha costruito la sua  legittimazione nella rivendicazione diretta della repubblica del ’36,  contro il clericalismo e contro il falangismo del generale Franco, di  cui continua l’abbattimento sistematico delle statue. Il socialista  Jospin non si è fatto scrupolo di rivendicare addirittura la scelta  della diserzione nella prima guerra mondiale, riallacciandosi al tenue  filo di antimilitarismo rimasto nelle fila socialiste. Nella cerimonia  di insediamento di Barak Obama, il concerto è cominciato con Bruce  Springsteen che cantava con Pete Seeger (comunista) la canzone di Woody  Guthrie (comunista) “This land is your land”, che è un vero inno del  movimento antirazzista e progressista americano. Solo in Italia la  demenza nichilista e trasformista della parte maggioritaria della  sinistra – con qualche complicità anche della sinistra di alternativa –  ha dissolto completamente la memoria di chi ha lottato per la libertà e  la giustizia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;9)      Si tratta quindi di contrastare il revisionismo storico  imperante non solo come compito culturale ma come compito immediatamente  politico. Si tratta di ricostruire la legittimità storica e morale  della presenza comunista in questo paese. Non sembri una cosa di poco  conto. In America Latina, dopo che negli anni ’70 un generazione di  militanti rivoluzionari è stata massacrata dalla repressione militare,  il movimento di trasformazione sociale si è ricostruito anche a partire  dalla fondazione della legittimità storica e nazionale della propria  proposta politica. Non sarà mica un caso che in Nicaragua si sia  riscoperto Sandino, in Messico Zapata, in Venezuela Simon Bolivar, in  Bolivia il comunitarismo indigeno.  La messa in discussione della  lettura della storia della nazione come “comunità di destino” –  organicisticamente determinata – e l’innervamento della lotta per il  socialismo nella storia del paese – pensata da Gramsci e poi praticata  dal PCI nel dopoguerra – è stata integralmente ripercorsa dai movimenti  latinoamericani come retroterra necessario per la propria proposta  politica. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;10)   Ricostruire quindi su basi di massa la legittimità storica,  culturale, politica e morale della proposta comunista in questo paese.  Questo è il compito che abbiamo dinnanzi. Non è l’unico, ma è un punto  necessario, senza il quale ogni proposta politica rischia di rimanere  muta perché non connessa ad una narrazione che la inserisca dentro una  storia. In assenza di una prospettiva storica che colloca la nostra  azione in un prima e in un dopo, in cui il confronto non è solo con il  presente ma anche con le esperienze, gli insegnamenti e la moralità del  passato, è impossibile costruire una narrazione forte che dia un senso  alle azioni che facciamo. Il dominio del presente produce la riduzione  della vita ad una successione di avvenimenti su cui misurare in modo  immediato tutta la validità o meno di una ipotesi politica. Non a caso  in questo dominio del presente cresce la domanda di populismo, in cui  l’identificazione con il capo costituisce l’unico modo per valorizzare  il vissuto attraverso una identificazione emozionalmente rilevante. Non  si tratta di riavvolgere il filo della storia, operazione impossibile. O  di pensare che basta fare la battaglia sulla verità storica per  riprendere peso politico. Si tratterebbe di una pericolosa illusione. Si  tratta semplicemente di capire che la nostra proposta politica – da  elaborare a partire dalla concreta condizione sociale e culturale di  oggi, nei linguaggi e nelle forme di comunicazione odierne – è muta se  non ha una prospettiva storica. La definizione di una prospettiva  storica chiede necessariamente il riconoscimento, la rivendicazione e in  ultima analisi la definizione della “propria storia”. Non si deve  pensare che l’effimero non abbia la sostanza: dietro alle veline di  Berlusconi ci sono secoli di storia patria, dal “panem et circenses”  alla doppia morale della controriforma, al fascismo. Ricostruire quindi  un rapporto con la nostra storia come condizione per guardare in avanti,  perché, per dirla con Benjamin:  “&lt;em&gt;Il soggetto della conoscenza  storica è di per se la classe oppressa che lotta. In Marx essa figura  come l’ultima classe resa schiava, come la classe vendicatrice, che  porta a termine l’opera di liberazione in nome di generazioni di  sconfitti. Questa coscienza, che si è fatta ancora valere per breve  tempo nella Lega si Spartaco, fu da sempre scandalosa per la  socialdemocrazia, che nel corso di tre decenni è riuscita a cancellare  quasi del tutto il nome di un Blanquì, il cui suono squillante aveva  scosso il secolo precedente. Essa si compiacque di assegnare alla classe  operaia il ruolo di redentrice delle generazioni future. E recise così  il nerbo della sua forza migliore. La classe disapprese, a questa  scuola, tanto l’odio quanto la volontà di sacrificio. Entrambi infatti  si alimentano all’immagine degli antenati asserviti, non all’ideale dei  discendenti liberati&lt;/em&gt;”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;http://lnx.paoloferrero.it/blog/?p=2438&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-1676838414333623205?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/1676838414333623205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2010/06/dieci-tesi-contro-il-revisionismo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/1676838414333623205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/1676838414333623205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2010/06/dieci-tesi-contro-il-revisionismo.html' title='Dieci tesi contro Il revisionismo storico e il novello Maccartismo italico'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-2605569016798563215</id><published>2010-05-16T22:46:00.003+02:00</published><updated>2010-05-16T22:53:04.245+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capitalismo suicida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='criminali contro l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime neofascista'/><title type='text'>bollettino della crisi che non esiste (o che se esiste, tanto la pagano sempre i lavoratori)</title><content type='html'>&lt;h1&gt;Forlì, la povertà cresce: 2.200 persone hanno bussato alla Caritas &lt;/h1&gt;&lt;span id="corpoNotizia" class="char14"&gt;         &lt;p&gt;&lt;br /&gt;FORLI' - E' in linea con il  "trend" nazionale il bilancio 2009 delle povertà e del disagio sociale  elaborato dal Centro di Ascolto della Caritas diocesana di  Forlì-Bertinoro. Doloroso ed emotivo l'impatto con i dati Caritas 2009  relativi a povertà e disagio sociale: le famiglie forlivesi, sia  italiane che straniere, sono sempre più in difficoltà: il fronte di  2.212 singoli ascoltati è "oscurato" dagli 842 nuclei familiari che  nell'anno passato si sono dovuti rivolgere agli sportelli Caritas.&lt;br /&gt;Le cause? "Sfrattati dall'abitazione in  affitto, o più semplicemente rimasti privi di reddito, o anche con un  solo stipendio". E' ormai assodato che una famiglia tradizionale con due  figli e un'abitazione comprata a mutuo arriva (a fatica) a fine mese  solo se può contare su due entrate certe. "Gli effetti della crisi  occupazionale ed economica - dichiara Marcello Copertino - sono  devastanti anche a Forlì. La perdita del lavoro e l'incapacità di far  fronte anche alle spese di sostentamento portano alla disperazione".&lt;br /&gt;E se nella famiglia italiana i costi più importanti riguardano la  sfera sanitaria, in quella straniera prevalgono la spesa economica e la  precarietà dello status giuridico. "E' mai possibile che il futuro di un  immigrato bravo e volenteroso, magari con famiglia al seguito, debba  dipendere da un pezzo di carta, il permesso di soggiorno, il quale, a  sua volta e in modo perverso può essere rinnovato solo se c'è un lavoro  certo? "Per questo motivo - interviene Antonella Fabbri - nel 2009  abbiamo visto ritornare da noi nuclei stranieri ascoltati più di dieci  anni fa".&lt;br /&gt;Il triste fenomeno della perdita di un tetto (nel 2009 gli sfratti  sono aumentati del 32%) ha portato il Centro di seconda accoglienza  Caritas di via Paradiso a lavorare a pieno regime con i suoi 25 posti  letto. (...)&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Piero Ghetti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;http://www.romagnaoggi.it/forli/2010/5/16/161186/&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-2605569016798563215?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/2605569016798563215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2010/05/bollettino-della-crisi-che-non-esiste-o.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/2605569016798563215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/2605569016798563215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2010/05/bollettino-della-crisi-che-non-esiste-o.html' title='bollettino della crisi che non esiste (o che se esiste, tanto la pagano sempre i lavoratori)'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-2108550442679606072</id><published>2010-04-24T21:07:00.003+02:00</published><updated>2010-04-24T21:16:01.513+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sinistra'/><title type='text'>io e...il Tafanus</title><content type='html'>qualche scambio di battute tra me e una mezza blogstar de sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2010/04/pd-se-qualcuno-tira-ancora-fuori-i-ggiovani-io-tiro-fuori-la-pistola.html&lt;br /&gt;http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2010/04/berlusconi-fini-il-fallimento-di-unillusione.html&lt;br /&gt;io sono il giovanni dei commenti.&lt;br /&gt;che dire? Spiace vedere una persona intelligente (anche se è vero che il 90% delle cose intelligenti su quel blog stanno nei copincolla) umiliarsi così per amore di polemica. Effetti collaterali del berlusconismo che ha "educato" ormai tutti all'uso obbligatorio dell'insulto come formula di cortesia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-2108550442679606072?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/2108550442679606072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2010/04/io-eil-tafanus.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/2108550442679606072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/2108550442679606072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2010/04/io-eil-tafanus.html' title='io e...il Tafanus'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-5066023011810084609</id><published>2009-09-07T23:18:00.001+02:00</published><updated>2009-09-07T23:54:21.541+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sinistra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brainwashing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='facce come il culo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anglofascismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='criminali contro l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime neofascista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='russia'/><title type='text'>qualche link sulla fascistissima equiparazione nazismo-comunismo</title><content type='html'>Sul patto Molotov-Ribbentrop&lt;br /&gt;http://www.lernesto.it/index.aspx?m=77&amp;amp;f=2&amp;amp;IDArticolo=18405&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;color:#0000ff;"&gt;La storia rovesciata… Sulle origini della II guerra                        mondiale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;http://www.contropiano.org/Documenti/2009/Settembre09/03-09-09StoriaRovesciata.htm&lt;br /&gt;&lt;p class="RassegnaStampa-Articolo-Titolo"&gt;Patto Ribbentrop–Molotov le colpe dell’Europa&lt;br /&gt;http://www.esserecomunisti.it/index.aspx?m=77&amp;amp;f=2&amp;amp;IDArticolo=29826&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-5066023011810084609?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/5066023011810084609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/09/qualche-link-sulla-fascistissima.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/5066023011810084609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/5066023011810084609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/09/qualche-link-sulla-fascistissima.html' title='qualche link sulla fascistissima equiparazione nazismo-comunismo'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-1976003180783061004</id><published>2009-09-07T21:56:00.003+02:00</published><updated>2009-09-07T22:04:43.006+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fasciosionisti'/><title type='text'>la fine naturale di uno stato fondato sull'apartheid</title><content type='html'>alleati fascisti (mettiamoci anche l'Alemanno con la croce celtica e le nomine di naziskin):&lt;br /&gt;http://rete-eco.it/europa-usa-etc/british-fascists-with-the-israeli-flag.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e neonazi israeliani:&lt;br /&gt;http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3772726,00.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quando il nazionalismo armato   viene prima di tutto, la fine è già scritta. L'Italia unita dalle armi dei Savoia passò in 61 anni al fascismo, la Germania di Sedan ce ne mise uno in più per diventare nazista. Israele è nato nel 1948, il calendario è spietato&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-1976003180783061004?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/1976003180783061004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/09/la-fine-naturale-di-uno-stato-fondato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/1976003180783061004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/1976003180783061004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/09/la-fine-naturale-di-uno-stato-fondato.html' title='la fine naturale di uno stato fondato sull&apos;apartheid'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-5901917549535798497</id><published>2009-04-18T12:59:00.003+02:00</published><updated>2009-04-18T13:05:38.245+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='facce come il culo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capitalismo suicida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='criminali contro l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='obamafascismo'/><title type='text'>la lezione di Auschwitz e Obama</title><content type='html'>il signor Obama ha pubblicizzato le tecniche di tortura autorizzate da Bush e messe in atto dai suoi volenterosi carnefici. COntemporaneamente ha datto l'assoluzione preventiva agli agenti che le hanno eseguite, dicendo &lt;span id="thread_subject_site"&gt;«È gente che ha fatto il proprio dovere».&lt;br /&gt;http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=54887&amp;amp;sez=HOME_NELMONDO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;lo diceva anche Eichmann  e giustamente dichiarazioni  del genere non gli salvarono la vita, perchè la lezione di Auschwitz è che  di fronte a ordini  criminali fare il proprio dovere è disubbidire.&lt;br /&gt;In 3 mesi da "democratico" a SS.&lt;br /&gt;Niente male, Reichsfuhrer Obama&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-5901917549535798497?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/5901917549535798497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/04/la-lezione-di-auschwitz-e-obama.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/5901917549535798497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/5901917549535798497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/04/la-lezione-di-auschwitz-e-obama.html' title='la lezione di Auschwitz e Obama'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-2280498409107225568</id><published>2009-04-17T19:11:00.002+02:00</published><updated>2009-04-17T19:15:11.149+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='speranza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sinistra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giusti delle nazioni'/><title type='text'>l'Alba di un mondo nuovo</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;font-size:100%;" &gt;&lt;a style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);" href="http://it.peacereporter.net/articolo/15227/Nasce+il+Sucre%2C+moneta+alternativa+dell%27America+Latina"&gt;Nasce il Sucre, moneta alternativa dell'America Latina&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;''Il Sucre è nato», ha detto il presidente venezuelano Hugo Chavez, dopo la firma dell'accordo posta oggi nell'ambito di una riunione dell'Alba a Cumana (circa 300 chilometri ad est di Caracas) a un trattato che istituisce il sistema unitario di compensazione regionale.&lt;br /&gt;I Paesi che fanno parte dell'Alternativa bolivariana per le Americhe (Alba) - Bolivia, Cuba, Repubblica Dominicana, Honduras, Nicaragua e Venezuela - più l'Ecuador, hanno oggi raggiunto un accordo per la creazione di una moneta unica regionale, Sucre appunto, che funzionerà come una 'moneta virtuale' da utilizzare per l'interscambio tra gli stessi paesi dell'Alba. Messo in cantiere da tempo nell'ambito dell'Alba, il Sucre mira a creare uno strumento di indipendenza commerciale, sostituendo negli scambi le monete nazionali, ma anche il dollaro, dove utilizzato. Alba è un progetto di cooperazione politica, sociale ed economica tra i paesi dell'America Latina ed i paesi caraibici, promossa dal Venezuela e da Cuba nel 2004 in alternativa all'Area di Libero Commercio delle Americhe (ALCA) voluta dagli Usa.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-2280498409107225568?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/2280498409107225568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/04/lalba-di-un-mondo-nuovo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/2280498409107225568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/2280498409107225568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/04/lalba-di-un-mondo-nuovo.html' title='l&apos;Alba di un mondo nuovo'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-719293288613352842</id><published>2009-02-20T11:50:00.002+01:00</published><updated>2012-01-07T16:29:58.223+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='speranza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sinistra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capitalismo suicida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guadalupa'/><title type='text'>la lotta dura paga sempre: impariamo dai lavoratori della Guadalupa</title><content type='html'>&lt;b&gt;Guadalupa; Ventisettesimo giorno sciopero generale,ancora scontri&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Pointe-a-pitre (France), 17 feb. (Apcom) - Barricate spontanee sulle strade, scontri e tensione crescente in diversi comuni dell'isola di Guadalupa, nelle Antille francesi, paralizzata da 27 giorni da uno sciopero generale, in protesta contro la madrepatria. Anche nella vicina Martinica, in sciopero da 11 giorni, la situazione è ugualmente bloccata e 15mila persone sono scese in piazza ieri sera a Fort-de-france. Una manifestazione di solidarietà si è svolta ieri sera a Parigi con la partecipazione di migliaia di persone della sinistra, al grido di "Finita la colonizzazione!" "Antille e madrepatria, yes we can!", "Abbasso la grande distribuzione".   Sordi alla richiesta di tregua del segretario di Stato all'Oltremare francese Yves Jego, e all'appello "al sangue freddo" del presidente (partito socialista) della regione Victorin Lurel, manifestanti e scioperanti hanno moltiplicato gli scontri e gli atti di violenza.   L'annuncio del presidente della repubblica Nicolas Sarkozy di un appuntamento giovedì con gli eletti di tutti i dipartimenti d'Oltremare - prima iniziativa diretta del capo dello stato nella crisi antillese - non ha influito sulla determinazione dei manifestanti a continuare lo sciopero fino a quando non saranno accolte le loro richieste.   Queste isole, ad oltre 7mila chilometri di distanza dalla Francia, meta delle vacanze dei francesi, conoscono una gravissima crisi sociale ed economica. Il tasso di disoccupazione è del 22% nella Guadalupa (450.000 abitanti) e nella Martinica (400.000 abitanti). Il Pil pro capite è appena il 60% della media francese. In totale nei Dipartimenti d'Oltremare nel Pacifico e nell'Oceano indiano vivono 2,3 milioni di abitanti.     &lt;br /&gt;http://www.apcom.net/news/rss/20090217_103000_1bb4b9d_56428.html&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Guadalupa; Fillon propone aumento 200 euro per stipendi più bassi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Parigi, 19 feb. (Ap) -&lt;/b&gt; Il primo ministro francese Francois Fillon ha dichiarato che il governo di Parigi è pronto ad andare incontro alle richieste degli abitanti di Guadalupe e "propone un aumento di 200 euro per i salari più bassi". La sua proposta, ha spiegato il premier su Rtl, sarà sottoposta a "patronato e sindacati" di Guadalupa già in mattinata.   FIllon ha denunciato il clima di violenza che si è manifestato in queste ultime settimane sull'isola delle Antille francesi e ha condannato l'uccisione di un sindacalista: "Un crimine commesso da delinquenti in cui le forze dell'ordine nono sono affatto implicate".  &lt;br /&gt;http://www.apcom.net/newsesteri/20090219_195357_46aa7ed_56589.shtml&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-719293288613352842?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/719293288613352842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/02/la-lotta-dura-paga-sempre-impariamo-dai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/719293288613352842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/719293288613352842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/02/la-lotta-dura-paga-sempre-impariamo-dai.html' title='la lotta dura paga sempre: impariamo dai lavoratori della Guadalupa'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-6064792949695568012</id><published>2009-02-19T17:35:00.002+01:00</published><updated>2009-02-19T17:44:02.168+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capitalismo suicida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime neofascista'/><title type='text'>perchè non parlo quasi mai dell'Italia</title><content type='html'>perchè siamo &lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-family:Arial,Helvetica;font-size:100%;"  &gt;Il popolo più analfabeta,  e abbiamo la borghesia più ignorante d'Europa (cit.). Per cui il popolo non è capace, politicamente, moralmente, e intellettualmente, di ribellarsi, e la borghesia, ignorante perchè mai classe dirigente, ma sempre classe parassitaria, ha i piani che ho descritto in due interventi su una mailing list che accorpo qui sotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;i sanfedisti italioti (clero, mafia, corporazioni professionali, pseudoimprenditori buoni a far soldi solo tagliando gli stipendi) continueranno a fare profitti sulla pelle dei lavoratori, a&lt;br /&gt;costo di ridurli tutti in miseria, ma l'hanno già fatto 2 volte.&lt;br /&gt;La borghesia commerciale italiana (e veneziana in particolare), che&lt;br /&gt;aveva inventato il capitalismo nel '400, quando con la scoperta&lt;br /&gt;dell'America vide la sua scomparsa dalla mappa del commercio&lt;br /&gt;internazionale a favore delle potenze atlantiche cosa fece? Si comprò&lt;br /&gt;le terre e continuò a ingrassare a spese dei contadini, e così&lt;br /&gt;l'economia italiana si fermò per 3 secoli, ma tanto loro la pancia&lt;br /&gt;l'avevano sempre piena, visto che erano i cafoni a pagare la stasi.&lt;br /&gt;La seconda volta fu col fascismo, quando di fronte alla sfida&lt;br /&gt;rappresentata da un proletariato capace di portare avanti le sue&lt;br /&gt;rivendicazioni anzichè diventare socialdemocratica e concedere salari&lt;br /&gt;decenti agli operai che avrebbero ricambiato diventando consumatori a&lt;br /&gt;livelli USA e quindi creando le condizioni per una crescita economica&lt;br /&gt;poderosa, preferì rinchiudersi nelle proprie proprietà e usare i&lt;br /&gt;picchiatori fascisti per tutelare l'ordine, a costo di bloccare, come&lt;br /&gt;avvenne, l'economia italiana per 20 anni.&lt;br /&gt;Adesso si sta tornando alla stasi economica (e alla miseria di massa)&lt;br /&gt;dell'età post-tridentina e dell'era fascista, che ci sia un regime&lt;br /&gt;totalitario compiuto o meno.&lt;br /&gt;E' proprio questa la forza coagulante del regime&lt;br /&gt;berlusconiano: Berlusconi (leggasi Gelli) ha capito da tempo che&lt;br /&gt;l'economia italiana è strutturalmente incapace di reggere la sfida&lt;br /&gt;della globalizzazione e ha elaborato un progetto politico conseguente:&lt;br /&gt;basta con la società dei due terzi, col welfare state, con la pretesa&lt;br /&gt;che tutti si facciano le ferie tutti gli anni; tanto non ce lo potremo&lt;br /&gt;più permettere, dividiamo la società italiana tra un decimo di&lt;br /&gt;privilegiati che continuerà in eterno a far la bella vita e il resto&lt;br /&gt;che si scanna nella guerra tra i poveri, perchè al tenore di vita&lt;br /&gt;attuale dovrà rinunciare, con le buone (manganello catodico che ti&lt;br /&gt;convince che non esiste la società ma solo il singolo e quindi se ti&lt;br /&gt;licenziano è colpa tua che sei un fallito e non del padrone che&lt;br /&gt;scarica su di te la sua incapacità di adeguarsi al mercato) o con le&lt;br /&gt;cattive (Genova 2001, botte agli operai come a Milano qualche giorno fa).&lt;br /&gt;E' chiaro che alla chiamata alle armi i sanfedisti rispondono con&lt;br /&gt;entusiasmo e sono pronti a collaborare cacciando dalla spartizione del&lt;br /&gt;reddito i lavoratori. Per cui se ieri si produceva 100, il padrone si&lt;br /&gt;prendeva 50 e i 10 operai 10 a testa, domani si produrrà 60 e il&lt;br /&gt;padrone il suo 50 se lo tiene tutto, e poi sono cazzi degli operai&lt;br /&gt;spartirsi un quinto del reddito...&lt;br /&gt;Ecco perchè non fanno niente di fronte alla crisi: perchè non li&lt;br /&gt;tocca. Se si produce la metà, loro si prendono tutto e non lasciano&lt;br /&gt;niente ai lavoratori, semplice e lineare. E' quello che sta succedendo&lt;br /&gt;adesso con le reazioni furiose di tutta la maggioranza (e persino&lt;br /&gt;della CISL, ma che siano sindacato giallo ormai è palese) alla&lt;br /&gt;proposta di Epifani di aumentare le tasse sui redditi più alti, oltre&lt;br /&gt;i 100000 euro: nessuno che guadagna così tanto muore di fame se paga&lt;br /&gt;qualche migliaio di euro in più di tasse ogni anno, eppure non&lt;br /&gt;vogliono mollare neppure quell'elemosina...&lt;br /&gt;la borghesia italiana ha già deciso che anche questa volta la crisi la&lt;br /&gt;pagheremo noi. Solo che noi lo sappiamo, tutta quella marea di futuri&lt;br /&gt;poveri che credevano di non essere più proletari solo perchè erano&lt;br /&gt;diventati piccoli imprenditori, o impiegati, o chissà che altro, non&lt;br /&gt;lo sa, ed è incazzata nera. Ed ecco che per loro c'è il capro&lt;br /&gt;espiatorio extracomunitario, che è molto più comodo dell'ebreo del&lt;br /&gt;'38, visto che ce ne sono molti di più da vessare...&lt;br /&gt;http://it.groups.yahoo.com/group/marxiana/message/5315&lt;br /&gt;http://it.groups.yahoo.com/group/marxiana/message/5317&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-6064792949695568012?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/6064792949695568012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/02/perche-non-parlo-quasi-mai-dellitalia.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/6064792949695568012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/6064792949695568012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/02/perche-non-parlo-quasi-mai-dellitalia.html' title='perchè non parlo quasi mai dell&apos;Italia'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-467517160150173669</id><published>2009-02-08T16:38:00.002+01:00</published><updated>2009-02-08T16:47:26.021+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='speranza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giusti delle nazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fasciosionisti'/><title type='text'>atti del seminario "La guerra israelo-occidentale contro Gaza" tenutosi a Roma il 24 gennaio 2009</title><content type='html'>Seminario ʺLa guerra israelo‐occidentale contro Gazaʺ&lt;br /&gt;Roma 24 gennaio 2009&lt;br /&gt;Centro Congressi Cavour&lt;br /&gt;Sessione di apertura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché questo seminario&lt;br /&gt;Alfredo Tradardi ISM‐Italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Panel 1: Un nuovo secolo di barbarie&lt;br /&gt;Coordina Biancamaria Scarcia Università di Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genocidio a Gaza e Pulizia Etnica in Cisgiordania&lt;br /&gt;Ilan Pappè Exeter University&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Politica Italiana e Europea in Medio Oriente&lt;br /&gt;Giulietto Chiesa Europarlamento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Vere Ragioni della Crisi Politica Palestinese&lt;br /&gt;Karma Nabulsi Oxford University&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Modello Israeliano di Occupazione e Repressione&lt;br /&gt;Giorgio S. Frankel Giornalista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Panel 2: Responsabilità e complicità dellʹEuropa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Catastrofe dei Media Occidentali&lt;br /&gt;Vladimiro Giacchè Analista politico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Medio Oriente, Escalation Militare, Rischi di Guerra Nucleare&lt;br /&gt;Angelo Baracca Università di Firenze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Simmetrie Asimmetriche&lt;br /&gt;Sergio Cararo Giornalista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Risposta Italiana allʹAppello Palestinese al Boicottaggio (BDS)&lt;br /&gt;Diana Carminati Università di Torino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Nostre Responsabilità e i Nostri Impegni&lt;br /&gt;Alfredo Tradardi ISM‐Italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre Totem e Tabù, note a margine del saggio di Ilan Pappé&lt;br /&gt;Flavia Donati Psichiatra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora un Tradimento dei Chierici! (lʹultimo?)&lt;br /&gt;Angelo DʹOrsi Università di Torino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.forumpalestina.org/news/2009/Febbraio09/atti_seminario_la_guerra_israelo-occidentale_contro_gaza_roma20090124_parte_prima_sezione_1.pdf"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;link&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.forumpalestina.org/news/2009/Febbraio09/atti_seminario_la_guerra_israelo-occidentale_contro_gaza_roma20090124_parte_prima_sezione_2.pdf"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;link2&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-467517160150173669?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/467517160150173669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/02/atti-del-seminario-la-guerra-israelo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/467517160150173669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/467517160150173669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/02/atti-del-seminario-la-guerra-israelo.html' title='atti del seminario &quot;La guerra israelo-occidentale contro Gaza&quot; tenutosi a Roma il 24 gennaio 2009'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-4573054456244215337</id><published>2009-02-06T11:33:00.002+01:00</published><updated>2009-02-06T11:35:47.547+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giusti delle nazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fasciosionisti'/><title type='text'>Il sionismo è una malattia psichiatrica</title><content type='html'>&lt;p style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;“Gli Israeliani non sono mai stati particolarmente gentili gli uni con gli altri. Questa è una delle ragioni per cui sono andata via. Quando avevo vent’anni ho cominciato ad essere stanca del clima di scortesia, di acrimonia e di rancore intono a me. Era un posto duro dove vivere, non per i nostri “nemici”, ma per come le persone si trattavano tra di loro…L’unica cosa che poteva unire le persone e tirar fuori temporaneamente un pò di gentilezza e di senso di solidarietà era la sensazione di trovarsi sotto una minaccia collettiva e in particolare di portare avanti una guerra per il bene comune. ”&lt;br /&gt;“Israele e forse anche il resto del mondo, rifiutano di vedere che i problemi di Israele sono il risultato diretto del profondo trauma subito dagli Ebrei e delle sue conseguenze. La risposta israeliana al trauma è stata quella di armarsi fino ai denti, e di diventare un paese incredibilmente aggressivo, mentre perpetrava al suo interno e all’esterno il mito del vittimismo e della bontà. Come psicoterapeuta riconosco questa reazione al trauma. Alcune persone traumatizzate rispondono ad esso diventando molto forti e spaventosi. Questa è la reazione di chi è stato ferito, e una risposta al desiderio di non essere feriti di nuovo.”&lt;br /&gt;“Sfortunatamente questo non è un modo buono o sano di vivere. Questa è un’esistenza che perpetua i conflitti interni, conduce all’isolamento e invita gli altri all’animosità. &lt;strong&gt;E’ difficile trasmettere buona volontà e gentilezza nel mondo quando il proprio mondo interno è basato sulla ricerca dell’avversario&lt;/strong&gt;. Quello che è vero per i singoli individui può essere vero anche per le società intere. Israele ha avuto la possibilità di guarire il suo traumatizzato passato Ebreo ma invece ha scelto di perpetrare il trauma e di trasmetterlo alle generazioni successive. &lt;strong&gt;La vera creazione dello stato di Israele è una reazione al trauma&lt;/strong&gt;. Se conoscete le dinamiche del trauma e le soluzioni che le persone cercano di trovare rispetto ad esso, potete capire perchè l’esistenza di Israele è sempre stata piena di problemi. Il fatto che Israele non abbia mai usato il suo sistema educativo e le istituzioni nazionali per facilitare la guarigione dal trauma è triste, ma non inusuale. &lt;strong&gt;Il trauma diventa così tanto una parte dell’identità della persona che ne soffre, che guarire significa cambiare il fondamento profondo di se stessi&lt;/strong&gt;, qualcosa che la maggior parte delle persone, lasciate da sole, sono raramente preparate a fare. ”&lt;br /&gt;“Il trauma è spesso accompagnato dalla negazione e &lt;strong&gt;le persone trascorrono le loro vite a cercare soluzioni al di fuori di sè&lt;/strong&gt;. Nelle risposte aggressive e violente ai traumi, le persone sono portate a credere che sia ‘quella persona’ o ‘quel gruppo’ a causare il loro problema, e provano a fare qualcosa per ferirli o eliminarli. Le persone eventualmente vengono in terapia quando hanno provato tutto e realizzano che nessuna misura esterna può risolvere il loro problema, che deve esserci qualcosa in loro che devono mettere a posto. Sfortunatamente non tutti i tipi aggressivi vengono in terapia. Molti di loro finiscono in galera. Le persone con traumi irrisolti possono essere distruttive per gli altri, ma in fin dei conti, &lt;strong&gt;stanno vivendo un’esistenza insostenibile e sono distruttive per se stesse&lt;/strong&gt;. Molte delle soluzioni che adottano durante la loro vita sono controproducenti e finiscono per danneggiare loro stessi, tanto quanto feriscono gli altri.”&lt;br /&gt;“Gli Israeliani hanno assunto i Palestinesi come loro problema perenne, così da avere qualcuno da maledire ogni volta che il loro trauma raggiunge il punto clinico d’ingestibilità. &lt;strong&gt;Se Israele avesse voluto risolvere i suoi problemi con i Palestinesi, avrebbe potuto farlo molto tempo fa&lt;/strong&gt;. Ma per fare questo Israele avrebbe dovuto compromettere il suo sogno razzista ed antidemocratico di costituire uno stato esclusivamente ebreo. E costituire uno stato esclusivamente ebreo è una reazione al trauma degli Ebrei, basata sulla semplice idea che gli Ebrei non sono al sicuro con i Non-ebrei e perciò hanno bisogno di un loro stato dove possono vivere separati dagli altri e quindi salvi. Abbandonare questo sogno richiederebbe una completa rivalutazione dell’identità e del sistema di valori israeliani ed ebrei. Non penso che Israele sia pronto per questo. &lt;strong&gt;Guarire è qualcosa che sfortunatamente, poche persone sono preparate a fare e immagino che lo stesso valga per intere società&lt;/strong&gt;.”&lt;span style="color: rgb(128, 0, 128);"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Avigail Abarbanel&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.psicozoo.it/?p=235"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;link&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-4573054456244215337?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/4573054456244215337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/02/il-sionismo-e-una-malattia-psichiatrica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/4573054456244215337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/4573054456244215337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/02/il-sionismo-e-una-malattia-psichiatrica.html' title='Il sionismo è una malattia psichiatrica'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-1017873941152710391</id><published>2009-02-05T15:25:00.000+01:00</published><updated>2009-02-05T15:26:25.214+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capitalismo suicida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='obamafascismo'/><title type='text'>Obama e le guerre commerciali</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Nonostante lo sforzo di Obama di presentare al mondo il volto morbido dell'egemonia americana, sulle questioni di fondo, quelle dei rapporti economici, il suo esordio appare addirittura più aggressivo di quello dell'amministrazione Bush. Molto preoccupante, a detta della maggior parte degli analisti economici, è stata l'uscita la settimana scorsa del nuovo ministro del Tesoro Usa, secondo il quale la Cina si sarebbe resa colpevole di aver manipolato la sua valuta, lo yuan renmimbi. La gravità dell'affermazione sta nel fatto che, secondo gli accordi tra Usa e Cina, in caso di manipolazione valutaria, gli Usa si riterrebbero autorizzati ad introdurre dazi per le merci importate dal paese estremo orientale. Da tempo gli Usa premono affinché la Cina rivaluti la sua valuta, che, a detta degli americani, è sottovalutata per facilitare le esportazioni cinesi.&lt;br /&gt;Ma, mentre il precedente ministro del Tesoro, Paulson, preferiva assumere un atteggiamento "morbido", che prevedeva una rivalutazione graduale nel tempo, l'amministrazione Obama sembra meno disponibile a concedere dilazioni. Inoltre, i primi passi di Obama sono caratterizzati dalla ripresa del protezionismo, che per l'amministrazione repubblicana rappresentava una specie di bestemmia economica. Infatti, il pacchetto di stimolo economico anticrisi di oltre 800 miliardi di dollari che Obama presenterà al voto del Parlamento Usa è legato alla clausola del buy american, specialmente rivolta contro le importazioni di acciaio. Mentre in precedenza l'applicazione di tale norma era limitata alle spese per le autostrade, ora verrà estesa alle forniture per tutti i lavori pubblici.&lt;br /&gt;Anche il sostegno finanziario all'industria automobilistica Usa è diretto ai soli produttori di Detroit, a proprietà Usa. E questo sebbene case giapponesi e tedesche abbiamo molti impianti produttivi, specie nel sud degli Usa, e sebbene ci siano casi di prodotti, come la Toyota Sequoia, che hanno un contenuto americano dell'80%, superiore ad esempio a quello della Patriot, prodotta dalla Chrysler, che, sebbene considerata americanissima, è costruita con lavoro americano solo al 60%. Di fronte al protezionismo Usa si sono levate le proteste di Ue, Australia e Canada. Di particolare interesse è stata la critica che, a Davos, è stata rivolta agli Usa da Cina e Russia. Sia Wen Jintao che Putin hanno puntato l'indice sulle responsabilità degli Usa nello scoppio della crisi. Secondo Wen la crisi è stata causata da inappropriate scelte macroeconomiche basate sul basso risparmio e sugli alti consumi, oltre che sulla eccessiva espansione di istituzioni finanziare alla cieca ricerca di profitto. Putin è stato ancora più diretto, sostenendo che la crescita globale ha subito danni perché un unico centro regionale stampa moneta senza tregua e consuma ricchezza materiale, mentre altri centri producono merci a buon mercato. Una chiara allusione agli Usa che hanno accumulato un enorme debito commerciale estero (specie con l'estremo oriente) e lo finanziano stampando carta (dollari), contando sul fatto che il dollaro ricopre il ruolo di moneta internazionale.&lt;br /&gt;Inoltre, gli Usa finanziano con la vendita di titoli del tesoro in dollari anche il loro enorme debito pubblico federale. Non a caso sia Wen che Putin rivendicano una migliore regolazione delle varie valute di riserva e lo sviluppo di "molteplici valute di riserva regionali in aggiunta al dollaro". Molto interessante è stata anche la convergenza tra Cina e Germania, la cui cancelliera Merkel oltre ad esprimersi contro il protezionismo Usa ha rivendicato per l'Onu anche un ruolo di supervisione economica mondiale, con la costituzione di una sorta di Consiglio generale economico. La direzione presa dall'amministrazione Obama sembra rivolta ad accentuare la politica del passato, basata sull'ottenere finanziamenti dai paesi con grandi surplus commerciali. Ricordiamo che i maggiori possessori di titoli di stato Usa sono Giappone, Cina, Brasile e Russia e che il tesoro Usa si appresta a immettere sul mercato 2mila milardi di dollari in titoli di stato per finanziare le enormi spese anticicliche. Solo che, a differenza del passato, questo drenaggio finanziario, oltre ad aggravare la già pesante situazione di squilibrio nei conti mondiali, non verrebbe neanche compensato con l'acquisto Usa delle merci dei paesi finanziatori.&lt;br /&gt;Per la Cina in particolare il protezionismo si concretizzerebbe in una vera guerra commerciale. Ad esempio, suo è il 30% dell'acciaio importato dagli Usa. Già oggi, inoltre, il Pil cinese è decresciuto sensibilmente, e sono sempre di più gli operai che lasciano le zone industriali per ritornare nelle campagne, con conseguenze estremamente pesanti per lo sviluppo del Paese. Dietro la retorica "universalistica" e "messianica" del discorso d'insediamento di Obama si delinea il fermo proposito di far pagare la crisi al resto del mondo, dopo averla scatenata con la pratica dell'indebitamento, riaffermando una egemonia che però non ha più le basi economiche di un cinquanta anni fa, quando gli Usa contavano da soli il 60% dell'export e il 50% del Pil mondiale. Guerre commerciali e difesa ad oltranza del ruolo unico di valuta internazionale da parte del dollaro non fanno presagire nulla di buono. Anche considerando che le guerre commerciali ed il protezionismo storicamente non hanno mai favorito la pace tra i Paesi.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=10818"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;link&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-1017873941152710391?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/1017873941152710391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/02/obama-e-le-guerre-commerciali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/1017873941152710391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/1017873941152710391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/02/obama-e-le-guerre-commerciali.html' title='Obama e le guerre commerciali'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-6406688165270056116</id><published>2009-02-01T14:43:00.002+01:00</published><updated>2009-02-01T14:59:09.755+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='criminali contro l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='obamafascismo'/><title type='text'>Il divieto della tortura che non vieta la tortura</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial;font-size:85%;"&gt;Se siete sdraiato su un tavolo da orbitorio respirando ancora, con il vostro torturatore piegato su di voi, certo non vi può importare molto se questo è americano o una semplice recluta pagata dagli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Questa settimana, quando il presidente Obama ha apertamente dichiarato che "gli Stati Uniti non tortureranno" molte persone hanno creduto erroneamente che avrebbe interrotto la pratica, quando di fatto l'ha semplicemente ricollocata.&lt;br /&gt;L'Ordine Esecutivo vieta ad alcuni — non a tutti — funzionari USA di torturare ma non proibisce a nessuno di loro, lui stesso incluso, di sponsorizzare la tortura all'estero.&lt;br /&gt;In realtà, il suo cambiamento di politica incide solamente su una esigua percentuale di torture delle quali sono colpevoli gli USA e potrebbe di fatto portare a un incremento in tutto il mondo della tortura sostenuta dagli USA.&lt;br /&gt;L'inganno sta nel fatto che a partire dal Vietnam, quando pure le forze USA spesso torturavano direttamente, gli USA hanno visto principalmente la tortura fatta per loro per procura — pagando, armando, addestrando e consigliando degli stranieri per farlo, ma solitamente stando attenti a tenere gli americani almeno ad un cauto passo di distanza.&lt;br /&gt;Cioè, gli USA hanno avuto la tendenza a farlo in quel modo finché Bush e Cheney hanno cambiato protocollo e si sono avuti molti americani che usavano direttamente le mani e talvolta prevendevano fotografie digitali.&lt;br /&gt;Il risultato è stato un fallimento di pubbliche relazioni che ha fatto infuriare l'establishment USA poiché smascherare davanti a tutto il mondo le tecniche USA ha ridotto il potere degli USA.&lt;br /&gt;Ma, nonostante l'indignazione, la veirità era che sotto l'amministrazione Bush/Cheney le torture eseguite direttamente da americani sono state una trascurabile percentuale di tutte le torture che eseguite dai clienti degli USA.&lt;br /&gt;Per ogni tormento inflitto direttamente dagli americani in Iraq, Afghanistan, Guantanamo e nelle prigioni segrete, ve ne sono stati molti di più impartiti da forze straniere sponsorizzate dagli USA.&lt;br /&gt;Quelle forze operavano ed operano con il sostegno militare, finanziario e di intelligence o di altro tipo degli USA in Egitto, Israele, Arabia Saudita, Etiopia, Pakistan, Giordania, Indonesia, Thailandia, Uzbekistan, Colombia, Nigeria e Filippine, per menzionare qualche posto, per non parlare delle torture senza mani americane da parte di iracheni ed afgani appoggiati dagli USA.&lt;br /&gt;Ciò che la dichiarazione di Obama apparentemente bandisce è quella piccola percentuale di tortura ora eseguita da americani mentre si mantiene intatta la schiacciante maggeranza del sistema di torture, che viene eseguita da stranieri sotto protezione USA.&lt;br /&gt;Obama potrebbe smettere di appoggiare forze straniere che torturano, ma ha scelto di non farlo.&lt;br /&gt;Invece, il suo Ordine Esecutivo si riferisce soltanto al trattamento di "...un individuo in custodia o sotto il controllo effettivo di un ufficiale, impiegato o altro agente del governo degli Stati Uniti, o detenuto all'interno di una struttura posseduta, diretta o controllata da un dipartimento e agenzia degli Stati Uniti, in qualsiasi conflitto armato...",il che significa che non proibisce neppure la tortura diretta da parte di americani al di fuori dell'ambito del "conflitto armato", e cioè non bandisce neppure molte delle torture praticante direttamente dagli americani, dal momento che molti regimi repressivi non si trovano in un conflitto armato.&lt;br /&gt;Ed anche se, come afferma Obama, "gli Stati Uniti non tortureranno", possono ancora pagare, addestrare, equipaggiare e consigliare torturatori stranieri, cin la certezza che loro, ed i loro protettori USA, non affrontino la giustizia locale o internazionale.&lt;br /&gt;Questo è il ritorno alla situazione precedente l'amministrazione Bush, il regime della tortura da Ford fino a Clinton, che, anno per anno, ha spesso prodotto più supplizi appoggiati dagli USA di quanto ne siano stati provocati durante gli anni di Bush/Cheney.&lt;br /&gt;Sotto il vecchio — ora di nuovo in vigore — regime di tortrue per procura, gli americani insegnavano l'interrogatorio/tortura, quindi stavano nella stanza più vicina mentre le vittime urlavano, imbeccando le domande ai loro allievi stranieri. Questo è il modo nel quale gli USA lo facevano in El Salvador a partire dall'amministrazione di JFK fino a quella di Bush Sr. (Per i dettagli vedi il mio &lt;i&gt;"Dietro le squadre della morte: un rapporto esclusivo sul ruolo degli USA nel terrore ufficiale in El Salvador"&lt;/i&gt;, The Progressive, maggio 1984 ; il rapporto della Commissione Servizi Segreti del Senato USA che ha provocato la scritturadi quell'articolo è ancora classificato, ma il fatto che gli USA fornissero gli interrogatorii ai torturatori mi è stato confermato da senatori della commissione. Vedi anche il mio &lt;i&gt;"Confessioni di un ufficiale delle squadre della morte"&lt;/i&gt;, The Progressive, marzo 1986 ed il mio "Commento", The New Yorker, 15 ottobre 1990, [a proposito della legge, gli USA ed El Salvador]).&lt;br /&gt;In Guatemala, sotto Bush Sr. e Clinton (mentori della politica estera di Obama), gli USA appoggiarono lo squadrone della morte G-2 dell'esercito che teneva archivi completi sui dissidenti e quindi faceva loro l'electroshock o tagliava loro le mani. (L'archivio/sistema di sorveglianza fu avviato per loro negli anni '60 e '70 da CIA/Dip. Stato/AID/forze speciali; per la storia vedi "&lt;i&gt;Dietro le squadre della morte"&lt;/i&gt;, citato sopra ed i libri del Prof. Michael McClintock).&lt;br /&gt;Gli americani sul terreno nell'operazione guatemalteca, alcuni dei quali ho incontrato e menzionato, hanno effettivamente collaborato a dirigere il G-2 ma, loro stessi, sono stati cauti sulle sue camere di tortura. (Vedi il mio &lt;i&gt;"La squadra della morte della CIA",&lt;/i&gt; The Nation [US], 17 aprile 1995,&lt;i&gt; "La squadra di campagna",&lt;/i&gt; The Nation [US], 5 giugno 1995, scambio di lettere con l'ambasciatore USA Stroock, The Nation [US], 29 maggio 1995 e Allan Nairn e Jean-Marie Simon, &lt;i&gt;"Burocrazia di morte",&lt;/i&gt; The New Republic, 30 giugno 1986).&lt;br /&gt;Vi è stata una storia simile nella Haiti di Bush Sr. e Clinton — un'operazione gestita dalla gente di Obama di oggi — dove la DIA (Defense Intelligence Agency) ha contribuito ad avviare il gruppo terroristico FRAPH, la CIA ha pagato il suo capo ed il FRAPH stesso ha usato i machete sui civili haitiani, torturando ed uccidendo per delega degli USA. (Vedi il mio &lt;i&gt;"Dietro i paramilitari di Haiti: il nostro uomo nel FRAPH"&lt;/i&gt;, The Nation [US], 24 ottobre 1994 e &lt;i&gt;"E' il nostro S.O.B."&lt;i&gt;"This Week" della ABC TV dal segretario di stato USA Warren Christopher).&lt;br /&gt;Nell'odierna Thailandia — un paese che di solito non viene in mente quando la maggior parte della gente pensa alla tortura — la polizia speciale ed i militari ricevono attrezzatura ed addestramento USA per cose come la "target selection" [lett:"selezione del bersaglio"], e quindi escono e torturano musulmani malesi thailandesi nel profondo sud ribelle e talvolta anche rifugiati birmani (principalmente buddisti) e lavoratori sfruttati del nord e della costa occidentale.&lt;br /&gt;Non molto tempo fa ho visitato un importante inquisitore thai che ha parlato apertamente della tortura paraticata da esercito/polizia/servizi segreti e quindi ha concluso la nostra discussione dicendo "Guarda questo" e mi ha invitato nella sua sala interna.&lt;br /&gt;Era un museo aggiornato di targhe, fotografie e premi dei servizi segreti USA ed occidentali, compresi encomi del centro antiterrorismo della CIA (allora diretto da persone ora alle dipendenze di Obama), sue fotografie con alti personaggi USA, incluso George W. Bush, una medaglia avuta da Bush, svariati certificati di addestramento di servizi segreti/FBI/militari USA, una sua fotografia con un collega israeliano, accanto di un carro armato nei Territori Occupati ed attrezzi e cimeli da interrogatorio del Mossad, Shin Bet e Singapore e altri.&lt;br /&gt;Mentre uscivo, l'agente dell'intelligence thai osservò che presto sarebbe tornato a visitare Langley.&lt;br /&gt;Il suo ruolo è tipico. In tutto il mondo ve ne sono migliaia come lui. La tortura USA per procura rende insignificante quella a Guantanamo.&lt;br /&gt;Molti americani, a loro merito, odiano la tortura. Ma la scappatella di Bush/Cheney l'ha smascherata.&lt;br /&gt;Ma per fermarla devono comprendere i fatti e capire che il divieto di Obama non la ferma ed in realtà potrebbe persino conciliarsi con un incremento del crimine della tortura sponsorizzato dagli USA.&lt;br /&gt;Tramite l'azione per procura, stanotte il sistema avanzerà inesorabilmente. Altri, shock, soffocamenti, profonde bruciature. E migliaia di menti complesse convergeranno su un solo pensiero: 'Per favore, lasciatemi morire'.&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;Allan Naim&lt;br /&gt;&lt;a href="http://freebooter.interfree.it/tbbtit.htm"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;link&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;vedi anche:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Georgia; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Gli ordini di Obama lasciano intatte la tortura e la detenzione indefinita&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://freebooter.interfree.it/obtid.htm"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;link&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-6406688165270056116?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/6406688165270056116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/02/il-divieto-della-tortura-che-non-vieta.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/6406688165270056116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/6406688165270056116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/02/il-divieto-della-tortura-che-non-vieta.html' title='Il divieto della tortura che non vieta la tortura'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-7409229567370092426</id><published>2009-02-01T02:26:00.001+01:00</published><updated>2009-02-01T02:28:30.394+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='criminali contro l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fasciosionisti'/><title type='text'>come Israele ha rispettato la tregua prima della guerra che aveva deciso di fare a prescindere dalle azioni di Hamas</title><content type='html'>&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;16 giugno 2008&lt;/strong&gt; Hamas e il governo Israeliano firmano una &lt;strong&gt;tregua,&lt;/strong&gt; che prevede tra le altre cose la fine reciproca di tutte le attività militari nella Striscia di Gaza e la fine dell'embargo con l'apertura di tutti i passaggi commerciali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la tregua però &lt;strong&gt;decine di palestinesi vengono uccisi&lt;/strong&gt; e moltissimi sono feriti, sia a Gaza che in Cisgiordania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche&lt;strong&gt; l'embargo di Gaza&lt;/strong&gt; che sarebbe dovuto cessare con la tregua &lt;strong&gt;continua&lt;/strong&gt; invece praticamente senza interruzione.&lt;br /&gt;Tra luglio e novembre 2008, durante la "tregua", sono &lt;strong&gt;55 i malati che muoiono a causa dell'embargo&lt;/strong&gt; e della chiusura dei valichi, per mancanza di medicine o perché viene negato loro il permesso di uscire da Gaza per ricevere cure mediche in strutture più attrezzate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Egitto tiene &lt;strong&gt;chiuso ininterrottamente il valico di Rafah&lt;/strong&gt; tranne che per periodi brevissimi, di un paio di giorni l'uno, a distanza di settimane tra loro.&lt;br /&gt;Il transito delle merci verso Gaza dai valichi con Israele procede a rilento e per quantitativi contingentati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In &lt;strong&gt;Cisgiordania&lt;/strong&gt; continua l'edificazione del &lt;strong&gt;muro,&lt;/strong&gt; tutto sul territorio palestinese che viene spezzettato in mille enclavi, separate da &lt;strong&gt;630 checkpoint.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Non solo non vengono evacuati gli &lt;strong&gt;insediamenti coloniali illegali&lt;/strong&gt; (come era stato previsto dalla&lt;em&gt; roadmap&lt;/em&gt;), ma ne vengono costruiti di nuovi. &lt;br /&gt;Le &lt;strong&gt;manifestazioni pacifiche&lt;/strong&gt; contro il muro vengo duramente represse con morti e feriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il 4 novembre l’esercito israeliano attacca la striscia di Gaza&lt;/strong&gt;, provocando almeno 5 morti. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Hamas risponde&lt;/strong&gt; con il lancio di razzi contro il territorio israeliano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo questo ultimo episodio viene comunicato dai media. &lt;strong&gt;Tutto quello che lo ha preceduto non esiste&lt;/strong&gt;. La responsabilità politica della fine della tregua viene quindi attribuita solo ed esclusivamente a Hamas.&lt;br /&gt;Un vero e proprio falso storico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dare la possibilità di conoscere &lt;strong&gt;la vera storia di questa tregua che il regime sionista non ha mai voluto rispettare&lt;/strong&gt;, abbiamo ricostruito questa cronologia degli eventi in Palestina tra il 19 giugno e il 19 dicembre 2008, servendoci dell'unica fonte di informazione disponibile, quella dell'agenzia Infopal. Una fonte sicuramente di parte che però elenca senza censure tutto quanto è avvenuto, indipendentemente dalla responsabilità israeliana o palestinese, riportando tanto il lancio di missili da Gaza, quanto gli attacchi dell'esercito israeliano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur non avendo potuto riportare tutto (ma chi volesse approfondire può visitare il sito &lt;a href="http://www.infopal.it/" target="_blank"&gt;www.infopal.it&lt;/a&gt; per leggere la cronologia completa), il quadro che esce da questa cronologia è a dir poco sconvolgente nei confronti della nostra certezza di essere correttamente informati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se formalmente la tregua riguardava solo Gaza, la cronologia elenca sia episodi avvenuti a &lt;strong&gt;Gaza&lt;/strong&gt; che episodi avvenuti in &lt;strong&gt;Cisgiordania.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo per due motivi. Il primo è che nonostante oggi la Palestina sia, non certo per propria responsabilità, divisa in due enclavi circondate da Israele, quello che avviene in una non può non influire anche sull'altra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo motivo è che c'è una convinzione molto diffusa, anche se profondamente errata, che tutti i problemi siano circoscritti a Gaza perché Gaza è governata da Hamas.&lt;br /&gt;Ma nella Cisgiordania governata dal "moderato" (per usare un eufemismo) Abu Mazen non è passato giorno senza un attacco dell'esercito israeliano, un sequestro di cittadini palestinesi, una razzia ad opera di coloni israeliani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La differenza con Gaza è solo quella che &lt;strong&gt;in Cisgiordania il popolo palestinese è abbandonato dal proprio governo e lasciato alla mercé dell'esercito sionista.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La Cisgiordania è oggi solo un protettorato in cui il regime sionista fa il bello e il cattivo tempo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'unico problema che c'è con Gaza è che Gaza lotta per non essere ridotta ad un protettorato sionista.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h2 class="titolo_paragrafo"&gt;LA TREGUA DEGLI ASSASSINI&lt;/h2&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Eyad Khanfar&lt;/strong&gt; (24 anni) - Nablus 24 Giugno&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tareq Abu Ghali&lt;/strong&gt; - Nablus 24 Giugno&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Muhammad Anwar Jamil Abu Sara&lt;/strong&gt; (14 anni) - Hebron 28 giugno&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Talal Said Abed&lt;/strong&gt; (32 anni) - Kufr Dan 10 luglio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Salim Jumaa Humaid&lt;/strong&gt; (16 anni) - Khan Yunes 10 luglio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mahmud Othman Asi&lt;/strong&gt; (45 anni) - Bani Hassan 11 luglio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ahmad Husam Yousef Musa&lt;/strong&gt; (12 anni) - Nil'in 29 luglio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Yousef Ahmad Younes Amira&lt;/strong&gt; - Nil'in 4 agosto&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Hasan Muhammad Hamaid&lt;/strong&gt; (16 anni) - Betlemme 13 settembre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;un cittadino palestinese&lt;/strong&gt; - Nablus 20 settembre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Abd Al-Qadir Ziyad&lt;/strong&gt; (17 anni) - Ramallah 15 ottobre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Aziz Arar&lt;/strong&gt; (20 anni) - Ramallah 16 ottobre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mohammad Jamal ar-Ramahi&lt;/strong&gt; - Ramallah 16 ottobre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mohammed Tahir 'Abahra&lt;/strong&gt; (67 anni) - Yamun 29 ottobre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Muhammad Ba’lusha&lt;/strong&gt; - Gaza 5 novembre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Omar Al-Alami&lt;/strong&gt; - Gaza 5 novembre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Muhammad Awad&lt;/strong&gt; - Gaza 5 novembre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Wajdi Muharib&lt;/strong&gt; - Gaza 5 novembre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ghassan at-Tramsi&lt;/strong&gt; (29 anni) - Gaza 6 novembre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mahmoud Siyam&lt;/strong&gt; - Gaza 12 novembre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Rami Freinah&lt;/strong&gt; - Gaza 12 novembre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Muhsen Al-Qidrah&lt;/strong&gt; - Gaza 12 novembre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Isma’il Abu Al-Ola&lt;/strong&gt; - Gaza 12 novembre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;due resistenti palestinesi&lt;/strong&gt; - Gaza 15 novembre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;quattro militanti dei Comitati di Resistenza Popolare&lt;/strong&gt; - Gaza 16 novembre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;militante delle Brigate al-Qassam&lt;/strong&gt; - Gaza 20 novembre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Hikmat Odeh Said Khalil (48 anni)&lt;/strong&gt; - Qalandia 26 novembre&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mohammad Abu Thraa (27 anni)&lt;/strong&gt; - Nablus 2 dicembre&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un elenco (parziale) dei palestinesi uccisi durante i 6 mesi della cosiddetta "tregua". Tutti assassinati da un esercito straniero mentre si trovavano nel loro Paese.&lt;br /&gt;Qualcuno di loro stava protestando come Ahmad Husam Yousef Musa, il dodicenne assassinato a Nil'in, qualcuno si trovava nel luogo sbagliato, come Salim Jumaa Humaid di 16 anni, assassinato a Gaza perché era &lt;em&gt;"troppo vicino"&lt;/em&gt; al confine, o come Mohammed Tahir 'Abahra, di 67 anni, ucciso a Jenin senza motivo.&lt;br /&gt;Altri sono stati assassinati mentre difendevano il loro Paese dall'aggressione straniera, come i 5 militanti uccisi il 5 novembre a Gaza. Altri ancora erano nella lista di quelli da uccidere e sono stati assassinati comunque, alla faccia della tregua.&lt;/p&gt;  &lt;h2 class="titolo_paragrafo"&gt;LA TREGUA DELL'INFORMAZIONE&lt;/h2&gt; Dal 19 giugno al 19 dicembre 2008 anche la stampa italiana ha osservato una propria tregua e, semplicemente, si è dimenticata di informare su quanto stava succedendo in Palestina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricercando notizie negli archivi informatici del &lt;strong&gt;Corriere&lt;/strong&gt; e della &lt;strong&gt;Repubblica&lt;/strong&gt; ci si accorge che questa &lt;em&gt;"tregua della stampa"&lt;/em&gt; è stata violata solo in pochissime occasioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emblematica la prima: il 20 giugno (il giorno successivo all’inizio della tregua) &lt;strong&gt;coloni israeliani lanciano dei missili Qassam&lt;/strong&gt; contro cittadine palestinesi, il 21 giugno l&lt;strong&gt;'esercito israeliano spara su pescatori e contadini&lt;/strong&gt; di Gaza, il 24 giugno &lt;strong&gt;invade Nablus&lt;/strong&gt; (nella Cisgiordania palestinese) e &lt;strong&gt;assassina due studenti&lt;/strong&gt; universitari, a Gaza &lt;strong&gt;spara e ferisce un contadino&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tutto questo,&lt;/strong&gt; anche se si tratta di fatti riportati dagli stessi quotidiani israeliani, &lt;strong&gt;per la stampa italiana non fa notizia.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso 24 giugno, dopo i due assassini mirati di Nablus, &lt;strong&gt;vengono lanciati da Gaza alcuni missili&lt;/strong&gt; contro la cittadina israeliana di Sderot ferendo due persone.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Questo invece fa notizia&lt;/strong&gt; e un laconico articolo di &lt;strong&gt;Repubblica&lt;/strong&gt; titola &lt;strong&gt;"Razzi su Sderot violata la tregua"&lt;/strong&gt;. All'interno dell'articolo neppure un cenno alle precedenti violazioni da parte di Israele.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[&lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/06/25/razzi-su-sderot-violata-la-tregua.html" target="_blank"&gt;ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/06/25/razzi-su-sderot-violata-la-tregua.html&lt;/a&gt;]&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 3 luglio una seconda notizia, sempre da Repubblica: &lt;strong&gt;"Con un bulldozer contro un bus palestinese fa strage a Gerusalemme"&lt;/strong&gt;. E nell'articolo viene sottolineato che si tratta di &lt;strong&gt;"Un' azione che rompe la tregua appena siglata da Hamas e Israele"&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;[&lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/07/03/con-un-bulldozer-contro-un-bus-palestinese.html" target="_blank"&gt;ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/07/03/con-un-bulldozer-contro-un-bus-palestinese.html&lt;/a&gt;]&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di questa &lt;em&gt;"violazione"&lt;/em&gt; se ne erano verificate altre. La più grave di tutte a Hebron dove l'esercito israeliano aveva &lt;strong&gt;ucciso un ragazzo di 14 anni&lt;/strong&gt;, Muhammad Anwar Jamil Abu Sara. Poi i&lt;strong&gt;ncursioni militari&lt;/strong&gt; all'interno del territorio palestinese della Cisgiordania, &lt;strong&gt;tentativi di assassini mirati, rapimenti&lt;/strong&gt; di cittadini Palestinesi, &lt;strong&gt;ferimenti, distruzioni&lt;/strong&gt; di abitazioni, &lt;strong&gt;aggressioni&lt;/strong&gt; di coloni israeliani contro cittadini palestinesi e ancora &lt;strong&gt;razzi artigianali sparati da coloni israeliani&lt;/strong&gt; contro villaggi palestinesi.&lt;br /&gt;Ma durante tutto questo anche Repubblica e il Corriere erano in "tregua" e osservavavano un rigido &lt;strong&gt;silenzio stampa&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;Corriere&lt;/strong&gt; tace fino 23 luglio quando informa i propri lettori del secondo episodio di attacco con bulldozer: &lt;strong&gt;"Kamikaze su una ruspa terrorizza Gerusalemme"&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;L'articolista del Corriere cita con enfasi l'esternazione di Barack Obama, in quei giorni in visita in Medio Oriente: &lt;em&gt;«Ci ricorda la violenza che gli israeliani hanno affrontato con coraggio ogni giorno, ormai da troppo tempo»&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Sulle violenze che i Palestinesi devono affrontare giorno dopo giorno tace Barack Obama e tace anche Davide Frattini che firma l'articolo.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[&lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/luglio/23/Kamikaze_una_ruspa_terrorizza_Gerusalemme_co_9_080723068.shtml" target="_blank"&gt;archiviostorico.corriere.it/2008/luglio/23/Kamikaze_una_ruspa_terrorizza_Gerusalemme_co_9_080723068.shtml&lt;/a&gt;]&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri due articoli del &lt;strong&gt;Corriere&lt;/strong&gt; il 5 e il 6 agosto informano della missione del Movimento Free Gaza che tenta di raggiungere Gaza con due imbarcazioni da Cipro.&lt;br /&gt;Due articoli di impostazione molto &lt;em&gt;"gossip"&lt;/em&gt; centrati sul fatto che una delle militanti del Free Gaza è la cognata di Blair: "&lt;strong&gt;Il personaggio Giornalista e star di un reality, sostiene la causa palestinese"&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[&lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/agosto/05/Gaza_dal_mare_per_sfidare_co_9_080805068.shtml" target="_blank"&gt;archiviostorico.corriere.it/2008/agosto/05/Gaza_dal_mare_per_sfidare_co_9_080805068.shtml&lt;/a&gt;]&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;[&lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/agosto/06/sorella_Cherie_Blair_sfida_barca_co_9_080806039.shtml" target="_blank"&gt;archiviostorico.corriere.it/2008/agosto/06/sorella_Cherie_Blair_sfida_barca_co_9_080806039.shtml&lt;/a&gt;]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un terzo articolo il 25 agosto informa che i 2 battelli pacifisti sono arrivati a Gaza.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[&lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/agosto/24/Gaza_battelli_pacifisti_forzano_blocco_co_9_080824026.shtml" target="_blank"&gt;archiviostorico.corriere.it/2008/agosto/24/Gaza_battelli_pacifisti_forzano_blocco_co_9_080824026.shtml&lt;/a&gt;]&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuna parola sul mitragliamento delle imbarcazioni palestinesi in attesa dei due battelli pacifisti, nessuna parola sui tentativi israeliani di bloccare le imbarcazioni, fosse solo per spiegare come mai hanno impiegato ben 20 giorni per arrivare a Gaza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 17 settembre anche Repubblica pubblica una notizia dal fronte Palestinese. E' coinvolto un volontario italiano, Vittorio Arrigoni ferito mentre si trovava su un peschereccio palestinese e l'articolista deve comunque tranquillizzare l'opinione pubblica &lt;em&gt;"All' Ansa il pacifista ha riferito di «stare bene»". &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Neppure un cenno invece all'infinita serie di aggressioni della marina militare israeliana ai danni dei pescherecci palestinesi. Il fatto è trattato come un episodio isolato.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[&lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/17/israeliani-contro-palestinesi-attacco-in-mare-pacifista.html" target="_blank"&gt;ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/17/israeliani-contro-palestinesi-attacco-in-mare-pacifista.html&lt;/a&gt;]&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi Repubblica tace. E tace sempre il Corriere.&lt;br /&gt;Tacciono quando Israele uccide, quando Israele ferisce, &lt;strong&gt;tacciono anche quando il 4 novembre 2008 Israele attacca Gaza uccidendo 5 palestinesi e decretando così la fine della tregua&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Repubblica&lt;/strong&gt; si risveglia solo il 16 novembre, quando ormai la tregua è rotta da due settimane e titola &lt;strong&gt;"Gaza, ancora attacchi di Hamas. Barak: pronti a una rappresaglia"&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[&lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/16/gaza-ancora-attacchi-di-hamas-barak-pronti.html" target="_blank"&gt;ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/16/gaza-ancora-attacchi-di-hamas-barak-pronti.html&lt;/a&gt;]&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E il giorno successivo rincara la dose: &lt;strong&gt;"I razzi di Hamas rompono la tregua rappresaglia israeliana su Gaza"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[&lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/17/razzi-di-hamas-rompono-la-tregua.html" target="_blank"&gt;ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/17/razzi-di-hamas-rompono-la-tregua.html&lt;/a&gt;]&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Né Repubblica, né il Corriere&lt;/strong&gt; si degnano di informare i propri lettori quando il 18 novembre un cittadino italiano, Vittorio Arrigoni, viene sequestrato e detenuto illegalmente nei carceri israeliani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver così bene informato i propri lettori&lt;strong&gt; Repubblica&lt;/strong&gt; si può permettere di "inorridire" di fronte allo slogan &lt;em&gt;"Israele assassina, giù le mani dalla Palestina"&lt;/em&gt; durante la manifestazione del 30 novembre a Roma.&lt;br /&gt;Nel pezzo un'altra chicca di disiformazione: scrivendo del muro costruito da Israele all'interno del territorio palestinese della Cisgiordania, che ne riduce l'estensione territoriale della metà, l'articolista scrive il &lt;em&gt;"muro sorto sul territorio di Israele"&lt;/em&gt;. (!)&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[&lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/30/corteo-per-la-palestina-roma-scontro-sugli.html" target="_blank"&gt;ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/30/corteo-per-la-palestina-roma-scontro-sugli.html&lt;/a&gt;]&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;Corriere,&lt;/strong&gt; che nel frattempo ha continuato a tacere, esce con un articolo su Gaza il 15 dicembre: &lt;strong&gt;"Hamas: «La tregua è finita» Ma Israele non chiude la porta"&lt;/strong&gt; .&lt;br /&gt;L'onesto lettore del Corriere, ignorando tutto quanto è successo, gli assassini, i ferimenti, le distruzioni a questo punto dovrebbe naturalmente pensare che i palestinesi sono pazzi. Ed è questo l'obiettivo abbastanza esplicito di Francesco Battistini che firma l'articolo.&lt;br /&gt;Un unico elemento degno di nota in questo articolo è il fatto che si parla dei &lt;em&gt;"&lt;strong&gt;venti palestinesi uccisi alla frontiera l' ultimo mese"&lt;/strong&gt;,&lt;/em&gt; anche se citando una dichiarazione di Hamas e provvedendo immediatamente ad aggiungere &lt;em&gt;"sorvolando sui Kassam che bersagliano Sderot"&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Questo dovrebbe rassicurare un lettore attento del Corriere che avesse dei dubbi sull'elenco dei palestinesi assassinati riportato in questo dossier (e sarebbe legittimo averli per chi si informa solo su certa stampa).&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[&lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/dicembre/15/Hamas_tregua_finita_Israele_non_co_9_081215030.shtml" target="_blank"&gt;archiviostorico.corriere.it/2008/dicembre/15/Hamas_tregua_finita_Israele_non_co_9_081215030.shtml&lt;/a&gt;]&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se invece fosse un lettore di Repubblica ad avere dubbi lo invitiamo a rileggere con attenzione l'articolo &lt;strong&gt;"Gaza si tinge di verde per la festa di Hamas 'Non rinnoveremo la tregua con Israele'"&lt;/strong&gt; del 15 dicembre.&lt;br /&gt;Nel suo pezzo l'ignoto articolista a ad un certo punto si tradisce e scrive: &lt;em&gt;"una tregua indegna di questo nome viene a scadenza il prossimo venerdì 19 novembre. Non è che non si sia combattuto. L' esercito israeliano ha continuato a fare le sue incursioni nel territorio della Striscia, ma meno di prima. &lt;strong&gt;Una ventina di palestinesi&lt;/strong&gt;, la stragrande maggioranza miliziani, &lt;strong&gt;sono stati uccisi.&lt;/strong&gt; Meno di prima."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[&lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/12/15/gaza-si-tinge-di-verde-per-la.html" target="_blank"&gt;ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/12/15/gaza-si-tinge-di-verde-per-la.html&lt;/a&gt;]&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di due delle rarissime tracce sulla stampa italiana di quello che è successo durante la tregua sionista e che riportiamo nella cronologia che segue&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o14027"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LINK&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-7409229567370092426?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/7409229567370092426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/02/come-israele-ha-rispettato-la-tregua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/7409229567370092426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/7409229567370092426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/02/come-israele-ha-rispettato-la-tregua.html' title='come Israele ha rispettato la tregua prima della guerra che aveva deciso di fare a prescindere dalle azioni di Hamas'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-3059641378593387144</id><published>2009-01-30T20:02:00.001+01:00</published><updated>2009-01-30T20:04:35.059+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fasciosionisti'/><title type='text'>la coscienza fascista degli ebrei israeliani</title><content type='html'>A new study of Jewish Israelis shows that most accept the 'official&lt;br /&gt;version' of the history of the conflict with the Palestinians. Is it&lt;br /&gt;any wonder, then, that the same public also buys the establishment&lt;br /&gt;explanation of the operation in Gaza?&lt;br /&gt;A pioneering research study dealing with Israeli Jews' memory of the&lt;br /&gt;conflict with the Arabs, from its inception to the present, came into&lt;br /&gt;the world together with the war in Gaza. The sweeping support for&lt;br /&gt;Operation Cast Lead confirmed the main diagnosis that arises from the&lt;br /&gt;study, conducted by Daniel Bar-Tal, one of the world's leading&lt;br /&gt;political psychologists, and Rafi Nets-Zehngut, a doctoral student:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Israeli Jews' consciousness is characterized by a sense of &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; victimization, a siege mentality, blind patriotism, belligerence, self- &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; righteousness, dehumanization of the Palestinians and insensitivity to &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; their suffering. &lt;/span&gt;The fighting in Gaza dashed the little hope Bar-Tal&lt;br /&gt;had left - that this public would exchange the drums of war for the&lt;br /&gt;cooing of doves.&lt;br /&gt;"Most of the nation retains a simplistic collective memory of the&lt;br /&gt;conflict, a black-and-white memory that portrays us in a very positive&lt;br /&gt;light and the Arabs in a very negative one," says the professor from&lt;br /&gt;Tel Aviv University. This memory, along with the ethos of the conflict&lt;br /&gt;and collective emotions such as fear, hatred and anger, turns into a&lt;br /&gt;psycho-social infrastructure of the kind experienced by nations that&lt;br /&gt;have been involved in a long-term violent conflict. This&lt;br /&gt;infrastructure gives rise to the culture of conflict in which we and&lt;br /&gt;the Palestinians are deeply immersed, fanning the flames and&lt;br /&gt;preventing progress toward peace. Bar-Tal claims that in such a&lt;br /&gt;situation, it is hard even to imagine a possibility that the two&lt;br /&gt;nations will be capable of overcoming the psychological obstacles&lt;br /&gt;without outside help.&lt;br /&gt;        Scholars the world over distinguish between two types of collective&lt;br /&gt;memory: popular collective memory - that is, representations of the&lt;br /&gt;past that have been adopted by the general public; and official&lt;br /&gt;collective memory, or representations of the past that have been&lt;br /&gt;adopted by the country's official institutions in the form of&lt;br /&gt;publications, books or textbooks.&lt;br /&gt;The idea for researching the popular collective memory of Israeli Jews&lt;br /&gt;was raised by Nets-Zehngut, a Tel Aviv lawyer who decided to return to&lt;br /&gt;the academic world. At present he is completing his doctoral thesis in&lt;br /&gt;the International Center for Cooperation and Conflict Resolution at&lt;br /&gt;Columbia University's Teachers College. The study, by him and Bar-Tal,&lt;br /&gt;entitled "The Israeli-Jewish Collective Memory of the Israeli-Arab/&lt;br /&gt;Palestinian Conflict," examines how official collective memory in the&lt;br /&gt;State of Israel regarding the creation of the 1948 refugee problem has&lt;br /&gt;changed over time.&lt;br /&gt;Bar-Tal became enthusiastic about the idea and, with funding from the&lt;br /&gt;International Peace Research Association Foundation, he conducted a&lt;br /&gt;survey in the summer of 2008 among a representative sample of 500&lt;br /&gt;Jewish Israeli adults. The study demonstrated that widespread support&lt;br /&gt;for the official memory testifies to a lower level of critical&lt;br /&gt;thinking, as well as belief in traditional values, high identification&lt;br /&gt;with Jewish identity, a tendency to delegitimize the Arabs, and&lt;br /&gt;support for taking aggressive steps against the Palestinians.&lt;br /&gt;In a telephone interview from New York, Nets-Zehngut says it is very&lt;br /&gt;clear that those with a "Zionist memory" see Israel and the Jews as&lt;br /&gt;the victims in the conflict, and do not tend to support agreements or&lt;br /&gt;compromises with the enemy in order to achieve peace. This finding, he&lt;br /&gt;explains, demonstrates the importance of changing the collective&lt;br /&gt;memory of conflicts, making it less biased and more objective - on&lt;br /&gt;condition, of course, that there is a factual basis for such a change.&lt;br /&gt;Bar-Tal, who has won international awards for his scientific work,&lt;br /&gt;immigrated to Israel from Poland as a child in the 1950s.&lt;br /&gt;"I grew up in a society that for the most part did not accept the&lt;br /&gt;reality that the authorities tried to portray, and fought for a&lt;br /&gt;different future," he says. "I have melancholy thoughts about nations&lt;br /&gt;where there is an almost total identity between the agents of a&lt;br /&gt;conflict, on the one hand, who nurture the siege mentality and the&lt;br /&gt;existential fear, and various parts of society, on the other. Nations&lt;br /&gt;that respond so easily to battle cries and hesitate to enlist in favor&lt;br /&gt;of peace do not leave room for building a better future."&lt;br /&gt;Bar-Tal emphasizes that the Israeli awareness of reality was also&lt;br /&gt;forged in the context of Palestinian violence against Israeli&lt;br /&gt;citizens, but relies primarily on prolonged indoctrination that is&lt;br /&gt;based on ignorance and even nurtures it. In his opinion, an analysis&lt;br /&gt;of the present situation indicates that with the exception of a small&lt;br /&gt;minority, which is capable of looking at the past with an open mind,&lt;br /&gt;the general public is not interested in knowing what Israel did in&lt;br /&gt;Gaza for many years; how the disengagement was carried out and why, or&lt;br /&gt;what its outcome was for the Palestinians; why Hamas came to power in&lt;br /&gt;democratic elections; how many people were killed in Gaza from the&lt;br /&gt;disengagement until the start of the recent war; and whether it was&lt;br /&gt;possible to extend the recent cease-fire or even who violated it&lt;br /&gt;first.&lt;br /&gt;"Although there are accessible sources, where it is possible to find&lt;br /&gt;the answers to those questions, the public practices self-censorship&lt;br /&gt;and accepts the establishment version, out of an unwillingness to open&lt;br /&gt;up to alternative information - they don't want to be confused with&lt;br /&gt;the facts. We are a nation that lives in the past, suffused with&lt;br /&gt;anxiety and suffering from chronic closed-mindedness," charges Bar-&lt;br /&gt;Tal.&lt;br /&gt;That describes the state of mind in 2000, when most of the pubic&lt;br /&gt;accepted the simplistic version of then-prime minister Ehud Barak&lt;br /&gt;regarding the failure of the Camp David summit and the outbreak of the&lt;br /&gt;second intifada, and reached what seemed like the obvious conclusion&lt;br /&gt;that "there is no partner" with whom to negotiate.&lt;br /&gt;Bar-Tal: "After the bitter experience of the Second Lebanon War,&lt;br /&gt;during which the memory of the war was taken out of their hands and&lt;br /&gt;allowed to be formed freely, the country's leaders learned their&lt;br /&gt;lesson, and decided that they wouldn't let that happen again. They&lt;br /&gt;were not satisfied with attempts to inculcate Palestinian awareness&lt;br /&gt;and tried to influence Jewish awareness in Israel as well. For that&lt;br /&gt;purpose, heavy censorship and monitoring of information were imposed"&lt;br /&gt;during the Gaza campaign.&lt;br /&gt;The professor believes that politicians would not have been successful&lt;br /&gt;in formulating the collective memory of such a large public without&lt;br /&gt;the willing enlistment of the media. Almost all the media focused only&lt;br /&gt;on the sense of victimization of the residents of the so-called "Gaza&lt;br /&gt;envelope" and the south. They did not provide the broader context of&lt;br /&gt;the military operation and almost completely ignored - before and&lt;br /&gt;during the fighting - the situation of the residents of besieged Gaza.&lt;br /&gt;The human stories from Sderot and the dehumanization of Hamas and the&lt;br /&gt;Palestinians provided the motivation for striking at Gaza with full&lt;br /&gt;force.&lt;br /&gt;Nets-Zehngut and Bar-Tal find a close connection between the&lt;br /&gt;collective memory and the memory of "past persecutions of Jews" ("the&lt;br /&gt;whole world is against us," and the Holocaust). The more significant&lt;br /&gt;the memory of persecution, the stronger the tendency to adopt Zionist&lt;br /&gt;narratives. From this we can understand the finding that adults, the&lt;br /&gt;religious public and those with more right-wing political views tend&lt;br /&gt;to adopt the Zionist version of the conflict, while young people, the&lt;br /&gt;secular public and those with left-wing views tend more to adopt&lt;br /&gt;critical narratives.&lt;br /&gt;The atmosphere in the street and in the media during the weeks of the&lt;br /&gt;Gaza war seems to have confirmed the central finding of the study:&lt;br /&gt;"The ethos of the conflict is deeply implanted in Jewish society in&lt;br /&gt;Israel. It is a strongly rooted ideology that justifies the goals of&lt;br /&gt;the Jews, adopts their version, presents them in a very positive light&lt;br /&gt;and rejects the legitimacy of the Arabs, and primarily of the&lt;br /&gt;Palestinians," notes Bar-Tal.&lt;br /&gt;For example, when asked the question, "What were the reasons for the&lt;br /&gt;failure of the negotiations between [Ehud] Barak and [Yasser] Arafat&lt;br /&gt;in summer 2000?" 55.6 percent of the respondents selected the&lt;br /&gt;following answer: "Barak offered Arafat a very generous peace&lt;br /&gt;agreement, but Arafat declined mainly because he did not want peace."&lt;br /&gt;Another 25.4 percent believed that both parties were responsible for&lt;br /&gt;the failure, and about 3 percent replied that Arafat did want peace,&lt;br /&gt;but Barak was not forthcoming enough in meeting the needs of the&lt;br /&gt;Palestinians. (Sixteen percent replied that they didn't know the&lt;br /&gt;answer.)&lt;br /&gt;Over 45 percent of Israeli Jews have imprinted on their memories the&lt;br /&gt;version that the second intifada broke out only, or principally,&lt;br /&gt;because Arafat planned the conflict in advance. Only 15 percent of&lt;br /&gt;them believe the viewpoint presented by three heads of the Shin Bet&lt;br /&gt;security services: that the intifada was mainly the eruption of a&lt;br /&gt;popular protest. Over half those polled hold the Palestinians&lt;br /&gt;responsible for the failure of the Oslo process, 6 percent hold Israel&lt;br /&gt;responsible, and 28.4 percent said both sides were equally&lt;br /&gt;responsible.&lt;br /&gt;Among the same Jewish public, 40 percent are unaware that at the end&lt;br /&gt;of the 19th century, the Arabs were an absolute majority among the&lt;br /&gt;inhabitants of the Land of Israel. Over half of respondents replied&lt;br /&gt;that in the United Nations partition plan, which was rejected by the&lt;br /&gt;Arabs, the Arabs received an equal or larger part of the territory of&lt;br /&gt;the Land of Israel, relative to their numbers; 26.6 percent did not&lt;br /&gt;know that the plan offered the 1.3 million Arabs a smaller part of the&lt;br /&gt;territory (44 percent) than was offered to 600,000 Jews (55 percent).&lt;br /&gt;Bar-Tal claims that this distortion of memory is no coincidence. He&lt;br /&gt;says that the details of the plan do not appear in any textbook, and&lt;br /&gt;this is a deliberate omission. "Knowledge of how the land was divided&lt;br /&gt;could arouse questions regarding the reason why the Arabs rejected the&lt;br /&gt;plan and make it possible to question the simplistic version: We&lt;br /&gt;accepted the partition plan, they didn't."&lt;br /&gt;However, his study shows that a larger percentage of the Jewish&lt;br /&gt;population in Israel believes that in 1948, the refugees were expelled&lt;br /&gt;(47.2 percent of respondents), than those who still retain the old&lt;br /&gt;Zionist version (40.8 percent), according to which the refugees left&lt;br /&gt;on their own initiative. On this point, not only do almost all the&lt;br /&gt;history books provide up-to-date information, but some local school&lt;br /&gt;textbooks do as well. Even on the television program&lt;br /&gt;"Tekuma" ("Rebirth," a 1998 documentary series about Israel's first 50&lt;br /&gt;years), the expulsion of the Arabs was mentioned.&lt;br /&gt;Nets-Zehngut also finds a degree of self-criticism in the answers&lt;br /&gt;relating to the question of overall responsibility for the conflict.&lt;br /&gt;Of those surveyed, 46 percent think that the responsibility is more or&lt;br /&gt;less evenly divided between Jews and Arabs, 4.3 percent think that the&lt;br /&gt;Jews are mainly to blame, and 43 percent think that the Arabs and the&lt;br /&gt;Palestinians are mainly to blame for the outbreak and continuation of&lt;br /&gt;the conflict. It turns out, therefore, that when the country's&lt;br /&gt;education system and media are willing to deal with distorted&lt;br /&gt;narratives, even a collective memory that has been etched into&lt;br /&gt;people's minds for years can be changed.&lt;br /&gt;Bar-Tal says he takes no comfort in the knowledge that Palestinian&lt;br /&gt;collective memory suffers from similar ills, and that it is also in&lt;br /&gt;need of a profound change - a change that would help future&lt;br /&gt;generations on both sides to regard one another in a more balanced,&lt;br /&gt;and mainly a more humane manner. This process took many decades for&lt;br /&gt;the French and the Germans, and for the Protestants and the Catholics&lt;br /&gt;in Northern Ireland. When will it finally begin here, too?&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.haaretz.com/hasen/spages/1060061.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;link&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-3059641378593387144?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/3059641378593387144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/la-coscienza-fascista-degli-ebrei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/3059641378593387144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/3059641378593387144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/la-coscienza-fascista-degli-ebrei.html' title='la coscienza fascista degli ebrei israeliani'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-2867648014814414547</id><published>2009-01-22T13:46:00.006+01:00</published><updated>2009-01-22T14:26:27.987+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='speranza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sinistra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giusti delle nazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pietas'/><title type='text'>programma dei compagni israeliani di Hadash e intervista al segretario</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:100%;"&gt;il testo è preso dall'elaborazione in inglese su questo &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://israel.kieskompas.nl/partij/1/1/"&gt;sito &lt;/a&gt;dell'originale ebraico che sta &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://hadash2009.org.il/matzahadash/"&gt;qui&lt;/a&gt;, per cui l'assemblaggio non è identico all'originale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;POLITICA ESTERA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Three decades ago, Hadash coined the slogan: “Two states for two peoples.” &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Hadash’s plan for establishing peace in the region is based on the evacuation of all the territories occupied in 1967, the dismantling of the settlements, the establishment of an independent Palestinian state alongside the State of Israel, and a just solution to the problem of the Palestinian refugees in accordance with the UN resolutions. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;A comprehensive, sustainable, just peace agreement includes establishing peace with all the neighboring states, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;based on the borders of June 4th, 1967, which includes returning the Golan Heights to Syria&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; Jerusalem will be the capital of two states: Israel and Palestine. Israel will withdraw from East Jerusalem, which will become the capital of Palestine.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; Over the years, Israel has become an American satellite state in the Middle East, which actively promotes American interests around the world. Hadash supports an independent and sovereign Israel that is economically, politically and militarily independent of America&lt;/span&gt;.&lt;span style="font-size:100%;"&gt; Other features of the plan include: cutting the military budget in half by canceling all existing war plans and by evacuating the occupied territories in the framework of a just and stable peace agreement.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; Hadash opposes terrorism in all its forms, including state terrorism as practiced by Israel. Hadash opposes terrorism on the part of both groups and individuals, and supports democratic and political struggles of the masses.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; Hadash advocates prohibiting the development, the testing and the use of weapons of mass destruction in all forms. Hadash supports demilitarizing the Middle East (including Israel and Iran) and ridding the region of all weapons of mass destruction: nuclear, chemical and biological&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il programma è stato completato prima della guerra, ma Hadash si è espressa in merito organizzando manifestazioni contro l'attacco a Gaza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;POLITICA SOCIALE&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Hadash opposes the capitalist and neoliberal policies adopted by the Israeli governments during the past several decades with the support of the large political parties: Kadima, Likud and Labor. Hadash advocates strengthening the welfare state by enlarging the scope of the social rights of the State’s Jewish and Arab citizens − the right to work, the right to housing, the right to unionize − and by setting new priorities based on a just distribution of national income. Hadash also calls for a cessation of the privatization of social services.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; Hadash supports lowering the taxes levied on workers and increasing those levied on employers − particularly banks, financial concerns and large-scale employers; imposing a real tax on stock market profits; and annulling all privatizations without compensation. Hadash also supports repealing the reductions made in recent years to National Insurance benefits: unemployment, old age and child allowances.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Hadash anticipates that the global capitalist crisis will have a massive impact on the Israeli economy and has prepared a detailed plan calling for workers, young adults, women and pensioners to promote the immediate measures necessary to protect Israeli society from the consequences of the deepening economic crisis. The major features of the plan are: guaranteeing employment and restoring unemployment benefits to their pre-2001 levels; thoroughly overhauling the operating methods employed by the new pension funds and basing the pensions on the principle of a guaranteed rate of the salary and on earmarked government bonds; selling and renting government-built residential units and state land at low prices as a means of lowering housing costs; raising the corporate tax to 40% and employer contributions to National Insurance to 10% of employee wages. Other features of the plan include: cutting the military budget in half by canceling all existing war plans and by evacuating the occupied territories in the framework of a just and stable peace agreement; accelerating the development of renewable energy sources and the desalinization of sea water; restoring all funds diverted from the education and higher education systems, and implementing the Winograd Commission recommendations regarding the reduction of university tuition.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:11;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; Hadash supports a comprehensive policy of environmental protection and the adoption of principles of environmental justice − which includes taking decisive action against the financial interests that lie behind environmental destruction; special protection for the residents of areas in which industry is concentrated, and promoting equal use of all environmental resources; as well as an end to the privatization of environmental infrastructures that deal with land, transportation, water and the provision of energy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalle altre risposte contenute nel sito olandese si deduce che a livello di mecccanismi politici Hadash è contro il premierato forte e contro il maggioritario, mentre è a favore della più completa libertà di parola (anche per gli antisionisti) e del potere dell'Alta Corte di Giustizia e della Corte Suprema di bloccare qualsiasi legge emanata dalla Knesset.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;POLITICA E RELIGIONE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;                                &lt;span style="font-size:100%;"&gt; Hadash strives to effect the separation of religion and state, and of religion and politics. Hadash also advocates the ratification of a democratic constitution to safeguard basic human, civil and social rights, the secular character of the state and the equality of its citizens.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hadash è anche a favore dei matrimoni civili (in Israele non esistono), della possibilità per le imprese di lavorare il sabato, dei tagli al finanziamento pubblico a sinagoghe e yeshivot (le scuole per rabbini).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, l'intervista al compagno &lt;/span&gt;&lt;span class="text14"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span&gt;Ayman Auda: &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3633961,00.html"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-2867648014814414547?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/2867648014814414547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/programma-dei-compagni-israeliani-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/2867648014814414547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/2867648014814414547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/programma-dei-compagni-israeliani-di.html' title='programma dei compagni israeliani di Hadash e intervista al segretario'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-5134422107855081482</id><published>2009-01-12T22:49:00.004+01:00</published><updated>2009-01-12T22:58:18.088+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fasciosionisti'/><title type='text'>la bancarotta della democrazia israeliana è completa: fuorilegge i partiti arabi</title><content type='html'>ora Israele è uno stato ufficialmente razzista, senza se e senza ma:&lt;br /&gt;http://www.haaretz.com/hasen/spages/1054867.html&lt;br /&gt;http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3654866,00.html&lt;br /&gt;il sogno di purezza etnica dei fascisti ebrei di Jabotinski si è compiuto: lo stato di Israele per soli ebrei e gli arabi raus, dietro il Muro di Ferro.&lt;br /&gt;Ma era ampiamente prevedibile e previsto.  Vedere per credere:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://amaryllide.blogspot.com/2007/06/un-grande-israeliano-rigetta-il.html"&gt;link&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-5134422107855081482?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/5134422107855081482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/la-bancarotta-della-democrazia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/5134422107855081482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/5134422107855081482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/la-bancarotta-della-democrazia.html' title='la bancarotta della democrazia israeliana è completa: fuorilegge i partiti arabi'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-2373872906889038075</id><published>2009-01-12T01:10:00.000+01:00</published><updated>2009-01-12T01:12:45.428+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='speranza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sinistra'/><title type='text'>Il fardello dell'uomo israeliano</title><content type='html'>Non molto tempo prima dell’offensiva contro Gaza, il premier israeliano Ehud Olmert pose a se stesso e al proprio popolo una domanda gelida, senza precedenti. Una domanda non concernente i valori e la morale, ma la pura utilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era il 29 settembre, e in un’intervista a Yedioth Ahronoth denunciò quarant’anni di cecità: quella d’Israele e la propria. Disse che era arrivato il momento, non rinviabile, in cui lo Stato doveva mutare natura e scegliere come vivere e sopravvivere: se guerreggiando in permanenza, o cercando la pace coi vicini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non negò le colpe di Hamas e di molti Stati arabi, ma invitò i connazionali a concentrarsi sul «proprio fardello di colpa». Il fardello consisteva negli automatismi del pensiero militarizzato: «Gli sforzi di un primo ministro devono puntare alla pace o costantemente aspirare a rendere il paese più forte, più forte, più forte, con l’obiettivo di vincere una guerra?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggiunse che personalmente non ne poteva più di leggere i rapporti dei propri generali: «Possibile che non abbiano imparato assolutamente nulla? Per loro esistono solo i carri armati e la terra, il controllo dei territori e i territori controllati, la conquista di questa e quella collina. Tutte cose senza valore». L’unico valore da ritrovare era la pace, perseguibile a un’unica condizione: liquidando le colonie, restituendo «quasi tutti se non tutti i territori», dando ai palestinesi «l’equivalente di quel che Israele terrà per sé». Alla Siria andava reso il Golan, ai palestinesi parte di Gerusalemme. Così parlò il primo ministro d’Israele, non un preconcetto nemico dello Stato ebraico e del suo popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da queste parole sembra passato un tempo enorme e oggi non sono che fumo e fame di vento, come nel Qohèlet. Allora l’opportunità era imperativa, vicina. Nemmeno tre mesi dopo, la guerra è decretata «senza alternative». Allora Olmert pareva ascoltare gli intellettuali contrari alle soluzioni belliche: da Tom Segev a Gideon Levy a Abraham Yehoshua che tra i primi, su La Stampa, ha invocato negli ultimi giorni la tregua. Tre mesi dopo il pensiero militarizzato si riaccende e il dissenso si dirada. Non restano che Segev, Gideon Levy, Yossi Sarid. Perfino Yehoshua considera vana una reazione proporzionata ai missili di Hamas «perché la capacità di sopportazione e resistenza dei palestinesi è infinitamente superiore a quella degli israeliani». La domanda gelida di Olmert, a settembre, era la seguente e resta valida: «Che faremo, dopo aver vinto una guerra? Pagheremo prezzi pesanti e dopo averli pagati dovremo dire all’avversario: cominciamo un negoziato».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Olmert, Israele era a un bivio: «Per quarant’anni abbiamo rifiutato di guardare la realtà con occhi aperti (...). Abbiamo perso il senso delle proporzioni».&lt;br /&gt;Non poche cose s’intuiscono, anche se ai giornalisti è vietato il teatro di guerra. Quel paesaggio che da giorni vediamo sugli schermi, alle spalle dei reporter, è praticamente tutta Gaza: non più di 40 chilometri di lunghezza, 9,7 chilometri di profondità. Con 360 chilometri quadrati, Gaza è più piccola di Roma e abitata da 1,5 milioni di palestinesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inevitabile che in un lembo sì minuscolo i civili abbattuti siano tanti (metà degli uccisi, secondo alcuni). Inevitabile chiedersi se i governanti israeliani non persistano nella cecità, quando negano che la loro guerra sia contro i civili e un disastro umanitario.&lt;br /&gt;Israele ha serie ragioni da accampare: i missili di Hamas sulle città del Sud, da anni e malgrado il ritiro unilaterale voluto da Sharon nel 2005, generano angoscia e collera indicibile, anche se i morti non sono molti. Ma ci sono cose non dette, in chi giustamente s’indigna: cose che questi ultimi nascondono a se stessi, dure da ammettere, non vere.&lt;br /&gt;Non è vero, innanzitutto, che lo Stato israeliano reagisca senza voler penalizzare i civili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bersagliando i luoghi da cui partono i missili di Hamas, esso sa che subito Hamas e i missili si sposteranno altrove, e che in quei luoghi non resteranno che i civili: vecchi, donne, bambini. Lo dicono essi stessi, ai giornalisti: «Quando parte un missile vicino alle nostre case, scuole, moschee, sappiamo che non Hamas sarà colpito, ma noi». La domanda è tremenda: come spiegare agli abitanti di Gaza la differenza con rappresaglie che, come a Marzabotto, sacrificarono centinaia di civili al posto di introvabili partigiani?&lt;br /&gt;Secondo: non è vero che non esistessero alternative all’attacco aereo e terrestre. Se la tregua con Hamas non ha funzionato, è perché mai iniziò veramente. Perché i coloni avevano evacuato la Striscia ma Israele manteneva il controllo dei cieli, del mare, dei confini. Il cessate il fuoco negoziato a giugno prevedeva la fine del lancio di missili palestinesi ma anche la rimozione del blocco di Gaza, imputabile a Israele. I missili son diminuiti, anche se non scomparsi: ne cadevano a centinaia tra maggio e giugno, ne son caduti meno di 20 nei quattro mesi successivi. Nulla invece è accaduto per il blocco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il «fardello di colpe» israeliane, non piccolo, e ancora una volta la geografia aiuta a capire. Dice il governo d’Israele che dal 2005 Gaza appartiene ai palestinesi, ma che non è servito a nulla. È falso anche questo, perché Gaza essendo priva di autonomia non è messa alla prova. Non le manca solo il controllo dell’aria, del mare. Ci sono sei punti di passaggio che dovrebbero consentire il transito di cibo, acqua, elettricità, uomini (lungo la frontiera con Israele il valico Erez a Nord, i valichi Nahal Oz, Karni, Kissufim, Sufa a Est; ai confini con l’Egitto il valico Rafah) e tutti sono chiusi. Per una briciola come Gaza è impossibile vivere senza rapporti coll’esterno, ed essi sono bloccati da quando Hamas ha vinto le elezioni e rotto con Fatah. Anche in tal caso un’intera popolazione paga per i politici, e quando il cardinale Martino parla di campo di concentramento (altri parlano di prigione a cielo aperto) non s’allontana dai fatti. I tunnel servono a contrabbandare armi, è vero. Ma anche a trasportare cibo, medicine, pezzi industriali di ricambio. Il disastro umanitario a Gaza non comincia oggi. E quel milione e mezzo è lì perché cacciatovi dall’esercito israeliano nel ’48.&lt;br /&gt;La punizione è parola chiave, in numerose guerre israeliane. Ma la punizione en masse dei civili non punisce in realtà nessuno, e accresce ire omicide nei contemporanei e nei discendenti. È una sorta di vendetta esibita. È guerra terapeutica che libera da inibizioni morali, guerra fatta per roteare gli occhi, scrive Yossi Sarid (Haaretz, 9 gennaio). È non solo feroce, ma vana. I missili di Hamas continuano a colpire e hanno addirittura allungato la gittata: ormai colpiscono Beer Sheva (36 chilometri dalla centrale atomica di Dimona) e la base di Tel Nof (27 chilometri da Tel Aviv).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gaza e Cisgiordania sono più che mai interdipendenti. Quel che accade in Cisgiordania ha pesato amaramente su Gaza, e pesa ancora. In questo caso sì: non c’è alternativa alla decolonizzazione e al ritiro. Anche Israele, come tanti imperi, deve passare di qui. Deve smettere di separare i teatri d’azione: di edificare nuove colonie ogni volta che negozia o ogni volta che guerreggia su altri fronti, in Libano o a Gaza. È quello che teme anche oggi Dror Etkes, coordinatore dell’associazione israeliana Yesh Din (volontari per i diritti umani): «Posso certificare che proprio in queste ore stanno spianando terre in Cisgiordania per una nuova colonia presso Etz Efraim, e per un avamposto presso Kedumim». In un libro di Idith Zertal e Akiva Eldar (Lords of the Land, New York 2007) è scritto che la pace è irraggiungibile se non si riconosce che ogni singola colonia, e non solo i cosiddetti avamposti illegali, viola la legge internazionale; se non ci si spoglia dell’ossessione delle armi e delle terre idolatrate, che Olmert stesso ha denunciato poche settimane fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Spinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-2373872906889038075?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/2373872906889038075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/il-fardello-delluomo-israeliano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/2373872906889038075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/2373872906889038075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/il-fardello-delluomo-israeliano.html' title='Il fardello dell&apos;uomo israeliano'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-5485428284443912391</id><published>2009-01-11T18:08:00.000+01:00</published><updated>2009-01-11T18:09:55.820+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='facce come il culo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='criminali contro l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime neofascista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fasciosionisti'/><title type='text'>IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Marco Travaglio ha appena scritto un commento su Gaza, diramato dalla sua casa editrice Chiarelettere, che inizia così: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Israele non sta attaccando i civili palestinesi. Israele sta combattendo un’organizzazione terroristica come Hamas che, essa sì, attacca civili israeliani&lt;/span&gt;”.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Bene.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il compianto Edward Said, palestinese&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e docente di Inglese e di Letteratura Comparata alla Columbia University di New York, scrisse anni fa un saggio intitolato “The Treason of the Intellectuals” (il tradimento degli intellettuali). &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Si riferiva alla vergognosa ritirata delle migliori menti progressiste d’America di fronte al tabù Israele. Ovvero come costoro si tramutassero nelle proverbiali tre scimmiette - che non vedono, non sentono, non parlano - al cospetto dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra che il Sionismo e Israele Stato avevano commesso e ancora commettono in Palestina, contro un popolo fra i più straziati dell’era contemporanea.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E di tradimento si tratta, senza ombra di dubbio, e cioè tradimento della propria coscienza, delle proprie facoltà intellettive, e del proprio mestiere. Gli intellettuali infatti hanno a disposizione, al contrario delle persone comuni, ogni mezzo per sapere, per approfondire.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Ma nel caso dei 60 anni di conflitto israelo-palestinese, con la mole schiacciate e autorevole di documenti, di prove e di testimonianze che inchiodano lo Stato ebraico, non sapere e non pronunciarsi può essere solo disonestà e vigliaccheria. Poiché in quella tragedia la sproporzione fra i rispettivi torti è così colossale che non riconoscere nel Sionismo e in Israele un “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;torto marcio&lt;/span&gt;”, una colpa grottescamente e atrocemente superiore a qualsiasi cosa la parte araba abbia mai fatto o stia oggi facendo, è ignobile. E’ un tradimento della più elementare pietas, del cuore stesso dei Diritti dell’Uomo e della legalità moderna. E’ complicità, sì, com-pli-ci-tà nei crimini ebraici in Palestina. Leggete più sotto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;I traditori nostrani abbondano, particolarmente nelle fila dell’ala ‘progressista’. Marco Travaglio guida oggi il drappello, che vede Furio Colombo, Gad Lerner, Umberto Eco, Adriano Sofri, Gustavo Zagrebelsky, Walter Veltroni, Davide Bidussa et al., affiancati dell’instancabile lavoro di falsificazione della cronaca di tutti i corrispondenti a Tel Aviv delle maggiori testate italiane. E ci si chiede: perché lo fanno? Personalmente non mi interessa la risposta, e non voglio neppure addentrarmi in ipotesi contorte del tipo ‘il potere della lobby ebraica’, la carriera, o simili. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ciò che conta è il danno che costoro causano, che è, si badi bene, superiore a quello delle armi, delle torture, delle pulizie etniche, del terrorismo. Molto superiore.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Perché una cosa sia chiara a tutti: l’unica speranza di porre fine alla barbarie in Palestina sta nella presa di posizione decisa dell’opinione pubblica occidentale, nella sua ribellione alla narrativa mendace che da 60 anni permette a Israele di torturare un intero popolo innocente e prigioniero nell’indifferenza del mondo che conta, quando non con la sua attiva partecipazione. Ma se gli intellettuali non fanno il loro dovere di denuncia della verità, se cioè non sono disposti a riconoscere ciò che l’evidenza della Storia gli sbatte in faccia da decenni, e se non hanno il coraggio di chiamarla pubblicamente col suo nome, che è: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pulizia Etnica dei palestinesi&lt;/span&gt;, mai si arriverà alla pace laggiù. E l’orrore continua. Essi, di quegli orrori, hanno una piena e primaria corresponsabilità.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;L’evidenza della Storia di cui parlo è in primo luogo: che il progetto sionista di una ‘casa nazionale’ ebraica in Palestina nacque alla fine del XIX secolo con la precisa intenzione di cancellare dalla ‘Grande Israele’ biblica la presenza araba, attraverso l’uso di qualsiasi mezzo, dall’inganno alla strage, dalla spoliazione violenta alla guerra diretta, fino al terrorismo senza freni. I palestinesi erano condannati a priori nel progetto sionista, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;e lo furono 40 anni prima dell’Olocausto&lt;/span&gt;. Quel progetto è oggi il medesimo, i metodi sono ancor più sadici e rivoltanti, e Israele tenterà di non fermarsi di fronte a nulla e a nessuno nella sua opera di Pulizia Etnica della Palestina. Questo accadde, sta accadendo e accadrà. Questo va detto, illustrato con la sua mole schiacciante di prove autorevoli, va gridato con urgenza, affinché il pubblico apra finalmente gli occhi e possa agire per fermare la barbarie.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;In secondo luogo: che la violenza araba-palestinese, per quanto assassina e ingiustificabile (ma non incomprensibile), è una reazione, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;REAZIONE&lt;/span&gt;, disperata e convulsa, a oltre un secolo di progetto sionista come sopra descritto, in particolare a 60 anni di orrori inflitti dallo Stato d’Israele ai civili palestinesi, atrocità talmente scioccanti dall’aver costretto la Commissione dell’ONU per i Diritti Umani a chiamare per ben tre volte le condotte di Israele “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;un insulto all’Umanità&lt;/span&gt;” (1977, 1985, 2000). La differenza è cruciale: REAGIRE con violenza a violenze immensamente superiori e durate decenni, non è AGIRE violenza. E’ immorale oltre ogni immaginazione invertire i ruoli di vittima e carnefice nel conflitto israelo-palestinese, ed è quello che sempre accade. E’ immorale condannare il “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;terrorismo alla spicciolata&lt;/span&gt;” di Hamas e ignorare del tutto il Grande terrorismo israeliano.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Le prove. Non posso ricopiare qui migliaia di documenti, citazioni, libri, atti ufficiali e governativi, rapporti di intelligence americana e inglese, dell’ONU, delle maggiori organizzazioni per i Diritti Umani del mondo, di intellettuali e politici e testimoni ebrei, e tanto altro, che dimostrano oltre ogni dubbio quanto da me scritto. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quelle prove sono però facilmente consultabili poiché raccolte per voi e rigorosamente referenziate&lt;/span&gt; in libri come “La Pulizia Etnica della Palestina”, di Ilan Pappe, Fazi ed., &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;o “Pity The Nation”, di Robert Fisk, Oxford University Press, e “Perché ci Odiano”, Paolo Barnard, Rizzoli BUR, fra i tantissimi. O consultabili nei siti &lt;a href="http://www.btselem.org/index.asp"&gt;http://www.btselem.org/index.asp&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.jewishvoiceforpeace.org/"&gt;http://www.jewishvoiceforpeace.org&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://zope.gush-shalom.org/index_en.html"&gt;http://zope.gush-shalom.org/index_en.html&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.kibush.co.il/"&gt;http://www.kibush.co.il&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://rhr.israel.net/"&gt;http://rhr.israel.net&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://otherisrael.home.igc.org/"&gt;http://otherisrael.home.igc.org&lt;/a&gt;. O ancora leggendo gli archivi di Amnesty International o Human Rights Watch, o ne “La Questione Palestinese” della libreria delle Nazioni Unite a New York.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E torno al “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tradimento degli intellettuali&lt;/span&gt;” nostrani. Vi sono aspetti di quel fenomeno che sono fin disperanti. Il primo è l’ignoranza in materia di conflitto israelo-palestinese di alcuni di quei personaggi, Marco Travaglio per primo; un’ignoranza non scusabile, per le ragioni dette sopra, ma anche ‘sospetta’ in diversi casi. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Un secondo aspetto è l’ipocrisia: l’evidenza di cui sopra è soverchiante nel descrivere Israele come uno Stato innanzi tutto razzista, poi criminale di guerra, poi terrorista, poi Canaglia, poi persino neonazista nelle sue condotte come potere occupante. Ricordo il 17 novembre 1948, quando Aharon Cizling, allora ministro dell’agricoltura della neonata Israele, sorta sui massacri dei palestinesi innocenti, disse: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Adesso anche gli ebrei si sono comportati come nazisti, e tutta la mia anima ne è scossa&lt;/span&gt;”. Ricordo Albert Einstein, che sul New York Times del dicembre 1948 definì l’emergere delle forze di Menachem Begin (futuro premier d’Israele) in Palestina come “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;un partito fascista per il quale il terrorismo e la menzogna sono gli strumenti&lt;/span&gt;”. Ricordo Ephrahim Katzir, futuro presidente di Israele, che nel 1948 mise a punto un veleno chimico per accecare i palestinesi, e ne raccomandò l’uso nel giugno di quell’anno. Ricordo Ariel Sharon, che sarà premier, e che nel 1953 fu condannato per terrorismo dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU con la risoluzione 101, dopo che ebbe rinchiuso intere famiglie palestinesi nelle loro abitazioni facendole esplodere. Ricordo l’ambasciatore israeliano all’ONU, Abba Eban, che nel 1981 disse a Menachem Begin: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il quadro che emerge è di un Israele che selvaggiamente infligge ogni possibile orrore di morte e di angoscia alle popolazioni civili, in una atmosfera che ci ricorda regimi che né io né il signor Begin oseremmo citare per nome&lt;/span&gt;”. Ricordo la risoluzione ONU A/RES/37/123, che nel dicembre del 1982 definì il massacro dei palestinesi a Sabra e Chatila sotto la “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;personale responsabilità di Ariel Sharon&lt;/span&gt;” un “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;atto di genocidio&lt;/span&gt;”. Ricordo le parole dello Special Rapporteur dell’ONU per i Diritti Umani, il sudafricano John Dugard, che nel febbraio del 2007 scrisse che l’occupazione israeliana era Apartheid razzista sui palestinesi, e che Israele doveva essere processata dalla Corte di Giustizia dell’Aja. Ricordo le parole dell'intellettuale ebreo Norman G. Finkelstein, i cui genitori furono vittime dell’Olocausto: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma se gli israeliani non vogliono essere accusati di essere come i nazisti, devono semplicemente smettere di comportarsi da nazisti.&lt;/span&gt;” Ricordo che esistono prove soverchianti che Israele usa bambini come scudi umani; che lascia morire gli ammalati ai posti di blocco; che manda i soldati a distruggere i macchinari medici nei derelitti ospedali palestinesi; che viola dal 1967 tutte le Convenzioni di Ginevra e i Principi di Norimberga; che ammazza i sospettati senza processo e con loro centinai di innocenti; che punisce collettivamente un milione e mezzo di civili esattamente come Saddam Hussein fece con le sue minoranze shiite; che massacra 19.000 o 1.000 civili a piacimento in Libano (1982, 2006) e poi reclama lo status di vittima del ‘terrorismo’. Ricordo che il Piano di Spartizione della Palestina del 1947 fu rigettato da Ben Gurion prima ancora che l'ONU lo adottasse, e che esso privava i palestinesi di ogni risorsa importante (dai Diari di Ben Gurion). Ricordo che la guerra arabo-israeliana del 1948 fu una farsa dove mai l’esercito ebraico fu in pericolo di sconfitta, tanto è vero che Ben Gurion diresse in quei mesi i suoi soldati migliori alla pulizia etnica dei palestinesi (sempre dai Diari di Ben Gurion); che la guerra dei Sei Giorni nel 1967 fu un’altra menzogna, dove ancora Israele sapeva in aticipo di vincere facilmente “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;in 7 giorni&lt;/span&gt;”, come disse il capo del Mossad Meir Amit a McNamara a Washington prima delle ostilità, e mentre l’egiziano Nasser tentava disperatamente di mediare una pace (dagli archivi desecretati della Johnson Library, USA); che gli incontri di Camp David nel 2000 furono un inganno per distruggere Arafat, come ho dimostrato in “Perché ci Odiano” intervistando i mediatori di Clinton; che i governi di Israele hanno redatto 4 piani in sei anni per la distruzione dell'Autorità Palestinese sancita dagli accordi di Oslo mentre fingevano di volere la pace (nomi: Fields of Thorns, Dagan, The Destruction of the PA, ed Eitam); che la tregua con Hamas che ha preceduto l’aggressione a Gaza fu rotta da Israele per prima il 4 novembre del 2008 (The Guardian, 5/11/08 – Ha’aretz, 30/12/08), con l’assassino di 6 palestinesi. E queste sono solo briciole della mole di menzogne che ci hanno raccontato da sempre sulla 'epopea' sionista.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ricordo infine Ben Gurion, il padre di Israele, che lasciò scritto: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca delle loro terre, per ripulire la Galilea dalla sua popolazione araba&lt;/span&gt;”. E ancora: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;C’è bisogno di una reazione brutale. Se accusiamo una famiglia, dobbiamo straziarli senza pietà, donne e bambini inclusi. Durante l’operazione non c’è bisogno di distinguere fra colpevoli e innocenti&lt;/span&gt;”. Quell'uomo pronunciò quelle agghiaccianti parole&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;20 anni prima della nascita dell’OLP, più di 30 anni prima della nascita di Hamas, 50 anni prima dell’esplosione del primo razzo Qassam su Sderot in Israele&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ricordo ai nostri ‘intellettuali’ di andarle a leggere queste cose, che sono in libreria accessibili a tutti, prima di emettere sentenze.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E l’ipocrisia sta nel fatto che questi negazionisti di tali orrori storici possono scrivere le enormità che scrivono sulla tragedia di Gaza, sulla Pulizia Etnica dei palestinesi, e possono dichiararsi filo-israeliani “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;appassionati&lt;/span&gt;” (Travaglio) senza essere ricoperti di vergogna dal mondo della cultura, dai giornalisti e dai politici come lo sarebbe chiunque negasse in pubblico l’orrore patito per decenni dalle &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;vittime dell’Apartheid sudafricana, o i massacri di pulizia etnica di Srebrenica e in tutta la ex Jugoslavia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il mio appello a questi colti mistificatori è: continuare a seppellire sotto un oceano di menzogne, di ipocrisia, sotto l’indifferenza allo strazio infinito di un popolo, sotto la vostra paura o la vostra convenienza, la grottesca sproporzione fra il torto di Israele e quello palestinese, causa e causerà ancora morti, agonie, inferno in terra per esseri umani come noi, palestinesi e israeliani. Sono più di cento anni che il nostro mondo li sta umiliando, tradendo, derubando, straziando, con Israele come suo sicario. Sono 60 anni che chiamiamo quelle vittime “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;terroristi&lt;/span&gt;” e i terroristi “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;vittime&lt;/span&gt;”. Questo è orribile, contorce le coscienze. Non ci meravigliamo poi se i palestinesi e i loro sostenitori nel mondo islamico finiscono per odiarci. Dio sa quanta ragione hanno, cari 'intellettuali'.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Paolo Barnard&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=86"&gt;link&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-5485428284443912391?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/5485428284443912391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/il-tradimento-degli-intellettuali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/5485428284443912391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/5485428284443912391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/il-tradimento-degli-intellettuali.html' title='IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-5094797850435687642</id><published>2009-01-11T03:43:00.004+01:00</published><updated>2009-01-11T03:55:05.549+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='speranza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sinistra'/><title type='text'>Fulvio Grimaldi: questione nazionale e internazionalismo: oggetti smarriti</title><content type='html'>&lt;span id="fullpost"&gt;....Qui, della famigerata ed esorcizzata lotta di classe si tratta. E non nei termini dell’atrofizzazione dogmatica di certi miei critici. Dico cose scontate: come ci sono negli Stati della borghesia capitalista classi da spremere e, se del caso, sopprimere, così ci sono, con le stesse identiche connotazioni sociali, ma in più anche nazionali, popoli proletari che vorrebbero acquisire i diritti dell’uguaglianza sociale e sanno che la loro conquista dipende in primis dal diritto dell’uguaglianza degli Stati. Dalla sovranità. Quella sovranità da noi ceduta nel secolo scorso e che mi echeggiava nelle orecchie come esigenza primaria, in ogni paese latinamericano percorso. Non mi si venga qui a barbugliare di proletari ebrei e proletari arabi che dovrebbero unirsi contro i padroni, sennò non se ne fa niente. Si impari dai nordirlandesi che, con la borghesia anglo-unionista che gli aveva scatenato addosso i proletari fascisti protestanti lobotomizzati, sapevano come la rivoluzione passasse per la sovranità nazionale del loro paese riunificato. Qui coloro che blaterano per il superamento degli Stati nazione sono graditissimi ciambellani ai party degli Stati più forti e delle &lt;em&gt;élites&lt;/em&gt; che ne sono foraggiate e protette.....&lt;br /&gt;Intanto, stiamo in guardia: tutto quello che questi rigurgiti di barbarie vanno facendo in giro per il mondo, sono prove di laboratorio per arrivare preparati all’immancabile scontro finale tra capitale e anticapitalismo generato dalla crisi. Potete immaginare il terrore dei padroni davanti a quelle masse senza più niente da perdere che si muoveranno, poniamo, per riprendersi le acque sequestrate dai ladri di beni comuni, per riaprire i forni limitati alla produzione di brioches per ricchi, o rioccupare col grano non inquinato da geni alieni i campi sottratti al nutrimento umano e destinati a quello delle auto ammazzamondo, o sostituire nelle scuole l’intelligenza e la conoscenza alla protervia e al rincretinimento aziendalista, o prendersi le città, le produzioni, il mare, l’aria? Ve lo immaginate?...&lt;br /&gt;Risuona, come il lamento della tramontana tra gli alberi, l’affannata domanda: cosa possiamo fare. Laggiù per ora niente. Solo capire e capire vuol dire rispettare i popoli e le loro scelte, comprendere i progetti, il quadro generale, i collegamenti, insomma la geopolitica. A fare cose concrete, visto che Israele non ammette testimoni, ci pensa per noi Vittorio Arrigoni che ieri ha rifiutato il suggerimento della nostra diplomazia e degli israeliani di far parte dell’ultimo gruppo di stranieri in uscita da Gaza. Leggetelo sul “manifesto”, nobilita quella testata.....&lt;br /&gt;Nessuno mi toglie di testa che ai nazifascisti si reagisce con tutto quello che puoi rimediare e che, nella situazione attuale, il movimento antagonista deve diffondere coscienza di tre libertà da rivendicare.&lt;br /&gt;La &lt;strong&gt;libertà nazionale&lt;/strong&gt;, che è quella che fa rizzare i peli di tanti compagni che darebbero l’anima per la libertà nazionale, cioè la sovranità, dei palestinesi, boliviani, cubani, curdi, baschi, irlandesi, magari sudtirolesi. Noi non ne abbiamo che l’impalcatura costituzionale, che, del resto, va perdendo pezzi a ogni passaggio di Gellisconi. Dal 1945 la nostra sovranità nazionale ha le manette di una subordinazione coloniale che vaioleggia tutto il territorio, alimenta lo stragismo terrorista di Stato, ci fa base e obiettivo di guerre, eventualmente nucleari. Il paese è totalmente mafizzato da una potenza predatrice interna che, in base agli accordi tra padrini e Washington del 1945, fa capo alla criminalità organizzata politico-economica delle potenze occidentali. Non c’è mossa dei nostri apparati di “sicurezza” che non risponda a dettami di Washington o Tel Aviv. L’ìntero Settentrione del paese è malgovernato e pervertito culturalmente e l’unità nazionale è minata da una forza politica che risponde agli interessi espansionistici di uno Stato del Nord.&lt;br /&gt;La &lt;strong&gt;libertà legale&lt;/strong&gt;, la legge uguale per tutti, la Costituzione e gli statuti rispettati. Qui si dà da fare, strumentalmente o meno non importa, quel Di Pietro alle cui manifestazioni certi compagni non andrebbero neanche se glielo chiedesse Lenin. Dimenticano questi compagni che la legalità sarà pure borghese, ma gliela abbiamo strappata noi. Pensate che esistesse la norma universale che “la legge è uguale per tutti” prima della rivoluzione francese, prima dell’indipendenza nazionale, e che lo statuto dei lavoratori ci sia stato benevolmente elargito da Agnelli e Mediobanca, che, andando indietro, non ci sarebbero ancora la schiavitù (che intanto ritorna) o le 17 ore di lavoro (che pure stanno tornando) se non fosse stato per classi in rivolta e per i loro martiri? E allora arricciamo il naso su chi si batte contro il Lodo Alfano, la truffa lavoricida dell’Alitalia, le intemerate contro quei pochi giudici che ancora osano perseguire i potenti? Diceva Niemoller più o meno così: dopo la legge che gli permette di far fuori gli zingari, di lagerizzare gli ebrei, di uccidere i comunisti, e noi siamo stati zitti, verrà promulgata anche quella contro di noi. E non ci sarà più nessuno a obiettare.&lt;br /&gt;La &lt;strong&gt;libertà sociale&lt;/strong&gt; è quella sulla quale ci troviamo d’accordo tutti. La fame è fame e, come dice il Che, l’alienazione è alienazione, il precariato è morte civile e sociale, l’ambiente è specie a rischio, la scuola ti mastica e di caga e per lo sciopero c’è la precettazione. Solo che a infilare la testa tutt’intera nella battaglia per questa libertà, si rischia di finire come lo struzzo: che ti si fanno da dietro. Negli ultimi tempi il discorso internazionale era svaporato nelle assise dei compagni. Era come se si fosse tagliato il filo che lega tutto. Iniziative contro la guerra? L’Afghanistan e i nostri ascari Nato? L’Iraq dalle ultime mani che spuntano dal naufragio? Tutto svaporato. Vicenza e la base d’assalto e di controllo interno, le altri basi Usa e Nato, i nostri porti requisiti dalle flotte imperiali, le atomiche a casa nostra, lo scorazzare di servizi segreti malintenzionati e terroristi, l’innesto della nostra classe politica nella malapianta USraeliana, i nostri ascari subimperialisti mandati a caccia di teste, prima serbe, poi musulmane, il nostro giornalismo alimentato, come quell’orsacchiotto semovente col tamburo, dalle pile caricate nei monopoli dell’informazione imperialista…&lt;br /&gt;Questo millennio è iniziato con un tasso di sadismo e criminalità delle élites regnanti giudaicocristiane che non ha l’uguale negli albori di altri millenni. Se passa Israele e il suo progetto di pulizia etnica dal mare al Giordano e molto oltre, se passano gli Stati Uniti, se passa l’UE, passa il fascismo, probabilmente la fine del mondo verrà anticipata di qualche evo. Per averli conosciuti, credo che quello che i palestinesi ci chiedono è di riprendere a pretendere: &lt;em&gt;“Via le nostre spedizioni militari all’estero, via le basi straniere dal nostro suolo, fuori l’Italia dalla Nato, fuori la Nato dall’Italia&lt;/em&gt;.” Non è più il tempo dei volontari internazionalisti accanto ai fedayin. Quelli erano tempi! Li ho frequentati e come li rimpiango! Ma anche gli obiettivi del nostro tempo non sono male. Basta vederli. Tutto questo non ci esime di urlare per Hamas e per chiunque difenda la Palestina, ebrei non nazisionisti in testa, fino a irrompere nei cervelli della gente, a ricattare una classe politica modellata nella melma, a far viaggiare fino all’ultimo orizzonte l’immagine d’ Israele nazificato. Rispetto a quelle negli altri paesi imperialisti, le manifestazioni in Italia sono state patetiche. Downing Street è stata sommersa da sputi e scarpe. Un tempo eravamo i primi. La caduta dell’internazionalismo si paga.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://fulviogrimaldi.blogspot.com/2009/01/hugo-chavez-onore-del-mondo-sionisti-e.html"&gt;link&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-5094797850435687642?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/5094797850435687642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/fulvio-grimaldi-questione-nazionale-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/5094797850435687642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/5094797850435687642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/fulvio-grimaldi-questione-nazionale-e.html' title='Fulvio Grimaldi: questione nazionale e internazionalismo: oggetti smarriti'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-5377996838146906145</id><published>2009-01-11T03:24:00.003+01:00</published><updated>2009-01-11T03:42:08.696+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='speranza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giusti delle nazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pietas'/><title type='text'>"Hamas non è il mostro. E' il figlio del mostro. Il mostro si chiama occupazione"</title><content type='html'>Cara Achinoam Nini,&lt;br /&gt;ho scelto di rispondere a te e non all'intera destra rabbiosa, perchè  credo che il tradimento del campo della pace superi il danno causato  dalla destra di migliaia di volte. La facilità con cui il campo della  pace si accoda ai ruggiti di guerra ostacola la creazione di un  significativo movimento che possa dare una vera resistenza  all'occupazione.&lt;br /&gt;Tu ruoti gli occhi,usi le tue parole d'amore al servizio dei tuo  popolo conquistatore e chiedi ai paletinesi di arrendersi con voce tenera. Tu dai ad Israele il ruolo di liberatore. Ad Israele - che, per oltre 60 anni, li ha occupati e umiliati. "Io so dove è il vostro cuore! E' proprio dove è il mio, con i miei figli, con la terra, con il cielo, con la musica, con la SPERANZA!" scrivi, ma Achinoam, noi abbiamo preso la loro terra e imprigionati nel ghetto chiamato Gaza. Abbiamo coperto i loro cielo con i jet da combattimento, svettanti come angeli dell'inferno e seminando morte a caso. Di quale speranza stai parlando? Abbiamo distrutto ogni possibilità di moderazione e di vita in comune nel momento in cui abbiamo saccheggiato la loro terra, mentre eravamo seduti con loro al tavolo del negoziato. Possiamo avere parlato di pace, ma li abbiamo derubati anche degli occhi. Essi volevano la terra data loro dal diritto internazionale, e noi abbiamo parlato in nome di dio.&lt;br /&gt;Chi sarebbero i laici di Gaza che si dovrebbero ribellare, quando  abbiamo calpestato il diritto internazionale, e quando il resto del mondo illuminato ignora il loro grido? Quando l'illuminismo fallisce e la moderazione è vista come una debolezza, il fanatismo religioso dà un senso di forza. Forse, se pensi alla situazione mentale della popolazione sotto assedio di Masada, potresti capire meglio il senso di ciò che sta accadendo a Gaza. I laici a Gaza trovano difficile parlare contro Hamas quando il loro ghetto è stato bombardato tutto il giorno e tutta la notte. Tu probabilmente diresti che 'non ci sarebbe bisogno di sparare su di loro se loro smettessero di farlo' ma loro sparano perchè stanno combattendo per qualcosa di più del diritto di vivere nella prigione chiamata Gaza. Loro si battono per il diritto di vivere come cittadini liberi in un paese indipendente - proprio come facciamo noi.&lt;br /&gt;"So che nel profondo del vostro cuore VOI DESIDERATE la scomparsa di questa bestia chiamata di Hamas che vi ha terrorizzato e ucciso, che ha trasformato Gaza in un mucchio di immondizia fatto di povertà, malattie e miseria", scrivi.&lt;br /&gt;Ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hamas non è il mostro, il mia cara &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Achinoam. È il figlio del mostro . &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'occupazione israeliana è il mostro.&lt;/span&gt; Essa e solo essa è responsabile per la povertà e la malattia e l'orrore. Siamo stati così spaventati  dalla sua leadership laica, che ha minato la nostra visione della Terra di Israele, che abbiamo scelto di finanziare e sostenere Hamas, nella speranza che da una politica di divide et impera avremmo potuto  andare avanti con l'occupazione per sempre, ma quando la cosa ci si è  ritorta contro, tu scegli di incolpare l'effetto invece della causa.&lt;br /&gt;Tu scrivi: "Io posso solo desiderare per voi che Israele farà il lavoro che tutti noi sapiamo deve essere fatto, e, infine, VI LIBERI da questo cancro, questo virus, questo mostro chiamato fanatismo, e oggi chiamato Hamas. E che questi assassini scoprano quanta  compassione possa ancora esistere nei loro cuori e SMETTANO di  utilizzare voi e i vostri bambini come scudi umani per la loro viltà e crimini ". Sarebbe lo stesso se la tua sorella palestinese  scrivesse: "Speriamo che Hamas faccia il lavoro per voi, e vi liberi della Destra ebraica".&lt;br /&gt;Quindi, forse, invece di ordinare a un popolo al quale abbiamo asportato chirurgicamente  ogni barlume di speranza, potresti aiutare i tuoi fratelli e sorelle in Palestina a liberarsi dall'occupazione, dall'oppressione e dall'arrogante colonialismo inflitto dal tuo paese.&lt;br /&gt;Solo allora li puoi invitare a lottare democraticamente e riportare la Palestina allo stato mentale in cui era prima che noi li spingessimo in un angolo del muro che abbiamo costruito.&lt;br /&gt;E se i tuoi fratelli in Palestina scelgono Hamas, devi rispettare la loro scelta, proprio come le nazioni del mondo hanno rispettato Israele quando ha scelto l'omicida Sharon. Hamas lo devono combattere loro, proprio come tu hai combattuto lui. Questa è la democrazia. Solo allora potrete tu e i tuoi fratelli da entrambe le parti diPalestina e Israele condividere - da uguali - la gioia della terra, il cielo e la musica; solo allora riusciremo a combattere insieme per la parità, per ogni uomo e ogni donna che vivono nella nostra terra santa. Amen.&lt;br /&gt;Udi Aloni&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3653183,00.html"&gt;link&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la traduzione è mia che parlo poco inglese, ma ci ho provato perchè meritava. Questa è compassione in senso pieno, ovvero assoluta condivisione del pensiero dell'altro e capacità di comprenderne il pensiero e le pulsioni. Di persone come il figlio di Shulamit Aloni ce ne vorrebbero a milioni in Israele. Ma non solo lì, in tutto il sedicente mondo civilizzato occidentale.  Dobbiamo tutti cambiare radicalmente il nostro modo di rapportarci coi paesi più poveri, non c'è futuro senza condivisione delle risorse e delle passioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-5377996838146906145?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/5377996838146906145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/hamas-non-il-mostro-e-il-figlio-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/5377996838146906145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/5377996838146906145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/hamas-non-il-mostro-e-il-figlio-del.html' title='&quot;Hamas non è il mostro. E&apos; il figlio del mostro. Il mostro si chiama occupazione&quot;'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-1410003537219800674</id><published>2009-01-09T18:21:00.002+01:00</published><updated>2009-01-09T20:04:07.826+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uk'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anglofascismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='criminali contro l&apos;umanità'/><title type='text'>falsi storici della propaganda angloamericana a copertura dei propri crimini o a invenzione di crimini altrui</title><content type='html'>&lt;div style="font-weight: bold;" class="lf secttl"&gt;   &lt;span id="thread_subject_site"&gt;   L’ONU massacrò oltre 100 mila civili sospettati di essere comunisti in Corea   &lt;/span&gt;   &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Le autorità sudcoreane hanno scoperto nel Paese fosse comuni&lt;br /&gt;contenenti migliaia di resti umani, compresi bambini. Le&lt;br /&gt;documentazioni finora messe insieme proverebbero che almeno 100 mila&lt;br /&gt;civili sono stati massacrati durante la guerra di Corea (1950-1953) da&lt;br /&gt;forze alleate delle Nazioni Unite, perché simpatizzanti comunisti o&lt;br /&gt;presunti tali. In alcuni casi, le forze americane sono state accusate&lt;br /&gt;di essere state presenti durante i massacri e in almeno un caso un&lt;br /&gt;funzionario americano avrebbe autorizzato lo sterminio di un gruppo di&lt;br /&gt;prigionieri. Le ricerche negli archivi degli Stati Uniti hanno&lt;br /&gt;rinvenuto documenti su un colonnello americano che diede la sua&lt;br /&gt;approvazione ad un massacro in cui furono fucilati 3.500 filo-&lt;br /&gt;comunisti. Il professor Kim Dong-Choon ha detto che vi sono stati&lt;br /&gt;almeno quattro casi documentati di bombardamenti americani sui civili.&lt;br /&gt;Gli americani temevano potessero esserci infiltrati tra di loro.&lt;br /&gt;Inoltre, forze USA erano presenti a due importanti massacri di&lt;br /&gt;migliaia di persone: Busan e Daejeon. Anche gli inglesi compaiono nei&lt;br /&gt;rapporti della Commissione, ma solo per sottolineare che essi non&lt;br /&gt;fecero sforzi sufficienti per fermare i massacri o per far pressione&lt;br /&gt;sugli americani, anche se in alcuni casi vi furono anche prese di&lt;br /&gt;posizione ufficiali. Finora era noto che fossero state commesse&lt;br /&gt;atrocità da entrambe le parti ogni volta che il fronte si spostava&lt;br /&gt;avanti e indietro ma i nuovi dati suggeriscono vi sia stato un piano&lt;br /&gt;di liquidazione di coloro che erano sospettati di simpatie comuniste&lt;br /&gt;mentre i nordcoreani avanzavano, e poi di nuovo contro i&lt;br /&gt;collaborazionisti, allorché gli Alleati avanzarono nuovamente verso il&lt;br /&gt;38° parallelo. L'inchiesta, condotta dalla Commissione nazionale&lt;br /&gt;"Verità e Riconciliazione”, è molto controversa, e si teme possa&lt;br /&gt;screditare la politica filo-americana della Corea del Sud.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-weight: bold;" class="lf secttl"&gt;   &lt;span id="thread_subject_site"&gt;   Il Lusitania trasportava davvero materiale bellico   &lt;/span&gt;   &lt;/div&gt;L’affondamento del piroscafo inglese Lusitania (7 maggio 1915), con&lt;br /&gt;quasi 1.200 civili a bordo, provocò un tale sdegno nell’opinione&lt;br /&gt;pubblica degli Stati Uniti da favorire l’intervento nella Prima guerra&lt;br /&gt;mondiale di Washington circa due anni più tardi. Così dice la storia,&lt;br /&gt;aggiungendo che il sommergibile tedesco non aveva alcun motivo di&lt;br /&gt;attaccare una nave passeggeri anche se di un paese nemico. Ma ora,&lt;br /&gt;sommozzatori hanno trovato armi nella stiva del Lusitania, indicando&lt;br /&gt;che i tedeschi hanno sempre avuto ragione nel sostenere che la nave&lt;br /&gt;stava trasportando materiale bellico e che quindi era un obbiettivo&lt;br /&gt;militare legittimo. Il vascello, diretto da New York a Liverpool,&lt;br /&gt;venne affondato a sole otto miglia a largo della costa irlandese.&lt;br /&gt;Affermando che il Lusitania era solo una nave passeggeri, gli inglesi&lt;br /&gt;accusarono subito i “pirati unni” di aver massacrato dei civili. Il&lt;br /&gt;disastro venne usato per sobillare l’odio contro i tedeschi,&lt;br /&gt;soprattutto negli Stati Uniti, da dove provenivano 128 delle 1.198&lt;br /&gt;vittime. Robert Lansing, il segretario di Stato USA, scrisse in&lt;br /&gt;seguito che l’affondamento gli diede “la convinzione che alla fine&lt;br /&gt;saremmo diventati l’alleato dell’Inghilterra”. Agli americani venne&lt;br /&gt;persino detto, falsamente, che ai bambini tedeschi era stato concesso&lt;br /&gt;un giorno di vacanza per celebrare l’affondamento del Lusitania. La&lt;br /&gt;squadra di sommozzatori che ha scoperto il carico ritiene che&lt;br /&gt;giacciano nella stiva del Lusitania circa quattro milioni di&lt;br /&gt;proiettili Remington 303 fabbricati negli Stati Uniti. La scoperta può&lt;br /&gt;aiutare a spiegare perché una nave lunga 241 metri come il Lusitania&lt;br /&gt;sia affondata in 18 minuti a causa di un solo siluro tedesco giunto a&lt;br /&gt;colpire il suo scafo. Alcuni dei 764 sopravvissuti riferirono inoltre&lt;br /&gt;di una seconda esplosione che può essere stata provocata dalle&lt;br /&gt;munizioni. Winston Churchill, che fu dapprima Lord dell’Ammiragliato e&lt;br /&gt;che a lungo è stato sospettato di conoscere le circostanze&lt;br /&gt;dell’attacco più di quanto avesse lasciato credere in pubblico,&lt;br /&gt;scrisse in una lettera confidenziale poco dopo l’affondamento: “E’&lt;br /&gt;della massima importanza attrarre le navi neutrali sulle nostre rive,&lt;br /&gt;soprattutto nella speranza di coinvolgere gli Stati Uniti contro la&lt;br /&gt;Germania. Da parte nostra vogliamo il traffico – più ce n’è meglio è -&lt;br /&gt;e se qualcuno finisce nei guai, ancora meglio”.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2009/01/la-newsletter-di-storia-in-rete-1-2009.pdf"&gt;link&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-1410003537219800674?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/1410003537219800674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/falsi-storici-della-propaganda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/1410003537219800674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/1410003537219800674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/falsi-storici-della-propaganda.html' title='falsi storici della propaganda angloamericana a copertura dei propri crimini o a invenzione di crimini altrui'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-4305750506554280559</id><published>2009-01-09T17:48:00.002+01:00</published><updated>2009-01-09T18:15:05.560+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fasciosionisti'/><title type='text'>Gaza, sempra Gaza, fortissimamente Gaza</title><content type='html'>&lt;div class="titolo"&gt;&lt;a href="http://www.ilbriganterosso.info/dblog/articolo.asp?articolo=1146"&gt;Smontiamo alcuni luoghi comuni su Gaza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/5012009-cosi-israele-moltiplica-lodio/"&gt;così Israele moltiplica l'odio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-4305750506554280559?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/4305750506554280559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/gaza-sempra-gaza-fortissimamente-gaza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/4305750506554280559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/4305750506554280559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/gaza-sempra-gaza-fortissimamente-gaza.html' title='Gaza, sempra Gaza, fortissimamente Gaza'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-4862080148273626523</id><published>2009-01-08T15:09:00.002+01:00</published><updated>2009-01-08T15:14:22.896+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regime neofascista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fasciosionisti'/><title type='text'>Partigiani e deportati come le truppe di Salò</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Un progetto di legge, numero 1360, e un colpo di mano che metterà il Parlamento di fronte alla scelta di equiparare i partigiani che combatterono contro il fascismo e il nazismo, contro la guerra praticata da Benito Mussolini a fianco di Adolf Hitler, per la liberazione dell'Italia da un'infame dittatura interna ed esterna, con i miliziani della Repubblica di Salò, le truppe irriducibili che volevano continuare a tenere il Paese a ferro e fuoco, quelli che consegnarono migliaia di ragazzi italiani nelle mani dei rastrellatori tedeschi e gli ebrei del ghetto di Roma, di Venezia, di Torino, di Milano, nelle mani dei loro torturatori e di chi li avrebbe avviati ai lager e ai forni crematori.&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;Il progetto di legge - firmato in sostanza da parlamentari del "Popolo delle libertà" come Nicola Cristaldi, ex presidente dell'Assemblea regionale siciliana, o dal vicesindaco di Milano Riccardo De Corato, noti eredi del Fuan, del Movimento sociale italiano e di Alleanza nazionale, ma anche da qualche esponente (che poi ha ritirato la firma) del Partito democratico di dubbia memoria storica come Paolo Corsini, ex sindaco di Brescia, che pure ha scritto il libro Da Salò a Piazza della Loggia ed è stato presidente del suo gruppo in Commissione Stragi - è in discussione ora, al rientro dalle vacanze natalizie, al primo punto dei lavori in corso alla Commissione Difesa della Camera dei deputati, il cui presidente Edmondo Cirielli (sì, proprio lui, anch'egli proveniente dai vertici irpini di An, nonché dall'alta formazione militare dell'Accademia della Nunziatella) ne è anche il relatore. Tanto per dire quale rilievo e importanza venga attribuito a una tale proposta dal centrodestra, più precisamente dall'"ala nera" del centrodestra, suscitando peraltro molti dubbi e distinguo, espressi in Commissione, tra le file della Lega.&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;Si tratta infatti di un nuovo capitolo di quel processo di omologazione (tutti ugualmente buoni oggi, tutti ugualmente cattivi ieri, o tutti eroi posti sullo stesso altarino), di ricostruzione di una verginità ideologica e di "revisionismo storico", ovvero di riscrittura della realtà storica per come quelli di noi che hanno un po' più di sessant'anni hanno vissuto e ricordano assai bene e con molto dolore, cui hanno contribuito non poco le prese di posizione, in nome di una presunta "memoria condivisa" e declamata "riconciliazione nazionale", molti rappresentanti "al di sopra di ogni sospetto" del centrosinistra, come l'ex presidente della Camera Luciano Violante, ma anche il lavoro di ricerca e riedizione (o di pentimento e confessione, sulla via di una laicità trascesa al misticismo in nome della "verità" ex post) di esponenti dell'intellighenzia che si è sempre detta vicina al centrosinistra: prima al Psi di Craxi, poi al Pci di Berlinguer, adesso al Pd di Veltroni.&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;Sta di fatto che l'Associazione nazionale partigiani italiani (Anpi) e le altre organizzazioni che rappresentano gli ex internati (Anei), gli ex deportati (Aned), i perseguitati politici (Anppia) e l'Associazione nazionale famiglie italiane martiri caduti per la libertà della patria (Anfim), sono in forte allarme. Innanzitutto perché il primo firmatario del progetto di legge numero 1360 è quell'onorevole Lucio Barrani, ex sindaco di Aulla e di Villafranca in Lunigiana, che ha fatto erigere nella piazza principale di Aulla la statua a grandezza naturale di Bettino Craxi in marmo bianco di Carrara e ha apposto a Villafranca una lapide commemorativa che dice: «In ricordo di Benito Mussolini, ospite in questo borgo nel triste gennaio 1945, quando reduce dalle retrovie della linea gotica s'avviava al tragico epilogo della sua vita avventurosa».&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;Si tratta dello stesso sindaco che, dopo aver dichiarato il suo comune "dedipietrizzato" ai tempi di Tangentopoli, ha deliberato la posa in opera in tutto il territorio municipale di cartelli stradali che indicano e impongono il "divieto di prostituzione".&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;Ma l'allarme vero delle associazioni partigiane, raccolto da alcuni parlamentari, storici e giuristi, che martedì prossimo ne discuteranno nella Sala del Cenacolo di Vicolo Valdina a Roma, in un confronto su «Totalismo e democrazia» presieduto da Armando Cossutta, riguarda proprio il contenuto della proposta di legge che, partendo da un antefatto "nobile" quale la costituzione dell'Ordine di Vittorio Veneto, che prevede il riconoscimento dei meriti e dei diritti dei combattenti e reduci impegnati sui due fronti della Grande Guerra, vorrebbe adesso istituire in parallelo il cosiddetto "Ordine del Tricolore" (e il nome è già un primo indizio) nonché il conseguente «adeguamento dei trattamenti pensionistici di guerra» (secondo indizio ben preciso e mirato).&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;Il senatore Cossutta ci ha detto che «già nelle ultime legislature era stata avanzata analoga proposta. Siamo però sempre riusciti a impedirglielo. Ma adesso si prepara un vero e proprio colpo di mano, inaccettabile sotto il profilo morale e politico, oltre che da un punto di vista giuridico e storico, che equipara quelli che facevano i rastrellamenti per conto dei tedeschi a chi è stato internato nei campi di concentramento e a chi ha fatto la Resistenza».&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;Assieme a lui ne discuteranno lo storico Claudio Pavone, il vicepresidente vicario dell'Anpi Raimondo Ricci, la deputata del Partito democratico Marina Sereni, il presidente emerito della Corte costituzionale Giuliano Vassalli, «per cercare di avviare un campagna di informazione e di chiarificazione», perché i proponenti, nella presentazione della proposta di legge, scrivono: «L'istituzione dell'Ordine del Tricolore deve essere considerata un atto dovuto verso tutti coloro che impugnarono le armi e operarono una scelta di schieramento convinti della "bontà" (sic, con tanto di virgolette!) della loro lotta per la rinascita della Patria».&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;L'articolo 2 prevede che tale onorificenza (e quello che ne consegue) sia conferita: «A coloro che hanno prestato servizio militare per almeno sei mesi, anche a più riprese, in zona di operazioni, nelle Forze armate italiane durante la guerra 1940-1945 e che siano invalidi; a coloro che hanno fatto parte delle formazioni armate partigiane o gappiste, regolarmente inquadrate nelle formazioni dipendenti dal Corpo volontari della libertà, oppure delle formazioni che facevano riferimento alla Repubblica sociale italiana; ai combattenti della guerra 1940-1945; ai mutilati e invalidi della guerra 1940-1945 che fruiscono di pensioni di guerra; agli ex prigionieri o internati nei campi di concentramenti o di prigionia, nonché ai combattenti nelle formazioni dell'esercito nazionale repubblicano durante il biennio 1943-1945». Che poi sarebbero quelli che dopo l'8 settembre 1943 fecero la guerra ai partigiani, all'esercito di liberazione, ai militari agli ordini del generale Badoglio, alle forze armate alleate sbarcate in Sicilia e ad Anzio e alle truppe che combatterono contro l'esercito tedesco in ritirata. Insomma, quelli che fino all'ultimo furono i fiancheggiatori dei nazisti e i torturatori delle popolazioni civili che resistettero alle Squadre Speciali in fuga.&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;E per essere sicuri che le benemerenze siano "equamente" assegnate e ripartire, l'articolo 4 che definisce la composizione dell'Ordine del Tricolore precisa: «Il Capo dell'Ordine è il Presidente della Repubblica. L'Ordine è retto da un Consiglio composto da un tenente generale o ufficiale di grado corrispondente che lo presiede, da due generali, di cui uno dell'Aeronautica militare, e da un ammiraglio, in rappresentanza delle Forze armate; dal presidente dell'Associazione nazionale combattenti della guerra di liberazione inquadrati nei reparti regolari delle Forze armate italiane che hanno partecipato alla guerra di liberazione; dal presidente dell'Associazione nazionale combattenti e reduci; dal presidente dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia e dal presidente dell'Istituto storico della Repubblica sociale italiana, nominati dal Presidente della Repubblica su proposta del ministro della Difesa».&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;Si prevedono, tra le altre cose, «200 milioni di euro l'anno, a decorrere dal 2009», di «adeguamento pensionistico», compreso quello per l'«assegno supplementare spettante alle vedove». E siccome tali risorse non erano previste né nel dispositivo di bilancio di quest'anno né nella legge finanziaria triennale che resterà in vigore fino al 2011, si dà mandato al ministro dell'Economia e delle Finanze di «apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio».&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilbriganterosso.info/dblog/articolo.asp?articolo=1147"&gt;link&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se i signori deputati ebrei della PDL e i capi della comunità ebraica che  menano vanto di andare a braccetto con gli Alemanno e i Fini tacciono ora, non osino MAI PIU' accusare chiunque di antisemitismo dopo che in cambio dell'appoggio a Israele consentono ai fascisti di equiparare i carnefici dei loro avi alle vittime&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-4862080148273626523?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/4862080148273626523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/partigiani-e-deportati-come-le-truppe.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/4862080148273626523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/4862080148273626523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/partigiani-e-deportati-come-le-truppe.html' title='Partigiani e deportati come le truppe di Salò'/><author><name>amaryllide</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-8388335929518094959</id><published>2009-01-08T00:07:00.011+01:00</published><updated>2009-01-08T00:53:51.925+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><title type='text'>Gaza ora e sempre. Palestina libera, governo israeliano all'Aja</title><content type='html'>&lt;a style="color: rgb(0, 0, 0);" href="http://www.haaretz.com/hasen/spages/1052621.html"&gt;Akiva Eldar: Israele e la logica coloniale a Gaza e nei T.O.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://pensatoio.ilcannocchiale.it/post/2136375.html" style="color: rgb(0, 0, 0);" name="2136375"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 0);" href="http://pensatoio.ilcannocchiale.it/post/2136375.html"&gt;&lt;span&gt;Danilo Zolo : a Gaza stiamo assistendo allo splendore del supplizio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;                                         &lt;br /&gt;&lt;!--  &lt;div class="canali_path"&gt;&lt;a href="javascript:history.go(-1)"&gt;http://frammentivocalimo.blogspot.com/2009/01/michel-warschawski-israele-loccupante.html&lt;/a&gt; &gt; articolo &lt;/div&gt; --&gt;   &lt;a style="color: rgb(0, 0, 0);" href="http://it.peacereporter.net/articolo/13522/%22Israele+%26egrave%3B+l%26rsquo%3Boccupante%22"&gt;&lt;span&gt;Michel Warschawski:    &lt;/span&gt;Israele è l’occupante. Il resto è menzogna&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 0);" href="http://it.peacereporter.net/articolo/13537/Gaza%2C+almeno+220+bambini+palestinesi+uccisi+dall%27inizio+dell%27attacco+israeliano"&gt;Gaza, almeno 220 bambini palestinesi uccisi dall'inizio dell'attacco israeliano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 0);" href="http://www.giornalismi.info/aldovincent/articoli/art_1401.html"&gt;Times: Dobbiamo correggere l'immagine distorta che abbiamo di Hamas&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 0);" href="http://www.infopal.it/leggi.php?id=10347&amp;amp;PHPSESSID=541e9b9405e90e4e63f03da50224ee59"&gt;&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;Nel nome del popolo palestinese&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; di Tariq  Ramadan &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 0);" href="http://uk.youtube.com/watch?v=KntmpoRXFX4"&gt;&lt;span&gt;la Cnn conferma che la tregua è stata rotta da Israele&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 0);" href="http://www.infopal.it/leggi.php?id=10339&amp;amp;PHPSESSID=541e9b9405e90e4e63f03da50224ee59"&gt;&lt;span&gt;il Nobel per la Pace Maguire: l'Onu crei un Tribunale Criminale internazionale per Israele&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="titolo_singolo"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-8388335929518094959?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/8388335929518094959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/gaza-ora-e-sempre-palestina-libera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/8388335929518094959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/8388335929518094959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/gaza-ora-e-sempre-palestina-libera.html' title='Gaza ora e sempre. Palestina libera, governo israeliano all&apos;Aja'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-7560121069712018643</id><published>2009-01-07T20:19:00.003+01:00</published><updated>2009-01-08T00:54:15.452+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='europa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capitalismo suicida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ucraina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='russia'/><title type='text'>sulla guerra del gas tra Ucraina e Russia</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;a href="http://www.russiatoday.com/employee/27/blog/90"&gt;Solving the great gas dispute&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.rferl.org/content/Gazprom_Simply_Wants_To_Get_Paid/1367322.html"&gt;Gazprom simply wants to get paid&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://gazpromnation.splinder.com/post/19513752"&gt;Gazprom: rotte alternative "assolutamente necessarie" &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-7560121069712018643?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/7560121069712018643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/sulla-guerra-del-gas-tra-ucraina-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/7560121069712018643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/7560121069712018643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/sulla-guerra-del-gas-tra-ucraina-e.html' title='sulla guerra del gas tra Ucraina e Russia'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-7966175969116972356</id><published>2009-01-06T22:26:00.000+01:00</published><updated>2009-01-06T22:27:52.455+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='obamafascismo'/><title type='text'>Lettera aperta a Barack Hussein Obama</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:100%;"&gt;1° gennaio 2009&lt;br /&gt;            &lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;Caro signor presidente&lt;/strong&gt;,&lt;br /&gt;            Non ho votato per lei nell'elezione presidenziale perché sono malese. Ma mi considero uno dei suoi spettatori, perché ciò che fa o dice che farà, interesserà me e pure il mio paese. Accolgo favorevolmente la vostra promessa di cambiamento. Certamente il vostro paese, gli Stati Uniti d'America, ha bisogno di molti cambiamenti, ciò perché l'America e gli Americani sono divenuti il popolo più odiato nel mondo. Neanche gli europei gradiscono la vostra arroganza..&lt;br /&gt;Tuttavia, una volta eravate ammirati ed accettati perché avete liberato molti paesi dall’occupazione e dall'assoggettamento.&lt;br /&gt;            È abitudine, nel primo giorno del nuovo anno, che le persone si facciano gli auguri. Dovete aver già ricevuto degli auguri, ma mi permetto di suggerirle, gentilmente, di compiere le seguenti azioni, nel perseguimento del cambiamento.&lt;br /&gt;            1) La finisca con gli assassini. Gli Stati Uniti sono troppo presi dall’assassinio nel realizzare i propri obiettivi. La chiamate guerra, ma le guerre di oggi non vedono solo i militari di carriera combattere e uccidere. È piuttosto il popolo che viene ucciso, centinaia di migliaia di persone comuni e innocenti. Interi paesi sono devastati. La guerra è primitiva, il modo dei trogloditi di occuparsi di un problema. Arrestato la vostra accumulazione di armi e la vostra progettazione di guerre future.&lt;br /&gt;            2) La finisca col vostro supporto indiscriminato, in soldi ed armi, agli assassini israeliani. Gli aerei e le bombe che uccidono il popolo di Gaza, provengono da voi.&lt;br /&gt;            3) Smetta di applicare sanzioni contro paesi che non possono fare lo stesso contro di voi. Nell'Irak le vostre sanzioni hanno ucciso 500.000 bambini privandoli delle medicine e degli alimenti. Altri nascono deformi. Che cosa avete ricavato con questa crudeltà? Niente, tranne l'odio delle vittime e delle persone rette.&lt;br /&gt;            4) Impedisca ai vostri scienziati e ai ricercatori d’inventare nuove e sempre più diaboliche armi, per uccidere più efficacemente e più persone.&lt;br /&gt;            5) Fermi la produzione della vostra industria d’armi. Fermi le vendite di vostre armi al mondo. È denaro sporco di sangue che guadagnate. Non è Cristiano.&lt;br /&gt;            6) Smetta di provare a democratizzare tutti i paesi del mondo. La democrazia può funzionare per gli Stati Uniti ma non funziona sempre per altri paesi. Il popolo non deve essere ucciso solo perché non è democratico. La vostra crociata per democratizzare i paesi ha ucciso più gente che i governi autoritari che avete rovesciato. E comunque, non state vincendo.&lt;br /&gt;            7) Fermi quei casinò che chiamate istituzioni finanziarie. Fermi gli hedge funds, i derivati ed il commercio di valuta. Fermi le banche dal prestare miliardi di soldi inesistenti. Regoli e sorvegli le vostre banche. Imprigioni le canaglie che hanno realizzato profitti con l'abuso del sistema.&lt;br /&gt;            8) Firmi il protocollo di Kyoto ed altri accordi internazionali.&lt;br /&gt;            9) Mostri rispetto per le Nazioni Unite.&lt;br /&gt;            Ho molti altri consigli per il cambiamento che penso dovrebbe considerare ed intraprendere, ma credo che abbia già abbastanza sul suo tavolo, per questo 2009° anno dell'era cristiana.&lt;br /&gt;            Se potrà compiere soltanto uno delle cose che le ho suggerito, sarà ricordato dal mondo come un grande leader. Allora gli Stati Uniti saranno ancora una nazione ammirata. Le vostre ambasciate potranno abbattere gli alti recinti e i fili spinati che li circondano.&lt;br /&gt;            Le auguro un felice anno nuovo e una grande presidenza.&lt;br /&gt;            Cordiali saluti,&lt;br /&gt;            &lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;Dott. Mohamad Mahathir (Ex Primo Ministro della Malesia)&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&amp;amp;aid=11584"&gt;link&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-7966175969116972356?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/7966175969116972356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/lettera-aperta-barack-hussein-obama.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/7966175969116972356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/7966175969116972356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/lettera-aperta-barack-hussein-obama.html' title='Lettera aperta a Barack Hussein Obama'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-6727459302534949283</id><published>2009-01-03T17:01:00.002+01:00</published><updated>2009-01-03T17:14:05.651+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><title type='text'>Gaza again</title><content type='html'>&lt;a href="http://prcluzzi.blogspot.com/2009/01/comunicato-del-fronte-popolare-per-la.html"&gt;Comunicato del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pensatoio.ilcannocchiale.it/post/2132534.html"&gt;intervista a Richard Falk su Israele e Gaza&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-6727459302534949283?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/6727459302534949283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/intervista-richard-falk-su-gaza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/6727459302534949283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/6727459302534949283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/intervista-richard-falk-su-gaza.html' title='Gaza again'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-6251807315077301134</id><published>2009-01-03T00:28:00.000+01:00</published><updated>2009-01-03T00:29:35.918+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capitalismo suicida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='obamafascismo'/><title type='text'>«Nessun new deal» Le illusorie speranze riposte in Obama</title><content type='html'>«Molte delle aspettative e delle speranze che gli americani hanno riposto in Barack Obama per superare la disastrosa crisi economica, verranno presto disattese. La sua elezione alla presidenza degli Stati uniti costituisce per tutti un gran sollievo dopo gli anni bui di George W. Bush e Co. Ma l'illusione di un partito Democratico come veicolo per un cambiamento significativo e di una vera trasformazione strutturale di questa società devono essere accantonate». E' con questa analisi radicale, fatta a poche settimane dall'elezione di Obama, che inizia l'intervista con Stanley Aronowitz docente alla City University di New York. Aronovitz, tra i più acuti analisti marxisti della società americana, autore e saggista, candidato per le elezioni al governatorato di New York nel 2002, è stato leader sindacale fra i più temuti dall'industria metallurgica durante le lotte degli anni Ottanta. È autore di un nuovo «Manifesto», pubblicato e distribuito in ottobre, per la formazione di una nuova sinistra radicale in America.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Qual è la sua lettura della grave situazione economica americana, paragonata alla depressione degli anni Trenta?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La crisi economica è solo il sintomo della crisi finanziaria profonda del sistema capitalista americano che si protrae da oltre vent'anni. Le soluzioni adottate dal governo sono mirate a tamponare i sintomi, ma non a sanare i guasti né le cause strutturali che hanno determinato questo meltdown dell'economia.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Che cosa non ha più funzionato?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'esplosione della bolla dell'intero sistema finanziario americano, così come in parte in Europa occidentale, è la conseguenza dei seguenti fattori: una politica economica di massiccia deindustrializzazione; la deregolamentazione del mercato e l'assenza di limiti e controlli da parte istituzionale. Questo è stato l'andamento dall'era Reagan in poi. L'economia americana, e penso valga anche per l'Europa, ha mirato alla creazione di capitale fittizio, non legato all'economia reale. Le banche hanno distribuito carte di credito a chiunque fosse stato disponibile ad incentivare i consumi, che oggi ammontano al 72 per cento del Pil. L'indebitamento di una intera fetta della classe media americana e la scomparsa progressiva dei lavori di produzione interna agli Usa, rimpiazzata da una economia di servizi dal salario dimezzato, tutti questi elementi hanno mandato in tilt l'intero sistema fiscale americano e conseguentemente l'intero sistema economico.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il governo è intervenuto con 750 miliardi di dollari per salvare il sistema bancario. Quali saranno le conseguenze per milioni di cittadini tassati, ma sul lastrico?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'obiettivo è salvare il sistema finanziario dalla bancarotta. Si persegue una politica monetaria e non fiscale a discapito della «middle class». Gli ultimi dati parlano di ben 37 milioni di americani sotto la soglia di povertà e, si prevede, la cifra salirà a 50 milioni. Stiamo vivendo un replay della politica economica instaurata durante gli anni Venti dai «Robber Barons». Le conseguenze sono la decimazione di decine di migliaia di posti di lavoro in tutti i settori, con una disoccupazione destinata a salire all'11% in futuro e una discesa vorticosa dei consumi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I governi europei invocano il ripristino di forti regolamentazioni del mercato. Qual è la posizione degli Usa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Da parte del governo non c'è alcuna intenzione né volontà di tornare a imporre nuove regole al mercato, contrariamente a quanto accade in Europa dove esiste in parte ancora un'idea di «contratto sociale».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il presidente Obama promette limiti al processo di deregolamentazione. Ci sarà un nuovo new deal?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Obama adotterà delle misure correttive al sistema economico, ma sarà troppo poco e troppo tardi. Il progetto di programmazione economica promesso non è sufficiente per invertire la spirale negativa della grave situazione economica.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ritiene quindi illusorie le aspettative di chi auspicava un cambiamento strutturale della societa americana con minori iniquità e più giustizia sociale?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gli Stati uniti perseguono una politica monetaria e non fiscale con massicci investimenti nel settore delle infrastrutture fatiscenti, aumento dei sussidi di disoccupazione, dell'assistenza sanitaria, dell'educazione e soprattutto una politica del pieno impiego. Ritengo che questo continuerà con Obama. E' una politica economica che risale alla presidenza di Nixon e alle misure che, nel l971, abolirono gli accordi di Bretton Woods: abbassamento dei tassi bancari per attrarre capitali esteri; interventi di aiuto alle banche e alla General Motors. Modificare questa posizione significherebbe ammettere il fallimento del sistema capitalista. Negli ultimi sessanta anni, anche se il sistema capitalista era in declino, attraverso un'economia dalla base fittizia è riuscito a incrementare in maniera esponenziale i consumi. La massa si è illusa di poter soddisfare i propri bisogni essenziali, al punto che persino le forze alternative di sinistra non potevano assumersi il ruolo anticapitalista, perché si scontrava con la percezione generalizzata, anzi globalizzata, che il sistema funzionava.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In questo contesto fallimentare che può fare Obama?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il trend generale della posizione americana non sarà il new deal di Roosevelt. Richiederebbe un intervento programmatico, investendo tutti i 750 miliardi di dollari serviti per salvare le banche, nelle infrastrutture del sistema. Invece l'utilizzo delle nostre tasse serve per continuare ad oliare la politica monetaria del sistema. L'elezione di Obama rappresenta una ventata di sollievo dagli anni bui di Bush, ma un Democratico a guida del paese non è detto significhi un'opposizione radicale al sistema vigente.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perché pensa questo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I leader preposti ai dicasteri e già scelti da Obama sono gli stessi che rappresentano le posizioni di centrodestra del partito Democratico, in continuità con la deregolamentazione perseguita da Clinton. La spinta per un vero cambiamento strutturale non ha rappresentanza istituzionale, sebbene nella società civile esistano vari movimenti alternativi molto attivi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per la sua esperienza personale lei conosce bene i sindacati, che ruolo avranno? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La prospettiva dei sindacati americani oggi è quella di andare a braccetto con gli stessi datori dell'industria. Sono tornati alla vecchia posizione di collaborare con l'industria, né più né meno di quanto avveniva negli anni Venti. Si sono trasformati in «Company-Unionism», come di diceva in quel periodo. Di fatto il 40 per cento della classe operaia dello stato dell'Ohio industriale si era schierato inizialmente per Mc Cain non per Obama.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20081231/pagina/02/pezzo/238381/"&gt;link&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-6251807315077301134?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/6251807315077301134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/nessun-new-deal-le-illusorie-speranze.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/6251807315077301134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/6251807315077301134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/nessun-new-deal-le-illusorie-speranze.html' title='«Nessun new deal» Le illusorie speranze riposte in Obama'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-6763530981926322713</id><published>2009-01-02T00:42:00.007+01:00</published><updated>2009-01-03T02:27:25.346+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='israele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capitalismo suicida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occidente barbaro'/><title type='text'>ancora sul macello di Gaza</title><content type='html'>Gad Lerner (&lt;a href="http://www.gadlerner.it/2008/12/30/la-guerra-lampo-che-snatura-israele.html"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;link&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.gadlerner.it/2008/12/28/quel-sangue-versato-non-servira-a-nulla.html"&gt;link&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Gideon Levy again (&lt;a href="http://www.arabnews.it/2008/12/29/la-tragica-inutilita-della-guerra-di-gaza/"&gt;link&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Joseph Halevi (&lt;a href="http://www.rete-eco.it/approfondimenti/politiche-israeliane/3880-la-sicurezza-di-israele-eterna-bugia.html"&gt;link&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Mustafa Barghouti (&lt;a href="http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&amp;amp;op=viewarticle&amp;amp;artid=8470"&gt;link&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Richard Falk (&lt;a href="http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&amp;amp;op=viewarticle&amp;amp;artid=8473"&gt;link&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Dennis Kucinich (&lt;a href="http://achtungbanditen.splinder.com/post/19454336/Dennis+J.+Kucinich+a+Ban+Ki-Mo"&gt;link&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Nir Rosen (&lt;a href="http://www.tlaxcala.es/pp.asp?reference=6715&amp;amp;lg=it"&gt;link&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;zia Dacia (&lt;a href="http://www.verbavalent.com/node/335"&gt;link&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Mario Badino (&lt;a href="http://mariobadino.noblogs.org/post/2008/12/31/contro-i-bombardamenti-nessun-antisemitismo"&gt;link&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Neve Gordon e Jeff Halper (&lt;a href="http://achtungbanditen.splinder.com/post/19465079/Dov%27%C3%A8+lo+sdegno+accademico+pe"&gt;link&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Fulvio Grimaldi (&lt;a href="http://fulviogrimaldi.blogspot.com/2009/01/il-quarto-reich-da-abramo-erode-da.html"&gt;link&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Michel Warschawski (&lt;a href="http://bellaciao.org/it/spip.php?article22643"&gt;link&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;il compagno Ran HaCohen (&lt;a href="http://www.antiwar.com/hacohen/"&gt;link&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;gli ebrei contro l'occupazione (&lt;a href="http://www.rete-eco.it/approfondimenti/europa-usa-etc/3911-gaza.html"&gt;link&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;un altro di quelli che in Israele chiamano mentsch, il nipote di Netanyahu (&lt;a href="http://achtungbanditen.splinder.com/post/19471498/La+maggioranza+degli+israelian"&gt;link&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;altri ebrei con le palle cubiche, sicuramente più cazzuti dei vigliacchi che bombardano Gaza senza rischiare nemmeno i colpi di una contraerea inesistente (&lt;a href="http://december18th.org/"&gt;link&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.seruv.org.il/english/default.asp"&gt;link&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;la lobby ebraica "liberal" negli USA (&lt;a href="http://jstreet.org/campaigns/statement-jeremy-ben-ami-executive-director-israeli-airstrikes-gaza"&gt;link&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;insomma, c'è un fronte pacifista ebraico enorme, e praticamente nessun partito che lo supporta, visto che persino il Meretz è per la guerra (e infatti ha imbarcato la trimurti pacifinta Oz, Grossmann, Yehoshua, quelli che "la guerra è brutta brutta ma il nemico è cativo cativo per cui ci tocca essere a favore, ma noi siamo taaaaanto pacifisti"). Restano solo i compagni di Hadash.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18145831-6763530981926322713?l=amaryllide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amaryllide.blogspot.com/feeds/6763530981926322713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/ancora-sul-macello-di-gaza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/6763530981926322713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18145831/posts/default/6763530981926322713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/ancora-sul-macello-di-gaza.html' title='ancora sul macello di Gaza'/><author><name>amaryllide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17282540856051738688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18145831.post-452875581456797543</id><published>2008-12-28T22:36:00.014+01:00</published><updated>2009-01-02T04:00:12.120+01:00</updated>
